Risveglio di Passioni – Mary Balogh

Giovani uomini e Giovani donne, qui si entra in quello che è il Mio Territorio. Quando scrivo, scrivo SEMPRE e costantemente la stessa storia: uomo – donna si incontrano, si amano, si separano, si rincontrano – crisi – finale aperto/triste. Ora che lo sapete non chiedetemi più come mai non pubblico quello che scrivo. Oltre a non essere capace di scrivere decentemente, sono mortalmente monotematica. Quindi capirete che tutte quelle storie che parlano di amore/separazione/reunion sono quelle nelle quali sguazzo come un girino nello stagno. E pensate quindi alla gioia che mi ha dato scoprire che era appena stato kindelizzato questo libro della Balogh che comincia con un incontro fortuito a base di locande vuote e nevicate violente.

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La Trama: Si incontrano durante una bufera di neve: lei una giovane insegnante con un passato segreto, lui l’attraente straniero che inaspettatamente giunge a soccorrerla. E per quanto siano due estranei, il desiderio che li travolge è istantaneo e impossibile da reprimere. Costretti a rifugiarsi in una locanda, Lucius Marshall, visconte Sinclair, e Frances Allard vivono una notte di ardente passione, ma non c’è futuro per loro, troppo diversi sono i mondi a cui appartengono. Così al mattino le loro strade si dividono fino a quando il destino non li fa incontrare di nuovo, e questa volta Lucius, che non l’ha mai dimenticata, non si fermerà di fronte a niente pur di farla sua per sempre.

Ed ora la parola alla giurata – qualche spoilerino non troppo innocuo…

Tutte noi sappiamo che più è brutta la copertina di un libro, più ne trarremo porchissime soddisfazioni. Non fa eccezione questo romanzo con copertina seppiata che ha come protagonisti un uomo di una bruttezza quasi insostenibile e una donna che se non fosse atteggiata stile Santa Maria Goretti dei Poveri, sarebbe anche bellerrima ma che con quell’atteggiamento da vergine impalata risulta inguardabile.

Ma passiamo a noi.

Frances Allard è una ventitreenne che di lavoro insegna in una scuola femminile a Bath, ha passato il Natale con le noiosissime prozie bestemmiando silenziosamente perchè non ha nemmeno nevicato. Lucius Marshall [visconte Sinclair] è un ventottenne con un simpatico nonno sul punto di schiattare, oppresso dalla famiglia che lo vuole sposato in fretta e padre ancora più in fretta.
Li incontriamo su una strada di campagna mentre, sulle rispettive carrozze, affrontano una bufera di neve.

Saranno costretti a rifugiarsi in una locanda abbandonata dove potranno passare il tempo punzecchiandosi, insultandosi, osservandosi, desiderandosi, cucinando  e giocando a palle di neve. Fino a che entrambi non faranno un paio di conti e decideranno che scopazzare per tutta la notte potrebbe essere più interessante e più proficuo di giocare a whist davanti al camino e si dedicheranno anima e soprattutto corpo alla ricerca ossessiva del piacere.

Poi però la neve si scioglie, i padroni della locanda devono riappropriarsi della magione e le vite nobiliari e non, devono essere riprese.

E qui nasce il BM.
Lui, infoiato come una faina, le chiede di andare a Londra per diventare la sua non si sa bene cosa; lei gli dice che non ci pensa nemmeno e qui parte il fraintendimento.
“Pensa davvero che sia una troia?” si domanda lei.
“Mi trova così scadente a letto da non voler ripetere l’esperienza?” si domanda lui.
E tra una domanda e l’altra giungono a Bath e si separano ingrugnitissimi l’uno con l’altra.

Passano i mesi e per puro caso.. Ah, il Caso !!!!, si incontrano durante una festa a Bath e per un’insieme di altri fortuiti Casi, Ah….i Casi !!!!, sono costretti a vedersi e frequentarsi in continuazione.

E qui parte quello che secondo me è il punto debole di tutta la faccenda.
Lucius è ormai prossimo al ricovero per ossessione. Ok, lei è bellerrima, braverrima, appassionaterrima, intelligenterrima e chi più ne ha più ne metta, ma fa troppo la figa di legno per rendere credibile che un cazzo di conte passi il suo tempo a sbavarle dietro.
Non esagero; lui le chiederà qualcosa come un triliardo di volte di mettersi con lui, persino di sposarlo pur di poter stare insieme e lei, la quale ha…Udite – Udite…. un vergognoso segreto da occultare, continua a rimbalzarlo guardandolo come io guardo una fetta di pane ricoperto da un copioso strato di Nutella.

Che poi il vergognoso passato da occultare si riveli in effetti il Bluff dell’intera faccenda e che dimostri che lei NON è così intelligenterrima come ci viene descritta, poco importa perchè alla fine [potrei anche evitare di dirvelo tanto è scontato], convoleranno a giuste nozze, copuleranno come due ossessi, orgasmeranno rigorosamente insieme e vivranno, ahimè, felici e contenti.

Potreste pensare che questo libro alla fine non mi sia piaciuto… ed è qui che sbagliate.
Non raggiunge i fasti dei Bedwyn ma la scrittura è briosa, l’ho letto con crescente gusto e mi sono sollazzata a sufficienza…. ma soprattutto, questo libro mi ha aperto la mente ed ho capito di aver sbagliato TUTTO nella vita. Sì, ho realizzato che io mi sono sempre comportata al contrario di Frances precludendomi l’opportunità di impalmare un riccone bello e col cazzo grosso.

