Il Duca e la Dama in Rosso – Lorraine Heath

God Bless You, Lorraine.

La Trama: Londra, 1874 – Tormentato da un doloroso segreto, il Duca di Avendale ha da sempre cercato l’oblio nel vizio e nell’alcol, al punto da trasformare la sua vita in un monotono turbinio di donne, partite a carte e sbronze. Ma durante una festa, all’improvviso il suo mondo grigio è attraversato da un acceso e vibrante rosso, l’abito di una dama che da subito cattura i suoi sensi. Sedurre Rosalind è poco più di un gioco per lui, almeno sino a quando non la sorprende intenta a fuggire da Londra con i suoi soldi. Deciso a punire la truffatrice e a soddisfare i propri desideri, le promette che non la denuncerà se accetterà di passare una settimana a sua completa disposizione… nel suo letto. Tuttavia, il tempo trascorso insieme gli permetterà di conoscere la donna nascosta dietro le bugie e di scoprire che per lui non rappresenta più soltanto passione e piacere, ma la possibilità di tornare a vivere davvero.

Ed ora la parola alla giurata con spoiler ovunque perchè non ho voglia di sbattermi per evitarli

Noi ti amiamo.
Sia la mia parte oscura in cerca di bruttezze in cui crogiolarsi che la mia parte patetica che si commuove per più o meno tutto, ti amiamo. Amiamo te, ex piccolo Duca di Avendale, ora uomo fatto e finito, grande, grosso, moro con occhi scuri, sempre e costantemente eccitato, con il vergone in tiro costante che fai di tutto per infilarlo nella guaina di Rosalind. Perchè dopo la disastrosa esperienza letteraria dei giorni scorsi, avevo bisogno di credere che nel mondo ci fosse ancora qualche maschio Alpha pronto a inondare di Regale Seme le vagine inviolate di giovani pulzelle.

Qui siamo al cospetto del bellisissimo e spietatissimo nonché dissolutissimo Duca di Avendale, colui che porta con sé il patrimonio genetico di un uomo dedito alla box casalinga, per capirci il padre usava la piccola e timida moglie come fosse un punching ball, fino a ridurla in fin di vita e a costringere gli amici di lei a nasconderla per evitarne la morte. Però lui, il piccolo Duchino, non ricorda nulla delle botte che ha preso sua madre, e nemmeno che il padre fosse un despota manesco e meschino ma è convinto del contrario, al punto che negli anni si è isolato dalla famiglia rifugiandosi nella dissolutezza più totale per fuggire da un passato triste, confuso e drammatico [ed anche oggettivamente incomprensibile per un bambino].

Lei invece è  Rosalind, una truffatrice che cerca un pollo abbastanza grosso da spennare per poter vivere tranquilla per un po’ di tempo con il fratello e il gruppo di amici molto speciali con cui vive. Ha deciso di smetterla con i signorotti di campagna e di puntare all’aristocrazia, peccato che incappi in Avendale che la punta come un pointer appena entra nel nuovo locale di Drake e decide che, costi quel che costi, lui la deve assolutamente avere.

E fin qui, direte voi, siamo nella fiera delle banalità.

Sì.
Chiaro.
Ma.

Le prime 10 pagine mi avevano delusa, non sentivo pathos, non ne potevo nemmeno più di leggere le proclamazioni di dissolutezza e depravazione di Avendale e mi ero preparata alla noia armandomi di Maalox e di patatine al formaggio fino a che……
….
…..
non so nemmeno bene come, ma il libro ha cominciato a decollare.

Forse perchè lui non la vede immediatamente come il sole della sua vita ma piuttosto come qualcosa di diverso che lo eccita e al quale non ha intenzione di rinunciare o forse perchè lei mi ha fatto tenerezza,  è convinta di poter tener testa a uno che nella vita non fa una beneamata minchia se non scopare e comandare. La nostra ingenua Rose pensava di poterlo abbindolare con il giochino del “Te la faccio annusare ma poi col cazzo che te la do”… ahahhahahahah… illusa. Infatti alla prima occasione lui la slingua come dio comanda (fa parte dell’ormai sempre più esiguo esercito degli slinguazzatori da manuale) e la sditalina donandole il suo primo, meraviglioso, intenso orgasmo. In pratica ad Avendale bastano 2 colpi di lingua e 3 di dita per ribaltare la situazione e ad avere di fronte a se una donna disposta a tutto pur di finirci a letto insieme.

