El Triplete

Capita raramente, ma capita.
Avete presente quando imbroccate un libro più bello dell’altro al punto da chiedervi se sia il caso di fingersi malati e passare la giornata a letto a leggere?
Bello vero?
Non è questo il caso.
Ho appena centrato El Triplete de la Mierda.

Spoiler come non se ne vedevano da anni.

Prima mi sono imbattuta in questo:

che ho scelto perchè lei gli sta per fare un pompino ed ho pensato, erroneamente, che promettesse bene ed invece mi sono ritrovata per le mani un libro banale e noioso nel quale lui passa nel giro di mezza riga (nemmeno mezza pagina) da “Che due coglioni mi devo sposare a forza con sta rincoglionita vergine di ferro” a “Sera, sei la donna della mia vita andiamo avanti a scopare in eterno perchè dio solo sa quanto ti amo”.

Il tutto senza pathos, senza brividi, senza che a me sia venuta voglia di sostituirmi alla donzella di turno.

Donzella che ha una sad story….. il di lei promesso sposo viscido e con pancia prominente la costringeva a subire i suoi bisogni a base di vergate nella vagina e lei, giustamente, ne è rimasta traumatizzata.

Talmente traumatizzata che dopo 20 minuti che conosce il nuovo promesso sposo è già pronta a tirarglielo fuori dai pantaloni e a succhiarlo per ore, ore ed ore, se non fosse che lui preferisce sbatterglielo dentro e quindi, caro  il mio vecchio pompino con ingoio, ti tocca aspettare.
Seraphina quindi si gode il sesso ma continua a ripetere che lei vuole andare a vivere da sola perchè non vuole dipendere da un uomo e bla….bla…bla……

Gatta morta che non sei altro, lo sappiamo tutti che alla fin della fiera resterai con il bel Duca che ti scopa benissimo e sfornerai una nidiata di bambini che non dormiranno mai la notte, ma a te non fregherà un cazzo perchè avrai 8 bambinaie e 9 cameriere personali.

Vaffanculovà.

Voto? 3
non l’ho nemmeno finito e lo dico con orgoglio.

Poi, temeraria, ho provato con questo:

e qui, onestamente mi è andata piuttosto bene perchè il libro non fa cagare ma mi ha ricordato in modo imbarazzante “L’ultimo Libertino” della Chase con meno passione, meno brio e meno interesse da parte della sottoscritta.

La storia è questa, ma noi la scopriremo solo ben oltre la metà del libro:

La giovanissima Antonia, rampolla di famiglia molto perbene, anzi…..perbenissima, si concede al bello di turno e fugge con lui che le promette il matrimonio. Viene fuori che invece è già sposato e il di lei padre si incazza, la disereda, la sbatte fuori di casa e la molla da sola come una cozza in Italia.
Quando la conosciamo fa da chaperon alla cugina fighissima e si veste di merda sperando di sembrare vecchia e brutta.

Nicholas è armato da sete di vendetta e avvicina la cessona solo per riuscire ad arrivare alla sua protetta, ma dopo un nanosecondo che la guarda nota che in realtà non è vecchia e non è cessa e il suo membro gli va in tiro che non ti dico e alla fine dopo una corte spietata se la scopa manco fossero 20 anni che non vede una donna e lei invece di scandalizzarsi se la gode alla grande.

E da questo apprendiamo due cose:
primo….lei sa godersi davvero la vita;
secondo… finirà a confetti e gravidanze.

Però….però….però….niente GI.
Non mancano di farci sapere che lei avrà un figlio, ma non così, per un amplesso veloce nel gazebo  ma dopo innumerevoli notti a base di vergate e spargimenti di sperma in vagine orgasmanti. Quindi, pur non vedendo l’esigenza di dovercelo a tutti costi far sapere, ci stà.

Ora, non è che sia un brutto libro ma piuttosto un po’ raffazzonato.
Un vorrei ma non posso che comunque si prende una quasi sufficienza perchè si lascia leggere senza troppi smadonnamenti ma gli mancano quell’Appeal  e quel brio nei dialoghi che caratterizzavano il libro della Chase. Però il sei pieno NO, perchè io pretendo la fotta di leggere, pretendo di smaniare per tutte le ore di lavoro in attesa del viaggio di ritorno nel quale mi spiattellerò in treno a leggere e qui, questa attesa spasmodica, non c’è stata.

Voto: 5,5

Ma veniamo a LUI.

Due palle.
E con questa dichiarazione potrei chiudere tutto e andare a casa.
Ma anche no, prima voglio sparlarne un pochino.

Non ho nulla contro la fantasia ma qui, qui c’è troppo di tutto e questo tutto è pure gestito male.
Charis è riccherrima, bellerrima e pestata a sangue.
Gideon la trova nella stalla di una locanda e la raccatta per proteggerla.
Ma lui ha davvero una Sad Story con i fiocchi e il suo disturbo post traumatico da stress lo porta a non sopportare il contatto fisico con altri esseri umani.

Povero cristo, non sa ancora che si è trascinato in casa una con la Sindrome da Crocerossina a Mille che si è innamorata di lui a prima vista e che se lo vuole fare a tutti i costi.
Ed infatti.

Lui la vuole, lei lo vuole ma lui non sopporta il contatto fisico e allora, che si fa? La nostra novella psicoterapeuta escogita un metodo infallibile:
Mi piazzo nuda davanti a lui, poi mi piego a 90, poi mi titillo i capezzoli, mi sgrilletto, mi penetro con l’attizzatoio finchè lui perde letteralmente il controllo e mi monta come fossi una Real Doll dimenticandosi il disgusto per il contatto fisico.

Funziona.

Poi lui si pente ogni cazzo di volta, ma intanto la monta come non ci fosse un domani e lei, pur non godendo per niente, è contenta perchè almeno il loro non è un matrimonio di facciata.
State tranquilli che poi l’orgasmo arriva anche per lei, perchè siamo sempre e comunque in un Romance e nei romance la donna viene sempre e comunque.

E questo non è il peggio, perchè ancora devono arrivare i fratelli di Charis (che l’avevano quasi ammazzata per rubarle l’eredità) e deve avvenire un rocambolesco quanto irreale quanto insopportabile quanto noioso rapimento con liberazione finale e dichiarazione d’amore tra verghe turgide e vagine grondanti.

Orribile.
Uno dei libri più brutti che abbia mai letto.

p.s. dopo aver letto cosa ha provocato a Gideon l’avversione per il contatto fisico la sua guarigione a suon di vergate suona ancora più fastidiosa e assurda.

Voto: 2

Vabbè….andrà meglio la prossima volta, si spera.

In poche parole

Dei tre, non mi sarei fatta infiocinare da nessuno e questo la dice lunga.

Poschina

Ti Amo ma non Posso – Cecile Bertod

Eccola, La Stronza.
Che poi sarei io. Cioè la Me Medesima quando legge questi libri destinati proprio al mio Sesso e alla mia specie.
Perchè questi sono libri per donne scritti da donne che conoscono, o dovrebbero, le donne.
Ma io mi alzo, spolvero via le briciole dei taralli che mi si sono fermate sulle tette e dico “No, Grazie”, poi mi risiedo e continuo a mangiare taralli perchè ormai ne sono dipendente.

ti-amo-ma-non-posso_8402_x1000

La Trama: Sam lavora da quattro anni al «Chronicle» e, dal primo momento in cui l’ha incontrato, è segretamente innamorata di Dave, il vicedirettore del giornale. Nonostante faccia qualsiasi cosa per essere notata, non sembra avere speranze: è timida, insicura e un po’ troppo in carne, mentre Dave ama il lusso, le modelle e ai sentimenti preferisce i flirt di una sera. Quando lo vede in TV accanto a una donna bellissima, Sam si rende conto che non può continuare a sprecare il proprio tempo dietro a un sogno irrealizzabile. Basta con Dave!

