Un Duca per Gillie Trewlove – Lorraine Heath

Questo è il secondo libro della serie Trewlove e alla fine mi chiedo se ne sentivamo davvero l’esigenza o non sarebbe stato meglio accontentarsi di rileggere i vecchi libri.
A differenza del primo nel quale le prime 100 pagine erano piuttosto noiose, qui al contrario nelle prime 5 pagine scopriamo tutto quello che serve scoprire. E non è cosa buona e giusta.

La Trama: Venire lasciato all’altare è già stato umiliante, ma essere salvato dall’aggressione di una banda di teppisti da una donna, per quanto coraggiosa e bellissima, è davvero il culmine della terribile giornata del Duca di Thornley. O forse no. Gillie Trewlove, infatti, non solo lo ospita sino alla sua completa guarigione nella propria taverna, ma si offre anche di aiutarlo a setacciare gli angoli più bui di Londra alla ricerca della sua sposa fuggitiva. Tuttavia ogni momento che Thorne trascorre in compagnia di Gillie sembra accrescere il desiderio e la complicità tra loro e lo spinge a porsi domande sull’infelice scelta di un matrimonio di convenienza. Certo, lei non è un’aristocratica, ma Thorne è determinato a dimostrarle che non esiste alcun ostacolo capace di fermare un duca innamorato.

Ed ora la parola alla giurata. Praticamente uno spoiler senza soluzione di continuità.

Thorne viene mollato all’altare dalla dolce e all’apparenza remissiva Lavinia, la quale fugge in uno dei quartieri più malfamati di Londra, lui la segue, beve come una spugna, viene aggredito da 4 malfattori che lo accoltellano e salvato da una tizia che profuma di vaniglia e nonostante stia schiattando dissanguato, lo attizza da morire. Dal canto suo Gillie nel giro di 10 minuti passa dall’essere una frigidona di 29 anni disinteressata al sesso forte, a smaniare perchè vorrebbe che il tizio che ha appena salvato e che è mezzo morto nel suo letto le succhiasse i capezzoli e la sventrasse con il suo cazzo grossissimo che ha, casualmente, appena visto e misurato (nonostante non abbia termini di paragone).

E sì, se ve lo state chiedendo, ho intenzione di essere scurrile come non sono mai stata, in modo che le tante detrattrici che mi compatiscono per la scarsa capacità di scrittura contornata da volgarità gratuite, che poco si addicono ad una Signora, avranno di che parlare per una decina di minuti e saremo tutti più felici e più contenti.

Scrivo mentre mangio la colomba con gocce di cioccolato dei Superpigiamini e mi rendo anche conto di essere tendente all’acido e di essere piuttosto dura con questo libro, sarà colpa dell’eccesso di zuccheri, o del lavoro, o della pioggia, o dell’assordante rumore dell’aerosol che proviene dalla stanza accanto, non so proprio, ma tant’è.

Insomma, Thorne è un DucaConte di fantozziana memoria e dopo 3 minuti insieme a Gilly diventa il paladino dei morti di fame, degli illegittimi e degli orfani, spilla birra in taverna e si apposta sulle scale solo per rubare un bacio. Gilly è la classica tizia che si professa disinteressata agli uomini, è arrivata a trent’anni senza aver mai dato un bacio e la prima cosa che ha quando finalmente si trova in intimità è scoccare il pompino dei pompini, per giunta ad uno che ce l’ha grosso come una cetriolo da guinnes dei primati. #SignoraMiaMaPerChiMiHaPreso.

No, Maria, io esco.

Ovviamente entrambi hanno delle sad stories, che però non mi hanno minimamente toccata, e lo sappiamo tutti che io ormai piango per un nonnulla, quindi figuratevi il livello.

Dal mio ragguardevole punto di vista  ci sono diverse cose che non funzionano.
La più assurda è la facilità con la quale Thorne si inserisce in un mondo completamente diverso dal suo senza fare una piega e accettando la vita di Gilly come se fosse la cosa più naturale del mondo, ed è assurda anche la tranquillità con la quale un nobile viene accettato dalla marmaglia senza alcuna riserva. All’epoca la diffidenza non era a senso unico, tanto i nobili diffidavano dai commercianti e dalla plebaglia, tanto questi ultimi temevano la classe dominante e in molti casi, la disprezzavano proprio. Poi dai, non si può pensare che un duca sia così progressista e moderno da non restare mai, nemmeno per sbaglio, non dico sconvolto, ma infastidito dall’estrema libertà che Gillie manifesta con il suo comportamento. Siamo a fine ottocento, un’epoca nella quale un atteggiamento come quello di Gillie sarebbe stato considerato rivoluzionario per la gente comune e inaccettabile per la nobiltà.
Capite quindi che tutti quest tarallucci e vino mi sono risultati un po’ indigesti e avrei anche potuto digerirli con una dose cospicua di Maalox Plus se non fosse che la carissima Lorraine, non contenta di tutta questa licenza poetica, decide di metterci il carico da 90.

