Perchè sei Mia – Lisa Kleypas

Ci sono diverse categorie di donne che detesto con anima e corpo. Di queste, le Gatte Morte sono le peggiori. Quelle che mi fanno rimescolare le interiora e bestemmiare in lingue che nemmeno sapevo di conoscere. E qui, in questo insulsissimo libro, c’è la Regina delle Gatte Morte.

Ma andiamo con ordine.

Ho scelto la vecchia cover perchè è triste e squallida e rappresenta appieno il contenuto del libro.

La Trama: Non può davvero sposarlo. Alla sola vista dell’anziano lord Clifton la giovane Madeline rabbrividisce di ribrezzo! E pur di non sottostare alla decisione dei suoi genitori, Madeline è disposta a tutto. Fugge così a Londra, con l’intento di diventare l’amante dell’attore e seduttore più famoso del momento: Logan Scott, il proprietario del Capital Theatre. Indurito dai tradimenti subiti, Logan non ha però alcuna intenzione di farsi coinvolgere in una relazione e la respinge. Ma Maddie è innocente, solare, bella, appassionata ed è impossibile resisterle…

Ed ora la parola alla giurata – Spoilerissimi e buon 2018 a tutti

E pensare che all’inizio mi piaceva. Ok, eravamo in peno fantasy ma tutto sommato gradevole. Lei costretta dai genitori al fidanzamento con un vecchio, grasso, puzzolente e anche vagamente porco. Lui bellissimo, con una Sad Story da manuale, ombroso, indurito dalla vita (in tutti i sensi perchè è uno scopatore seriale di passerotte), cinico e scontroso, virtuosissimo attore di teatro che secondo il mio umilissimo e modesto parere ricorda molto il mai dimenticato Laurence Olivier.

In breve lei decide di rovinarsi per fare in modo che il promesso sposo la ripudi e, siccome non è certo scema, sceglie come sventrapassera Logan Scott, bellissimo e sexyssimo attore di teatro. Premetto che lei si crede scialba ed insignificante ma non lo è affatto perchè tutti le sbavano dietro. Inspiegabilmente finisce per essere assunta come aiuto segretaria in teatro ma in realtà, essendo un incrocio tra Leonardo da Vinci e Pico della Mirandola, fa un po’ di tutto, dalla sarta alla sguattera, alla contabile, alla suggeritrice. Non si sa bene quando abbia imparato a lavorare 152 ore al giorno considerato che nella vita non ha mai fatto un cazzo, ma lei riesce ad inserirsi senza difficoltà nel dissoluto ambiente teatrale, a farsi amare da tutti e a far venire il durello a Logan ogni cazzo di volta che la vede, ma siccome lui ha giurato di non affezionarsi MAI a nessuno, la evita come la peste e la insulta continuamente.

E fin qui la sbobba funziona.

Però….. però lei comincia a far uscire la sua vera natura: Il Gattamortismo.
Infatti sembra remissiva, sembra docile, sembra timida ed innocente, sembra una formichina efficiente che non smette mai di lavorare ed adora compiacere….ma…
……
…. in realtà è un troione che usa la tattica della finta debolezza per poi attaccarsi come una cozza morta alla sua preda e nutrirsi delle sue debolezze e dei suoi incubi come un fungo saprofita. Usa quel cazzo di sorriso pseudoinnocente che, inspiegabilmente, frega il 99% delle persone e si intrufola nelle vite altrui per rubare segreti e confessioni, da utilizzare per i suoi sordidi scopi….in questo specifico caso farsi sverginare dal figo di turno.

E se notate una certa acredine nella mia descrizione di Madeline, ci avete visto giusto perchè incappo costantemente in donnacce che sono tutte sorrisi, buoni sentimenti falsi e pochissima sostanza, che con il loro atteggiamento Gattamortaio mettono in cattiva luce la mia anima fatta di cinismo e concretezza, facendomi sembrare a tutti gli effetti la Grimilde che in fondo sono.

Il peggio del peggio del peggio arriva quando un’epidemia di scarlattina o roba simile, mette a letto metà della compagnia teatrale e Logan si ammala.
Ora.
Una persona normale o quantomeno una persona con un minimo di decenza si sarebbe limitata a caricarlo in carrozza e a lasciarlo nelle amorevoli mani di governante e valletto, ma Maddie no, il vaccone cosmico si intrufola in casa di Logan fingendosi la sua amante e resta al capezzale dello gnoccolone approfittando della situazione per smarmellarselo tutto nudo ogni 10/15 minuti. Che poi parliamone, non si fa. Ma con che coraggio ti piazzi in casa di uno che non ti vuole e che è gelosissimo della sua privacy e gli stai addosso? Ma non ti vergogni? E soprattutto figlia mia sei malata forte, vai a farti curare.

Purtroppo quando lui si riprende dalla malattia invece di defenestrarla se la scopa con tutti i sacri crismi [cazzo grosso ed orgasmi multipli] finendo con l’innamorarsi della “povera ed innocente” ragazzina che in realtà gli ha succhiato l’anima e chissà cos’altro.

