Un Amore Proibito – Karen Robards

Questo è chiaramente un libro definibile come “Lammerda che piace” perchè è un coacervo di situazioni irritanti, personaggi immaturi, sborrate epiche in vagina non curandosi delle conseguenze e, soprattutto, c’è il Personaggio Femminile più irritante della Storia dei Personaggi Femminili, e per par condicio il Personaggio Maschile più Immaturo della Storia dei Personaggi Maschili….MA, piace. Cioè, tu sai che è una merdata e che la scrittrice mentre lo scriveva ti perculava preventivamente e si faceva grassissime risate alle tue spalle, e nonostante tutto, senti dentro di te l’imperativo di finirlo.

La Trama: Sebbene abbia compiuto diciassette anni, Megan Kinkead si comporta ancora come una bambina sventata, e come tale Justin Brant, sesto conte di Weston e suo tutore, intende trattarla. Non riesce più a sopportare le intemperanze di quella volubile ragazzina che si è fatta espellere da diverse scuole e che ora rischia di essere allontanata anche dal prestigioso collegio dove a fatica è riuscito a iscriverla.

Ed ora la parola alla giurata – Solo Spoiler autocompiaciuti

Ho creato per questo capolavoro dell’assurdo una nuova categoria chiamata “Maalox Plus” perchè solo drogandoti di questo medicinale riuscirai ad arrivare senza nefaste conseguenze alla fine del libro.

Ma andiamo con ordine. Justin è un trentaseienne rampante, fighissimo, scopatore seriale di donne di dubbio gusto, ed esasperato da quella grandissima cagacazzo della sua pupilla, la quale continua a scappare o a farsi espellere dai prestigiosi istituti in cui lui la segrega pur di non averla tra le palle.
Dopo l’ennesima espulsione o roba simile, la va a raccattare nella remota tenuta ad inculandia nella quale si era rifugiata per cercare di internarla da qualche parte, solo che un piccolo imprevisto gli impedisce di rispedirla a scuola.

Il piccolo imprevisto si chiama “Verga Turgida”. Maalox
Ebbene sì, appena la vede il suo regale uccello si indurisce tutto e non c’è verso di mandarlo giù nemmeno pensando ai micini morti. La nostra ex bambina capricciosa ed insopportabile è divenuta, crescendo, una giovane diciassettenne bellissima e anche un po’ vacca, cosa che capiamo subito perchè ha un indice di civetteria pari a mille. Maalox

Comincia quindi un fastidiosissimo balletto che vede da una parte un Justin che se la vorrebbe scopare ma è frenato da giustissimi dilemmi morali e dall’altra una Megan che non fa altro che provocarlo più o meno consciamente [secondo me il troione sa perfettamente quello che sta facendo, perchè piange a comando, si fa trovare nella di lui camera in camicia da notte e gli si struscia contro…], fino a quando lui non la bacia con quei 10/12 metri di lingua che la riempiono di desiderio e la fanno bagnare come un gavettone da 6 litri non sarebbe in grado di fare. 2 Maalox

Come tutti ormai sappiamo benissimo, un bacio è solo il preludio ed infatti a breve assistiamo ad una notte di passione, tenerezza e imeni rotti, che si conclude con la ripetuta inondazione vaginale di seme. 2 Maalox

Postilla….. è inutile che voi scrittrici di romance del cazzo continuiate a scrivere roba del tipo “Sentì il getto bollente del suo sperma all’interno del proprio corpo” perchè gli uomini non eiaculano lava Zio Caro. Non si può sentire. Non è accettabile. Lo sperma non è incandescente è a temperatura corporea, quindi non si sente. Non si sente. Non si sente. Al massimo puoi sentire le pulsazioni del pene, ma questa è un’altra storia.

A seguito della Scopata delle Scopate avviene un dialogo grottesco nel quale lei gli dice qualcosa del tipo “Ah Justin, quanto ti amo….pensa come sarò felice quando saremo sposati” e lui risponde: “Sposati? Ma sei deficiente? Io sono già sposato con una che non vedo e non sento mai e che non vuole mai trombare con me e tu sei solo una ragazzetta che mi sono sbattuto perchè avevo la fregola”. Maalox + Face Palm

Potrebbero anche chiarirsi e dichiararsi eterno AMMMMOOOOOORRRREEEEEE ma, sfiga vuole, piomba come un falco pellegrino affamato su un topo la di lui moglie e si porta la zoccolaccia a Londra per la stagione.

Nella Big City Megan riscuote un certo successo, anche perchè il mix figaggine + civettaggine + zoccolaggine non ha eguali e quindi si circonda di begli ometti tutti striscianti e sbavanti in attesa che lei decida chi scegliere tra la massa. Ma i bellimbusti  non sanno che lei nasconde un segreto………..

…….

….

..

Ha un ritardo di mezzo secondo e sente di essere incinta, ama già quella creatura che sta crescendo dentro di lei ed è preoccupata perchè non sa come dirlo a Justin. 4 Maalox + Un Bicchiere di Gaviscon all’anice e sospensione momentanea del libro per bestemmiare in pace

Se avessi avuto un figlio ogni volta che ho avuto un ritardo a quest’ora saremmo più o meno a quota 1000. Ma si sa che le eroine romance e il 99,9% delle donne che conosco rimangono incinta scopando una volta. E per una volta intendo Una sborrata=una gravidanza. Me ne farò una ragione.

Cmq. Quando il nostro eroe arriva a Londra e scopre che Megan è supercorteggiata diventa una bestia preda della gelosia e comincia ad impedirle di fare questo e quello, dimostrando di non aver capito una beneamata minchia del carattere della zoccolaccia e spingendola in questo modo tra le braccia di uno dei libertini più libertini del momento.

