Un Amore Proibito – Karen Robards

Questo è chiaramente un libro definibile come “Lammerda che piace” perchè è un coacervo di situazioni irritanti, personaggi immaturi, sborrate epiche in vagina non curandosi delle conseguenze e, soprattutto, c’è il Personaggio Femminile più irritante della Storia dei Personaggi Femminili, e per par condicio il Personaggio Maschile più Immaturo della Storia dei Personaggi Maschili….MA, piace. Cioè, tu sai che è una merdata e che la scrittrice mentre lo scriveva ti perculava preventivamente e si faceva grassissime risate alle tue spalle, e nonostante tutto, senti dentro di te l’imperativo di finirlo.

La Trama: Sebbene abbia compiuto diciassette anni, Megan Kinkead si comporta ancora come una bambina sventata, e come tale Justin Brant, sesto conte di Weston e suo tutore, intende trattarla. Non riesce più a sopportare le intemperanze di quella volubile ragazzina che si è fatta espellere da diverse scuole e che ora rischia di essere allontanata anche dal prestigioso collegio dove a fatica è riuscito a iscriverla.

Ed ora la parola alla giurata – Solo Spoiler autocompiaciuti

Ho creato per questo capolavoro dell’assurdo una nuova categoria chiamata “Maalox Plus” perchè solo drogandoti di questo medicinale riuscirai ad arrivare senza nefaste conseguenze alla fine del libro.

Ma andiamo con ordine. Justin è un trentaseienne rampante, fighissimo, scopatore seriale di donne di dubbio gusto, ed esasperato da quella grandissima cagacazzo della sua pupilla, la quale continua a scappare o a farsi espellere dai prestigiosi istituti in cui lui la segrega pur di non averla tra le palle.
Dopo l’ennesima espulsione o roba simile, la va a raccattare nella remota tenuta ad inculandia nella quale si era rifugiata per cercare di internarla da qualche parte, solo che un piccolo imprevisto gli impedisce di rispedirla a scuola.

Il piccolo imprevisto si chiama “Verga Turgida”. Maalox
Ebbene sì, appena la vede il suo regale uccello si indurisce tutto e non c’è verso di mandarlo giù nemmeno pensando ai micini morti. La nostra ex bambina capricciosa ed insopportabile è divenuta, crescendo, una giovane diciassettenne bellissima e anche un po’ vacca, cosa che capiamo subito perchè ha un indice di civetteria pari a mille. Maalox

Comincia quindi un fastidiosissimo balletto che vede da una parte un Justin che se la vorrebbe scopare ma è frenato da giustissimi dilemmi morali e dall’altra una Megan che non fa altro che provocarlo più o meno consciamente [secondo me il troione sa perfettamente quello che sta facendo, perchè piange a comando, si fa trovare nella di lui camera in camicia da notte e gli si struscia contro…], fino a quando lui non la bacia con quei 10/12 metri di lingua che la riempiono di desiderio e la fanno bagnare come un gavettone da 6 litri non sarebbe in grado di fare. 2 Maalox

Come tutti ormai sappiamo benissimo, un bacio è solo il preludio ed infatti a breve assistiamo ad una notte di passione, tenerezza e imeni rotti, che si conclude con la ripetuta inondazione vaginale di seme. 2 Maalox

Postilla….. è inutile che voi scrittrici di romance del cazzo continuiate a scrivere roba del tipo “Sentì il getto bollente del suo sperma all’interno del proprio corpo” perchè gli uomini non eiaculano lava Zio Caro. Non si può sentire. Non è accettabile. Lo sperma non è incandescente è a temperatura corporea, quindi non si sente. Non si sente. Non si sente. Al massimo puoi sentire le pulsazioni del pene, ma questa è un’altra storia.