Tenete conto che praticamente TUTTO questo CAZZO di libro si focalizza sull’illegittimità, sulla brutalità dei nobili nel disfarsi dei figli indesiderati e ci viene ripetuto non una, non due, non dieci ma qualcosa come MILLEMILA volte che Gillie non vuole rischiare di restare incinta e che Thorne le sborra sempre e solo FUORI.

Bene, spero sia chiaro.

Lei resta incinta.
E giuro che non c’è nulla che destabilizzi Gillie moralmente più dell’illegittimità, in quanto lei stessa figlia illegittima.

Non solo resta incita senza nemmeno sapere come sia successo ed onestamente nemmeno noi, visto che secondo i suoi calcoli il misfatto è avvenuto più o meno quando l’ha sverginata e tutti ci ricordiamo che era stato specificato che il regale sperma non era stato scaricato in vagina…… ma ne è anche felicissima. Felicissima di partorire un figlio illegittimo perchè è frutto dell’AAAAMMMMMOOOORRREEEEEEE

Ma Zio Bono mi avete sfracassato i testicoli per 200 pagine con le menate sull’ingiustizia di generare illegittimi e poi lo fate??????????
Ma come cazzo state tutti e due??????

E non parliamo di due ragazzini ma di due adulti, lui ha 36 anni e lei 29. E lui quando le viene fuori la prima volta le dice “NON VOGLIO CHE TU CORRA IL RISCHIO DI AVERE UN FIGLIO ILLEGITTIMO”.
Aaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh……. e così non vuoi è?

Caro il mio DucaConte, mi sa tanto che non sei nemmeno in grado di fare il salto della quaglia e per questo la mia stima nei tuoi confronti finisce più o meno sotto le suole delle scarpe e TU!!!!!
TUUUUUUU, Lorraine.
Ora cosa dovrei fare con te?  Ti meriteresti di essere appesa a testa in giù per gli alluci e sventrata in onore dell’Oscuro Signore, perchè davvero….da te non me lo sarei MAI aspettata… e poi dico…. in questo libro ci stava proprio bene una bella gravidanza indesiderata, è decisamente il libro giusto, non cerca di sensibilizzare sull’argomento illegittimità, non se ne fa nemmeno un piccolo accenno nelle 200 pagine precendenti….nononono.
No, non è per niente un controsenso di dimensioni epiche.

Ma io lo so bene che questi espedienti alle lettrici piacciono, lo so che avranno sospirato di commozione quando la dolce, ingenua, sciocca Gillie ci confessa che sì, lei è vacca gravida. Lo so che piace, che sono tutte lì a dirsi quanto è stato romantico, quanto è pucci bucci e trallallà.

Trallallà un cazzo!

Per fortuna almeno scodella una femmina e non il tanto agognato erede, e quasi mi dimenticavo di dirvi che se all’inizio del libro lei era tutta un “non lascerò mai il mio monolocale in uno dei quartieri più malfamati di Londra” e altre vaccate simili, alla fine nella magione ducale a farsi servire e riverire ci va eccome.

Illegittima sì, ma mica scema.

E dopo questi smadonnamenti concludo dicendo che il libro, nonostante tutto, si lascia leggere (immagino che non tutte voi detestiate con l’anima le gravidanze indesiderate), le scene di sesso sono sufficientemente coinvolgenti e non ci si annoia. E’ altamente probabile che il prossimo libro si concentri sulla liaison tra Lavinia, la sposa fuggitiva e Finn Trewlove. Tra l’altro la fuggitiva ci rivela che il suo passato non è puro e cristallino come si pensava. Che abbia scofanato anche lei l’ennesimo illegittimo in questo caso anche figlio di padre illegittimo? Una specie di matrioska dell’illegittimità…..
Lo scopriremo nella prossima puntata di questa avvincente serie, mi sono già procurata online del Lexotan per cercare di vivere la lettura il più serenamente possibile.

p.s.
Nel caso ve lo steste chiedendo, sì… il meme l’ho fatto io, ho perso tempo per sottolineare tutto il mio fastidio.