I giorni passano e Megan è oramai certa di essere gravida [Pausa Maalox] ciononostante non dice nulla al bel Justin ma continua a troieggiare con tutti ma soprattutto con il libertinerrimo fino a che quest’ultimo non pretende attenzioni e lei, essendo la Madre di tutte le Gatte Morte del Mondo, fa la preziosa e costringe Justin  a menarlo e sfidarlo a duello. Maalox

In mezzo a questa cagnara c’è il tempo per un po’ di sesso, infatti Justin, da maschio Alpha qual è, continua a marcare il territorio con la sua regale sborra, senza MAI, nemmeno per sbaglio, venire fuori dalla vagina. Un po’ sulla vulva? NO. Solo ed esclusivamente in vagina. Ah….non li fanno più gli uomini di una volta…. Maalox

Siccome Megan ha questo piccolissimo problema chiamato gravidanza, decide che deve prendere provvedimenti perchè dio non voglia che partorisca un bastardo, è probabile che voi non vi siate resi conto, perchè in effetti non viene ripetuto 10000 volte ogni pagina, che lei vuole già bene a questa creaturina che cresce dentro di lei e che…….

……………………………… Sbadiglio + Maalox preventivo + fetta di pane con copioso strato di Nutella.

…decide di farsi sposare da un babbo di minchia in modo di dare un padre al Figlio della Colpa. Ma Justin non ci stà, la rapisce e la porta a suon di vergate in vagina, in una delle sue 500 magioni sulla costa. Durante il viaggio lei, per cercare di convincerlo a farle sposare il babbo di minchia, gli rivela di essere gravida e si stupisce molto che lui se la prenda a morte perchè non gli aveva detto nulla della gravidanza e voleva dare un altro padre al suo erede. Ma quanto sei rincoglionita? E quanto sei stronza? E quanto ti prenderei a calci? E giù di Maalox

Ora la faccio breve: Justin la molla nella magione, lei passa le giornate coccolando la pancia perchè si è già affez….. (segue come sopra) finchè quando giunge all’ottavo mese di gestazioni lui torna e c’è questa bellissima e romanticissima scena sulla scogliera con lui che le dice “C’è qui il prete, ci sposiamo perchè ho ottenuto l’annullamento” e lei che risponde “Col cazzo, faceva bene Alicia a non dartela mai” e lui le da uno schiaffo.

Ed ora finalmente lo posso scrivere….

BOOOOOOOOOOOOOOMMMMMMMMBBBBBBBAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

Megan si sente mortalmente offesa e scappa.
Incinta.
Di 8 mesi.
Su una scogliera.
Piangendo.
Ad occhi chiusi.

E non vorrei ma sono costretta a ricordarvi che parliamo di una che ha rotto il cazzo da quando era incinta di 0 giorni di quanto amasse la sua minuscola creatura e di quanto la sua vita ruotasse intorno al benessere del futuro Figlio della Merda. Bene. Mi sembra coerente correre sul bordo di una scogliera/dirupo/sailcazzo con il rischio di cadere e ammazzare te stessa e la creatura, ma soprattutto la creatura.

E infatti.

Cade come corpo morto cadde. [Notare come so girare le citazioni a piacimento] Lei non si fa una sega ma le parte il travaglio….ci sono complicazioni e Justin deve scegliere chi salvare. Inspiegabilmente decide di salvare Megan. Nasce quindi un bellissimo bimbo morto che per comodità moral/letteraria aveva qualcosa come 10 giri di cordone ombelicale intorno al collo e quindi è altamente probabile che cmq non sarebbe sopravvissuto nemmeno se fosse arrivato a termine.
Questo solo per non doverci confrontare con una Megan che a tutti gli effetti, ha ammazzato suo figlio perchè è infantile, stupida e vacca.

Purtroppo però tutte queste vicissitudini non impediscono ai due piccioncini di chiarire i loro sentimenti, vivere in armonia e procreare. Anzi, ci subiamo prima delle stucchevolissime scene del tipo “Ti amo” – “No, ti amo di più io” – “Ma io sono stato stronzo” – “Ma io ho ucciso tuo figlio” e via dicendo di sbadiglio in sbadiglio, di Maalox in Maalox, e a seguire il cazzo di epilogo con tanto di figlia già nata (rigorosamente concepita alla prima scopata post aborto e se ve lo state chiedendo ve lo dico io, sì…ho fatto i calcoli) e di scopata per mettere in cantiere il secondo.

Ammazzatevi tutti.

Su internet si passa, palando di recensioni, dalle entusiaste: “Lo amo come fosse la mia orchidea preferita” alle femministe incallite che hanno visto in Justin e nella sua totale immaturità il Demonio in persona: “E’ un orribile esempio di maschilismo strisciante, un personaggio bruttissimo, ai limiti della pedofilia….. e via dicendo”.

Io l’ho detestato con l’anima dall’inizio alla fine, ma è così fastidioso, irritante, stupido, con personaggi completamente irrealistici, odiosi e idioti (che sicuramente si meritano), che il libro fa il giro e diventa appunto “Lammerda che piace” perchè l’autrice dopo 10 pagine ha già raggiunto il fondo ma decide di non fermarsi e di continuare a scavare e scavare in cerca di chissà che cosa e questa dedizione all’orrido, questo sudore speso per scrivere 276 pagine di merda, vanno in qualche modo premiati. Io li ho premiati finendo il libro ed evitando di bruciarlo durante un sabba orgiastico, mi riservo però di usarlo per una messa nera in futuro.

In poche parole

Che cos’è in fondo un bacio se non il preludio di litri e litri di sperma incandescente riversati in vagina?

Poschina

Perchè ho detestato 50 sfumature di grigio

No, non l’ho appena riletto. Una volta mi è bastata. Lo rileggerei solo se qualcuno mi pagasse profumatamente. Quindi, direte voi, su cosa fai la recensione? Perchè? Chissenefrega !
Avreste anche ragione ma più volte mi è stato chiesto perchè non mi è piaciuto, anzi, il perchè delle mie espressioni esasperate ogni volta che lo sento nominare.
Beh…. ecco perchè.

cinquanta-sfumature-di-grigio-di-e-l-james

La Trama: Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest’uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall’ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili… Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri.

Ed ora la parola alla giurata –  ULTRASPOILER

Prima cosa che assolutamente dovete sapere….io posso leggere libri con trame di merda, storie inconsistenti e amenità di vario genere ma non tollero la cattiva scrittura e 50 Sfumature di Grigio è davvero scritto male.