Ed ora la parola alla giurata – solo spoiler e lamentele

Sapete da cosa mi accorgo che ancora oggi la Donna è considerata inferiore all’uomo? Dai titoli dei libri per donne. Seriously? Ti amo ma non posso, Amami anche se non vuoi, Non mi piaci ma ti amo…… e potrei andare avanti ore. Ma Zio Cane !!!! E’ inaccettabile. Nemmeno “Cioè” arriva a questi picchi di infantilismo, nemmeno mia nipote di 7 anni ad essere onesti e quindi perchè? perchè? perchè?

E lo dico dopo averne comprato uno, il che rende un po’ meno credibile tutta la mia indignazione….onestamente però, devo ammettere che di solito evito questi libri come la peste ma poi ultimamente mi sentivo Snobbissima e allora mi sono detta “ma si, dai… guarda quante recensioni positivissime. Smetti di fare la figa di legno e leggi”. Ed è così che mi sono ritrovata tra le mani questo concentrato di seghe mentali.

Primo. Se queste sono le autrici che piacciono e che vengono considerate bravissime e divertentissime io pretendo che Amabile Giusti e Nina Pennacchi vengano immediatamente insignite del Pulitzer perchè loro sì che scrivono bene, loro sì che hanno qualcosa da dire.

Ma passiamo a noi.

La nostra Sam fa da galoppina per una delle più prestigiose testate giornalistiche americane, è giovane, caruccia ma si ritiene grassa.
Si descrive come una specie di botte e poi viene fuori che basta che indossi un vestito che le strizza le tette e due superfighi se la contendono a morte, manco fossero due beagle alla vista di un osso di pollo. Quindi evidentemente è la classica ragazza taglia 44, alta uno e settanta  che passa il tempo strizzando i coglioni alla gente menandosela perchè non è Kate Moss ma che adeguatamente imbellettata è una specie di Monica Bellucci.

Ma questo sarebbe sempre e comunque il meno.

La cosa che mi irrita oltre ogni fottuta possibilità di recupero credibilità per questa autrice (in realtà scoprirò a lettura finita di aver letto tempo fa un suo libro che non mi era dispiaciuto affatto e di averne uno ancora da iniziare in libreria da un paio d’anni) è la perenne insicurezza ai limiti del patologico di questa donna. Per farmi capire lei finisce ad una serata di gala tacchinata da un figo da paura che, chiaramente, ha anche i soldi, il quale ci prova spudoratamente. Ma tanto spudoratamente da non lasciare dubbi. Roba del tipo “Ti succhierei tutta dalla testa ai piedi” e lei invece di reagire o indignandosi o, come farebbe chiunque dotato di un po’ di cervello, dandogliela a tempo zero, si incazza perchè pensa che lui la prenda per il culo.

E andrebbe anche bene, lei cretina che resta da sola a mangiare latte, cereali e nutella tutta la vita.

Invece no, il gran figo la insegue, insiste, la coccola, la bacia, si struscia e via dicendo perchè…..credici….. è proprio così che vanno le cose, tu botti via l’occasione e lei ti insegue.
Quindi donne, seguite tutte le indicazioni di questa autrice e siate completamente sceme; quando David Gandy vi struscerà l’uccello addosso voi dovrete scappare insultandolo e insistendo di lasciarvi stare e di smetterla di prendervi in giro, state certe che lui vi inseguirà  e passerà i tre mesi successivi cercando, infruttuosamente, di portarvi a letto e alla fine se ne andrà con la coda tra le gambe e il cazzo di amianto promettendovi che resterà sempre e costantemente in attesa di un vostro segno per il resto della sua vita. Contateci pure, sceme di tutto il mondo.

Mavaffanculovà!!!

Che poi…..ok l’insicurezza. Siamo tutte un po’ insicure. Tutte ci vorremmo perfette. Ma qui non si tratta di insicurezza, qui è patologia. Dai….una innamorata del suo capo che lo fotografa mentre mangia, che si fa trattare come una schiava e che fa la preziosa quando un figo da paura le sbava chiaramente dietro.

E lui?
Quello di cui io dovrei teoricamente innamorarmi?
Lui è uno scopatore seriale di donne magre, costretto dal suo capo a restare in astinenza per tre mesi (non sto qui a sprecare inchiostro virtuale per spiegarvi il perchè) e quindi decide di farsi aiutare nel lavoro da quel paracarro di Sam, che oltre ad essere insignificante, è anche contenta di fare straordinari gratis e di obbedire a tutte le sue richieste.

Però Sam nel contempo ha deciso di vestirsi come una qualsiasi donna, di pettinarsi e di truccarsi e allora lui si trova ad avere a che fare con Monica Bellucci e l’uccello gli va costantemente in tiro  e lo sappiamo tutti che lavorare così diventa una tortura.

Non solo, perchè il bello del bello del bello è che per tipo 5 volte lui la sbatte al muro, la sditalina, la succhia come una caramella Rossana e poi la molla lì, mezza orgasmante all’urlo di “No, No, No, non devo”.

Uno così tenetevelo.
Ve lo regalo e vi do anche una scatola di goldoni così evitate accuratamente di riprodurvi perchè da una cretina e un idiota non può uscire nulla di buono.

Ah….beh…..certo….ovviamente lui la AMA. Non è che se la vuole solo fare o che vuole uscire con lei per vedere come va. No. Lui la AMA. Ieri era un paracarro, oggi la donna della sua vita.

Ok, lo so, sono davvero incattivita ma non è accettabile che le donne del millennio in corso vengano sempre e solo dipinte come insicure, fragili, goffe fino all’inverosimile, incapaci di gestire la loro vita sessuale/amorosa in modo maturo, tonte (perchè solo una tonta non si sarebbe accorta che Al se la voleva portare a letto), masochiste sul lavoro, dipendenti dal maschio alfa [in questo caso due, uno alfacomprensivo e l’altro alfaprepotente ma cmq. sempre quell’immagine di maschio arrivato, ricco e che “Non deve chiedere mai” salvo poi trovarsi ad implorare una vagina che manco fosse d’oro]. Il maschio che ti salva, ti afferma come donna, ti fa sentire “arrivata e accettata” perchè senza di lui sei e resterai sempre una donna a metà.

Beh, scusa ma io sono intera anche da sola.

Errore mio, che ho provato ad immergermi nel romance moderno ignorando tutti i segnali dell’apocalisse letteraria che erano chiaramente palesati da titolo e copertina.  Che poi qui non posso nemmeno dare la colpa ad una pessima traduzione, come fu per il divertentissimo (in lingua originale) Wallbanger, diventato banalissimo dopo una pessima traduzione.