E peggio del peggio del peggio, c’è l’arrivo del padre di lei che la smaschera all’urlo di “razza di coglione, non ti sei accorto che quella puttanella di mia figlia ti ha fregato e si è fatta sverginare solo per non sposare il vecchio pirla puzzolente che volevamo affibbiarle?”. Seguono Logan che fa quello a cui non frega un cazzo ma in realtà soffre come un cane e lei che torna a vestire i panni della piagnina che si dispiace della situazione perchè in realtà Lo Ama da Sempre, dove il “Sempre” è il momento in cui l’ha visto su una locandina.

Un po’ come se io amassi da sempre Jason Momoa perchè ho una sua foto come sfondo desktop e mi vorrei far sbattere dal manzo per ore. Direi che chiamarlo amore suona un po’ eccessivo.

La faccio breve e prendo due Maalox per agevolare.

Test di intelligenza:
Lei era vergine, lui un esperto in relazioni sessuali, hanno scopato due volte rigorosamente senza goldone e senza salto della quaglia. Quale può essere il risultato?

Brave!!!!! Applauso e bacio accademico: Lei è Vacca Gravida. Allora lui la sposa e la tiene segregata in casa perchè è incinta del figlio della colpa.

E adesso vi cuccate il pappone che ho sul gozzo da ANNI e che non riesco più a tenere a freno.
Magri fossimo nel 1800 e le gravidanze si nascondessero. Magari non fossi costretta a vedere quotidianamente foto prese da ogni angolazione di pance (rigorosamente nude) più o meno sporgenti con sfondi più o meno imbarazzanti, pance disegnate, scritte, stampate, al caldo e al freddo, la mattina e la sera, seguite da ecografie: “Fagiolino” – “Farfallina” – “Ranocchio” – “3 mesi insieme” e a seguire 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9 – Seguite da “Non ce la faccio più” – “Non vuole uscire”.
Poi per fortuna esce.
Il tutto corredato da ecografie, screenshot delle varie App che ci informano sulla settimana esatta di gestazione, con tanto di disegnino di come cresce il feto e con aggiunta di hashtag imbarazzanti. Ogni giorno, più volte al giorno, per 40 settimane, moltiplicato per le donne incinta che conosco.

Roba che persino io sono arrivata a rimpiangere un sano senso del pudore. Lo so, sono una stronza.

Ma torniamo alla GI della nostra Maddie, che si contraddistingue per essere la donna gravida più insopportabile del pianeta….non mangia per la nausea e si fa imboccare come avesse 6 mesi, frigna ogni due minuti e si tappetizza sotto le scarpe di Logan che di giorno la maltratta e di notte la scopa come se non ci fosse un domani. E, inutile dirlo, in quei momenti la nausea se la fa passare la vacca.

Come finisce? Con un parto naturale alla 40esima settimana, una bellissima bambina, tanto Ammmmmooooooreeeeeee e tanta pucciosità gratuita.
Avevo sperato in una pestilenza risolutiva ed invece tutto è finito nel migliore dei modi.

Peccato.

Vi ho risparmiato l’incrocio inquietante di parentele che si cela dietro ai protagonisti perchè è poco interessante, fastidioso e per quanto mi riguarda non serve praticamente a nulla. Questo libro è il Re dei Coiti Interrotti. E’ inutile e triste come la birra senz’alcool*.
E pensare che le prime 40/50 pagine promettevano così bene….. ma perchè? perchè? perchè? Non si può leggere certa roba, ma davvero. Fa male. Fa malissimo al cuore, alla testa e al portafoglio.

Poi ovviamente io ho anche il primo libro di questa, per fortuna brevissima, serie di Zia Lisa ed è già nella mia borsa pronto per domani mattina; lo sappiamo tutti che in fondo sono una fottutissima masochista e soffrire mi piace da morire.

In poche parole

Ad un certo punto sono arrivata a sperare che una pestilenza li ammazzasse tutti tra atroci dolori.

Poschina

*Citazione coltissima da “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”.

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Nella Gioia e Nel Dolore – Patricia Gaffney

Prima di tutto voglio giustificare la mia impietosa assenza da questo ignobile blog scaricando tutte le colpe su WordPress che è stato irraggiungibile dal mio pc per una decina di giorni. In pratica il bastardo non aveva nessuna intenzione di farmi postare il nuovo articolo, ritardando in modo irrimediabile questa recensione.
Ma passiamo a noi.

Ricordo una ragazzina che sosteneva fermamente che le persone non cambiano. No, l’indole è quella e non cambierà per nessun motivo, al massimo un essere umano estremamente motivato potrà smussare gli angoli ma nulla di più. Quella persona ero io, una fastidiosa adolescente fissata con l’impossibilità di modificare la propria indole e convinta di avere sempre ragione.
Quindi, voi che avete letto attentamente questo libro, potete immaginare senza difficoltà la carogna che mi si è piantata addosso quando ho visto Sebastian cambiare radicalmente nel giro di una pagina.

Ma andiamo con ordine.