Proseguiamo con il dire che io DETESTO Anastasia Steele. La detesto in quanto massima rappresentante di tutte le Gatte Morte dell’universo, delle vergini zoccolose, delle cagacazzo martiri e delle Santamariagorettiane incallite. E la detesto anche perchè è goffa, stupida, ingenua ed irritante fino all’inverosimile. E detesto in modo ancora più viscerale il nomignolo “Ana” perchè mi vengono in mente nell’ordine: l’ano e gli anticorpi antinucleo e continuo a pensare che il traduttore avrebbe potuto trovare un modo migliore per gestire la situazione.

Premessa, il libro mi è stato passato rigorosamente in forma illegale. Un PDFfone di dimensioni abnormi che ho letto tra lo stupito e l’irritato con qualche blandissimo pseudobrivido ogni tanto.
Ma andiamo con ordine.

Anastasia, cucciolona nostra, ha 23 anni e mai conobbe uomo. Ma non nel senso che nessuno l’aveva mai sbattuta legata ad una croce; che ci potrebbe anche stare, ma proprio che nessuno l’aveva mai cagata di pezza. Mai un bacio, mai uno strusciamento di lingua, mai nemmeno uno sfioramento casuale di tetta in metropolitana. Ok, facciamo pure finta che sia così….. Lei, proprio lei, è costretta a superare la sua innata timidezza ed andare ad intervistare tale Christian Grey, magnate di Stocazzo.

Immaginatevi un ufficio superfigo in un palazzo superfigo con tutti i dipendenti superfighi, ed ora immaginatevi Nostra Signora del Patetismo vestita come mia nonna negli anni 40 con l’aria da madonnina infilzata che entra nella stanza del superboss e cade come solo una decerebrata su un tacco 2 a base larga potrebbe fare.

E qui accadono due cose impossibili:
Primo: Christian Grey ha tipo 27 anni. E. L. James…..MASEISERIA? In italia l’unico 27enne multimilionario è Lapo Elkann e tutto mi fa venire in mente tranne che dargliela a profusione. Perchè già questo dettaglio mi ha fatto rizzare i peli sul collo dal ribrezzo cerebrale. Non si può sentire. Non si può sentire. Non si può sentire. Perchè capirei un quarantenne figherrimo, esperterrimo e sexerrimo, ma un 27enne no. Non ho niente contro chi ha meno di 30 anni ma sul fascino magnetico e che ti fa venir voglia di scartarlo come una caramella Rossana avrei qualche dubbio.
Secondo: Lei è squallida, sciatta, sfigata e incamatissima e lui invece di pensare “Madonna mia questo scarto della società non vedo l’ora di togliermelo dai coglioni” si illumina di immenso e pensa a quanto vorrebbe legarla ad una tavola a croce e sodomizzarla allegramente.

Siccome lui è figo, ricco e figo e ricco, lei non riesce a toglierselo dalla testa ed un giorno lo vede comparire nel negozio in cui lei lavora (una specie di ferramenta o di attrezzatura tecnica, non ricordo e non è importante) e per farle drizzare i capezzoli compra corde, scotch telato, ganci e altro materiale chiaramente riconducibile al sesso estremo. Ma lei, tontolona minchiettona idiotona nostra, non ci arriva e crede che sia un appassionato del Fai da Te. Sì, nel senso che si fa te.

Poi boh, non ricordo bene, ma si arriva al punto in cui le propone il contratto di sottomissione, lei tentenna poi accetta, lui scopre per caso che lei mai conobbe uomo e si scioglie come il coniglietto pasquale Lindt dimenticato sulla scrivania in una calda giornata di sole. Allora la inizia al sesso Vanilla con una normalissima scopata alla missionaria con, se non ricordo male, la legatura delle braccia con una cravatta. Roba che ho scoperto aver scandalizzato/eccitato un botto di donne che evidentemente hanno una vita sessuale al limite dell’accettabile. Cioè voi non avete mai fatto sesso bendati, legati, a 90, anale, sul tavolo, per terra…….e potrei andare avanti ma qui mi fermo per questioni di tempo.

Ora stringiamo perchè qui abbiamo tutti da fare.

Si passa in breve al BDSM delicato fatto di frustatine, piumette, plug anali e affini, il tutto misto ad un controllo ossessivo compulsivo sul cibo.
Parliamone.
Parliamo di quanto io non sia adatta nel ruolo di schiava. Vi immaginate qualcuno che abbia il coraggio di frapporsi tra me ed un barattolo di Nutella quando sono in piena ovulazione? Oppure qualcuno così temerario da dirmi quanto e come e quando devo mangiare? E riuscite a figurare la mia reazione nel caso mi si proibissero beni di prima necessità quali il taralluccio pugliese?
Appunto.

Invece a lei va bene. O meglio, non le va bene, ma lo ama ed è decisa a salvarlo dai suoi demoni.
Sì, avete capito bene.
I SUOI DEMONI
Perchè non può essere un ragazzo con la passione per il sesso estremo, NO, lui deve essere necessariamente il risultato di un sopruso in età adolescenziale che lo ha portato ad avere seri problemi nel rapportarsi all’altro sesso trasformando un ragazzo di sani principi morali in un pervertito che ama far male per godere.

E questa visione del BDSM è stata la bastardata più bastardata di tutto il libro, non avere nemmeno il coraggio di scrivere di sesso estremo senza giustificarlo con una turba psichica. Brava la nostra scrittrice, Perversa, ma con l’alibi. E. L. James, mi fai tristezza.

Però…. però ammettiamo che ci sono stati momenti davvero piacevoli come quando la nostra minchiona per eccellenza continua a triturare i coglioni di Christian dicendo che vuole sentire come gli piace davvero fare sesso e che lei è pronta, vogliosa e disposta a tutto…..allora lui dopo pagine e pagine di insistenze la prende pesantemente a cinghiate e lei si offende e se ne va.

Brava Anastasia. Sei un Fottutto Genio.

Purtroppo la sciacquetta torna e ci tocca subire altri due pallosissimi libri a tema “mi ami, ma quanto mi ami….e quanto il mio amore riesce a curarti dalle tue turbe psichiche?”. Anzi, VI tocca perchè a me uno è bastato e avanzato. Ve li lascio volentieri e torno a rileggermi Harry Potter che è meglio.
Tra l’altro….sono l’unica che piange quando muore Severus e si scopre che  in realtà era buono e ancora innamorato di Lily?