A seguito della Scopata delle Scopate avviene un dialogo grottesco nel quale lei gli dice qualcosa del tipo “Ah Justin, quanto ti amo….pensa come sarò felice quando saremo sposati” e lui risponde: “Sposati? Ma sei deficiente? Io sono già sposato con una che non vedo e non sento mai e che non vuole mai trombare con me e tu sei solo una ragazzetta che mi sono sbattuto perchè avevo la fregola”. Maalox + Face Palm

Potrebbero anche chiarirsi e dichiararsi eterno AMMMMOOOOOORRRREEEEEE ma, sfiga vuole, piomba come un falco pellegrino affamato su un topo la di lui moglie e si porta la zoccolaccia a Londra per la stagione.

Nella Big City Megan riscuote un certo successo, anche perchè il mix figaggine + civettaggine + zoccolaggine non ha eguali e quindi si circonda di begli ometti tutti striscianti e sbavanti in attesa che lei decida chi scegliere tra la massa. Ma i bellimbusti  non sanno che lei nasconde un segreto………..

…….

….

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Ha un ritardo di mezzo secondo e sente di essere incinta, ama già quella creatura che sta crescendo dentro di lei ed è preoccupata perchè non sa come dirlo a Justin. 4 Maalox + Un Bicchiere di Gaviscon all’anice e sospensione momentanea del libro per bestemmiare in pace

Se avessi avuto un figlio ogni volta che ho avuto un ritardo a quest’ora saremmo più o meno a quota 1000. Ma si sa che le eroine romance e il 99,9% delle donne che conosco rimangono incinta scopando una volta. E per una volta intendo Una sborrata=una gravidanza. Me ne farò una ragione.

Cmq. Quando il nostro eroe arriva a Londra e scopre che Megan è supercorteggiata diventa una bestia preda della gelosia e comincia ad impedirle di fare questo e quello, dimostrando di non aver capito una beneamata minchia del carattere della zoccolaccia e spingendola in questo modo tra le braccia di uno dei libertini più libertini del momento.

I giorni passano e Megan è oramai certa di essere gravida [Pausa Maalox] ciononostante non dice nulla al bel Justin ma continua a troieggiare con tutti ma soprattutto con il libertinerrimo fino a che quest’ultimo non pretende attenzioni e lei, essendo la Madre di tutte le Gatte Morte del Mondo, fa la preziosa e costringe Justin  a menarlo e sfidarlo a duello. Maalox

In mezzo a questa cagnara c’è il tempo per un po’ di sesso, infatti Justin, da maschio Alpha qual è, continua a marcare il territorio con la sua regale sborra, senza MAI, nemmeno per sbaglio, venire fuori dalla vagina. Un po’ sulla vulva? NO. Solo ed esclusivamente in vagina. Ah….non li fanno più gli uomini di una volta…. Maalox

Siccome Megan ha questo piccolissimo problema chiamato gravidanza, decide che deve prendere provvedimenti perchè dio non voglia che partorisca un bastardo, è probabile che voi non vi siate resi conto, perchè in effetti non viene ripetuto 10000 volte ogni pagina, che lei vuole già bene a questa creaturina che cresce dentro di lei e che…….

……………………………… Sbadiglio + Maalox preventivo + fetta di pane con copioso strato di Nutella.

…decide di farsi sposare da un babbo di minchia in modo di dare un padre al Figlio della Colpa. Ma Justin non ci stà, la rapisce e la porta a suon di vergate in vagina, in una delle sue 500 magioni sulla costa. Durante il viaggio lei, per cercare di convincerlo a farle sposare il babbo di minchia, gli rivela di essere gravida e si stupisce molto che lui se la prenda a morte perchè non gli aveva detto nulla della gravidanza e voleva dare un altro padre al suo erede. Ma quanto sei rincoglionita? E quanto sei stronza? E quanto ti prenderei a calci? E giù di Maalox

Ora la faccio breve: Justin la molla nella magione, lei passa le giornate coccolando la pancia perchè si è già affez….. (segue come sopra) finchè quando giunge all’ottavo mese di gestazioni lui torna e c’è questa bellissima e romanticissima scena sulla scogliera con lui che le dice “C’è qui il prete, ci sposiamo perchè ho ottenuto l’annullamento” e lei che risponde “Col cazzo, faceva bene Alicia a non dartela mai” e lui le da uno schiaffo.

