Seduttore dalla Nascita – Susan E. Phillips

Chi di voi non mi conosce personalmente, non può sapere quanto io sia stata e sia ancora, una fanatica delle fiabe. Ho passato l’infanzia a fingermi una splendida principessa, mi sono sempre immaginata una futura me, 20/25 enne, madre felice di almeno 3 bambini, rigorosamente sposata, realizzata sul lavoro ed ovviamente, principessa.

Ho 34 anni, un lavoro che non mi dona alcuna soddisfazione, non sono sposata, non ho figli e, ovviamente, non sono una principessa. Che per inciso non mi andrebbe nemmeno, considerato che Kate Middleton sembra mia nonna. Almeno io sono sì poveraccia ma sembro una sgarzolina.

Nonostante fare la principessa non sia più in cima ai miei sogni (ma ho ancora dei sogni?) ho visto Frozen 3 volte. Questa settimana intendo. E adoro Rapunzel. E mi commuovo quando Flynn viene abbracciato dalla famiglia reale.
Questo solo per dirvi che a me, le fiabe, mi piacciono assai.

download

La Trama: Blue e Dean: possono esistere due persone più diverse? Maldestra, malvestita e cinica lei; impeccabile nei modi e nell’aspetto lui. Pittrice svagata e nomade lei; atleta scattante che ha trovato una famiglia nella squadra lui. Eppure, il giorno in cui Dean raccatta Blue per la strada, quello che sta facendo salire a bordo è il suo destino. Una fattoria da rimodernare nel Tennessee, due genitori in cerca di stabilità, una bimba e una cagnolina “abbandonate”, una vecchia signora burbera e tanta, tanta musica, e il gioco è fatto.

Ed ora la parola alla giurata

La mia precedente esperienza con la Phillips non aveva dato i risultati sperati. Trovate le mie infinite recriminazioni in questa mirabolante recensione che non rinnego affatto. Essendo buona di cuore come le eroine di questa autrice, mi sono imposta di darle una seconda possibilità partendo però con un approccio nuovo alla lettura.

E se invece di considerarli dei romanzi, li affrontassi come fossero fiabe?

Blue e Dean sono due sopravvissuti. Hanno avuto un’infanzia segnata, ciascuno a modo suo, dall’assenza dei genitori. Sono cresciuti autonomi, responsabili, belli, intelligenti, e con qualche piccolo problema nella gestione degli affetti. Si incontrano per caso. Lei è appena stata piantata, lui ha appena acquistato una vecchia fattoria nel Tennessee. Lei è cinica, scontrosa e con la lingua estremamente tagliente. Lui è eccitato, spaventato e desideroso di stabilità.

Si troveranno a convivere, impareranno a conoscersi, rispettarsi, amarsi. Insieme supereranno i loro problemi del passato, ritroveranno la fiducia nei sentimenti, impareranno a crescere. Si sposeranno e vivranno felici e contenti.
Tutti i personaggi di contorno (genitori di lui, sorellastra e vecchia burbera), troveranno il loro equilibrio ed avranno un personale lieto fine.

Fine della fiaba.

Ma io sono Poschina.
Non una qualunque… quindi siamo seri.
Bella la fiaba.
Bella la megafattoria in Tennessee.
Bello tutto.
Siamo felici per loro.

Siamo davvero felici per loro?
Ma anche no.
NON ESISTE!!!!!!
Ed ora SPOILER

Io ci ho provato… ci ho provato dopo che tutte voi mi avete detto che pretendo troppo, che parliamo di libri per rilassarsi, d’intrattenimento, senza pretese…. che è colpa mia se non sono in sintonia con il romance !!!

Giuro, ci ho provato !!!
Ma non riesco.
E’ troppo !!!!
Troppo per la mia mente cinica, arrabbiata, frustrata, violata da tutto questo miele.
Mi sento soffocare.
Puttana Eva, ma non poteva finire male almeno per qualcuno?
Non so…. Perchè April non ha rifiutato Jack?
Perchè Nita non è morta? Magari proprio il giorno del suo compleanno.
Sarebbe bastata una cosa sola.
Una piccola cosa che andasse storta.
Che almeno avessero trovato il proprietario del cane e questo se lo fosse portato via…Oppure non so… magari giusto così per non far finire tutto tutto con le roselline che sbocciano, Blue poteva almeno evitare di diventare una pittrice di successo !!!!

Invece no.
Tutto fila liscio come l’olio.
Almeno nelle fiabe c’è un cattivo che alla fine fa una brutta fine, e la parte di me che è stata un boia ai tempi dell’inquisizione, si placa.
Così no.
E’, oggettivamente, esagerato.

Ed è un peccato.
Un peccato perchè il libro è bello.
I battibecchi tra Dean e Blue sono giocati bene, così come il crescere del loro rapporto. Il bisogno che hanno l’uno dell’altra che all’inizio è solo mera comodità, poi, lentamente, qualcosa di più profondo.
Bello il contorno bucolico, sviluppato senza esagerazioni il passato problematico dei due eroi. Dolceamaro il personaggio di Blue, dura e fragile in egual misura. Tenero il terrorizzato Dean. Realistiche le rispettive paure. Dolce la piccola Riley. Sufficientemente tormentati e folli i due sessantottini.

Ma?

Ma per quanto mi riguarda, romance non significa fiaba.
Romance significa una storia principalmente d’amore ma senza dimenticarsi la realtà.
Ma soprattutto romance significa farmi sognare, farmi credere che possa succedere.
Questi libri, per quanto siano confezionati bene ed oggettivamente piacevoli da leggere (ho spesso riso il che è solo positivo), sono inverosimili. Non riesco ad identificarmi.
Pur essendo in un certo qual modo estremamente simile a Blue, non c’è stata alcuna catarsi.
Questo perchè a favore di un lieto fine universale è stata messa in saccoccia anche quel poco di adesione alla realtà che c’era nel resto del libro.
Sognare è lecito, ma nemmeno nei sogni più sfrenati non piove mai.
Certe cose succedono solo nelle fiabe.

Ed è questo che sono i libri della Phillips.
Fiabe per adulti.

Il problema è che nessuno mi aveva avvisata prima.

In poche parole

Tutto è bene quel che finisce bene.

Poschina

p.s. Essendo bipolare (ed ora vi invito caldamente a lasciare commenti nei quali mi insultate pesantemente perchè oso banalizzare una malattia seria come il bipolarismo), sto leggendo Lady Cupido… un altro libro della Phillips. Ve l’ho detto che a me, le fiabe, mi piacciono assai….. 

Annunci