 In poche parole

Onestamente due schiaffi ben piantati ad Anastasia li avrei dati volentieri anch’io.

Poschina

La Colpa e il Desiderio – Sarah MacLean

Io non penso che sia facile recensire decentemente un libro. Se lo si vuole fare seriamente, con tanto di conoscenze che ti permettono di scrivere quelle frasi altisonanti piene di citazioni di autori dai controcazzi e di frasi prese da libri che hanno fatto la storia della letteratura.
Meno male che io ho la faccia come il culo e di fare recensioni che finiscano sulle pagine di tutti i giornali me ne fotto alla grande ed è per questo che oggi mi dedico ad un libro letto in mezza giornata che probabilmente tra un paio di giorni avrò dimenticato nonostante lo abbia trovato talmente piacevole da inserirlo nella categoria “Lammerda che piace”.

cover

La Trama: Bionda, occhialuta, bizzarra, la giovane lady Philippa Marbury ama i libri e le scienze, rifuggendo qualunque altro tipo di passione. La sua vita sembra aver trovato il giusto equilibrio: sta per sposare un normalissimo fidanzato e insieme a lui vivrà dedicandosi ai suoi cani e ai suoi studi. Prima di compiere il grande passo, però, Philippa ha deciso che vuole sperimentare ciò che non ha mai provato: per far questo ha bisogno di qualcuno che la guidi per i vicoli più oscuri di Londra… Una canaglia come Cross, insomma, scaltro proprietario di una famigerata sala da gioco. Sotto i panni del fiero libertino, però, palpita un sentimento diverso e incontrollabile…

Ed ora la parola alla giurata – Spoilerissimi

 Ho scelto questo libro tra la massa di romance che imperano su Amazon solo perchè già dalla trama avevo capito che sarebbe stato un ammasso indistricabile di assurdità e improbabilità. Ed io adoro leggere roba assurda per poi potermi accanire come un pitbull assetato di sangue sull’autrice, perchè non sono una bella persona. Poi però, capita che, come in questo caso, in realtà di accanimento ce ne sia ben poco perchè pur essendo nel regno dell’assurdo più assurdo, ci si nuota bene e alla fine si taglia il traguardo piuttosto soddisfatti della propria prestazione.

Lui è un conte o roba simile, ma siccome da giovane era un libertino tutto sesso, alcool e sesso, ed una sera il suo adorato perfetto fratello primogenito lo ha sostituito come chaperon della sorella minore finendo per morire ammazzato in un incidente in carrozza, che oltretutto ha lasciato la sorella zoppa, si è depresso, colpevolizzato, martoriato fino a far finta di essere un poveraccio qualunque e gestire una delle sale da gioco più famosa di Londra. Che poi dico, sono capace anch’io di fare quella che “no, non sono abbastanza brava per essere degna del nome della famiglia, me ne vado, vi lascio in pace” sapendo che il titolo, il patrimonio e persino l’erba su cui ho pisciato è inalienabile e che quindi a prescindere da tutto…alla fin della fiera, sarà mia.

Caro il mio Justin (nome che ho scoperto piacermi moltissimo) così siamo capaci tutti.

Cmq.
Un giorno nel suo ufficio piomba Lady Philippa. Apparentemente un cesso con occhialoni spessi alla Odoardo di Lupo Alberto, magretta, senza attaccato niente (ricordiamoci tutti che eravamo nell’epoca d’oro delle tipe come me. Io avrei spaccato e invece sono nata nell’epoca post Twiggy e risulto irrimediabilmente sovrappeso per gli standard anoressici di oggi), di primo acchito sembrerebbe anche timida e riservata, la quale gli comunica che dovendosi sposare da lì a due settimane vorrebbe saperne un po’ di più sull’argomento  sesso perchè lei è una scienziata e per amore della scienza vuole assolutissimamente arrivare preparata alla prima notte di nozze. Quindi desidererebbe tanto che lui le spiegasse la meccanica dell’atto sessuale.

Ecco. Questo basta a chiarire che siamo in territorio Fantasy.
Lui pensa che sia completamente fuori di cozza, poi vede le sue dita storte e gli viene durissimo, di marmo, una roba che nemmeno il David di Michelangelo (se lo avesse di dimensioni adeguate e in tiro).
Da qui al 70% del libro è tutto un cazzi turgidi repressi e vagine vogliose di sperimentare qualsiasi cosa perchè, ebbene sì, lei ha capito che lui le fa un sesso atroce e non fa altro che pensare alle sue ossa.
E questo mi ricorda quando mi piaceva un tizio fighissimo [ovviamente non mi ha MAI cagata di pezza. Ero un’amica. La Friendzone l’ho inventata io] il quale aveva delle mani meravigliose. Io però non mi focalizzavo sul dettaglio “mani” ma su tutto quello splendido insieme. Perchè io sono normale. Invece lei  si fa un sacco di seghe mentali su quanto la attizzano le sue ossa. Sì, Pippa, hai ragione, Sei strana forte.

Tra un incontro non voluto e l’altro, la Sad Story che tende al patetico di Justin e le domande idiote di Pippa che dimostrano che è una scienziata tanto quanto io sono astronoma, c’è il tempo di spogliarsi semi nude e masturbarsi davanti al proprio uomo dei sogni, così, da un momento all’altro perchè baci con la lingua no, ma peep show sì. Eh già. Nel 1800. Una ragazza di Buona Famiglia. In un Club per uomini. Che si Masturba.

Un applauso per questa scrittrice. Brava. Brava Sarah, così ti voglio. FantasyRomanceStorico. Mi piace.

E si prosegue così. Si scopre che lui per espiare le sue colpe che non sono colpe sono sei anni che non scopa e qui si spiega tutto. Sei anni di astinenza e David Gandy scoperebbe persino me. Oggi. Con la ricrescita dei peli e la canotta di Tezenis. Verde.
Quindi Pippa ha vita facile. Persiste nel fargli domande scomode e lui si eccita costantemente ma mantenendosi a distanza di sicurezza, fino a che il poveretto non ce la fa più e passa da sognare ad occhi aperti di sfondarla per ore, a sfondarla per ore. E meno male perchè la parte più noiosa del libro sta’ proprio nel continuo, ossessivo, ripetitivo, fastidioso spasimare di Justin per la pazza senza fare nulla ma limitandosi ad essere mortalmente geloso e facendoci sapere ogni 15/20 righe che il suo uccello vorrebbe tanto trovarsi al caldo nella guaina ancora inviolata di lei.