In poche parole

Io uno che prima mi sditalina, mi ciuccia, mi eccita e poi si allontana urlando “No, No, Non posso”, lo eviro prima ancora che possa finire la frase. No – No cosa, idiota?

Poschina

Ingannare un Duca – Meredith Duran

Febbraio sta finendo ed io sono pervasa da una stanchezza cosmica, una stanchezza che mi fa crollare la sera sul divano come uno Slimer lasciato troppo tempo senza cibo, una stanchezza che mi fa ingozzare di Nutella e Viennetta, di tortelli alla crema, una stanchezza che mi toglie la voglia di fare tutto quando sono invece costretta e fare tutto.
La legge di compensazione però viene in mio aiuto ed ecco che trovo un libro piacevole da leggere, un libro che nella prima parte mi ha fatta quasi orgasmare di aspettativa, un libro che è una specie di coito interrotto ma non di quelli che ti lasciano incazzata come una biscia sotto un temporale ma piuttosto come quelli che ti lasciano colmo di godimento ma privo di climax.
Che libro è?
Questo.

passione_149

La Trama: La vita di Olivia Holladay è in pericolo ormai da troppo tempo. L’unica possibilità che le rimane è quella di fingersi una governante e introdursi in casa del famigerato duca di Marwick per recuperare alcuni preziosi documenti e garantirsi così la libertà. Il duca, Alastair de Grey, astro nascente della politica inglese, ha scoperto di essere stato tradito da tutti coloro che lo circondano, e per questo si è ritirato a vita privata. Quando Olivia entrerà nella sua casa, però, niente sarà più come prima… La passione risveglierà il suo desiderio di vendetta e, tra sotterfugi e inganni, la verità verrà finalmente svelata.

Ed ora la parola alla giurata – Spoiler

Non vi ho detto che sono stanca per ammorbarvi con i miei inutili problemi psicofisici ma per prepararvi ad una recensione che verrà fuori così, senza nemmeno essere riletta prima di schiacciare il tasto “pubblica” perchè sarebbe troppo sbatti e non ho alcuna intenzione di sbattermi.

Primo: la copertina. Benchè io preferisca di gran lunga i mori, beh, questo biondo ci sta. Ci sta anche perchè in effetti il nostro Alastair è biondo, anzi biondissimo, anzi, più biondo del biondo e quindi, per la prima volta, siamo di fronte ad una bella copertina che avvolge un buon romance. Miracolo?

Di questa autrice avevo già letto “A lezione d’amore”, che mi era piaciuto assai poi boh, non so perchè ma non ero andata oltre, forse al momento in e-book era presente solo quel libro della serie o forse io ero già in preda ai primi segni dell’Alzheimer…chi lo sa? E soprattutto….chi se ne frega.

Mi capita tra le mani questa storia che ha ben due chiavi di lettura:
quella semplice: lui gran figo e gran ricco con sad story alle spalle, lei gran povera, classica figa mascherata da cesso con sad story alle spalle si incontrano e si detestano, salvo poi scoprire di amarsi di quell’AMMMMORE che tutte noi sogniamo nell’intimo della nostra cameretta mentre stringiamo il cuscino e lo bagniamo di caldissime e salatissime lacrime;
quella complicata: lui, il nostro Alastair, è un uomo ferito, distrutto e al limite di quella che sembra una follia senza ritorno. Tradito dalla moglie e soprattutto da se stesso, si chiude in casa a rimuginare. E dio solo sa quanto rimuginare chiusi in casa faccia malissimo (lo dico con cognizione di causa perchè “rimuginare a vuoto” sarebbe stato il mio nome indiano se fossi nata in una tribù Apache). Più che dal tradimento della moglie in se, è deluso da se stesso perchè il suo enorme, spropositatissimo superego non comprende come abbia potuto essere così stupido di fidarsi della ex mogliettina (ora comodamente defunta. Comodamente per la trama intendo, perchè sia mai che si divorzi e ci si risposi).

Quindi passa il tempo chiuso in camera in mezzo a sporcizia e libri rari, intento a filosofeggiare su quanto sia facile uccidere qualcuno. Lui filosofeggia perchè oltre ad essere il David Gandy biondo che molte di noi sognano, è anche intelligentissimo, profondo, sensibile, geniale e politico di altissimo livello.
Stà lì, nella sua cameretta buia finchè non compare lei. La sua nuova governante.

Idda è Olivia. Giovanissima non rampolla della Buona Società, ma ragazza con passato triste e oscuro che si intrufola nella di lui casa solo per derubarlo. Però sfiga, o fortuna vuole, che si trovi ad aver a che fare con un padrone che sembra completamente folle ed una servitù allo sbando. Per giunta, quello che lei dovrebbe rubare, è chiuso in camera con il padrone pazzo. Cosa fare dunque? Rinunciare o insistere per farlo uscire dalla camera?
Spoiler: sceglierà la seconda ipotesi.
Inutile sottolineare che lei è sì una ladra, ma spinta da un più che nobile proposito.

Fin qui tutto ok, se non fosse che spolvera a destra, spolvera a sinistra, si trova a leggere alcuni trattati del padrone pazzo e scopre che non solo non è pazzo ma che è geniale e rivoluzionario e a questo punto è tardi per tutto perchè lui le ha scopato il cervello e quando un uomo ti scopa il cervello il passo che lo separa dallo scoparti la vagina è più che breve.

Comincia quindi un rapporto ai limiti della sociopatia tra i nostri eroi che culmina con un bacio. Fino a qui il meglio del libro, inverosimile fino all’osso ma coinvolgente e scritto davvero bene.

Purtroppo quando l’amore si palesa la storia si ammorbidisce un filino troppo ma avercene, avercene davvero di sbobba simile.

Che dire? Lo consiglio vivamente.
Prendetevi un pomeriggio di tranquillità, mollate i vostri uomini in sala a guardare le partite e mettetevi a letto, sulla vostra poltrona preferita, in giardino, nella vasca………preparatevi una cioccolata calda, aggiungete panna montata e leggete. Vi assicuro che è una meraviglia.

P.s.
Le parti migliori sono quelle in cui lei cerca di farlo uscire dalla camera e lui si imbestialisce ogni secondo di più, è in quei momenti concitati che io mi sarei fatta sbattere volentieri, quando era incazzato come una furia.

In poche parole

Scopatori di cervelli, alla carica.

Poschina

Perchè ho detestato 50 sfumature di grigio

No, non l’ho appena riletto. Una volta mi è bastata. Lo rileggerei solo se qualcuno mi pagasse profumatamente. Quindi, direte voi, su cosa fai la recensione? Perchè? Chissenefrega !
Avreste anche ragione ma più volte mi è stato chiesto perchè non mi è piaciuto, anzi, il perchè delle mie espressioni esasperate ogni volta che lo sento nominare.
Beh…. ecco perchè.

cinquanta-sfumature-di-grigio-di-e-l-james

La Trama: Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest’uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall’ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili… Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri.

Ed ora la parola alla giurata –  ULTRASPOILER

Prima cosa che assolutamente dovete sapere….io posso leggere libri con trame di merda, storie inconsistenti e amenità di vario genere ma non tollero la cattiva scrittura e 50 Sfumature di Grigio è davvero scritto male.