In poche parole

Quando “prendere sul personale” diventa il mantra delle tua vita.

Ah….onestamente non so se ho azzeccato i nomi dei personaggi secondari…ma in fondo diciamocelo…non interessa a nessuno.

Poschina

Nella Stanza del Duca (Serie Wedded by Scandal vol. 1) – Stacy Reid

Ho pensato tanto a come e se scrivere una recensione di questo libro.
Perchè siamo a fino agosto, le vacanze sono appena terminate, siamo tutti più rilassati, più belli e più grassi e piombare qui spargendo acredine mi sembrava eccessivo.
Poi però ho pensato che io sono io ed è inutile che mi finga piena di scrupoli che non ho e se essere acida come un limone appena spremuto è, in fondo, il mio essere, allora che ben venga…..facciamoci tutti una spremuta di limone, che è anche un filino astringente e pieno di vitamine.
Che poi….il libro mi è pure piaciuto…che credevate?
Solo che non riesco a passare sopra al finale.
No, non ci riesco.
Siamo onesti.
NON LO VOGLIO FARE.

La Trama: Pur di sottrarsi al fidanzamento combinato dal padre con un ricco conte degenerato e violento, Adeline ha messo a punto un piano ben preciso con l’amica Evie: durante una festa, si intrufolerà nella stanza del signor Atwood, il giovane che lei desidera, e si farà sorprendere con lui dalla padrona di casa! Ma Evie decide di sacrificare l’amica a suo vantaggio e la indirizza verso la camera di Edmond, vedovo e duca di Wolverton, che l’ha chiesta in sposa. Quando scoppierà lo scandalo, ogni cosa precipiterà e il burrascoso incontro tra Adeline e Edmond si tradurrà in un matrimonio riparatore, finché il caso e il potere della seduzione…

Ed ora la parola alla giurata – Spoiler a profusione

Diciamocelo, il libro funziona.
Funziona l’espediente della stanza sbagliata, funziona l’immediata attrazione tra i due [lei entra nella stanza che crede essere quella di Atwood, ma non essendo completamente cogliona si accorge che qualcosa non va ma invece di allontanarsi e fuggire, si perde ad accarezzare il torace nudo del muscoloso e turgido sconosciuto, si struscia, lo bacia, si inebria, gode come una cagna e si crogiola nel suo odore/sapore] e funziona anche il loro matrimonio obbligato.

In effetti funziona tutto.

Adeline è bella ma inconsapevole di esserlo, vive con il padre, la matrigna e le sorellastre. Mentre Edmond è vedovo, austero, freddo, apparentemente insensibile e considerato “Il duca pazzo” da tutto il ton perchè se ne fotte di cosa pensano gli altri e guarda tutti come se fossero delle merdine. Ha anche due figlie che adora ma che in realtà non caga mai perchè è rimasto traumatizzato dalla morte della adoratissima Maryanne o roba simile che è spirata mentre partoriva prematuramente il tanto agognato erede maschio mentre lo insultava per averla messa incinta e costretta a schiattare tra atroci dolori.

Oltretutto, cosa da non sottovalutare, egli sta proprio cercando una moglie. Una moglie che lascerà inviolata e che desidera solo come matrigna per le figlie.

In pratica l’uomo ideale; chi di noi non sogna un uomo che non ti vuole toccare con un dito ma che ti prende per fare da madre alle sue adorate bambine? Roba da fuggire in Iran a gambe levate. Ed infatti Adeline quando lo scopre si incazza come una biscia e gliele canta di santa ragione sostenendo di essere stata ingannata e che se solo lo  avesse saputo col cazzo che lo avrebbe sposato. E noi, donne del nuovo millennio applaudiamo, le diamo grosse pacche sulle spalle e sorridiamo comprensive.

Ma.

Ma lei ormai è persa, persa perchè quando lo ha baciato si è risvegliata in lei quella parte vaccosa e zoccolosa che ogni donna ha dentro di se, che se viene stuzzicata in qualche modo, diventa una bestia assetata e affamata che solo una cura di multiorgasmi quotidiani può placare un tantino.