Ed ora finalmente lo posso scrivere….

BOOOOOOOOOOOOOOMMMMMMMMBBBBBBBAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

Megan si sente mortalmente offesa e scappa.
Incinta.
Di 8 mesi.
Su una scogliera.
Piangendo.
Ad occhi chiusi.

E non vorrei ma sono costretta a ricordarvi che parliamo di una che ha rotto il cazzo da quando era incinta di 0 giorni di quanto amasse la sua minuscola creatura e di quanto la sua vita ruotasse intorno al benessere del futuro Figlio della Merda. Bene. Mi sembra coerente correre sul bordo di una scogliera/dirupo/sailcazzo con il rischio di cadere e ammazzare te stessa e la creatura, ma soprattutto la creatura.

E infatti.

Cade come corpo morto cadde. [Notare come so girare le citazioni a piacimento] Lei non si fa una sega ma le parte il travaglio….ci sono complicazioni e Justin deve scegliere chi salvare. Inspiegabilmente decide di salvare Megan. Nasce quindi un bellissimo bimbo morto che per comodità moral/letteraria aveva qualcosa come 10 giri di cordone ombelicale intorno al collo e quindi è altamente probabile che cmq non sarebbe sopravvissuto nemmeno se fosse arrivato a termine.
Questo solo per non doverci confrontare con una Megan che a tutti gli effetti, ha ammazzato suo figlio perchè è infantile, stupida e vacca.

Purtroppo però tutte queste vicissitudini non impediscono ai due piccioncini di chiarire i loro sentimenti, vivere in armonia e procreare. Anzi, ci subiamo prima delle stucchevolissime scene del tipo “Ti amo” – “No, ti amo di più io” – “Ma io sono stato stronzo” – “Ma io ho ucciso tuo figlio” e via dicendo di sbadiglio in sbadiglio, di Maalox in Maalox, e a seguire il cazzo di epilogo con tanto di figlia già nata (rigorosamente concepita alla prima scopata post aborto e se ve lo state chiedendo ve lo dico io, sì…ho fatto i calcoli) e di scopata per mettere in cantiere il secondo.

Ammazzatevi tutti.

Su internet si passa, palando di recensioni, dalle entusiaste: “Lo amo come fosse la mia orchidea preferita” alle femministe incallite che hanno visto in Justin e nella sua totale immaturità il Demonio in persona: “E’ un orribile esempio di maschilismo strisciante, un personaggio bruttissimo, ai limiti della pedofilia….. e via dicendo”.

Io l’ho detestato con l’anima dall’inizio alla fine, ma è così fastidioso, irritante, stupido, con personaggi completamente irrealistici, odiosi e idioti (che sicuramente si meritano), che il libro fa il giro e diventa appunto “Lammerda che piace” perchè l’autrice dopo 10 pagine ha già raggiunto il fondo ma decide di non fermarsi e di continuare a scavare e scavare in cerca di chissà che cosa e questa dedizione all’orrido, questo sudore speso per scrivere 276 pagine di merda, vanno in qualche modo premiati. Io li ho premiati finendo il libro ed evitando di bruciarlo durante un sabba orgiastico, mi riservo però di usarlo per una messa nera in futuro.

In poche parole

Che cos’è in fondo un bacio se non il preludio di litri e litri di sperma incandescente riversati in vagina?

Poschina

Incauta ma Irresistibile – Mary Balogh

Per questo libro ho addirittura creato una categoria a sè stante: Lammerda che piace.
Ho sentito l’esigenza di trovare una categoria di riferimento per romanzi come questo; quei libri che si detestano per millemila motivi più che logici ma che nonostante tutto non riesci a smettere di leggere, così vai avanti….pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, detestandoti sempre di più per non essere in grado di smettere, di chiudere un qualcosa che ti fa vergognare come una ladra, qualcosa che ti ricorda che tu sei una fottuta drogata di parola scritta e non puoi farne a meno…sì, sei debole e sottomessa al susseguirsi di lettere, parole, paragrafi e capitoli. Sei schiava del Mondo Immaginario che i libri sanno creare ma soprattutto sei talmente infossata dall’appassionarti anche a qualcosa di orribile come “Incauta ma Irresistibile” di Mary Balogh.