Proseguiamo con il dire che io DETESTO Anastasia Steele. La detesto in quanto massima rappresentante di tutte le Gatte Morte dell’universo, delle vergini zoccolose, delle cagacazzo martiri e delle Santamariagorettiane incallite. E la detesto anche perchè è goffa, stupida, ingenua ed irritante fino all’inverosimile. E detesto in modo ancora più viscerale il nomignolo “Ana” perchè mi vengono in mente nell’ordine: l’ano e gli anticorpi antinucleo e continuo a pensare che il traduttore avrebbe potuto trovare un modo migliore per gestire la situazione.

Premessa, il libro mi è stato passato rigorosamente in forma illegale. Un PDFfone di dimensioni abnormi che ho letto tra lo stupito e l’irritato con qualche blandissimo pseudobrivido ogni tanto.
Ma andiamo con ordine.

Anastasia, cucciolona nostra, ha 23 anni e mai conobbe uomo. Ma non nel senso che nessuno l’aveva mai sbattuta legata ad una croce; che ci potrebbe anche stare, ma proprio che nessuno l’aveva mai cagata di pezza. Mai un bacio, mai uno strusciamento di lingua, mai nemmeno uno sfioramento casuale di tetta in metropolitana. Ok, facciamo pure finta che sia così….. Lei, proprio lei, è costretta a superare la sua innata timidezza ed andare ad intervistare tale Christian Grey, magnate di Stocazzo.

Immaginatevi un ufficio superfigo in un palazzo superfigo con tutti i dipendenti superfighi, ed ora immaginatevi Nostra Signora del Patetismo vestita come mia nonna negli anni 40 con l’aria da madonnina infilzata che entra nella stanza del superboss e cade come solo una decerebrata su un tacco 2 a base larga potrebbe fare.

E qui accadono due cose impossibili:
Primo: Christian Grey ha tipo 27 anni. E. L. James…..MASEISERIA? In italia l’unico 27enne multimilionario è Lapo Elkann e tutto mi fa venire in mente tranne che dargliela a profusione. Perchè già questo dettaglio mi ha fatto rizzare i peli sul collo dal ribrezzo cerebrale. Non si può sentire. Non si può sentire. Non si può sentire. Perchè capirei un quarantenne figherrimo, esperterrimo e sexerrimo, ma un 27enne no. Non ho niente contro chi ha meno di 30 anni ma sul fascino magnetico e che ti fa venir voglia di scartarlo come una caramella Rossana avrei qualche dubbio.
Secondo: Lei è squallida, sciatta, sfigata e incamatissima e lui invece di pensare “Madonna mia questo scarto della società non vedo l’ora di togliermelo dai coglioni” si illumina di immenso e pensa a quanto vorrebbe legarla ad una tavola a croce e sodomizzarla allegramente.

Siccome lui è figo, ricco e figo e ricco, lei non riesce a toglierselo dalla testa ed un giorno lo vede comparire nel negozio in cui lei lavora (una specie di ferramenta o di attrezzatura tecnica, non ricordo e non è importante) e per farle drizzare i capezzoli compra corde, scotch telato, ganci e altro materiale chiaramente riconducibile al sesso estremo. Ma lei, tontolona minchiettona idiotona nostra, non ci arriva e crede che sia un appassionato del Fai da Te. Sì, nel senso che si fa te.

Poi boh, non ricordo bene, ma si arriva al punto in cui le propone il contratto di sottomissione, lei tentenna poi accetta, lui scopre per caso che lei mai conobbe uomo e si scioglie come il coniglietto pasquale Lindt dimenticato sulla scrivania in una calda giornata di sole. Allora la inizia al sesso Vanilla con una normalissima scopata alla missionaria con, se non ricordo male, la legatura delle braccia con una cravatta. Roba che ho scoperto aver scandalizzato/eccitato un botto di donne che evidentemente hanno una vita sessuale al limite dell’accettabile. Cioè voi non avete mai fatto sesso bendati, legati, a 90, anale, sul tavolo, per terra…….e potrei andare avanti ma qui mi fermo per questioni di tempo.

Ora stringiamo perchè qui abbiamo tutti da fare.

Si passa in breve al BDSM delicato fatto di frustatine, piumette, plug anali e affini, il tutto misto ad un controllo ossessivo compulsivo sul cibo.
Parliamone.
Parliamo di quanto io non sia adatta nel ruolo di schiava. Vi immaginate qualcuno che abbia il coraggio di frapporsi tra me ed un barattolo di Nutella quando sono in piena ovulazione? Oppure qualcuno così temerario da dirmi quanto e come e quando devo mangiare? E riuscite a figurare la mia reazione nel caso mi si proibissero beni di prima necessità quali il taralluccio pugliese?
Appunto.

Invece a lei va bene. O meglio, non le va bene, ma lo ama ed è decisa a salvarlo dai suoi demoni.
Sì, avete capito bene.
I SUOI DEMONI
Perchè non può essere un ragazzo con la passione per il sesso estremo, NO, lui deve essere necessariamente il risultato di un sopruso in età adolescenziale che lo ha portato ad avere seri problemi nel rapportarsi all’altro sesso trasformando un ragazzo di sani principi morali in un pervertito che ama far male per godere.

E questa visione del BDSM è stata la bastardata più bastardata di tutto il libro, non avere nemmeno il coraggio di scrivere di sesso estremo senza giustificarlo con una turba psichica. Brava la nostra scrittrice, Perversa, ma con l’alibi. E. L. James, mi fai tristezza.

Però…. però ammettiamo che ci sono stati momenti davvero piacevoli come quando la nostra minchiona per eccellenza continua a triturare i coglioni di Christian dicendo che vuole sentire come gli piace davvero fare sesso e che lei è pronta, vogliosa e disposta a tutto…..allora lui dopo pagine e pagine di insistenze la prende pesantemente a cinghiate e lei si offende e se ne va.

Brava Anastasia. Sei un Fottutto Genio.

Purtroppo la sciacquetta torna e ci tocca subire altri due pallosissimi libri a tema “mi ami, ma quanto mi ami….e quanto il mio amore riesce a curarti dalle tue turbe psichiche?”. Anzi, VI tocca perchè a me uno è bastato e avanzato. Ve li lascio volentieri e torno a rileggermi Harry Potter che è meglio.
Tra l’altro….sono l’unica che piange quando muore Severus e si scopre che  in realtà era buono e ancora innamorato di Lily?

 In poche parole

Onestamente due schiaffi ben piantati ad Anastasia li avrei dati volentieri anch’io.

Poschina

Il Listone – Gennaio 2017

Cosa c’è di meglio che leggere di verghe turgide, strusciamenti, multiorgasmi e clitoridi sensibilissimi? Poca roba e tra questa pocaggine sicuramente la torta di mousse TRIS di Ernst Knam. Una roba orgasmica che Il Busnaghi mi ha regalato per il mio compleanno e sulla quale mi sono avventata come una morta di fame.

E cosa smangiucchiare mentre leggete i pornoracconti in crinolina? i cioccolatini di Knamasutra!!!!!! io ho scelto quello con tema “Sesso al muro”, che come tutte voi sapete, mi ossessiona.

Ed in questo freddissimo gennaio che mi ha portato, oltre ai 37 anni,  l’influenza e notizie nefaste dal campo lavorativo, sono  riuscita a leggere abbastanza e anche con una buona dose di soddisfazione….

