Gli Sfrontati di Havisham – Lorraine Heath

Io lo so che voi siete persone normali che al massimo disprezzano un libro per 5 minuti e poi lo dimenticano con la facilità con la quale io dimentico i titoli delle canzoni reggaeton, ma io sono strana, per me un libro è un mondo, i personaggi sono reali e se mi affeziono sono cazzi perchè poi mi devi mantenere le promesse e, purtroppo, non sempre questo accade…
…..e quando non accade mi trasformo in Cheng-Li “La furia pelosa”.

Ma andiamo con ordine. La serie è composta da 3 libri e se avete intenzione di leggerli, sappiate che si tratta di una discesa negli inferi dell’irrazionale, ma non quello bello che diverte e fa sospirare, quello che fa incazzare.
Lascio a voi la scelta.

SPOILER – SPOILER – SPOILER
NEL SENSO CHE CI SONO TUTTI I COLPI DI SCENA
TUTTI
PROPRIO TUTTI

 

Lady V. è il primo libro della serie. Ho scelto la cover spagnola del libro perchè è molto più calzante di quella italiana e ci svela il perno che da il via all’intera avventura.

La Trama: Londra, 1878 – Rimasti orfani in seguito a un incidente ferroviario, il Duca di Ashebury, il Duca di Greyling e il gemello Edward sono stati condotti nell’inquietante maniero di Havisham per essere affidati al tutore designato dai loro genitori: il Marchese di Marsden. L’uomo, però, ha perduto la ragione dopo la morte dell’amata moglie, e non ha mai badato a loro. Così Ashe, divenuto adulto, teme e rifiuta l’amore, conoscendone gli effetti devastanti, e preferisce relegare i suoi rapporti con le donne ai diversi club esclusivi che frequenta. E proprio in uno di questi una sera incontra la misteriosa Lady V, che non solo è intrigante e sensuale, ma anche brillante, sagace e… vergine. Inizialmente Ashe non ha idea di chi lei sia, però è abbastanza intelligente da riconoscerla quando la incontra in società senza la maschera: si tratta della straordinaria Minerva Dodger, per cui è impossibile non perdere la testa.

Minerva Dodger è figlia di Jack Dodger e sorella del Duca di Lovingdon, amica d’infanzia della di lui consorte Grace ed è nota per essere schietta, intelligente, sagace e chi più ne ha più ne metta, ma non certo per essere la figa del paese.
Siccome è convinta che nessuno la vorrà mai in sposa, decide di mascherarsi ed andare a farsi sverginare in un club nel quale donne mascherate copulano con uomini non mascherati e pensa in questo modo di soddisfare la brama sessuale che la attanaglia.
Entra nel famigerato club e dopo un nanosecondo, quel gran figo del Duca di Asherbury la punta come il mio cane punta le marmotte e la avvicina per sedurla. Seguono una serie di inturgidimenti vergali e di inumidimenti vaginali che non portano a nulla perchè lui non se la scopa…… ha invece un’insana passione per la fotografia e vuole fotografarle le gambe.

Sia chiaro.
Potete, anzi…..dovete, ridere.

Non so come l’avrei presa, probabilmente bene ma non benissimo. Ma il punto non è nemmeno quanto sia creepy uno che vuole fotografarti le gambe per poi segarsi comodamente a casa, ma che alla prima occasione in cui la vede senza maschera la riconosca come “la tizia particolarmente brillante che non avrei mai cagato se non le avessi visto le gambe” e quindi comincia a parlarle e scopre che sì, non sarà bella….ma è tanto, tanto, tanto intelligente e se la vorrebbe fare. Certo… cummmenooooooooo!!!!!!

Finirà, come tutti i libri della Heath, con un tripudio di “SoleCuoreAmore” che io avevo ritenuto stucchevole solo perchè non avevo ancora letto gli altri libri della serie. Come sempre, il peggio deve ancora arrivare.

A posteriori, il migliore dei tre.

Il secondo libro è quello che potrebbe lasciarvi perplesse….ovviamente questo solo prima che vi imbarchiate nel terzo, perchè poi non vi perplimerà più nulla.

La Trama: Londra, 1878 – Lady Julia Kenney si trova in una situazione complicata. Sposata con Albert, Conte di Greyling, non riesce a nascondere l’attrazione che la lega al suo gemello, Edward. Inaspettatamente, durante un safari, Albert rimane vittima di un incidente, ma prima di morire chiede al fratello, una volta tornato a Londra, di vestire i suoi panni, così da non turbare Julia, che porta in grembo un bambino. In effetti, la donna nota un cambiamento nel marito, che la porta a provare per lui un sentimento più profondo. I nodi, però, prima o poi vengono al pettine e Edward deve decidersi a confessare la verità, consapevole che questo potrà costargli non solo la donna che ama, ma anche la reputazione, dato che la legge inglese vieta i matrimoni tra cognati. In questo caso, varrà la pena rischiare?