Esempio 1: a quattordici anni mi piaceva proprio da morire un mio compagno di scuola che era sì completamente e irrimediabilmente idiota, ma anche decisamente carino. Quando ha mostrato un certo interesse nei miei confronti e mi ha proposto di uscire io mi ci sono buttata a pesce. Morale? Dopo un paio di settimane lui è passato ad altro ed io, dopo la cocente delusione, mi sono fiondata sui vecchiardi nella vana speranza che con l’età un po’ di coglionaggine andasse a babbo morto. [Spoiler: non succede]

Esempio 2: qualche annetto dopo mi piaceva assai un tizio che era pure già fidanzato ma cosa credete che abbia fatto quando ha dimostrato un certo interesse nei confronti della sottoscritta? Esatto… mi ci sono buttata a pesce urlando a squarciagola “Ogni lasciata è persa”.

La mia vita prosegue così, di lancio in lancio tra le braccia di quelli che erano pronti ad accogliermi fino all’arrivo del Busnaghi; fino a quando alla sua domanda “Usciamo insieme qualche volta?” ho risposto “NO!” e la mia vita ha svoltato.

Ma non è nulla in confronto alla classe con cui questa sciacquettina Italo-francese tiene in scacco un bel pezzo di manzo da accoppiamento.
Giovani donne ascoltate attentamente…. ecco a voi il segreto per accaparrarsi un visconte.

Primo: trattatelo malissimo e poi nel giro di due giorni aprite le gambe per lui, godetevela e approfittate della sua multiorgasmica esperienza per trastullarvi un po’.
Secondo: Rifiutate la sua proposta di rivedervi. Ditegli che l’interludio è stato piacevole ma che non avete intenzione di ripeterlo in futuro.
Terzo: Quando lo incontrate fortuitamente tempo dopo, baciatelo appassionatamente, fateglielo diventare di granito ma NON dategliela. Poi correte a casa a masturbarvi, l’essenziale è che riusciate a resistere alla tentazione di aprire le gambe per lui.
Quarto: Fingetevi mortalmente infastidite dalla sua presenza. Ogni qualvolta ci provi con voi dovete andarvene con aria scazzata, salvo poi farvi scoprire mentre lo guardate da lontano con aria sognante.
Quinto: accaparratevi la fiducia e l’ammirazione della sua famiglia. Questo è fondamentale perchè nonostante lui ostenti una libertà d’azione illimitata, in realtà è Lo Schiavo delle Convenzioni per eccellenza, e senza la benedizione del nonno non andrà da nessuna parte, tanto meno tra le vostre gambe.
Sesto: Lui a questo punto sarà cotto a puntino e avrà anche il peso mortale dell’insistenza della Sacra Famiglia affinchè si accasi. Solo a questo punto potete lanciare l’assalto finale, ossia snervarlo con una notte di sesso in cui mostrare quanto sapete essere puttane, soggiogarlo con l’arte amatoria, succhiarlo fino al prosciugamento totale e poi cercare di lasciarlo di nuovo.
Settimo: A questo punto sarà così terrorizzato dall’idea di perdervi da chiedervi la vostra mano di fronte ad un centinaio di testimoni e voi potrete accettare con quell’alone di virginalità che vi ha rese agli occhi della Sacra Famiglia la fattrice perfetta per il Figliol Prodigo.

Requisito fondamentale perchè questa strategia funzioni: avere a che fare con un senza palle che invece di prendervi con la forza e a furia di vergate nella vagina costringervi a sposarlo, passi il suo tempo struggendosi per voi e cercando di conquistarvi.

Inutile dire che io preferisco il primo tipo stile “Ti prendo e ti sbatto finchè non ti rendi conto che siamo anime gemelle” al secondo tipo stile “Passo 10 ore al giorno a cercare di capire come conquistare il tuo cuore di donna ferita…… blah . . blah . . blah… [sbadigli e noia]”.

MA.

Questo libro ha tanti pregi.
Fa parte di una serie quindi a breve leggeremo le avventure delle altre maestrine della scuola, si concentra moltissimo su quello che pensa Lui e non solo sulle seghe mentali della pulzella, è scritto bene, si legge con gusto, la psicologia dei personaggi è sufficientemente approfondita ma soprattutto si svolge a Bath, che pur non capendone il perchè, esercita su di me un fascino particolare secondo soltanto a quello che provo per i giardini di  Vauxhall.

Momento autocelebrazione

Avrei scritto meglio il loro incontro fortuitamente dettato dal caso? Ah… il Caso!!!!
Ebbene sì.
Tre mesi sono troppo pochi per creare quell’effetto “Mio Dio No!!!!” che invece ci sta sempre bene, ci si ricordano ancora con sufficiente precisione la dimensione, la forma e il peso specifico del membro altrui togliendo quell’aspettativa del tipo “chissà com’è scopare ancora con lui?”, nessuno dei due ha fatto in tempo a rifarsi una vita perdendo in questo modo la possibilità di vedere la felicità di qualcuno sgretolarsi sotto i nostri avidi occhi e non c’è stata nemmeno l’occasione di lasciare al tempo lo spazio sufficiente per ricordare SOLO le cose meravigliose ed eliminare i difetti macroscopici che ci infastidivano a morte.

In poche parole

Amore = [disgusto (sesso + sesso) + rifiuto (baci appassionati + durello) – masturbazione (approvazione + fastidio) + sesso + sesso selvaggio + rifiuto]

Poschina

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