–  A Spasso con un Libertino _ Eva Leigh  8,5
– La Scoperta della Baronessa _ Liz Carlyle 7,5 [Io ve lo consiglio vivamente, lui è un uomo meravigliosamente crudele, combattuto e con tante cose da farsi perdonare. Purtroppo non sono riuscita a scrivere una recensione del libro ma vi assicuro che sono rimasta incollata alle pagine fino alla fine].
– Innocente Seduzione _ Sara Bennett  5,5
– L’altro Joe _ Miss Black  7
– Più di un Duca _ Christy Caldwell   5 ma solo perchè sono magnanima

– Un Irreprensibile Conte _ Candace Camp   9 per la pirma parte, 5 per la seconda

un-irreprensibile-conte_hm_cover_bigMa parliamone, spendiamo qualche parola per questo libro che parte benissimo grazie ai favolosi protagonisti: Vivian, bellissima, rossissima e sfacciatissima e Oliver, freddo, controllato e perennemente con la verga turgida per l’amica storica che è il suo opposto e per questo sua croce e delizia. Tutto bene finchè bisticciano e grondano dalla voglia di rotolarsi tra le lenzuola, tutto male nella seconda parte quando spunta il “mistery” noioso, inutile e banalotto, del quale io non sentivo affatto l’esigenza.
p.s. Io adoro il di lei fratello e la dolce, anticonformista Camelia. Non contenta, ho letto anche altri libri della nostra Candace, eccoli:

– Improvvisamente :

improvvisamente

Ok, tutto carino, tutto scorrevole, tutto leggibilissimo con le prime due pagine da sburro di altissimo livello salvo poi sprofondare lentamente nella noia perchè io, lei, la signorina Charity, proprio non la reggo. Sarà che lui vuole farla restare vergine ma ce l’ha sempre duro, lei gli si struscia contro e poi ripete con aria innocente “Sono stata troppo intraprendente?” e roba simile. Ogni, fottutissima volta. Sì, sei un po’ puttana e il tuo fingerti una verginella incallita mi sta sul culo da morire. Peccato, perchè avrebbe potuto darmi porchissime soddisfazioni. p.s. anche qui una parte mistery oggettivamente illeggibile.  5

– Un affascinante gentiluomo sempre di zia Candace  5

gentiluomo

perchè è un po’ molle, come quando fai una crema a base di uova e loro decidono di impazzire, il sapore della sbobba è anche buono, ma la consistenza piuttosto disgustosa quindi alla fine ti conviene cessificare il tutto e vivere per un paio di giorni con il rimpianto per quella che avrebbe potuto essere la miglior crema mai assaggiata.

– Il Ritorno del Libertino _ Julia Justiss 6,5
– La Solitudine del Visconte _ Elizabeth Boyle   5

– Il Conto del Diavolo _ Liz Carlyle  7,5
Anche qui vorrei approfondire….

il-conto
Con le dovute proporzioni questo libro mi ha ricordato uno dei romance più migliori assai che abbia mai letto, purtroppo però qui non c’è il Marchese di Dain, grande, grosso, scuro ed eccitato; ma il marchese di Devellyn, il quale avrebbe potuto essere il sogno erotico del 2017, se solo non si fosse innamorato immediatamente ed irrevocabilmente della nostra Sidonie, così; alla prima strusciata. Un po’ più di resistenza mi avrebbe patto piacere. Come dice una nota pubblicità: L’attesa del piacere, non è essa stessa piacere? E quindi… l’attesa dell’amore, non è essa stessa amore?

– Due Piccole Bugie _ Liz Carlyle  5

piccole

Ok, allora mi prendi in giro? Cioè io compro finalmente tutta la serie  MacLachlan scatenandomi contro le ire del Busnaghi perchè dilapido l’esiguo patrimonio in libri e tu mi presenti una storia noiosa con tanto di  GI e conseguente figlia illegittima e nella quale i due protagonisti non fanno altro che inorgoglirsi e fare gli idioti ammorbandomi per 200 pagine salvo poi dirsi “Ti ho sempre amato?” e ciulare come ricci, riunire la famiglia e vivere per sempre felici e contenti? Beh, che delusione. Fino ad ora quello che mi è piaciuto di più resta il secondo della serie, Alasdair MacLachlan come mi hai smosso gli ormoni tu, nessun altro.
Sul mio comodino giace l’ultimo libro della serie, ma per il momento preferisco procrastinare.

– La Maschera del libertino _ Eva Leigh  6

81y5gvygmcl-__bg0000_fmpng_ac_ul300_sr300300_
Ebbene sì, sono rimasta delusissima dalla storia tra il Visconte Marwood e la sceneggiatrice Maggie Delamere. Rispetto al primo libro della serie mi ha annoiato un po’ e la storia tra i due piccioncini non mi ha fatto strappare le mutande come deve fare una storia per entrare nel mio cuore di lettrice affamata di sesso, passione e torbidume. Pazienza. Ho già sul comodino “Il Vicario e la Scrittrice” ma ancora non me la sento di affrontare il mappazzone.

– Un Lord da Conquistare _ Virginia Dellamore  6

Ora attendo Miss Black che ha promesso un libro per questa settimana, attendo di sapere che fine farò al lavoro, attendo di avere tempo per disboscare Gambe e Sopracciglia, attendo sabato perchè finalmente vedo i miei Amicici Sguizzeri e beh… intanto che attendo….Leggo !!!!!

A presto bestiacce

Poschina

A spasso con un libertino – Eva Leigh

Per capire quanto mi è piaciuto questo libro vi basti sapere che ho ordinato, in cartaceo e direttamente ad HarperCollins, gli altri due libri della serie.
Non si parla certo di capolavoro, ma avercene.
Tutto sta nel superare l’astio violento nei confronti di una copertina oggettivamente fuori luogo con una tizia che mi sta sul cazzo a naso e che sembra una battona di terz’ordine.
La trama in realtà mi sembrava banaluccia e scontatina ma ho dovuto ricredermi, merito della scrittura estremamente scorrevole e briosa e di un personaggio maschile un pochino più profondo del solito.

a-spasso-con-un-libertino_hm_cover_big

La Trama: Londra, 1816 – Niente è meglio di un succulento scandalo per Eleanor Hawke, e i lettori della sua rubrica di pettegolezzi sono ghiotti di ogni nuovo articolo che scrive, soprattutto se il soggetto è il famoso libertino Daniel Balfour, Conte di Ashford. Così, quando un giorno questi entra nel suo ufficio per proporle di accompagnarlo nelle sue avventure per poi scriverne un articolo, per quanto sbigottita Eleanor non può certo rifiutare. Club per soli uomini, gioco d’azzardo, gare di phaeton, travestimenti… Quale opportunità unica per una giornalista, oltretutto donna! Tuttavia, mentre esplora con lui quel mondo di vizi e depravazioni, Eleanor dovrà prestare attenzione a non lasciarsi travolgere dal fascino peccaminoso di Daniel e dalla spirale di passione in cui minaccia di condurla.

Ed ora la parola alla giurata – Spoilerini

Primo grande pregio del libro: non c’è l’epilogo.
Finisce e basta.
Amen.

Secondo grande pregio del libro: non c’è un attimo di tregua, niente noiose pagine di riflessioni fini a se stesse, niente elucubrazioni patetiche, niente che non sia funzionale al racconto.