Allora la dolce, timida, vergine donzella, decide di sedurre il suo austero maritino. Ah, mi ero dimenticata di dirvi che lui non scopa da 3 anni, una manciata di mesi e qualche giorno. Quindi le velatissime allusioni di Adele…roba del tipo “Vorrei che mi leccassi tutta e che poi sprofondassi il tuo enorme uccello turgido nella mia strettissima e calda guaina fino alle palle, ripetutamente e per ore, fino a farmi svenire a furia di orgasmi…:” non ci mettono poi così tanto a farlo capitolare. Anche perchè lei una sera presa dalla smania di avere immediatamente un orgasmo, va in camera sua e lo trova in piedi davanti alla finestra, completamente nudo, che se lo mena come non ci fosse un domani. Che poi dico… non ti puoi segare come tutti a letto o in poltrona, comodamente svaccato? No, lui si sega in piedi davanti alla finestra, tanto ci sono le serve che poi puliscono il vetro…..

E da qui ai multiorgasmi ogni 25 minuti il passo è breve.
Faccio notare che lo sperma viene sempre riversato fuori dalla muscolosa vagina perchè lui non vuole rischiare di perdere la passionale Adele di parto. Meglio non rischiare e venire sul lenzuolo.
Grazie alla cura a base di sesso continuo, Edmond torna a sorridere, si scioglie ogni giorno di più, si ammorbidisce, diventa tutto cicci bucci….anche perchè lei è assertiva, passionale, sempre pronta a consolarlo, sempre adorabile con le bambine che, ovviamente, già la amano….
Sì, insomma….una specie di SantaMariaGoretti di Staminchia.

Ma fin qui tutto va bene, tutto regge, tutto è inverosimile ma piacevole….i personaggi sono ben caratterizzati e giuro che mi  piaceva assai. Però, inspiegabilmente, l’autrice non si accontenta di aver scritto un bel libro, no. Deve pisciare fuori dal vaso. Deve necessariamente farlo perchè non ce la fa proprio a concludere il tutto senza fare la sborona ed esasperare la situazione. Le darei volentieri due schiaffi.

Ed ora vi cuccate il Momento Recriminazione.

Il giorno dell’anniversario della morte dell’adoratissima, dolcissima e timidissima Maryanne, Edmond va come al solito nel capanno di caccia o roba simile a sfondarsi di alcool per dimenticare la grandissima sofferenza e Adele, spinta dalla suocera, decide di seguirlo per farlo sentire meno solo.
Ora, secondo voi, come potrà finire?

Ovvio.
Lei gli si offre come un eclaire al caramello salato e lui se lo scofana tutto, ed incitato da un continuo “Prendimi, sfondami, fammi sentire il tuo uccello”, alla fine le sborra dentro. C’è da dire che era completamente ubriaco e che quindi non si rendeva nemmeno conto di quanto stava facendo…. ma lei sì, e si guarda bene dal dirglielo.
Allora lui si incazza, poi scopre che è incinta e la molla, poi si pente e torna a casa e guarda un po’…..lei era gravida di due gemelli maschi che partorisce alla 42esima settimana perfettamente sani nonostante quello in basso fosse podalico.

E vissero tutti felici e contenti.
Tranne me…tranne me, tranne me, tranne meeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Ma ora vediamo le cose che mi hanno fatta incazzare.

Primo: ovviamente l’unica volta che lui la irrora con il suo sperma lei era al 14esimo giorno di ciclo e, casualmente resta incinta, anzi….incintissima. E giù di Maalox

Secondo: Arriva il momento del parto e si scopre che sono due. E giù di Maalox (perchè uno non era sufficiente?) Quello in basso è podalico e quello in alto no. E io penso a quale ecografo ultramoderno abbiano usato per determinare la posizione del secondo gemello, capisco che i piedi del primo si sentivano…..ma il secondo? Se era sopra, come sai che era in posizione corretta? Come? Come? Avrebbe anche potuto essere di traverso, o girarsi al momento del parto o altre 40000 variabili ancora oggi difficili da identificare. E giù di Maalox.

