Il Vicario e la Scrittrice – Eva Leigh

Bene.
Bella merda.
No, dai …. non esageriamo, diciamo che è un libro dimenticabile, molto dimenticabile. Talmente dimenticabile che l’ho finito stamattina e fatico a ricordarmi i nomi dei protagonisti.

La Trama: Londra, 1816 – Come potrebbe non essere oltremodo noioso e pudico un matrimonio fra il vicario di una piccola parrocchia nel Devonshire e la figlia di un duca nota per la sua timidezza e per fare sempre da tappezzeria? Eppure, quella tra Jeremy Cleland e Lady Sarah Frampton è tutt’altro che un’unione noiosa e pudica. Forse perché, all’insaputa l’uno dell’altra, lei è la misteriosa autrice dei famosi romanzi erotici che stanno accendendo e sconvolgendo il ton… e lui l’uomo incaricato di scoprirne l’identità per mettere fine alla pubblicazione di quelle storie accusate di corrompere la moralità inglese. Ma cosa sarà di loro e del loro amore quando scopriranno i reciproci segreti?

Ed ora la parola alla giurata – Solo ed Esclusivamente SPOILERONI

Da ragazzina guardavo la fiction “Uccelli di Rovo” e mi piaceva anche. Forse non ne coglievo appieno le sfumature ma sembrava che Richard Chamberlaine ci sapesse fare assai negli affari di letto. Anche perchè altrimenti invece di sbatterti un prete ti conviene ripiegare sull’idraulico, se non c’è buon sesso a che pro intrattenere una relazione complicatissima e priva di futuro?

Quindi io immaginavo un parroco sessualmente iperattivo con la verga turgida e nodosa  (questa è per il Busnaghi) pronta ad infrangere imeni come se piovesse ed invece….

….. Invece lui, Jeremy, è il bellerrimo terzogenito del nobile di Stocazzo, destinato da sempre a diventare parroco, malcagato dal padre che lo considera poco più di un inetto (a ragione), succube di tutto e di tutti e per di più sessualmente represso.

Lei è Lady Sarah, figlia di un conte o roba simile che per diletto scrive sotto pseudonimo romanzi erotici famosissimi e che, pur essendo una vergine di ferro, conosce ogni segreto del corpo umano maschile e femminile e brama dalla voglia di farsi cunnilingusare e di spompinare il proprio partner in una session di 69 che manco Sasha Grey e Rocco Siffredi avrebbero saputo fare.

Due sfigati direte voi… Ebbene sì.
Io speravo che il personaggio di Sarah, ricchissimo di potenzialità, venisse sviluppato nell’ottica di una presa di coscienza della propria femminilità e al diritto di goderne appieno, infrangendo regole sociali stupide e maschiliste. In realtà questo argomento viene affrontato ma solo in fondo al libro e piuttosto superficialmente tanto che invece di fare outing e  dichiarare di essere la famosa scrittrice erotica, il segreto viene mantenuto.

Ma concentriamoci sulla storia.
I due piccioncini si incontrano ad un noiosissimo party in giardino e scatta quello che si può considerare il classico colpo di fulmine. Lei appena lo vede pensa in quanti modi potrebbe essere vergata da lui mentre Jeremy appena la vede sente l’intero corpo tendersi e per lui è cosa nuova e non poi tanto giusta.
Ci troviamo quindi di fronte ad un ribaltamento di ruoli, lei che spera di essere posseduta nel roseto e pensa solo ed esclusivamente a come procurarsi uno di quegli orgasmi che descrive tanto bene ma che non ha mai provato, mentre lui vorrebbe tanto sprofondare in lei ma non è così che si comporta un vero uomo timorato di dio quindi si reprime. Oltretutto arrossisce ogni fottuta volta che si parla di sesso.
Minchia che palle.