Eleanor è una donna che si è fatta da sola, molto moderna e lontanissima dalla classica Lady virginale che arrossisce per uno sguardo pruriginoso. E’ una donna sola, che si fa il culo, sa quello che vuole e che si è riscattata da un’infanzia difficile e dolorosa. Vive grazie ai proventi della vendita del suo giornale scandalistico del quale è profondamente orgogliosa e che in questo momento ha messo gli occhi sul conte di Ashford e ne segue ogni mossa.

Daniel è un uomo privilegiato, cresciuto da sempre ottenendo quello che voleva con un solo sguardo e sventolando il suo titolo. Passa la vita a gozzovigliare ed apparentemente è superficiale e spocchioso. In realtà noi sappiamo che è frustrato perchè vorrebbe “fare qualcosa” per qui valga la pena vivere, non ha potuto partire per la guerra per via del titolo e, per giunta, il suo amico d’infanzia tornato dal fronte è l’ombra di se stesso ed è scomparso da un giorno all’altro lasciandolo pieno di sensi di colpa per non averlo saputo aiutare.

Decide quindi di sfruttare l’interesse che la stampa ha per lui, per poter indagare comodamente sulla scomparsa di Johnatan, così…..in una normalissima giornata londinese, si presenta in redazione chiedendo di parlare con Mr. Hawke. Peccato che non ci sia nessun Mr. ma solo una giovane donna che si chiama Eleanor.

Da questo punto in poi è un continuo ed inesorabile crescendo di tensione sessuale che sale, sale, sale, sale fino ad esplodere.
Divertenti i battibecchi tra i protagonisti ed interessante il confronto tra mondi completamente diversi che vengono a contatto.

Difetti?
Daniel diventa un tantino stucchevole ogni tanto; però……
però ad uno che mi ha fatto avere, nella stessa sessione erotica, due orgasmi con le mani, uno con la bocca e uno e mezzo con il pene….beh, gli perdoniamo un filo di stucchevolezza…. o no? Io lo perdono più che volentieri.

Non vi dico altro perchè vi rovinerei in parte la gioia della lettura, mentre attendo che arrivino gli altri due libri della serie (ho appena controllato sul sito e me li hanno spediti), sono tutta imbrigliata in un nuovo libro che sembra promettere bene….

In poche parole

– Mi dia un orgasmo, anzi due…. –
“Sono tre, che faccio? Lascio?”

Poschina

Il Listone – Dicembre 2016

Oggi è il 3 Gennaio, sono in ritardo ed ho poco tempo, però ci tengo a dirvi un paio di cose più approfondite su alcuni di questi libri…..quindi…

1 … 2 …. 3 ….. Via

Il Libertino di Hidden Blook _ Antonia Romagnoli 7,5

Nel Letto del Duca _ Anne Burrows  2

Invece di analizzare il libro, ci concentriamo sulla copertina.

nel-letto-del-duca_hm_cover_big
Questa copertina è un’opera d’arte, vi invito a trovare un’immagine ad altissima definizione e ad osservarla con cura.
Chiaramente lui glielo stà buttando. Lascio scegliere a voi se preferite la versione vaginale o anale, ma io opto per la seconda. Opto per la seconda perchè lei ha quella smorfia semi-sofferente, come se lui, nonostante gli sforzi di trattenersi per non devastarla nel corpo e nell’animo, non riuscisse proprio a trattenersi.
Lei, povera crista, è leggermente inclinata in avanti perchè l’atto sembra essere dolorosissimo; il tutto mentre cerca inutilmente di accendere un camino già acceso.
Il libro è come la copertina; fa cagare.

Amore, Scandali e Merletti _ Caroline Linden 6,5

Lord Tristan viene costretto dal suo amico Douglas a fare da cane da guardia alla di lui sorella Joan. Lei è una gran figa ma purtroppo non sa valorizzarsi e si veste di merda, si pettina peggio ed oltretutto è una di quelle donne che devono sempre dire la loro. Ci sono insomma tutti i presupposti perchè un uomo di fronte a tanta fastidiosità fugga a gambe levate e invece no, ci sono sbaciucchiamenti, palpeggiamenti, sditalinamenti ed orgasmi.
Ci piace.
Primo di una serie mi ha convinta a leggerne il seguito.

Scandali, Inganni e Verità _ Caroline Linden 7,5

Abigail è la figlia primogenita di un arricchito e quindi una sorte di merce avariata per la High Society Londinese. Mentre gira indisturbata tra i boschi della nuova proprietà del padre si imbatte nel mio personalissimo sogno erotico: Sebastian Vane. Tutti voi sapete che a causa sua io ho una passione profonda per i Sebastian. Un uomo ferito nell’anima e nel corpo, disperato, solo, senza speranza per il futuro, deciso a non lasciarsi coinvolgere emotivamente dalla bellissima ragazza che si aggira per la selva oscura.
I buoni propositi durano 10 minuti poi è tutto un orgasmare incontrollato e c’è anche il tempo per la lacrimuccia quando si scopre finalmente che fine aveva fatto il di lui padre.
In questo libro conosciamo Benedict Lennox, protagonista del libro seguente.
Ci piace tantissimo e lo rileggeremo sicuramente. Il mio preferito della serie.
Un unica pecca, Abigail cara, tanto amore, tanto sesso, multiorgasmi e poi nel giro di 10 giorni saresti stata disposta a sposare un altro? Zoccola.

Passione, Scandali e Segreti _ Caroline Linden 7

Penelope, sorella di Abigail, detesta poco cordialmente Benedict Lennox; ufficialmente per il modo in cui ha trattato Sebastian, ufficiosamente perchè non la caga di pezza e le ha preferito la sorella.
Lui dal canto suo la trova insopportabile e ha anche qualche problema con il padre, il quale è un despota dedito al gioco del massacro dei figli.
Siccome sia lui che lei non vogliono avere nulla a che fare l’uno con l’altra, finiscono fidanzati per sbaglio e poi per davvero e poi scopano in ogni dove e anche qui non mancano gli orgasmi di vario genere.
Debole la parte “Criminal-Mistery” ma ci passiamo sopra perchè non è il caso di fare troppo i preziosi in questo periodo.

Passato, Scandali e Fiori d’Arancio _ Caroline Linden  4

Avevo altissime aspettative per questo libro che narra le disavventure di Olivia, amica di Penelope e il di lei fratello James.
Bellissime le prime pagine che ci raccontano del loro amore adolescenziale e di come alla fine lei abbia sposato un altro. Poi il barattro.
Noioso, prolisso e per niente intrigante.
Una delusione pazzesca.

Quella Notte a Londra _ Caroline Linden 6,5
Il Dilemma di Durham _ Caroline Linden 4

Questi libri fanno parte di una serie. Il primo è leggibile, brioso e accattivante. Il secondo è detestabile. La protagonista femminile è una piagnina e quello maschile non mi fa sesso.
Attendo con ansia il terzo, che ha come protagonista Charlie e che spero mi dia grosse soddisfazioni.

Il Filantropo _ Miss Black  7

E quindi?
Quindi nulla. Siamo nel 2017, non sono superstiziosa  e spero davvero di godermi quest’anno al pari dello scorso. E mi auguro sinceramene di leggere romance che mi facciano letteralmente sburrare di gioia. Voglio innamorarmi, arrabbiarmi, orgasmare e poi orgasmare di nuovo….e, inutile a dirsi, lo auguro a tutte voi.