In questa serie la Heath si concentra su malattia, dolore e deformità ma soprattutto sulla sofferenza che ne deriva, e lo fa in grande stile ossia facendo copulare i protagonisti in continuazione, martellando il tasto del sesso e distribuendo orgasmi ed intimità in ogni anfratto e lo fa anche bene (o almeno nel primo libro e in questo… quello di mezzo ancora non l’ho inquadrato bene. Lo rileggerò), lo fa riuscendo a sfruttare la passione tipicamente femminile del voyeurismo e della indomabile attrazione per il pettegolezzo, ossia alternando scene di sesso più o meno Hot a confessioni drammatiche sul proprio passato.

Brava, il mix funziona. E’ come leggere Giallo e Novella 2000 insieme.

Tornando al libro, questi due esseri che hanno alle spalle delle Sad Story da manuale, non potevano che scoprirsi anime affini e nonostante succeda di tutto e di più, fino a oltrepassare la sottile linea che divide il Romance dal Fantasy ben più di una volta, sono rimasta incollata alle pagine come le etichette adesive di merda restano attaccate ai bicchieri nuovi, e ammetto senza vergogna che avrei voluto leggere ancora e ancora, sapere come si sono sposati, dove, come è stata accolta Rosalind, perchè, con chi, quando, quanto…. sì insomma….ero avidissima di piccoli, insignificanti particolari….e questo è un bene. Un gran bene.

Tutto bene quindi?

No.
A volte il buonismo è eccessivo e anche il cambiamento del dissoluto e cinico Avendale in alcune parti risulta forzato, nonostante avvenga gradualmente. A mio avviso il rapporto tra Avendale e la madre andava approfondito un po’, soprattutto a fronte delle sconvolgenti scoperte in merito al passato e anche perchè è il perno su cui per anni si è fondata l’intera filosofia di vita del giovane…non è che basti un colpo di spugna per eliminare 30 anni di vita. Magari. Avrei gradito più presenza dei vecchi amici di Avendale, il gruppo di figli dei monelli di Feagan, che invece sono inutili come le carotine decorative nei piatti di carne anni ’80.

Però avercene.
Non so quanto il mio entusiasmo sia dovuto all’aver approcciato il libro dopo essermi annoiata a morte con quello precedente, e quanto sia dovuto alla storia ma non mi interessa più di tanto, ho passato ore intense a leggere come se fosse l’unica cosa importante nella vita, ho visto un uomo innamorarsi lentamente, contro la sua volontà e arrendersi alla consapevolezza di aver costruito un’intera vita su un presupposto sbagliato. E ho conosciuto una donna che nonostante aspiri al titolo di SantaMariaGorettidelRomance 2017 non mi ha fatto venire voglia di strapparle le unghie con una pinza (una specie di miracolo).

Che dire?
Correte a comprarlo.

In poche parole

E’ come leggere Giallo e Novella 2000 insieme. Non proprio una bomba ma quasi.

Poschina

p.s. non sono l’unica che non si raccapezza nell’albero genealogico del gruppo di Feagan, anche Rosalind, messa di fronte a tutte le coppie e ai loro numerosissimi figli afferma di non riuscire a collegare tutte le complicate parentele.

 

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Il Bacio dello Scorpione _ Anne Stuart

Io lo so che alcuni di voi hanno un ricordo di una me adolescente che chiacchiera amabilmente di Amleto davanti ad una bancarella di libri in quel di Milano Marittima e che poche ore dopo ascolta rapita “comforting Man” che, mentre escono dal White Corner Pub, le descrive appassionatamente La Casa degli Spiriti. Altri invece mi ricorderanno mentre, sedicenne, discuto col prof. di letteratura su quanto fosse opportuno o meno leggere così giovani Le Relazioni Pericolose.
Altri ancora, che sicuramente non leggono questo blog, si ricorderanno di quando mi piazzavo in uno dei punti panoramici che amo di più a Sovere, armata di Walkman e libro, in perfetta, armonica e soddisfacente solitudine, per leggere in pace della piccola Jane o dell’affascinante Heathcliff.