Per fortuna ad un certo punto la situazione si sblocca e, inutile dirlo, seguono il ripensamento del mattino dopo perchè “Lei merita di più” ed il conseguente scontatissimissimo lieto fine; oggettivamente meno patetico di molti altri ma dimenticabile con la stessa rapidità.

Epilogo? Of Course. 4 mesi dopo lei è gravida. Perchè morire….e ripeto, morire, se una volta gli tocca aspettare non dico un anno, ma almeno 6 mesi. Così, tanto per distinguersi dalla massa.

Lo consiglio? Ma sì. Cazzo, siete al mare, in spiaggia, con la vostra playlist preferita di spotify nelle orecchie e vi siete appena spaparanzate sul lettino. Cosa c’è di meglio che fiondarsi in una storia al limite del ridicolo che nonostante ciò vi terrà incollate alle pagine fino allo scontatissimo epilogo?
Essere scopate da David Gandy, ovviamente; ma intanto che aspettate potete tranquillamente leggere.

In poche parole

La Friendzone, comunque, l’ho inventata io.

La Via della Seduzione – Alison Delaine

Ho dovuto attendere. Ho dovuto sopportare libri pessimi e libri meravigliosi prima di poter esultare come una preadolescente al concerto di Violetta. Ho dovuto passare ore sul Kindle Store alla ricerca della trama perfetta, quella che mi avesse fatto subodorare immediatamente di essere al cospetto di un libro che mi avrebbe finalmente riportata ai fasti di rabbia pura, incontrollata, selvaggia. Rabbia provocata dall’espediente comodo degli espedienti comodi che qui però non è usato come espediente comodo: La Gravidanza Indesiderata.
Perchè sì, ne avevo trovate altre, ma c’è GI e GI.
Questa, anzi….queste, sono della specie migliore: le Figlie della Pirlaggine.
Ma veniamo a noi.
E “Veniamo” non è usato a caso.

downloadLa Trama: Francia/Inghilterra, 1768/1769 – Quando Millicent Germain si ritrova a Parigi sotto le mentite spoglie di un giovane e ambizioso medico alle dipendenze di un nobile dissoluto, si sente come un marinaio su una nave in balia di una tempesta. Eppure deve resistere, perché quell’impiego le serve per raggiungere Malta e la Scuola di Anatomia e Chirurgia che le permetterà di imparare i segreti del mestiere. Ma curare un famoso libertino senza fargli capire di essere una donna si rivela un’impresa molto più difficile del previsto… Perché gli occhi neri come il peccato del Duca di Winston sembrano sondarle l’anima a ogni sguardo, e quando le sue mani esperte la sfiorano, in modo tutt’altro che casuale, accendono in lei desideri inimmaginabili e risvegliano con prepotenza la sua femminilità. E quella è una complicazione a cui Millie non aveva proprio pensato…

Ed ora la parola alla giurata

Sono qui, alle 10.33 di un lunedì mattina qualunque, mentre inuzppo una brioches confezionata arricchita da me medesima con un copioso strato di nutella in un tazzone di latte macchiato, con le lacrime agli occhi per aver appena concluso questo libro, che potrei annoverare, in un certo qual senso, nella categoria “Lammerda che piace”.

Anche se non è proprio merda e non piace nemmeno più di tanto.
Ma allora, perchè tutta questa emozione?

Perchè questo romanzo raccoglie tutti i clichè del genere. TUTTI i clichè del genere. Quindi è una mia responsabilità parlarne a ruota libera SPOILERANDO alla grande in continuazione, senza remore, senza freni e senza trattenermi minimamente. Perchè giuro, ne vale la pena.

Clichè n. 1: Millicent è una donna moderna e trasgresiva che vuole fare il medico. E questo mi riporta a quando adolescente guardavo la “Signora del West” e trovavo atraente il maschio di turno, con quella pettinatura oggettivamente imbarazzante e anche il suo buonismo da quattro soldi che, chissà come mai, a 14 anni trovavo estremamente affascinante. Comunque. La nostra eroina si traveste da uomo per poter raggiungere Malta ed iscriversi alla scuola per chirurghi e guadagnarsi il pane con la suddetta professione. Ovviamente ha una Sad Story ed altrettanto ovviamente non ci viene sviscerata subito ma briciola dopo briciola durante tutto il libro.

Clichè n. 2: Winston è il classicissmo libertino che cerca di redimersi dopo essere scampato alla morte x puro culo. Assume tale Miles come medico ed immediatamente si rende conto che è una donna, invece di fanculizzarla e sbatterla fuori di casa, se la tiene come guilty pleasure della stagione, salvo poi cominciare a trovarla davvero attraente ed a provare una fortissima attrazione sessuale. Ma anche lui ha la Sad Story che consiste nell’aver ingravidato, una quindicina di anni prima, la miglior amica Cora di cui era innamoratissimo il di loro miglior amico Edward. La povera Cora, super-ovviamente, resta incinta alla prima botta, porta a termine la GI salvo poi perdere il bambino poco dopo il parto e rischiare di lasciarci anche le penne. Si sposerà con Edward e non riuscirà a portare a termine nessuna delle 200 gravidanze che si instaureranno, alimentando il senso di colpa in Winston.

Siccome è rimasto traumatizzato da questo accadimento, il bellissimo, ricchissimo, libertinissimo Winston, ha deciso che non sedurrà mai più una vergine. Inutile dirvi che il proposito resiste sì e no 15 pagine, poi la slingua avidamente, le titilla i capezzoli, le sbatte la verga (non sappiamo le dimensioni) sul culo e la fa orgasmare a suon di “movimenti circolari sul bocciolo segreto”.

Clichè n. 3: Millie è rimasta traumatizzata dal sesso in quanto il suo ex datore di lavoro l’ha molestata. Ciò nonostante, appena Winston la tocca lei diventa zoccolerrima e gli si attacca a pompa come in ogni romance che si rispetti.