Terzo: Lei e i bambini sopravvivono senza alcuna difficoltà. So benissimo che i parti gemellari ci sono sempre stati, lo sappiamo tutti. Ma pare che ultimamente nei romance non capiti altro. E la cosa mi irrita. Mi irrita perchè è inverosimile. Mi irrita perchè una doppia gravidanza è considerata a rischio oggi, nel 2018 e presenta un sacco di complicazioni, prima fra tutte quella di essere portata a termine. Una gravidanza che arriva alla 40esima settimana oggi è rara e solitamente frutto di 2/3 mesi a letto per evitare il parto prematuro, con i relativi problemi.
Che queste donne in un’epoca in cui la morte di parto era frequentissima riescano a portare a termine una gravidanza gemellare e partorire tranquillamente manco stessero bevendo un bicchiere d’acqua è insostenibile. Un’esagerazione inutile. Inviterei tutte le scrittrici di romance a documentarsi in merito e ad accontentarsi di un parto singolo privo di complicazioni, perchè trattandosi del 1800 può essere considerato tranquillamente un miracolo anche senza aggiungerci gemellarità e podalicità. Grazie.
E giù di Maalox.

Sì, lo so. Sono una gran cagacazzo. Ma ben venga. In fondo un cervello ce l’ho ed intendo usarlo.

Escludendo l’ultima parte che eliminerei volentieri questo libro è un buon libro. Un romance che si legge bene, con un bell’uomo tutto ieraticità e virilità repressa, intelligente, sensibile, ferito. Ed una donna che cerca di entrare in contatto con lui sfruttando l’attrazione sessuale per arrivare all’AMMMMMMMOOOOREEEEEEEEE.

Essendo il primo libro di una serie spero che esca presto il secondo, perchè l’amico sfregiato del duca promette decisamente bene……

In poche parole

Ci credo che Edmond non vede l’ora di sbattersela….questo qui non scopa da tre anni !!!!!! Minchia 3 anni !!!!
Ti piace vincere facile Adeline….comoda la vita….

Poschina

p.s. Non so se la prima moglie si chiamasse in effetti Maryanne…..ma in fondo non è che sia poi così importante, giusto?

Un Amore Proibito – Karen Robards

Questo è chiaramente un libro definibile come “Lammerda che piace” perchè è un coacervo di situazioni irritanti, personaggi immaturi, sborrate epiche in vagina non curandosi delle conseguenze e, soprattutto, c’è il Personaggio Femminile più irritante della Storia dei Personaggi Femminili, e per par condicio il Personaggio Maschile più Immaturo della Storia dei Personaggi Maschili….MA, piace. Cioè, tu sai che è una merdata e che la scrittrice mentre lo scriveva ti perculava preventivamente e si faceva grassissime risate alle tue spalle, e nonostante tutto, senti dentro di te l’imperativo di finirlo.

La Trama: Sebbene abbia compiuto diciassette anni, Megan Kinkead si comporta ancora come una bambina sventata, e come tale Justin Brant, sesto conte di Weston e suo tutore, intende trattarla. Non riesce più a sopportare le intemperanze di quella volubile ragazzina che si è fatta espellere da diverse scuole e che ora rischia di essere allontanata anche dal prestigioso collegio dove a fatica è riuscito a iscriverla.

Ed ora la parola alla giurata – Solo Spoiler autocompiaciuti

Ho creato per questo capolavoro dell’assurdo una nuova categoria chiamata “Maalox Plus” perchè solo drogandoti di questo medicinale riuscirai ad arrivare senza nefaste conseguenze alla fine del libro.

Ma andiamo con ordine. Justin è un trentaseienne rampante, fighissimo, scopatore seriale di donne di dubbio gusto, ed esasperato da quella grandissima cagacazzo della sua pupilla, la quale continua a scappare o a farsi espellere dai prestigiosi istituti in cui lui la segrega pur di non averla tra le palle.
Dopo l’ennesima espulsione o roba simile, la va a raccattare nella remota tenuta ad inculandia nella quale si era rifugiata per cercare di internarla da qualche parte, solo che un piccolo imprevisto gli impedisce di rispedirla a scuola.

