Sette Minuti in Paradiso – Eloisa James

Nostra Signora dell’Infoiamento maialoso torna a deliziarci con una nuova, intricatissima storia, con protagonisti i figli di Duchi e Duchesse della serie “Duchesse Disperate”.
Tra l’altro alla mia età comincio a fare una fatica bestiale nel ricordarmi chi è figlio di chi e dove l’avevo già visto, quindi pregherei gli editori di presentarci i personaggi prima dell’inizio della storia per evitare che una come me legga 150 pagine per rendersi conto che tizia 1 è la figlia di tizio 2 e via dicendo.

Per esempio qui siamo al cospetto di Edward “Ward” Reeve, figlio di Damon Gryffyn e Lisette Gilner (lui è il protagonista di Duchesse Disperate, colui che si innamora di Roberta, promessa sposa del Duca di Villiers, e lei è la pazza che Villiers voleva sposare in Un Duca Tutto Mio e che grazie a dio lascerà perdere per la ben più equilibrata Eleanor) e di Eugenia Snowe, figlia di quel gran figo di Lord Strange, protagonista di La Notte della Duchessa. In poche parole….un grandissimo casino.

Però, prima di cominciare a spoilerare devo dire che mi ci voleva proprio. Brava Eloisa. Brava. Ah, chiaramente non poteva mancare la sleccazzata di figa perchè, come ben sappiamo, Nostra Signora Eolisa la ama in modo particolare.

La Trama: Trovatosi nell’urgenza di occuparsi dei suoi due pestiferi pupilli, Ward Reeve è disposto a sborsare qualunque cifra pur di aggiudicarsi un’istitutrice di grande qualità. Ward decide allora di recarsi personalmente all’agenzia di collocamento Snowe, la migliore di tutta l’Inghilterra, e scopre con un certo stupore che la direttrice, Eugenia Snowe, è una donna sensuale e deliziosa, doti rare per un’istitutrice. Tra i due scatta subito l’attrazione e Ward convince la donna a trasferirsi a casa sua per occuparsi momentaneamente dei bambini. Ma giorno dopo giorno, l’amore…

Ed ora la parola alla giurata – SPOILERONI

Eugenia è vedova, ricca, giovane e bellissima, come diceva Cozzamara a Maria in Johnny Stecchino; ma soprattutto è una donna che ha deciso di fottersene beatamente del Ton e di aprire la sua agenzia per governanti.
Per questo motivo, Edward “Ward” Reeve, quando si trova alla porta due fratellastri matti come cavalli da gestire, si rivolge ad Eugenia, disposto a tutto pur di trovare una governante per i due pargoli, che sia in grado di rimetterli in riga e che li trasformi in piccoli Lord giusto in tempo per l’udienza che si terrà alla Camera dei Lord per decidere se un figlio illegittimo sia la persona adatta a crescere un futuro pari del Regno e la sorella.

Peccato però che nel preciso momento in cui i due piccioncini si vedono per la prima volta, si trasformino in due adolescenti infoiati con gli ormoni iperattivi. L’irreprensibile Eugenia, non smette di fissargli le cosce pensando a quanto sono possenti e quanto le piacerebbe strusciarcisi contro, e Ward la vede come una specie di creatura mitologica che lo fa sburrare ogni volta che apre bocca.

Ed è proprio qui che si vede la maestria di questa scrittrice, riesce infatti a far grondare ogni pagina di sensualità e aspettativa senza che questo soffochi la storia o metta in secondo piano i personaggi secondari. Ward è realmente affezionato ai suoi fratellastri ed Eugenia si sente realmente vicina a questi bambini con un passato di Disagio spinto e poco compresi dagli adulti che li circondano.