Che dire?
Le prime 80/90 pagine sono di una noia quasi mortale.
Albert ed Edward sono gemelli omozigoti, quindi identici. Albert è sposato con Julia che nel primo libro è descritta simpatica come una scopa in culo.
Dietro questo atteggiamento fastidioso si cela l’attrazione per il fratello del marito, Edward….colpevole di averle rubato un bacio tra le rose e di averle fatto arricciare le dita dei piedi dalla voglia di farsi sbattere, cosa mai successa con il legittimo consorte.

Durante un viaggio in Africa Albert schiatta e chiede ad Edward di fingersi lui per non traumatizzare la moglie incinta del primogenito (lei è poliabortiva quindi la preoccupazione ci può stare). L’idea folle viene messa in pratica e Julia si trova ad avere a che fare con Edward che si spaccia per Albert generando una serie di incomprensioni e imbarazzi e mettendo il luce la natura goduriosa e porca della nostra ex scopa in culo Julia.

E qui, vi racconto un aneddoto.
Ho lavorato per anni con due gemelli omozigoti…..che tra l’altro hanno anche lo stesso stile nel vestire e quindi, di primo acchito, sono indistinguibili; passati i primi due giorni li distinguevo immediatamente e nemmeno ci sono mai andata a letto.
Figurati se una non capisce al volo che quello che le sta di fianco non è suo marito.

Ma per dio!!!!
Ma per chi mi hai preso?
Non si può sentire.

Ed infatti quando Edward viene scoperto….[stanno copulando e lei sussurra all’orecchio che crede sordo “Voglio sentire il tuo cazzo duro dentro di me” (hai capito la scopa in culo che zoccola è in realtà?) e lui risponde a tono facendole capire inequivocabilmente che non è suo marito] viene fuori che sì, beh….in fondo lei sentiva che c’era qualcosa di diverso….tutta questa attrazione….tutto questo Pathos…..

E giù di confessioni…
“Io ti ho amata dal nostro primo bacio”
“Non parlarmene, guarda….ci penso ancora adesso”
“Bevevo e scopavo in giro per non pensarti” (questa è la scusa peggiore di sempre)
“Io ti ho cacciato di casa perchè in realtà volevo scoparti”

e via dicendo.
Però bisogna dire che funziona.
Appena il segreto viene svelato il libro prende un buon ritmo, incredibile ma vero. Tutto fila liscio, ci si diverte, si scopa, si scopa, si scopa.
L’ho già detto?

Poi c’è tutta la noiosissima parte sul dichiarare o meno il misfatto in società, un matrimonio in Svizzera e un quintale di miele e stucchevolezze varie.

Se decidete di leggerlo, sappiate che una roba del genere non sta nè in cielo nè in terra.
Amen.

Prima il dovere e poi il piacere.
Ecco a voi Cheng-Li “La Furia Pelosa”

La Trama: Inghilterra, 1882 – Portia Gadstone non può più sopportare la cattiveria del padre e decide di seguire Beaumont, il nobile di cui si è invaghita, fino a Londra. Quando scopre che l’uomo la sta solo ingannando sceglie di fuggire anche da lui, custodendo un segreto molto importante. La situazione per lei non è facile, finché non legge per caso un’inserzione che può aiutarla: il Marchese di Marsden, un anziano vedovo, cerca una donna per avere un erede dato che il suo unico figlio, il Visconte Locksley, non intende sposarsi. Portia accetta e non può certo immaginare che l’uomo con cui sarà costretta a convolare a nozze non sarà il marchese, ma l’affascinante Locksley. I due sembrano pensarla allo stesso modo: tra loro c’è solo un contratto, niente di più, tuttavia l’attrazione che li lega si fa sempre più intensa. Ma il passato di Portia viene a galla e rischia di mettere a repentaglio la loro unione a meno che Locksley non decida di…

Partiamo dal fondo.
Io ho amato appassionatamente Locksley dalla prima volta che è comparso nel libri, bambino selvaggio abituato alla solitudine. Ho amato la sua vita triste nel maniero ad inculandia, con un padre che è una versione vecchia e con meno spessore del mai dimenticato Heathcliff, con le sue idiosincrasie e la sua volontà di NON innamorarsi MAI.

Quindi ho atteso il suo libro come attendo i panini cinesi al vapore seduta al tavolo, con l’acquolina in bocca e la fotta di mangiarne una cinquantina. Per questo non perdonerò MAI a quella sciacquetta di Lorraine di aver preso questo interessantissimo personaggio e di averlo reso un coglione nel giro di poche pagine.

Sigla !!!!