PERLE_9

La Trama: A venticinque anni, Daisy Morrison è ormai abituata a gestire ogni situazione. Perciò, quando dalla finestra di una locanda vede alcuni teppisti aggredire un gentiluomo, non ci pensa due volte: in camicia da notte corre in suo aiuto brandendo un ombrello e riesce a salvarlo. Il malcapitato è Giles Fairhaven, visconte Kincade, bello, arrogante e orgoglioso, e per nulla contento di essere stato messo in imbarazzo da uno scricciolo di ragazza. Daisy, tuttavia, scambia la mortificazione dell’uomo per imperitura gratitudine, e non esita poi a chiedergli di aiutarla a far entrare la sorella in società. Così, pur non volendolo, Giles si ritrova a gravitare attorno a Daisy, e a subirne suo malgrado il travolgente fascino…

Ed ora la parola alla giurata – spoiler included

Non è la solita Blalogh. Ho letto di tutto riferito a questo libro compresa una recensione che parlava di “profonda introspezione” che però io non ho notato, quantomeno nei protagonisti, o forse ero troppo distratta a smadonnare contro la nostra eroina, l’insostenibile Daisy Morrison, per accorgermi che oltre ad essere profondamente idiota, ha passato qualche minuto ad interrogarsi su se stessa… Non so. So solo che questo romanzo mi ha offerto un paio d’ore di furia omicida genuina e liberatoria, cosa che non mi capitava da tempo, considerato che NON SI SCOPA fino al 90% del libro e NON ci sono GRAVIDANZE indesiderate. In breve la nostra adoratissima Daisy è riuscita a fare quello che di solito non riesce a fare l’accoppiata One Sex = Pregnancy.

Ma approfondiamo il mio odio viscerale.

Una mattina Daisy si sveglia e sbircia dalla finestra della locanda dove ha pernottato il tizio fogherrimo appoggiato ad un muro. Noi sappiamo che lui si chiama Giles Fairhaven e che qualcuno la sera prima lo ha derubato, impedendogli di proseguire il suo viaggio verso Bath. Pochi attimi dopo tre energumeni lo aggrediscono e lei, che non si fa MAI i cazzi suoi, corre in suo soccorso e armata di ombrello ed unta di olio di limone, mette in fuga gli aggressori ed umilia in ogni modo il nostro povero, adorato, testosteronico Giles.

Da qui in poi è letteralmente una discesa negli inferi della dabbenaggine di questa donna. E vi prego di leggere dabbenaggine nell’accezione più negativa che riuscite ad affibbiare a questo termine.

La Cretina, viaggia verso Londra insieme alla sorella più giovane Rose, che sarebbe il prototipo della donna che tendenzialmente mi provoca l’orticaria (buona, sensibile, dolce, bella) ma che essendo contrapposta a Miss Minchioneria, diventa per me una specie di idolo da venerare. Vanno nella Big City perchè l’Ebete è convinta di dover trovare un buon partito per la sorella quindi ha deciso, nonostante un miliardo di persone abbiano cercato di dissuaderla, di dover fare da Chaperon perchè avendo ormai, udite udite, ben venticinque fuckin’ anni, è vecchia e nessuno la cagherebbe mai.

Da quando arrivano a Londra in poi, se possibile, l’Imbecillità di Daisy peggiora e la Stolta ne combina una dietro l’altra. Prima di tutto rintraccia il povero Giles Fairhaven e lo incastra, complice il fratello prete di lui, nel cercargli una conoscenza femminile che le introduca nel Beau Monde; poi si installa in casa della zia dei due fratelli che insospettabilmente adora in modo istintivo la povera Rose e la Fessa. Seguono una serie di situazioni non imbarazzanti, perchè sarebbe riduttivo, ma che meriterebbero di essere punite con la forca, che vedono coinvolta l’Imbecillona e che inevitabilmente coinvolgono il nostro Giles.