Bene. Cari miei lettori, avete perso il treno. L’intraprendente, avida di conoscenza, innocente, petulante, cocciuta, irresistibile adolescente dei Middle 90’s è stata fagocitata dall’odierna Poschina, assetata di libri rilassanti, divertenti ed in un certo qual modo perversi. Quindi, anche oggi, vi presento il libro perfetto per la domenica piovosa, la serata “in tv non c’è un cazzo”, il pomeriggio di malattia, la mattinata in spiaggia, il relaxing post coitale.

Ecco a voi il mirabolante:

Il-bacio-dello-scorpione1_cover_bigLa Trama: Inghilterra, 1830. Messa al bando dalla buona società, Miranda Rohan abbraccia con coraggio la libertà che deriva dal non avere più nulla da perdere e conduce un’esistenza riservata ma indipendente, senza curarsi delle convenzioni. La sua tranquilla esistenza prende però una piega alquanto pericolosa quando si ritrova in balia del cupo Lucien de Malheur, soprannominato lo Scorpione. Deciso a distruggere la famiglia Rohan, l’inquietante conte intrappola Miranda in un matrimonio che lei crede impostato sull’amicizia, ma che in realtà si fonda sulla vendetta. Quando l’amara verità viene a galla, la giovane donna si rivela un nemico implacabile e agguerrito, capace di tenere testa anche allo Scorpione. Eppure l’odio, inaspettatamente, innesca tra loro una passione folgorante. E forse anche dell’altro…

Ed ora la parola alla giurata

Spiegatemi come avrei fatto a non adorare un protagonista come Lucien de Malheur. Prima di tutto è nel range di età perfetto, si descrive infatti sopra i trenta ma non ancora arrivato ai quaranta. Diciamo 38? Diciamo 38. Secondo: ha un passato tormentato. Strano ma vero, perchè non capita mai nei romance, lui è stato maltrattato dalla vita, è diventato cinico, insensibile, senza scrupoli, carico d’odio puro e completamente ed irreversibilmente incapace di amare.
Vi ho già detto che è pieno di cicatrici? Nooooo? Beh, ha anche quelle. E ha anche una gamba offesa per una frattura mal curata.
E poi è colto, affascinante, scostante, burbero, cinico, con due penetranti occhi chiari, un bel corpo, è fottutamente ricco e, ovviamente, ha il cazzo grosso.
Dettaglio che mi aveva irritata pesantemente in questi due libri ma che in questo contesto di erotica dissolutezza ci sta tutto e anzi, è quel plus che tutte noi cerchiamo; perchè, come non smetterò mai di ripetere: “Se devi fantasticare, fallo in grande!!!”

Ma andiamo con ordine. Miranda è uno spirito libero. Un paio di anni prima si è fatta fregare da un belloccio con il cazzo piccolo e tozzo, ha perso reputazione e rispettabilità ed ora vive da sola nella sua casetta in quel di Londra. Un giorno per puro caso (così pensa lei) viene soccorsa dopo un piccolo incidente da Lucien de Malheur, con il quale comincia una strana e alquanto perversa amicizia. Ma soprattutto non resterà immune al fascino dello Scorpione (viene così chiamato perchè è subdolo, freddo e letale).

In realtà noi sappiamo che tutto, a partire dal rapimento con deflorazione da parte di “Cazzettino” fino ad arrivare all’incidente, è stato orchestrato da Lucius, che vuole sposare la povera Miranda, ingravidarla, seppellirla nella lugubre magione ad inculonia e lasciarla marcire lì, solo per punire la famiglia di lei, per vendicare un torto subito anni prima.

Big Fail.

Il piano sarebbe perfetto se non fosse che Miranda è una donna affascinante, caparbia, terribilmente innocente, sensuale  e scaltra. E, anni ed anni di letture con protagonisti maschili al limite del sociopatico ci hanno insegnato la “balla colossale delle balle colossali” ossia che in realtà sotto lo strato di perversione, arde un uomo che attende solo di essere amato. Big NoNo !!!!