Trent’anni fa, l’adorata moglie del Marchese di Marsden è spirata dando alla luce suo figlio, il piccolo ma già meraviglioso Killian. Da quel momento il Marchese è sbroccato, ha fermato tutti gli orologi del maniero, interrotto la sua vita e vagato alla ricerca dello spirito della moglie che dice di vedere e sentire durante la notte. Sì, Lorraine ha preso Cime Tempestose e lo ha saccheggiato. Posso tollerarlo.

Oggi il vecchio un po’ folle ha deciso di sposarsi e ha preso accordi con la Signorina Portia che arriverà nel pomeriggio. Il figlio si incazza, pensa che ormai il vecchio sia sbroccato completamente e decide di rendere alla futura matrigna la vita molto difficile.

Peccato che quando idda arriva, si apprenda che è, come da copione, una figa spaziale e lui invece di farla fuggire a gambe levate, le gambe vorrebbe fargliele aprire proprio lì, sulla porta di casa. E già questa attrazione morbosa e apparentemente ingiustificata mi sta sul culo come poche cose, ma posso tollerare anche questo, io non temo nulla.

Poi finisce che invece del vecchiaccio, la tizia si accaparra il figlio, quel gran manzo sempre e costantemente eccitato di Killian, che inspiegabilmente si rivela essere nei suoi confronti protettivo e dolce, che è comprensivo e tenero con il padre, che si incolpa per la morte della madre e che ha anche il cazzo grosso.
Il Cazzo Grosso.

E qui comincia il bello.
In questo libro si scopa alla grande, sempre e con risultati più che soddisfacenti. Si sopporta anche l’attitudine di Portia a tendere al Santamariagorettismo….nonostante continui a definirsi “una brutta persona”, in realtà è dolce, accomodante, ferma, simpatica, paziente con il vecchio e disponibilissima a farsi ripassare più volte da Killian durante le fredde notti inglesi.

E cosa cazzo volete che succeda? Si innamora del marito e, chiaramente, lui di lei. Ed è tutto bello, tutto fila liscio, tutto funziona al punto che persino io, nonostante fossi preda di un ciclo mestruale che mi ha resa particolarmente triste e cinica, mi sono sciolta come neve al sole….mi sono lasciata trasportare, mi sono crogiolata nei loro orgasmi….sì, insomma….hanno ammorbidito il mio cuore di pietra. Cioè vorrei farvi capire che io mi ero affezionata…e sottolineo AFFEZIONATA. Una roba che mica mi capita sempre….mica sono una pucci pucci che si sbrodola ogni volta che vede una coppia che si ama; anzi…solitamente le detesto. Ma loro no. Loro mi piacevano, lei mi piaceva…persino il vecchio marchese, con il suo amore sconfinato e puccioso per la moglie defunta mi piaceva…e Killian…beh…..lo amavo.

… poi, la strage….

La prima botta avviene quando, nonostante siano sposati solo da un paio di settimane, lei si scopre gravida. E già qui mi è partita la carogna perchè facendo due conti significherebbe che lui l’ha ingravidata al primissimo colpo e a me queste cose fanno letteralmente inacidire il sangue.

Siccome non voglio arrendermi all’idea che la cara Heath abbia piazzato a cazzo una gravidanza (lo fa già nel secondo libro e per giunta senza che sia strettamente necessario alla trama) mi concentro sul fatto che Portia nasconde un bel po’ di segreti e aspetto con ansia che vengano rivelati per poi poter urlare di gioia e vedere come Lorraine riuscirà a ricostruire il rapporto….ma presto mi accorgo di non essere preparata al tipo di segreto che verrà svelato.
Sappiamo dall’inizio che lei era in realtà una mantenuta e non una povera vedova ma ci ha anche raccontato che è stata costretta a fuggire e non dimentichiamo che per giunta ha alle spalle la disperazione di aver visto morire il figlio piccolo. Quindi proviamo per lei affetto e comprensione massima. 

Per ora.

I due giovini sposi decidono di andare a Londra per presentarla in società e 5 minuti dopo l’arrivo ad un ballo un amico di Killian gli dice più o meno “Ah, ciao….ho saputo che sei sposato con quella vacca della mia ex amante, le ho insegnato tutto io perchè era una vergine del cazzo quando l’ho incontrata. Tra l’altro, congratulazioni per il pargolo in arrivo, mi fa molto piacere che MIO figlio un domani possa ereditare il tuo titolo”.

Bello vero?
Ora, non mi aspettavo certo che la menasse fino a farla morire male, ma che almeno facesse qualcosa di più che agire come un cane bastonato chiedendole “Perchè?…..Perchè?” e senza nemmeno darle della Gran Puttana.

Locksley decide di riportarla nella landa desolata per fingere che il figlio sia suo (perchè va bene tutto ma passare per un pirla cornuto NO) ma lei fugge e si rifugia dall’amica confidente dove confessa il suo amore spassionato per Killian….ma ovviamente la creatura che porta in grembo viene prima di tutto quindi va bene metterlo nel culo a chiunque incontri sulla sua strada perchè l’importante è che qualcuno la protegga.