E qui apriamo il capitolo Giles Fairhaven.
E’ evidente che il sopra citato esponente del genere maschile, non veda una vulva da tempo immemorabile, altrimenti non si spiega come possa essere attratto da una Cretina del calibro di Daisy. Perchè non è tanto il fatto che si ficchi sempre in situazioni imbarazzanti/inverosimili/annichilenti, ma il fatto che non si renda minimamente conto di quello che ha appena combinato e dei danni psico/morali che ha inferto a quelli che avrebbe voluto aiutare; anzi….per esasperarmi ancora di più quando viene rimproverata invece di fare ammenda sorride sempre come una perfetta minorata mentale ed ottiene che Giles [ricordo a tutte voi che è un figo da paura per giunta ricchissimo] la sbatte ad un muro e le infila sei metri di lingua in bocca e la palpa pruriginosamente per interi quarti d’ora.

Adesso… io di uomini che si rimbecilliscono dietro donne-teste-di-cazzo ne ho visti a bizzeffe e anche di uomini che sposano gatte morte che gli mettono in testa un palco che manco un cervo alpha nel periodo dell’accoppiamento…. ma cristo santissimo, uomini così masochisti da compromettere un Disastro Vivente no. Capisco il bel visino, capisco le tette perfette che ti stanno in una mano, passi la vita stretta e il fianco morbido che nell’Ottocento attizzava da matti, ma la sociopatica-pericolo per la società NO!!!!

Fatti una sega.

Te lo dico con il cuore in mano. Strapazza il cobra, addomestica la verga, tritura i gioielli di famiglia, ma per dio NON farti la Pazza !!!!

E invece lui che fa?
Si innamora.
Giuro.
Si innamora del Caso Umano.

Non so se avete presente quanto sia sensibile l’orgoglio maschile. Io ho litigato per giorni solo perchè ho donato dei biscotti che avevo fatto per il mio socio (e che lui NON voleva mangiare) ad un amico. Ci ho messo un botto a comprendere il perchè del suo palesissimo astio nei miei confronti e quando l’ho capito mi si è aperto un mondo.

Quindi cara la mia Balogh, non mi farai credere che un Uomo degno di questo appellativo possa innamorarsi selvaggiamente di una donna che passa 170 pagine mettendolo in imbarazzo ed umiliandolo pubblicamente. Non riuscirai a darmela a bere. Giles Fairhaven è quello che Sciascia avrebbe definito un Quaquaraquà. Ed io, un quaquaraquà, non lo voglio.

In compenso mi sono piaciuti moltissimo i personaggi secondari. Tante piccole soddisfazioni dal gruppo superassortito di parenti, amici, conoscenti, spettatori delle malefatte dell’Essere Immondo.

E poi ho adorato un buon 2% del libro. Quando finalmente Giles tira fuori le palle [simbolicamente e fisicamente] e la zittisce mettendoglielo in bocca.
No, non è vero, però se la sbatte alla grande e lei non riesce a stare zitta nemmeno nel mentre però almeno non combina casini e si limita ad elogiare le capacità amatorie del pover’uomo.

In tutto ciò, la cosa davvero drammatica è che la Sbobba mi è piaciuta. Se la Balogh scrivesse con questo brio tutti i suoi romanzi sarebbe il mio idolo, invece ho un rapporto difficile e burrascoso con Zia Mary.

Il fatto che mi sia piaciuto questo Coso unito alla foga con cui l’ho letto mi costringe a pormi diverse domande:

– colpa degli ormoni?
– della vecchiaia?
– dell’aria condizionata di Trenord?
– delle ultime novità aziendali?
– del Gaviscon?

Non ho ancora trovato la risposta, ma in fondo, poi, chissenefrega.
Tutti noi abbiamo qualche stranezza, la mia è che nonostante tutto, questo libro irritante, mi è piaciuto.

In poche parole

Ecco cosa succede quando si va in giro con l’arma carica….

Poschina