SPARATEGLI SUBITO

Potete anche accusarmi di essere la classica donna succube dell’uomo Alpha, figlia di una cultura machista e maschilista incapace di accettare le sensibilità maschili, che preferisce ancorarsi all’archetipo del maschio dominante piuttosto che aprire la propria mente e il proprio corpo al nuovo modello di maschio sensibile col mestruo. Accusatemi pure ma sappiate che sono orgogliosa di volere, nel mio letto, un classico maschio Alpha con esperienza, voglioso, bramoso, che non arrossisce e che mi immagina in ogni posizione possibile ed immaginabile senza mai sentirsi in colpa nel fare pensieri impuri.

Cmq. Jeremy cerca di smascherare la scrittrice misteriosa perchè il padre gli ha chiesto di porre fine alla divulgazione di materiale pornografico, Sarah intanto scrive come non ci fosse un domani, ispirata dalla cocente attrazione sessuale che prova per il pretonzolo che nonostante la buona volontà non può sposare perchè lei è un’ereditiera e lui uno sfigato.

Spoiler: si sposano. E la prima, meravigliosa, agognatissima notte di nozze parte con il disastro di una prima volta nella quale lui si infila nella di lei inviolata vagina e viene immediatamente lasciando la povera donzella completamente insoddisfatta. E questo dimostra da una parte un certo realismo e dall’altra che lui non ha mai visto “Tutti pazzi per Mary” e quindi non sa che non ci si presenta alla prima notte di nozze con la pistola carica ma che bisogna tirare il collo al serpente prima dell’incontro.

Siccome è stato un mezzo disastro Jeremy decide di mettere in pratica qualche idea che ha letto in uno dei libri della misteriosa scrittrice e da quel momento in poi c’è solo una parola che ricorre nella pagina scritta…..Orgasmo – Orgasmo – Orgasmo – Orgasmo

Perchè lui è passato con disinvoltura dal livello Incapace cronico al livello Marchese di Dain nel tempo che a me serve per sbadigliare quando leggo certe cose.

Da qui in poi il libro si trascina tra pompini, kamasutra e orgasmi fino a quando lui non scopre che in realtà la sua adorabile e flessibile moglie altri non è che la scrittrice misteriosa e allora si indigna da morire perchè lei gli ha mentito e le dice qualcosa tipo “Ed io che ti ho donato la mia verga!!!! A saperlo prima sarei rimasto mezzo vergine per il resto della mia vita!”
E allora tenetevelo, tenetevelo voi uno che addirittura litiga come una donna, adducendo motivazioni tipicamente femminili.

Non ci sono più gli eroi Romance di una volta, quelli che per punirti ti scopavano fino a farti svenire a furia di orgasmi.

Inutile che vi dica che la situazione si sistema, lui le dice che lei è il suo sole, la sua terra e quant’altro mentre lei gli dice che per ammmmmooooooreeeee rinuncerà anche alla scrittura e via dicendo e che dopo una serie inutile di puccismi sfrenati lui finalmente manderà affanculo suo padre, lascerà la tonaca e si butterà con successo nel campo dell’editoria mentre lei continua a scrivere, passa dall’erotico al Romance perchè ormai ha scoperto l’Ammmmoooooore e quindi tutto è rosa con fiocchetti bianchi, profuma di zucchero ed è morbido come un marshmallow.

Andatevenetuttiaffanculova!!!!

In poche parole

Ridateci gli eroi Romance di una volta, quelli che per punirti ti scopavano fino a farti venire a furia di orgasmi.

Poschina

 

A spasso con un libertino – Eva Leigh

Per capire quanto mi è piaciuto questo libro vi basti sapere che ho ordinato, in cartaceo e direttamente ad HarperCollins, gli altri due libri della serie.
Non si parla certo di capolavoro, ma avercene.
Tutto sta nel superare l’astio violento nei confronti di una copertina oggettivamente fuori luogo con una tizia che mi sta sul cazzo a naso e che sembra una battona di terz’ordine.
La trama in realtà mi sembrava banaluccia e scontatina ma ho dovuto ricredermi, merito della scrittura estremamente scorrevole e briosa e di un personaggio maschile un pochino più profondo del solito.