MAVAFFANCULO!!!!!!

Ora…non che sia d’accordo nell’usare espedienti comodissimi per uscire da una situazione difficile, ma in questo caso, una febbre improvvisa, una caduta da cavallo, un tentato rapimento con conseguente perdita del bambino, sarebbe stato gradito.

Invece no.
Lorraine ci vuole far credere che Killian sia così fottutamente innamorato da passare sopra al fatto che lei abbia cercato di appioppargli un figlio non suo, che se sarà maschio erediterà il titolo e che la cosa non creerà una crepa destinata ad ingrandirsi e a far crollare il loro rapporto. Ma cazzo….ma è impossibile. Ma poi la menzogna del figlio morto….ma cristo non hai un minimo di decenza? Portia sei una bestia sotto tutti i punti di vista.

Anche sorvolando su tutto il discorso nobiliare (NESSUNO si prenderebbe come erede il figlio di un altro quando ne può generare uno da solo), nemmeno un popolano si accollerebbe il figlio dell’ex amante della propria donna che lo ha ingannato sin dall’inizio facendogli credere che fosse il frutto dei suoi lombi. NESSUNO.

Il mio compagno, una volta spiegatagli la situazione, ha sentenziato “Io ti avrei ammazzata”.

Altro che “SOLECUOREAMORE”.

Poi certo….lei partorisce una cazzo di femmina perchè ha anche culo…..e lui diobono è sempre più stucchevolmente innamorato di questa stronza. Ma come cazzo fai!!!! Come cazzo fai!!!! Se non l’avessi scoperta ti avrebbe mentito a VITA!

AH….. non dimentichiamoci che il vecchio (che non è per niente pazzo e che grazie a lei ricomincia a vivere…..Mavaffanculo2lavendetta) aveva già intuito tutto perchè è moooooolto più sveglio del figlio e non gliene frega un cazzo…. ma sì…..cosa ce ne frega…tanto c’è l’AMMMMOOOOOOREEEEE!!!!!!

Questa stronza ha cercato di far passare suo figlio per tuo figlio….vabbè….che vuoi che sia!!! Ma sì dai….fatevi una bella scopata che passa tutto. Ti ha raccontato la palla del figlio morto solo per commuoverti, anche se non ce n’era alcun bisogno …. ma fa niente….

Ma dove?
E soprattutto, cara Lorraine…. tu pensi davvero che io mi faccia prendere per il culo così, senza che questa mancanza di rispetto per la mia intelligenza abbia conseguenze future? Tu pensi davvero che acquisterò i tuoi nuovi libri?
Ovvio che sì, perchè a me, farmi male, piace.

Voi non avete idea di come ci sia rimasta male. Locksley che era un signor personaggio con potenzialità enormi, ridotto ad un morto di figa che pur di avere di fianco Portia è disposto a passare sopra a tutto. Che potrebbe anche starci ma non così, non nel giro di due giorni. Non è credibile e mi sta proprio sul culo. Fai almeno passare qualche mese, fallo ragionare, fai morire lei…non lo so….fai qualcosa di sensato.

Nono. l’ho odiato proprio questo finale.
Fa davvero schifo.
E mi sento tradita….perchè sono un tipo indulgente…ho letto di tutto e ho anche cercato di non fare quella che pretendeva la veridicità storica a tutti i costi, ma qui è stato passato il limite.
Ed io non ci sto.
Non ci voglio stare.

Lorraine, sei indifendibile.
Avresti potuto gestirla in mille modi ed hai scelto quello peggiore probabilmente convinta che le tue lettrici si sarebbero commosse di come Locksley si sia trasformato da uomo che non voleva amare a uomo che fa di  tutto per non perdere la persona amata.
E invece hai toppato, hai toppato alla grande.
Più che un uomo encomiabile a me è sembrato un gran coglione.
Ed io non voglio certo leggere le gesta dell’ennesimo pirla perchè mi bastano quelli che sono costretta a frequentare nella vita reale.

Per quanto mi riguarda è il peggior libro che abbia mai letto.
Come direbbe la Maionchi: “Per me è no!”

In poche parole

Da sventrapassere senza cuore a morto di figa azzerbinato.
E no Lorraine, così non va.

Poschina

p.s. A posteriori mi sento di consigliarvi solo il primo, che non è un capolavoro strappamutande ma si lascia leggere e si fa apprezzare…il secondo è già piuttosto inverosimile per i miei gusti ma passate le prime 80/90 pagine fila via liscio. Il terzo lo possiamo bruciare tutti insieme durante un sabba, così almeno forse mi passa l’incazzatura cosmica.

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