Poschina

Il Libertino di Hidden Brook – Antonia Romagnoli

Sono capitata per puro caso sulla pagina che descriveva questo libro e colta da un impulso irrefrenabile l’ho acquistato.
Dopo le prime 2 pagine saltellavo per la casa urlando “Bomba!!!!!” – “Bomba!!!!” – “Bomba!!!!!”
Ma la domanda è: “Dopo le altre 303 pagine, bomba lo grido ancora?”

51ofozd7wl

La Trama: Inghilterra, 1805
Come sarà fatto un libertino? Un “vero” libertino? È questo che Victoria si domanda, dopo anni di letture proibite in collegio, quando scopre che, insieme a lei, nell’avita dimora dei Killmore, è ospite Jared Lennox, fratello di suo cognato e famigerato libertino londinese.
Ferito in un duello, il giovane è praticamente segregato nelle sue stanze… che male ci potrebbe essere nel raggiungerlo di nascosto, giusto per dargli una sbirciatina?
Quella che doveva essere una piccola bravata senza conseguenze è solo l’inizio di una serie di equivoci e malintesi che sembra condurre la coppia, passo dopo passo, verso un inesorabile altare.
Ma sarà poi così sgradevole, per i due, l’idea di un matrimonio riparatore?

Ed ora la parola alla giurata – qualche spoiler

Allora.
Recensire questo libro è piuttosto complesso perchè mi è piaciuto ma non tanto da continuare a farmi gridare “Bomba!!!!” saltellando per tutta casa. Vediamo come mai.

Jared, rinomato libertino, è stato ferito in un duello e si trova in convalescenza nella tenuta del noiosissimo fratello. Il caso vuole che Victoria venga spedita, nello stesso periodo, a fare penitenza nella stessa casa e che sia davvero molto curiosa di vedere da vicino com’è fatto un libertino.
Ed in effetti, il loro primo incontro è un piccolo gioiello letterario.
Non vi anticipo troppo ma il mix tra febbre, curiosità, sensualità e imbarazzo, funziona alla grande e mi aveva fatta sperare che l’intero libro avrebbe mantenuto questo registro.

Purtroppo invece, da quando dopo rocamboleschi equivoci i due piccioncini sono costretti al fidanzamento, il ritmo rallenta e insieme si “spengono” le frizzantissime personalità di Jared e Victoria. E si spegne anche la speranza che si abbondi di sesso al muro, sesso in biblioteca, sesso in cantina, sesso nella piccionaia e via dicendo.

Non tutto il male però viene per nuocere infatti l’autrice è bravissima nell’analizzare i sentimenti dei nostri eroi, i dubbi che li assalgono e le insicurezze che li spingono a comportarsi in un determinato modo.
Quello che manca in molti romance, ossia l’approfondimento psicologico, qui abbonda. Il mondo interiore di Vick e Jared diventa il nostro, la dedizione che l’autrice dedica ai suoi personaggi è encomiabile e il fatto che riesca a farlo senza avermi spinta a lanciare il kindle fuori dalla finestra per noia, degno di nota.

Però mi è mancata quella spontaneità delle pagine iniziali perchè nonostante succeda un po’ di tutto, rapimento compreso, sembra che, soprattutto Victoria, passi nel giro di poche pagine dall’essere una sorta di uragano in perenne movimento, ad un uragano imprigionato in un barattolo. Se la vivacità di Victoria fosse stata un po’ più presente anche nel resto del libro allora avrei ballato nuda dalla gioia per tutta casa ed invece mi sono limitata a sorridere soddisfatta alla fine del libro.

Ma ragazzi, onestamente, avercene di libri così.

Lo stile mi ha ricordato, con le dovute proporzioni, la Heyer; autrice che mi piace molto. La delicatezza e la sensibilità e anche la leggerezza [nel senso più nobile del termine] fanno di questo libro una perla rara. Riesce ad essere sensuale senza la necessità di raccontarci nei dettagli gli incontri amorosi ed anche se io sono nota sostenitrice del motto “Più Sesso per Tutti”, in questo specifico caso alla fin della fiera non mi è mancato più di tanto perchè c’era tanto di tutto il resto.

Contorta vero?

Che poi io una bella scena di sesso spinto con Jared e Vick me la sarei letta volentieri…….perchè lui ha proprio l’aria di essere uno decisamente capace di far orgasmare una donna con la sola imposizione delle mani.

Ebbene, lo scrivo nero su bianco: Leggetelo.
Leggetelo e fatemi sapere cosa ne pensate. Io intanto mi rileggo le prime 10 pagine, che mi sono piaciute assai.

In poche parole

Se ci fossero stati cazzi turgidi e orgasmi multipli probabilmente lo rileggerei a nastro.

Poschina

p.s. Favolosa la zia scorbutica, i dialoghi tra lei e Jared sono splendidi.

Il Listone – Novembre 2016

Duramte questo piovoserrimo Novembre ho faticato a trovare libri che mi appassionassero ed alla fine mi sono dedicata alle riletture, pratica che mi ha fatto riflettere su quanto, in epoca di vacche grasse, fossi pretenziosa.
Un esempio?
Sensuale tentazione della Stuart.
Nell’ormai lontano Giugno del 2014 potevo permettermi di dare 6 a questo libro il quale, riletto oggi, dopo i titoli agghiaccianti che potete vedere qui sotto, meriterebbe un 8 pieno.

Ebbene sì. Mi sono incapricciata della Balogh con risultati a dir poco disastrosi….

  • I Desideri del Cuore – Mary Blogh:
    Senza Cuore è leggibile. Leggibile quanto può essere leggibile il tema di 5a elementare di tuo figlio. Bello, bravo….ma anche no. Potevi fare meglio. Ed è questo il punto. Potevi fare meglio per esempio evitandomi tutta la menata del passato misterioso e fastidioso di lei. Non tanto perchè sia poco credibile (e lo è) ma quanto perchè occupa troppo spazio. Concentriamoci sul sesso Zia Mary, ok?  4,5
    La Melodia del cuore. Premetto che sia lei, Emily, che lui, Ashley, mi piacciono assai. Insieme stanno benissimo e lui ha il giusto tormento interiore per farsi amare. Lei è sordomuta e fantastica e quindi ci si aspetterebbe una recensione gioisa e positiva e invece ciccia!!!! Perchè anche qui c’è la menosissima parte mistery e soprattutto l’inspiegabile scelta, da parte di Emily, di non dire che l’ospite arrivato con Ashley è lo stesso che ha cercato di abusare di lei poche ore prima.
    Perchè? Perchè? Perchè? 5