Clichè n. 4: Winston cerca di resistere alla tentazione di infilzarla dispensandole orgasmi di diverso tipo fino a che non sarà lei ad implorarlo letteralmete di scoparla a sangue. E qui parte la dimostrazione di Pirlaggine che più Pirlaggine non si può: ricapitolando….
Lui non vuole mai più ingravidare una vergine, Lei è UN MEDICO. E lo scrivo in Caps Lock e grassetto perchè è il perno di tutta la questione.
Nonostante ci siano le premesse per un sesso soddisfacente e consapevole LUI LE VIENE DENTRO.

E non finirò mai di delziarmi nello scriverlo.
Lui le viene dentro.
Lui le viene dentro.
Lui le viene dentro.

Ora sono soddisfatta. Perchè solo un cretino può menarmela per 150 pagine col fatto di essere rimasto traumatizzato da quello che è successo a Cora e poi ripetere a 15 anni di distanza lo stesso errore con una donna che si vanta di essere un medico !!!! Ossia qualcuno che dovrebbe conoscere le basi dell’ingravidamento umano che si riducono al mantra: NON venirle dentro.

Clichè n. 5: Lei è, casualmente, in quei 3/4 giorni del ciclo di una donna in cui è fertile. Scopano 4 volte; ripeto: 4 volte e poi basta perchè c’è la solita menata del BM per il quale lui crede che a lei fottesega e lei crede che a lui fottesega, quindi lei si imbarca su una nave e lui la segue perchè non lo so; ma che non è intelligentissimo lo abbiamo capito tutti dal fatto che Le Viene Dentro Ogni Fottuta Volta Che Scopano.

Dimenticavo di dirvi che la nostra adorabile sveglissima Millicent è anche stata più volte malmenata, una dal fratello che l’ha letteralmente corcata di botte e l’altra dal cpitano del vascello che ha piratato (potete tranquillamente scoppiare a ridere ad alta voce) che l’ha selvaggiamente frustata lasciandole i segni delle vergate sulla schiena.

Clichè n. 6: Lei è gravida (e qui parte la canzoncina che annuncia la vincita di un premio da un milione di dollari in quanto miliardesima vergine che si fa ingravidare alla prima botta) ma non lo dice a Winston perchè tanto lui non la ama. Winston si imbarca sul vascello sul quale lavora Millicent e fa il marinaio solo per poterle dire quanto la ama appassionatamente. E anche qui sottolineerei che non si è mai visto un fottuto nobile abbassarsi a lavori umilianti quali il marinaio comune.

Clichè n. 7: Il vascello viene attaccato dai pirati, c’è un combattimento, lei rischia la pelle e nonostante sia stata ferita, abbia perso un sacco di sangue, sia stata curata con erbe strane, sia rimasta per giorni tra la vita e la morte NON perde il figlio della colpa ma anzi, ci guadagna anche la dichiarazione d’amore stucchevole che si conlude con la confessione di essere gravida e una profusione di miele d’acacia che mi ha letteralmente disgustata.

Clichè n. 8: Epilogone noioso con tutti felici, contenti e gravidi. AMEN.

In poche parole

Le gravidanze indesiderate così irritanti da essere per la sottoscritta un richiamo impossibile da ignorare.

Poschina

p.s. Il libro si legge bene, è tutto sommato piacevole e io fossi in voi una possibilità gliela darei. Però tutta la storia su navi e pirateria NON si poò sentire!!!! C’è un limite a tutto…..

Vento di Cornovaglia – Linda Kent

Ci sono libri che oscillano tra picchi di sensualità e picchi di merda, senza soluzione di continuità. Quei libri che alla fine non sai bene se ti siano piaciuti o meno. Quei libri che tutto sommato hai letto volentieri e altrettanto volentieri avresti scagliato dal finestrino di un treno in corsa.

Per esempio “Vento di Cornovaglia”

trasferimento

La Trama: Marzo 1646: Pendennis è una delle ultime roccaforti che sostengono re Carlo I Stuart. L’esercito di Cromwell si avvicina e il capitano William Killigrew raduna gli abitanti del villaggio perché trovino rifugio al castello. Fiera e coraggiosa, Tamsyn Penrose è pronta a combattere, ma a modo suo, e non esita a sfidare l’autorità del capitano per impedire che tanti innocenti muoiano di fame durante il lungo assedio. La battaglia imperversa fra pericoli, tradimenti e misteri del passato, eppure l’amore riesce a fiorire e nessun incendio è più ardente di quello che divampa fra William e Tamsyn: uno scontro di volontà e di passione, fino alla resa finale…

Ed ora la parola alla giurata

SPOILERONI

Prima di tutto sia chiaro. A me William all’inizio di questo pseudo-romance mi piace assai. Primo perchè è un figo da paura, secondo perchè è sfregiato e terzo perchè è uno di quegli uomini che se si appassionano non stanno lì a tentennare giorni, mesi, pagine inutili ma te lo sbattono dentro con somma soddisfazione.

Poi vorrei anche chiarire che non ho nulla contro le vicende storiche dell’Inghilterra ma contemporaneamente “Che palle!!!!”.

Ora che mi sono resa noiosa partiamo con apprezzamenti e recriminazioni. Tamsyn potrebbe essere un bel personaggio femminile. Se non fosse che una lettrice scafata come me nel giro di dieci righe ha già capito qual’è il suo Big Secret e si è già irritata moltissimo perchè coinvolge una gravidanza indesiderata. Oltretutto la suddetta Gravidanza Indesiderata è aggravata dall’essere la conseguenza della Sad Story. E no. A me questa storia triste non mi garba per niente.
Già le storie tristi tendenzialmente mi fanno girare le palle, a meno che non siano totalmente assurde o assurdamente credibili. Allora le apprezzo. Ma se la Sad Story serve solo a vittimizzare un personaggio allora no, non l’accetto per niente.

Fatto sta che ovviamente i due protagonisti: il dotatissimo, fedelissimo, integerrimissimo William e la coraggiosa, intraprendente ed apparentemente frigida Tamsyn, appena si vedono provano quella irrefrenabile attrattiva reciproca che ci fa immediatamente capire che a breve lui infilerà l’enorme verga nella di lei più o meno stretta vagina.
Da qui il gusto sta nello scoprire come si arriverà al dunque.
La bravura dell’autrice sta tutta nel creare in me, donna smaliziata del ventunesimo secolo, un’aspettativa così forte da farmi preferire la lettura alle repliche della prima stagione di Grey’s Anatomy.