INTROVABILI_4

La Trama: Cinico, sofisticato, libertino e fin troppo attraente, Sebastian Verlaine, visconte D’Aubrey, ha accettato di presiedere in qualità di magistrato il piccolo tribunale della sua contea. Un compito che trova oltremodo noioso, finché al suo cospetto non appare Rachel Wade. Condannata a dieci anni per aver ucciso il marito e rilasciata per buona condotta, la donna sta per finire di nuovo in prigione per vagabondaggio. Sebastian, profondamente colpito, è pronto a usare tutta la propria influenza perché gli venga affidata in custodia in veste di governante. La ragione? “Attrazione sessuale” è la spiegazione che sia lui sia la riluttante Rachel si danno, ma la verità è ben altra, molto più importante e nascosta in fondo al cuore…

Ed ora la parola alla giurata – spoiler a manetta

La prima volta che Rachel è comparsa nella pagina del mio kindle mi sono detta “Che cazzo Poschina!!!! Tu odi i personaggi come Rachel!!!” Ed infatti io ODIO i personaggi come Rachel. Li odio perchè nonostante ci vengano presentati come colpevoli di qualcosa, noi sappiamo già a prima vista che non lo sono, che sono vittime delle circostanze, poveri derelitti umani presi a calci dalla vita e bisognosi d’affetto. Cuccioli di gattini scampati all’annegamento di massa e alla disperata ricerca di quell’affetto e quell’amore che non hanno mai avuto.

Li odio istintivamente perchè so che contaminano con la loro innocenza ed il loro sfrenato buonismo ogni essere vivente con il quale vengono a contatto. Li detesto perchè la maggior parte della gente li adora e non si rende conto di essere stata manipolata dall’aura di santità che li circonda. Provo ribrezzo per loro perchè vengono perennemente descritti come privi di un qualsivoglia difetto. Si, avete capito bene, io Rachel l’ho detestata immediatamente e sapevo che avrebbe ammuffito quello che si era presentato come “il mio uomo preferito di Maggio 2015”: Sebastian Verlaine.

Sebastian viene presentato come uno di quegli uomini cinici, insensibili, perversi e disillusi che sono linfa vitale per il benessere dei miei ormoni.
E’ perennemente scazzato e disinteressato.
Imperturbabile, fissato con il dominio della femmina e sessualmente iperattivo.
In pratica l’uomo perfetto.
Ah, ovviamente è anche un gran figo.

Poi, purtroppo per noi, incontra la Santa Maria Goretti di turno.
La vede al processo e decide che è talmente dimessa, sfigata e debole, che la deve avere, SUBITO!
Fin qui nulla di male. L’ha detto lui di essere perverso e sessodipendente.
Ed infatti se la porta a casa, la fa diventare la sua governante personale e appena può le mette le mani addosso, la costringe ad avere rapporti sessuali plurimi che la eccitano come una faina ma siccome lei è traumatizzata dall’ex marito che le ha fatto tantissime cose brutte, si rfiuta di godere e rimane rigida e ferma come uno stoccafisso al mercato.

La storia del “ti scopo a prescindere” va avanti per un po’, poi Sebastian decide di invitare alcuni amici particolarmente simpatici che ci vanno giù un po’ troppo pesanti nell’insultare la povera, maltrattata, traumtizzata Rachel e il capitolo finisce con il nostro eroe che pesta uno degli stronzi e lo caccia di casa.
Fin qui nulla da eccepire.

Parte il nuovo capitolo e Sebastian non c’è più; al suo posto il suo doppelganger patetico e noioso, irritante e moscio che ha reso la seconda parte del libro sempre più irritante in un’escalation di fasidiosità culminata con il non tanto agognato lieto fine.
L’unico scopo della vita di quest’uomo diventa il godimento della “povera” Rachel, la quale viene sottoposta a sessioni continue di sesso che però ahimè, non portano a nulla, fino a che a – quel che resta di Sebastian – non viene in mente l’idea delle idee. Visto che Racheluzza nostra è traumatizzata dall’ex marito che la legava e se la scopava in ogni modo e in ogni dove, perchè non legarla e scoparla come se non ci fosse un domani?

Incredibilmente la terapia comportamentale funziona e lei orgasma manco fosse una pornostar sul set dell’ultimo film di Siffredi.

E se mi annoiavo prima, figurarsi ora che i due piccioncini si scambiano paroline d’amore e di giubilo ogni 25 secondi netti.
Non sto a raccontarvi il resto. Vi dico solo che Rachel arriva addirittura ad imporsi e costringe lo scopatore seriale a strisciare come una merdaccia prima di essere perdonato.

Giuro che il cambiamento repentino di carattere del nostro eroe è più che irritante. Va bene andare incontro alle esisgenze altrui, va bene anche smussare un po’ gli angoli, ma non puoi passare dall’essere un bastardo senza cuore, insensibile e perverso a cucciolotto pronto a leccare chiunque ti prometta di allungarti un biscotto. No, così non è affatto giusto. Non potete tradire un personaggio in questo modo e poi così, senza che ci sia una vera e propria evoluzione ma semplicemente un cambiamento incomprensibile da una pagina all’altra.

Maxima delusione.

In poche parole

Sante Marie Goretti di tutto il mondo, Vi Odio.

Poschina