    Passione Proibita invece non l’ho nemmeno finito. Ho letto una cinquantina di pagine e poi stop, mi sono stufata al punto di cambiare libro senza alcuna remora. n.q.
  • La Principessa Rapita – Anne Gracie:
    Allora….il libro parte piuttosto bene. Lei è la principessa di un paese che, per comodità, chiameremo Staceppa. Fugge da casa perchè qualcuno vuole assassinarle il figlio e finisce tra rocambolesche avventure nella proprietà di Gabriel, bello, ferito nell’anima e terzogenito inutile di una famiglia altrettanto inutile. Tutto bello, carino, simpatico se non fosse che lei lo tratta di merda e lui cmq la trova un bocconcino affascinante e non la fanculizza MAI.
    Essendo il Buono dei Buoni, ha già capito che lei ha una Sad Story che però vuole tenere nascosta, salvo poi…..nel giro di mezza pagina, raccontare tutto per filo e per segno senza risparmiare sui dettagli. Percentuale del libro letta? 45
    Abbandonato perchè “tanto ormai non c’è più nulla da scoprire”.  4
  • Matrimonio con una Sconosciuta – Sabrina Jeffries:
    Spencer ed Abigail si ritrovano sposati per procura, sono molto attratti l’uno dall’altra ma, ahimè, lui è sterile e quindi non vuole abbandonarsi alla passione per non privarla della gioia di diventare madre. Però…… anzi…….no, lui sarebbe meglio dire che si crede sterile e sapete questo cosa vuol dire? Vuol dire che c’è l’epilogone. Ma stavolta è  meno irritante del solito perchè almeno, per farli procreare, li fanno penare 4/5 anni il che mi sembra in un qualche oscuro modo onesto nei confronti di un lettore che si è sentito ripetere 4500 volte in 200 pagine che le “ferite subite in guerra impediscono al mio seme di procreare”. Amen.
    E cmq l’ho trovato un libro leggibile e non noioso. Diciamo che un belnon glielo toglie nessuno.
  • Desiderio – Lorraine Heath   4

Che dire?
Lo so…lo so. Non mi sono impegnata abbastanza ma sono oppressa dalla sinusite, il gatto mi ha mangiato il foglio, l’invasione delle cavallette…..

In pratica la sera alle 21.30 dopo aver messo a letto gli altri mi fiondo a letto anch’io e preferisco dormire qualche ora piuttosto che leggere.
Sarà l’anzianity.

Poschina

p.s. Lavorare mi rende ancora più cinica di prima. Adesso sono cazzi vostri.

Desiderio – Lorraine Heath

Originale, Emozionante, Diverso.
Queste le tre parole più ricorrenti per descrivere questo libro.
Le tre paroline magiche che mi hanno convinta a comprarlo.
Passi l’originale e passi il diverso…..perchè oggi, dopo 2 kg di brasato con polenta mi sento particolarmente buona….ma l’emozionante dove minchia lo avete visto?

oro_135

La Trama: Come nuovo conte di Sachse, Archibald Warner deve prendere moglie e ha già deciso chi vuole: Camilla Warner, vedova del suo predecessore, di cui è innamorato già da tempo. Benché lei respinga la sua corte, e affermi di voler sposare un vecchio duca per ereditarne presto la fortuna, Archie non si dà per vinto, e la sua dolcezza riesce infine ad aprirsi un varco nel cuore di Camilla. Per lei resistergli diventerà sempre più difficile, così come nascondergli il doloroso segreto che cela dentro di sé…

Ed ora la parola alla giurata – Spoilerone

Certo certo…..lui è dolcissimo, bellissimo e con una pazienza infinita. Per questi motivi ho provato per lui l’interesse sessuale che provo per gente come Emilio Fede. Nulla. Non ho provato nulla, Camilla per dio tienitelo.

E parliamo di te, cara Camilla e di quanto sai essere una palla al cazzo, tu….la tua freddezza, i tuoi silenzi, i tuoi fottutissimi segreti e la tua tanto sbandierata sterilità che poi, stranissimissimissimo, non esiste ma è solo una proiezione mentale ma tu ce la meni per tutto il libro “Non te la dò perchè non posso avere figli”, “Oddio quanto mi pesa non poter avere figli”, “Nessuno mi vuole perchè non posso avere figli”….

E che palle!!!!!!!!!!!

Perchè almeno fosse vero uno dice….beh, poveretta, lei ci teneva tanto…ma no. Già dalle prime righe l’ho inquadrata, la vittimista, quella che le ha tutte lei le sfighe ed invece è figa, ricca, traumatizzata (nei romance questo attizza un uomo come non mai) e fertile come è fertile la terra concimata con il letame. Per questo io, preventivamente, l’ho detestata. E non sono stata smentita nemmeno lontanamente.

Cmq., in breve, lui la ama. La ama come nessun uomo ama una donna, con una pazienza ed un’insistenza atroce, direi quasi femminile. Egli non voleva il titolo, non gliene frega niente, e rimpiange la sua scuoletta in campagna, la sua mamma e i suoi fratelli. Eppure deve sorbirsi la High Society londinese, i balli, l’etichetta, il punch e via dicendo. Lo fa con una dedizione quasi fastidiosa, sempre a provarci con la “povera” Camilla che è fredda come il ghiaccio perchè nella vita passata era una morta in culo che ha scalato la china sposando il Conte vecchio, violento e dispotico; la quale è in grandissimo imbarazzo perchè è analfabeta, ma nessuno lo sa e nessuno se ne è mai accorto, segno inequivocabile che la società londinese è popolata da babbi di minchia di dimensioni megagalattiche.

Oltre a nascondere l’analfabetismo, nasconde anche i segni delle frustate che il vecchio conte le dava quando non lo soddisfaceva a letto e il fatto che io simpatizzi in modo maniacale con lui vi fa capire quanto l’abbia detestata con l’anima.

Quindi il nostro Warner insiste, insiste, insiste e lei non cede, ma non è che non cede perchè lui le fa schifo, non cede perchè lo ama ma la scalata al successo le impone, adesso che è vedova, di arrivare all’ambito titolo di duchessa e quindi di un conte non se ne fa nulla e poi, non potendo dargli un erede (sbadiglio), non si ritiene adatta al ruolo.

Come finisce?
Si trova l’erede legittimo, si sposano, nel giro di 5 anni fanno 125 figli, non si sa come, ma è così perchè lei non era sterile ma solo profondamente scema.

Io ve lo sconsiglio, però onestamente sono talmente tanto di cattivo umore in questi giorni, che potrei, diciamo così, aver preso questa cretina come capro espiatorio e forse…..dico forse…..il libro non è così urfido come io l’ho vissuto.
Noioso è noioso….lento è lento….l’odio per i personaggi  potrebbe essere esacerbato dal mio stato mentale, ma non ci giurerei. Per stare sicuri comprerei qualcos’altro.

In poche parole

Le frustate te le darei io, piagnina che non sei altro.

Poschina

E per la rubrica “Riscrivi il finale”…….

Il ritardo di Camilla era di 2 mesi quando si decise a consultare il medico, ormai convinta che il miracolo della gravidanza fosse germogliato in lei. Ci rimase molto male nel momento in cui il dottor Wilson, scuotendo la testa, la informò che era ufficialmente entrata in menopausa precoce. Ed esattamente in quel momento, a due isolati di distanza, Warner stava godendo delle grazie della sua nuova amante, la bellissima e fertilissima Gillian, la quale era incinta del suo terzo figlio.

Uscita dallo studio Camilla venne sopraffatta dallo sconforto; sola e cornuta si incamminò verso casa nella fredda e nebbiosa giornata londinese. Desiderava solo un po’ di gioia dal nuovo matrimonio ed invece aveva trovato l’ennesima caterva di umiliazioni.

Eh già, avrebbe fatto meglio a sposare il Duca.
Ma si sa….. la vita non è tutta rosa e fiori.

Fine