Linda Kent è riuscita nell’intento?
In parte.
La fotta di leggere come i due sarebbero passati dalle occhiatine allusive alla trombata galattica c’era, ma non così forte dal farmi preferire la parola scritta ad un McDreamy al suo meglio.
Oltretutto come spesso accade, tutto avviene così rapidamente da lasciarmi un filino perplessa. Un minutino prima lei è una specie di vergine di ferro perchè traumatizzata e bla….bla….bla…..
Un nanosecondo dopo apre le gambe per accogliere il di lui spropositatissimo membro e si fa inondare il collo dell’utero da quintali di sperma superfertile. Per la serie “L’esperienza passata non mi ha insegnato una beneamata minchia”. Ed io in una donna del genere non riesco ad identificarmi e se non mi identifico non mi appassiono e se non mi appassiono non mi innamoro del manzo di turno e se non mi innamoro del manzo di turno perdo interesse e via dicendo.

In breve: copulano selvaggiamente. Lui è incapace di trattenersi. Lei non si preoccupa di niente. Perchè è tanto, tanto, tanto intelligente…. Boh. Tutto sto cervello e poi ti fai inondare come se non ci fosse un domani. Bell’esempio di donna…..
Ma a prescindere da tutto ciò, fino a questo momento il libro funziona.
E continua a farsi leggere volentieri finchè non arriva la stucchevolissima svolta pucciosa.

E qui cominciano i guai.
– Ben DUE gravidanze indesiderate, una delle quali a seguito della Sad Story;
– Confessioni famigliari del genere “Tu sei la luce che ci ha salvato ” – “No, è merito tuo” – “Ti voglio bene” – “No, io di più” e via dicendo. Una noia mortale.
– Rivelazioni grondanti miele contornate da matrimoni lampo e dichiarazioni d’amore mielose a getto continuo.
– Bambini che sono fratelli, figli e cugini di tutti e nonostante ciò non hanno turbe psichiche ma anzi, sono sempre equilibratissimi, educatissimi, simpaticissimi (per loro, perchè a me nove volte su dieci stanno sulle palle in modo inequivocabile).

Last but not least: L’Epilogone del quale NESSUNO sentiva l’esigenza.

Ecco il vero male.
A chi interessa sapere che Elisabeth sta benissimo, è nuovamente gravida e felicerrima con il suo maschione infoiato? A nessuno.
A chi fotte se Tamsyn e William slinguano ancora come due adolescenti e lei, strano a dirsi, sta per sfornare la sua terza pagnotella? A nessuno.
Esattamente.
A nessuno fotte-sega.

E, ultima recriminazione, persino lui ha una Sad Sad Story.
Cioè qui tutti hanno una Sad Story.
Peggio di un episodio di “Chi l’ha visto?”.

Eppure.
Eppure per molti versi il libro funziona. L’alchimia tra i due protagonisti si sente, c’è un timido tentativo di affrontare più o meno seriamente il tema dell’assedio con tutti i problemi sociali che ne derivano, è scritto in modo onesto (nulla di trascendentale ma ben lontano dalla “merda”), non mi ha fatto bestemmiare in continuazione.

Insomma…. alla fin della fiera si becca più o meno tutti i voti disponibili. Facciamo finta di doverlo valutare a pezzi. Si passa con naturalezza dal 4 al nove… così…. senza alcuna apparente logica. Perchè ogni tanto è bello smettere di riflettere e lasciarsi guidare da un filo di follia.

E vaffanculo a tutto il resto, gravidanze indesiderate in testa.

In poche parole

Prendi due Sad Story, due gravidanze indesiderate, una vergine di ferro ed un guerriero……

Incauta ma Irresistibile – Mary Balogh

Per questo libro ho addirittura creato una categoria a sè stante: Lammerda che piace.
Ho sentito l’esigenza di trovare una categoria di riferimento per romanzi come questo; quei libri che si detestano per millemila motivi più che logici ma che nonostante tutto non riesci a smettere di leggere, così vai avanti….pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, detestandoti sempre di più per non essere in grado di smettere, di chiudere un qualcosa che ti fa vergognare come una ladra, qualcosa che ti ricorda che tu sei una fottuta drogata di parola scritta e non puoi farne a meno…sì, sei debole e sottomessa al susseguirsi di lettere, parole, paragrafi e capitoli. Sei schiava del Mondo Immaginario che i libri sanno creare ma soprattutto sei talmente infossata dall’appassionarti anche a qualcosa di orribile come “Incauta ma Irresistibile” di Mary Balogh.

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La Trama: A venticinque anni, Daisy Morrison è ormai abituata a gestire ogni situazione. Perciò, quando dalla finestra di una locanda vede alcuni teppisti aggredire un gentiluomo, non ci pensa due volte: in camicia da notte corre in suo aiuto brandendo un ombrello e riesce a salvarlo. Il malcapitato è Giles Fairhaven, visconte Kincade, bello, arrogante e orgoglioso, e per nulla contento di essere stato messo in imbarazzo da uno scricciolo di ragazza. Daisy, tuttavia, scambia la mortificazione dell’uomo per imperitura gratitudine, e non esita poi a chiedergli di aiutarla a far entrare la sorella in società. Così, pur non volendolo, Giles si ritrova a gravitare attorno a Daisy, e a subirne suo malgrado il travolgente fascino…

Ed ora la parola alla giurata – spoiler included

Non è la solita Blalogh. Ho letto di tutto riferito a questo libro compresa una recensione che parlava di “profonda introspezione” che però io non ho notato, quantomeno nei protagonisti, o forse ero troppo distratta a smadonnare contro la nostra eroina, l’insostenibile Daisy Morrison, per accorgermi che oltre ad essere profondamente idiota, ha passato qualche minuto ad interrogarsi su se stessa… Non so. So solo che questo romanzo mi ha offerto un paio d’ore di furia omicida genuina e liberatoria, cosa che non mi capitava da tempo, considerato che NON SI SCOPA fino al 90% del libro e NON ci sono GRAVIDANZE indesiderate. In breve la nostra adoratissima Daisy è riuscita a fare quello che di solito non riesce a fare l’accoppiata One Sex = Pregnancy.