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La Trama: Londra, 1816 – Niente è meglio di un succulento scandalo per Eleanor Hawke, e i lettori della sua rubrica di pettegolezzi sono ghiotti di ogni nuovo articolo che scrive, soprattutto se il soggetto è il famoso libertino Daniel Balfour, Conte di Ashford. Così, quando un giorno questi entra nel suo ufficio per proporle di accompagnarlo nelle sue avventure per poi scriverne un articolo, per quanto sbigottita Eleanor non può certo rifiutare. Club per soli uomini, gioco d’azzardo, gare di phaeton, travestimenti… Quale opportunità unica per una giornalista, oltretutto donna! Tuttavia, mentre esplora con lui quel mondo di vizi e depravazioni, Eleanor dovrà prestare attenzione a non lasciarsi travolgere dal fascino peccaminoso di Daniel e dalla spirale di passione in cui minaccia di condurla.

Ed ora la parola alla giurata – Spoilerini

Primo grande pregio del libro: non c’è l’epilogo.
Finisce e basta.
Amen.

Secondo grande pregio del libro: non c’è un attimo di tregua, niente noiose pagine di riflessioni fini a se stesse, niente elucubrazioni patetiche, niente che non sia funzionale al racconto.

Eleanor è una donna che si è fatta da sola, molto moderna e lontanissima dalla classica Lady virginale che arrossisce per uno sguardo pruriginoso. E’ una donna sola, che si fa il culo, sa quello che vuole e che si è riscattata da un’infanzia difficile e dolorosa. Vive grazie ai proventi della vendita del suo giornale scandalistico del quale è profondamente orgogliosa e che in questo momento ha messo gli occhi sul conte di Ashford e ne segue ogni mossa.

Daniel è un uomo privilegiato, cresciuto da sempre ottenendo quello che voleva con un solo sguardo e sventolando il suo titolo. Passa la vita a gozzovigliare ed apparentemente è superficiale e spocchioso. In realtà noi sappiamo che è frustrato perchè vorrebbe “fare qualcosa” per qui valga la pena vivere, non ha potuto partire per la guerra per via del titolo e, per giunta, il suo amico d’infanzia tornato dal fronte è l’ombra di se stesso ed è scomparso da un giorno all’altro lasciandolo pieno di sensi di colpa per non averlo saputo aiutare.

Decide quindi di sfruttare l’interesse che la stampa ha per lui, per poter indagare comodamente sulla scomparsa di Johnatan, così…..in una normalissima giornata londinese, si presenta in redazione chiedendo di parlare con Mr. Hawke. Peccato che non ci sia nessun Mr. ma solo una giovane donna che si chiama Eleanor.

Da questo punto in poi è un continuo ed inesorabile crescendo di tensione sessuale che sale, sale, sale, sale fino ad esplodere.
Divertenti i battibecchi tra i protagonisti ed interessante il confronto tra mondi completamente diversi che vengono a contatto.

Difetti?
Daniel diventa un tantino stucchevole ogni tanto; però……
però ad uno che mi ha fatto avere, nella stessa sessione erotica, due orgasmi con le mani, uno con la bocca e uno e mezzo con il pene….beh, gli perdoniamo un filo di stucchevolezza…. o no? Io lo perdono più che volentieri.

Non vi dico altro perchè vi rovinerei in parte la gioia della lettura, mentre attendo che arrivino gli altri due libri della serie (ho appena controllato sul sito e me li hanno spediti), sono tutta imbrigliata in un nuovo libro che sembra promettere bene….

In poche parole

– Mi dia un orgasmo, anzi due…. –
“Sono tre, che faccio? Lascio?”

Poschina