Il piccolo imprevisto si chiama “Verga Turgida”. Maalox
Ebbene sì, appena la vede il suo regale uccello si indurisce tutto e non c’è verso di mandarlo giù nemmeno pensando ai micini morti. La nostra ex bambina capricciosa ed insopportabile è divenuta, crescendo, una giovane diciassettenne bellissima e anche un po’ vacca, cosa che capiamo subito perchè ha un indice di civetteria pari a mille. Maalox

Comincia quindi un fastidiosissimo balletto che vede da una parte un Justin che se la vorrebbe scopare ma è frenato da giustissimi dilemmi morali e dall’altra una Megan che non fa altro che provocarlo più o meno consciamente [secondo me il troione sa perfettamente quello che sta facendo, perchè piange a comando, si fa trovare nella di lui camera in camicia da notte e gli si struscia contro…], fino a quando lui non la bacia con quei 10/12 metri di lingua che la riempiono di desiderio e la fanno bagnare come un gavettone da 6 litri non sarebbe in grado di fare. 2 Maalox

Come tutti ormai sappiamo benissimo, un bacio è solo il preludio ed infatti a breve assistiamo ad una notte di passione, tenerezza e imeni rotti, che si conclude con la ripetuta inondazione vaginale di seme. 2 Maalox

Postilla….. è inutile che voi scrittrici di romance del cazzo continuiate a scrivere roba del tipo “Sentì il getto bollente del suo sperma all’interno del proprio corpo” perchè gli uomini non eiaculano lava Zio Caro. Non si può sentire. Non è accettabile. Lo sperma non è incandescente è a temperatura corporea, quindi non si sente. Non si sente. Non si sente. Al massimo puoi sentire le pulsazioni del pene, ma questa è un’altra storia.

A seguito della Scopata delle Scopate avviene un dialogo grottesco nel quale lei gli dice qualcosa del tipo “Ah Justin, quanto ti amo….pensa come sarò felice quando saremo sposati” e lui risponde: “Sposati? Ma sei deficiente? Io sono già sposato con una che non vedo e non sento mai e che non vuole mai trombare con me e tu sei solo una ragazzetta che mi sono sbattuto perchè avevo la fregola”. Maalox + Face Palm

Potrebbero anche chiarirsi e dichiararsi eterno AMMMMOOOOOORRRREEEEEE ma, sfiga vuole, piomba come un falco pellegrino affamato su un topo la di lui moglie e si porta la zoccolaccia a Londra per la stagione.

Nella Big City Megan riscuote un certo successo, anche perchè il mix figaggine + civettaggine + zoccolaggine non ha eguali e quindi si circonda di begli ometti tutti striscianti e sbavanti in attesa che lei decida chi scegliere tra la massa. Ma i bellimbusti  non sanno che lei nasconde un segreto………..

…….

….

..

Ha un ritardo di mezzo secondo e sente di essere incinta, ama già quella creatura che sta crescendo dentro di lei ed è preoccupata perchè non sa come dirlo a Justin. 4 Maalox + Un Bicchiere di Gaviscon all’anice e sospensione momentanea del libro per bestemmiare in pace

Se avessi avuto un figlio ogni volta che ho avuto un ritardo a quest’ora saremmo più o meno a quota 1000. Ma si sa che le eroine romance e il 99,9% delle donne che conosco rimangono incinta scopando una volta. E per una volta intendo Una sborrata=una gravidanza. Me ne farò una ragione.

Cmq. Quando il nostro eroe arriva a Londra e scopre che Megan è supercorteggiata diventa una bestia preda della gelosia e comincia ad impedirle di fare questo e quello, dimostrando di non aver capito una beneamata minchia del carattere della zoccolaccia e spingendola in questo modo tra le braccia di uno dei libertini più libertini del momento.

I giorni passano e Megan è oramai certa di essere gravida [Pausa Maalox] ciononostante non dice nulla al bel Justin ma continua a troieggiare con tutti ma soprattutto con il libertinerrimo fino a che quest’ultimo non pretende attenzioni e lei, essendo la Madre di tutte le Gatte Morte del Mondo, fa la preziosa e costringe Justin  a menarlo e sfidarlo a duello. Maalox

In mezzo a questa cagnara c’è il tempo per un po’ di sesso, infatti Justin, da maschio Alpha qual è, continua a marcare il territorio con la sua regale sborra, senza MAI, nemmeno per sbaglio, venire fuori dalla vagina. Un po’ sulla vulva? NO. Solo ed esclusivamente in vagina. Ah….non li fanno più gli uomini di una volta…. Maalox

Siccome Megan ha questo piccolissimo problema chiamato gravidanza, decide che deve prendere provvedimenti perchè dio non voglia che partorisca un bastardo, è probabile che voi non vi siate resi conto, perchè in effetti non viene ripetuto 10000 volte ogni pagina, che lei vuole già bene a questa creaturina che cresce dentro di lei e che…….

……………………………… Sbadiglio + Maalox preventivo + fetta di pane con copioso strato di Nutella.