Ma approfondiamo il mio odio viscerale.

Una mattina Daisy si sveglia e sbircia dalla finestra della locanda dove ha pernottato il tizio fogherrimo appoggiato ad un muro. Noi sappiamo che lui si chiama Giles Fairhaven e che qualcuno la sera prima lo ha derubato, impedendogli di proseguire il suo viaggio verso Bath. Pochi attimi dopo tre energumeni lo aggrediscono e lei, che non si fa MAI i cazzi suoi, corre in suo soccorso e armata di ombrello ed unta di olio di limone, mette in fuga gli aggressori ed umilia in ogni modo il nostro povero, adorato, testosteronico Giles.

Da qui in poi è letteralmente una discesa negli inferi della dabbenaggine di questa donna. E vi prego di leggere dabbenaggine nell’accezione più negativa che riuscite ad affibbiare a questo termine.

La Cretina, viaggia verso Londra insieme alla sorella più giovane Rose, che sarebbe il prototipo della donna che tendenzialmente mi provoca l’orticaria (buona, sensibile, dolce, bella) ma che essendo contrapposta a Miss Minchioneria, diventa per me una specie di idolo da venerare. Vanno nella Big City perchè l’Ebete è convinta di dover trovare un buon partito per la sorella quindi ha deciso, nonostante un miliardo di persone abbiano cercato di dissuaderla, di dover fare da Chaperon perchè avendo ormai, udite udite, ben venticinque fuckin’ anni, è vecchia e nessuno la cagherebbe mai.

Da quando arrivano a Londra in poi, se possibile, l’Imbecillità di Daisy peggiora e la Stolta ne combina una dietro l’altra. Prima di tutto rintraccia il povero Giles Fairhaven e lo incastra, complice il fratello prete di lui, nel cercargli una conoscenza femminile che le introduca nel Beau Monde; poi si installa in casa della zia dei due fratelli che insospettabilmente adora in modo istintivo la povera Rose e la Fessa. Seguono una serie di situazioni non imbarazzanti, perchè sarebbe riduttivo, ma che meriterebbero di essere punite con la forca, che vedono coinvolta l’Imbecillona e che inevitabilmente coinvolgono il nostro Giles.

E qui apriamo il capitolo Giles Fairhaven.
E’ evidente che il sopra citato esponente del genere maschile, non veda una vulva da tempo immemorabile, altrimenti non si spiega come possa essere attratto da una Cretina del calibro di Daisy. Perchè non è tanto il fatto che si ficchi sempre in situazioni imbarazzanti/inverosimili/annichilenti, ma il fatto che non si renda minimamente conto di quello che ha appena combinato e dei danni psico/morali che ha inferto a quelli che avrebbe voluto aiutare; anzi….per esasperarmi ancora di più quando viene rimproverata invece di fare ammenda sorride sempre come una perfetta minorata mentale ed ottiene che Giles [ricordo a tutte voi che è un figo da paura per giunta ricchissimo] la sbatte ad un muro e le infila sei metri di lingua in bocca e la palpa pruriginosamente per interi quarti d’ora.

Adesso… io di uomini che si rimbecilliscono dietro donne-teste-di-cazzo ne ho visti a bizzeffe e anche di uomini che sposano gatte morte che gli mettono in testa un palco che manco un cervo alpha nel periodo dell’accoppiamento…. ma cristo santissimo, uomini così masochisti da compromettere un Disastro Vivente no. Capisco il bel visino, capisco le tette perfette che ti stanno in una mano, passi la vita stretta e il fianco morbido che nell’Ottocento attizzava da matti, ma la sociopatica-pericolo per la società NO!!!!

Fatti una sega.

Te lo dico con il cuore in mano. Strapazza il cobra, addomestica la verga, tritura i gioielli di famiglia, ma per dio NON farti la Pazza !!!!

E invece lui che fa?
Si innamora.
Giuro.
Si innamora del Caso Umano.

Non so se avete presente quanto sia sensibile l’orgoglio maschile. Io ho litigato per giorni solo perchè ho donato dei biscotti che avevo fatto per il mio socio (e che lui NON voleva mangiare) ad un amico. Ci ho messo un botto a comprendere il perchè del suo palesissimo astio nei miei confronti e quando l’ho capito mi si è aperto un mondo.

Quindi cara la mia Balogh, non mi farai credere che un Uomo degno di questo appellativo possa innamorarsi selvaggiamente di una donna che passa 170 pagine mettendolo in imbarazzo ed umiliandolo pubblicamente. Non riuscirai a darmela a bere. Giles Fairhaven è quello che Sciascia avrebbe definito un Quaquaraquà. Ed io, un quaquaraquà, non lo voglio.

In compenso mi sono piaciuti moltissimo i personaggi secondari. Tante piccole soddisfazioni dal gruppo superassortito di parenti, amici, conoscenti, spettatori delle malefatte dell’Essere Immondo.

E poi ho adorato un buon 2% del libro. Quando finalmente Giles tira fuori le palle [simbolicamente e fisicamente] e la zittisce mettendoglielo in bocca.
No, non è vero, però se la sbatte alla grande e lei non riesce a stare zitta nemmeno nel mentre però almeno non combina casini e si limita ad elogiare le capacità amatorie del pover’uomo.

In tutto ciò, la cosa davvero drammatica è che la Sbobba mi è piaciuta. Se la Balogh scrivesse con questo brio tutti i suoi romanzi sarebbe il mio idolo, invece ho un rapporto difficile e burrascoso con Zia Mary.

Il fatto che mi sia piaciuto questo Coso unito alla foga con cui l’ho letto mi costringe a pormi diverse domande:

– colpa degli ormoni?
– della vecchiaia?
– dell’aria condizionata di Trenord?
– delle ultime novità aziendali?
– del Gaviscon?

Non ho ancora trovato la risposta, ma in fondo, poi, chissenefrega.
Tutti noi abbiamo qualche stranezza, la mia è che nonostante tutto, questo libro irritante, mi è piaciuto.

In poche parole

Ecco cosa succede quando si va in giro con l’arma carica….

Poschina