Ma diciamocelo fuori dai denti…
è nella parte erotico – sessual – orgasmica che ci piace sguazzare e qui ce n’è un po’ per tutti i gusti. I due pipistrelloni si danno da fare alla grande un po’ ovunque ma principalmente a letto….dove passano notti su notti su notti scopando allegramente, usando regolarmente i preservativi. E non lo dico così…….. perchè io ho dei problemi con le GI, lo dico perchè viene sottolineato più volte nel racconto. “Cosa sono?” “Ma come?….non li hai mai visti?” “Ma no….” “Sono preservativi, servono a prevenire le gravidanze indesiderate” “Ma non preoccuparti…..sono stata sposata un botto di tempo e non è mai successo un cazzo, vai trà brò!!!!” “NONO….userò sempre il goldone perchè ti rispetto troppo….e blah…blah…blah”

Non per fare la pignola ma io ho notato che nella decina di giorni in cui copulano in ogni dove, in ogni luogo e in ogni lago, lei non ha il mestruo…ergo è proprio in quei fatidici giorni giusti………e poi una volta lui la infilza senza goldone…perchè va bene il rispetto e la prudenza ma quando tira tira…e a lui tira sempre.

Sorvolando su questo piccolo particolare che poi riprenderò in seguito è un piacere leggere questo libro. E’ un piacere crogiolarsi nelle allusioni sessuali che sono tantissime e variegate, è un piacere perdersi nelle descrizioni orgasmiche dei dolci….Ward per poco non si sborra nelle mutande, io per poco non dilapido il patrimonio da Knam. Tutto questo erotismo sfacciato e gettato in faccia come un gavettone fresco in una torrida giornata agostana milanese ha riempito di gioia e gaudio i miei viaggi in treno negli ultimi due giorni.

Finalmente un libro dove si scopa tanto e bene.
Finalmente un libro che non sa cosa sia il tedio.
Finalmente una scrittrice che nonostante ci parli dei reietti del Ton, non trasforma i suoi personaggi in palle al cazzo che ti viene voglia di appendere per le unghie dei piedi.

Ovviamente, trattandosi di un romance, c’è anche un BM. Lui la ama appassionatissimissimamente e lei ancora più di lui…solo che quando idda gli confessa che non è solo lussuria ma c’è anche tanto, tanterrimo, anzi…. tantissimo AAAAAMMMMMMMMOOOOOOOOREEEEEEE, lui le dice (poco finemente) che non può esserci niente tra di loro perchè lei non ha il sangue abbastanza blu per garantire ai suoi fratelli un idoneo ingresso in società… Lei, che non solo è una vera Lady ma è anche una delle Lady più importanti dell’intero globo, la prende malissimo e va a rifugiarsi a casa del padre, dove trova quel grandissimo bendiddio del Duca di Villiers, sempre meraviglioserrimo e pronto a consolarla.

E poi….. Poi beh… ci sono l’incomprensione, la scoperta di Ward di “Non aver capito una beneamata minchia”, la dichiarazione, il rifiuto e la finale e benedetta riappacificazione. Che, come da copione, gronda miele, marshmallows e confetti rosa da tutte le parti.

Nell’epilogone del quale a prescindere da tutto, nessuno sente mai l’esigenza, Eugenia ci confessa che quando si è sposata era già Vacca Gravida da un sacco di tempo e che quindi evidentemente i preservativi non funzionano mai tanto…. AHHAHAHAHAH
Cazzo ridi, troia?

A parte questo picco di fastidio il libro mi è piaciuto assai….io in tutta questa pruriginosità ci ho sguazzato come un girino in una pozza d’altura. Cioè….non vedevo proprio l’ora di trovarmi tra le mani due gaudenti del sesso che non fanno altro che pensare di spogliarsi e succhiarsi a vicenda….Zio Caro…quanto ne avevo bisogno !!!!

In poche parole

Quando una tartelletta al limone è foriera della polluzione diurna, pomeridiana e notturna.

Poschina

La Serie Desperate Duchesses by the numbers è composta da:

  • I Segreti di Lady X
  • Disposta a tutto per averti
  • Sette minuti in paradiso

La Serie Duchesse Disperate è composta da:

  • Duchesse disperate
  • Prima di Natale
  • La Notte della Duchessa
  • Il ritorno del Duca
  • Duchessa del mio cuore
  • Un Duca tutto mio
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2 thoughts on “Sette Minuti in Paradiso – Eloisa James

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