…decide di farsi sposare da un babbo di minchia in modo di dare un padre al Figlio della Colpa. Ma Justin non ci stà, la rapisce e la porta a suon di vergate in vagina, in una delle sue 500 magioni sulla costa. Durante il viaggio lei, per cercare di convincerlo a farle sposare il babbo di minchia, gli rivela di essere gravida e si stupisce molto che lui se la prenda a morte perchè non gli aveva detto nulla della gravidanza e voleva dare un altro padre al suo erede. Ma quanto sei rincoglionita? E quanto sei stronza? E quanto ti prenderei a calci? E giù di Maalox

Ora la faccio breve: Justin la molla nella magione, lei passa le giornate coccolando la pancia perchè si è già affez….. (segue come sopra) finchè quando giunge all’ottavo mese di gestazioni lui torna e c’è questa bellissima e romanticissima scena sulla scogliera con lui che le dice “C’è qui il prete, ci sposiamo perchè ho ottenuto l’annullamento” e lei che risponde “Col cazzo, faceva bene Alicia a non dartela mai” e lui le da uno schiaffo.

Ed ora finalmente lo posso scrivere….

BOOOOOOOOOOOOOOMMMMMMMMBBBBBBBAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

Megan si sente mortalmente offesa e scappa.
Incinta.
Di 8 mesi.
Su una scogliera.
Piangendo.
Ad occhi chiusi.

E non vorrei ma sono costretta a ricordarvi che parliamo di una che ha rotto il cazzo da quando era incinta di 0 giorni di quanto amasse la sua minuscola creatura e di quanto la sua vita ruotasse intorno al benessere del futuro Figlio della Merda. Bene. Mi sembra coerente correre sul bordo di una scogliera/dirupo/sailcazzo con il rischio di cadere e ammazzare te stessa e la creatura, ma soprattutto la creatura.

E infatti.

Cade come corpo morto cadde. [Notare come so girare le citazioni a piacimento] Lei non si fa una sega ma le parte il travaglio….ci sono complicazioni e Justin deve scegliere chi salvare. Inspiegabilmente decide di salvare Megan. Nasce quindi un bellissimo bimbo morto che per comodità moral/letteraria aveva qualcosa come 10 giri di cordone ombelicale intorno al collo e quindi è altamente probabile che cmq non sarebbe sopravvissuto nemmeno se fosse arrivato a termine.
Questo solo per non doverci confrontare con una Megan che a tutti gli effetti, ha ammazzato suo figlio perchè è infantile, stupida e vacca.

Purtroppo però tutte queste vicissitudini non impediscono ai due piccioncini di chiarire i loro sentimenti, vivere in armonia e procreare. Anzi, ci subiamo prima delle stucchevolissime scene del tipo “Ti amo” – “No, ti amo di più io” – “Ma io sono stato stronzo” – “Ma io ho ucciso tuo figlio” e via dicendo di sbadiglio in sbadiglio, di Maalox in Maalox, e a seguire il cazzo di epilogo con tanto di figlia già nata (rigorosamente concepita alla prima scopata post aborto e se ve lo state chiedendo ve lo dico io, sì…ho fatto i calcoli) e di scopata per mettere in cantiere il secondo.

Ammazzatevi tutti.

Su internet si passa, palando di recensioni, dalle entusiaste: “Lo amo come fosse la mia orchidea preferita” alle femministe incallite che hanno visto in Justin e nella sua totale immaturità il Demonio in persona: “E’ un orribile esempio di maschilismo strisciante, un personaggio bruttissimo, ai limiti della pedofilia….. e via dicendo”.

Io l’ho detestato con l’anima dall’inizio alla fine, ma è così fastidioso, irritante, stupido, con personaggi completamente irrealistici, odiosi e idioti (che sicuramente si meritano), che il libro fa il giro e diventa appunto “Lammerda che piace” perchè l’autrice dopo 10 pagine ha già raggiunto il fondo ma decide di non fermarsi e di continuare a scavare e scavare in cerca di chissà che cosa e questa dedizione all’orrido, questo sudore speso per scrivere 276 pagine di merda, vanno in qualche modo premiati. Io li ho premiati finendo il libro ed evitando di bruciarlo durante un sabba orgiastico, mi riservo però di usarlo per una messa nera in futuro.

In poche parole

Che cos’è in fondo un bacio se non il preludio di litri e litri di sperma incandescente riversati in vagina?

Poschina