Nel mondo reale un uomo come Lucien probabilmente distruggerebbe psicofisicamente la sfigata di turno, malmenandola, stuprandola, ingravidandola e poi lasciandola a se stessa.

Ma qui siamo nel Deep Romance, nel sogno che ogni donna coltiva da quando nasce a quando muore…. quella perversa, totalmente irrealistica convinzione che anche l’uomo più malvagio può cambiare e imparare ad amare. Ecco quello che fotte la donna da secoli e se voi siete tra quelle femmine che coltivano sotto sotto questa convinzione. NON leggete mai libri di questo genere.
Solo una cinica navigata può sopportarne la lettura senza covare nel profondo dell’animo e dell’utero, la convinzione che uomini così esistano.

Ma andiamo avanti. La convivenza tra i due è fatta di tre cose:
– dialoghi brillanti, divertenti e pungenti
– lenta e delicata conoscenza reciproca
– sesso

E quando dico sesso, intendo quel sesso tantricottocentesco che non esiste nella vita reale ma che fa  sognare. Baci lenti, profondi, sensuali, caldi e bagnati. Uomini così esperti, attenti, delicati e possenti che ti fanno credere di essere vissuta fino ad ora, in un mondo privo di esseri sessuali maschili degni di interesse. Multiorgasmi, palpitazioni, cunnilingus interminabili, e poi la perla delle perle, quello che davvero fa impazzire le donne ed infatti lo trovate in TUTTI i libri ed in TUTTI i film per femmine arrapate: Il Sesso Al Muro.

Che non è farlo appoggiati al muro. No, così è facile. No, significa che l’uomo in questione, che di solito è un cristone enorme, muscoloso e infoiato, solleva la dama, la infilza con il suo enorme attributo e la tiene sollevata sostenendola con il solo peso delle sue cosce. Lo si evince dal fatto che mentre la penetra allegramente, le titilla il clitoride, le tocca una tetta e le succhia l’altra. Ora. Posto che ci siano uomini che riescano a sostenere il mio peso con la sola forza delle loro possenti gambe, mi sono sempre chiesta come possano contemporaneamente fare tutte le altre cose…. cioè. Ma se tu spingi ed io sono in quella specie di universo multiorgasmico nel quale non faccio altro che tenermi stretta a te, e tu mi succhi una tetta, mi tocchi l’altra e giocherelli anche con la perla delle perle, non richiamo di sbilanciarci, cadere e morire tra atroci dolori? Probabilmente no. Non so. Proverò e vi farò sapere.

Il povero Lucien non ha scampo e finisce vittima dell’attrazione e dell’amore per Miranda. E noi la invidiamo tantissimo, forse anche di più. La invidiamo perchè lui è tormentato, bello, intelligente, ricco, colto, cattivissimo e per la legge della compensazione è tanto cattivo con gli altri quanto buono e sexy con lei, è sessualmente brutale e appagante, ha il cazzo grosso e lo usa molto bene, succhia i capezzoli come nessun altro, è protettivo, glaciale, freddo e passionale. Insomma è tutto e il contrario di tutto. Un concentrato vivente di carne e sangue da godersi il più possibile.

Oltre a quanto sopra scritto, il libro è bello nella struttura, intelligente, divertente e non stupido. Quando è finito ho provato l’orribile sensazione di perdita che mi capita quando mi affeziono ai personaggi…….e giuro sulla testa Robert Downey Jr. che io adoro Lucien. Lo adoro da sexy uomo protettivo e lo adoro ancora di più da perverso elucubratore di piani di vendetta. Mi mancherà tanto e sicuramente questo libro finirà nella lista dei Comfort Book.

Tra l’altro, quando aprirò il mio B&B lo chiamerò Cock & Swallow, in onore della locanda in cui si fermano Luciene e Miranda durante la fuga.

In poche parole

Il bastardo dei bastardi che avete sempre sognato.

Poschina

E, per finire in bellezza, la copertina della versione originale

breathless