La Leggenda di Lyon Redmond – Julie Anne Long

Ebbene sì. Finalmente ci siamo.
Dopo 10 libri, infiniti indizi e tanti dubbi, siamo alla resa dei conti e ci addentriamo nella torbida e inspiegabile relazione/non relazione tra Lyon Redmond, il Gran Visir di tutti i fighi che voltano le spalle alla ricca famiglia per emanciparsi e Olivia Eversea, una tizia che vive nel santamariagorettismo più sfrenato e che non si capisce bene se ci è o ci fa.

La Trama: Per Lyon Redmond è sempre esistita una sola “lei”: Olivia Eversea. Un amore nato in una sala da ballo, quando gli sguardi dei due discendenti delle famiglie più potenti d’Inghilterra si erano incrociati, prima che Lyon sparisse misteriosamente nel nulla. Ora, a distanza di anni, Olivia ha accettato la proposta di matrimonio di un visconte. Ma quando la notizia giunge alle orecchie di Lyon, tutt’altro che scomparso dal mondo dei vivi, lui capisce che è arrivato il momento di abbandonare la sua pericolosa esistenza per tornare a riprendersi quel cuore che da sempre gli appartiene…

Ed ora la parola alla giurata – Spoiler su spoiler che si incastrano in altri spoiler

Negli anni abbiamo conosciuto la storia/non storia di Lyon e Olivia conto terzi, nei 10 libri precedenti ci sono stati dati degli indizi, sono state fatte rivelazioni più o meno importanti e ci siamo fatti un’idea di quanto è sucesso. Il tutto con ovvie perplessità perchè se all’inizio pareva che Lyon avesse piantato Olivia (La Santa) senza ragione alcuna e spezzandole il cuore, con le ultime news apprese direttamente dal fuggitivo scopriamo che la realtà è ben lontana…ed infatti la perfida Olivia avrebbe rimbalzato il bel Lyon gettandolo nello sconforto e inducendolo a partire per mare, pur di dimostrarle che lui “Vale qualcosa”.

Primo: Olivia, Sei Una Stronza

Secondo: Spiegatemi perchè dopo essere stato rifiutato malamente e umiliato e svergognato e irriso e potrei andare avanti ore, invece di pensare “ma va questa vacca che mi tratta come una merda mentre io sono disposto a sacrificare tutto per lei, potesse crepare tra atroci dolori”, decide di dimostrarle che lui è The Best Man Ever e diventa il più grande sgominatore del traffico degli schiavi solo per dimostrarle che è degno del suo Ammmoooooooreeeee. Perchè? Perchè? Avresti dovuto venire da me Lyon, io ti avrei accettato per quello che eri, povero ma infoiato e superdotato.

cmq.

Questo è quanto accade nei precedenti libri mentre “La Leggenda di Lyon Redmond” si apre con l’annuncio delle imminenti nozze de La Santa con lo sfigato di turno, il ripiego dei ripieghi: un visconte del quale non ricordo nemmeno il nome che però la ama di quell’amore puro e patetico che gli ha impedito di metterle anche solo un dito addosso, Lyon lo viene a sapere, si incazza come una biscia svizzera e decide che è arrivato il momento di agire perchè se è vero che lui ha dato la preziosa miniatura di Olivia a Violet perchè gliela restituisse, è anche vero che questo non significa che l’abbia dimenticata. E Olivia? Avrà dimenticato il tanto amato Lyon?

Ovviamente no, perchè non si può dimenticare l’amore della propria vita, l’uomo con il quale ti strusciavi nelle radure e con il quale avevi orgasmi incredibili grazie allo sfregamento del suo pene coperto dai pantaloni sulla tua vulva coperta da 18 strati di vestiti….e se riuscivi a raggiungere l’orgasmo così, figuriamoci quando sarete nudi.
Olivia lo sa e per sopravvivere alla consapevolezza di aver respinto questo ben di dio, si è trincerata dietro ad una maschera di compostezza e premorte.

Siccome Lyon è un uomo d’azione decide di rapirla, portarla sulla sua nave (la Olivia tanto per ribadire che lui non ha voltato pagina) e trascinarla a Cadice dove ha una delle sue 100milionidimila proprietà, una splendida casa bianca con tanti vetri, tanta luce, le bouganville e un albero di arance che è esattamente la copia della casa che lui ha sempre sognato e che le descriveva durante le loro fughe d’amore a Pennyroyal Green. E se non bastasse c’è anche una caletta con tanto di mare azzurro cielo, una insenatura con cascata e laghetto naturale. In pratica il paradiso terrestre.

Olivia dal canto suo è combattuta tra il sentirsi finalmente di nuovo viva e in grado di provare sentimenti e l’incazzatura per essere stata abbandonata e per aver perso un sacco di tempo avvizzendo in un angolo invece di scopare in ogni luogo e in ogni dove con il suo adoratissimo e sapientissimo Lyon.

Ne consegue un gioco delle parti del quale, modestamente, io sono La Regina, che ha le sue fondamenta nel cercare di ferire l’altro a suon di dichiarazioni crudeli riuscendo contemporaneamente a ferire se stessi molto più profondamente del proprio avversario. E guardate che non è facile, perchè non si tratta del litigio semplice, ma del rivangamento di sentimenti e avvenimenti occorsi talmente tanto tempo addietro da essersi riempiti di incarognimenti vari fino al punto di essere un concentrato di acredine e amarezza pronto ad esplodere ferendo chiunque si trovi sotto il chilometro di distanza. Un’arte che si impara con il tempo e che va coltivata quotidianamente per poter eccellere.

E fin qui, il libro funziona, non fa una piega, ci sviscera finalmente come sono davvero andate le cose e ci mostra un lato della situazione sul quale prima nessuno si era soffermato. All’epoca del famoso abbandono, Lyon aveva 20 anni e Olivia qualcuno di meno, quindi non c’è nulla di strano che lei fosse riluttante a mollare tutto e fuggire via senza che ci fossero i presupposti per mantenersi dignitosamente, ma resta l’amarezza per il fatto che Idda non abbia avuto fiducia nel suo Grande Ammmmooooooore Lyon, ferendo inesorabilmente il suo orgoglio.

Quindi tutto bene, tutto bello, hype a mille……

…. poi il baratro.

Dalla scena di sesso sotto le cascate, passando per quella nel laghetto, quella sul divano, quella a letto [e potrei andare avanti ore] il libro scivola inesorabilmente in una spirale di “sole-cuore-amore” al limite del sopportabile. Tantissimi orgasmi, membri turgidi e nuove consapevolezze che ci possono anche stare, ma senza quella spinta erotica che io pretendo da una coppia che mi ha fatto sciroppare 10 libri per arrivare alla tanto liberatoria scopata. E invece questi scopano come una coppia che scopa da sempre, che poi era esattamente l’intento della scrittrice perchè ci viene pure detto, ma per quanto mi riguarda funziona ben poco a livello letterario. Tutta questa aspettativa e poi?

Tanto sesso ma poco coinvolgente.

Se ci mettete anche che nel giro di cinque pagine siamo al punto in cui è il momento di Olivia di decidere se tornare a casa o restare in Spagna a scopare con l’uomo della sua vita, capirete perchè sostengo che così non può funzionare. Perchè non è così che vanno gestite le cose. Figa, ti ritrovi dopo 5 anni, litighi, ti ferisci, poi fai pace scopando come un riccio e poi basta? Tutto qui? Lettura 85%, 1 minuto alla fine del capitolo, 25 alla fine del libro? E tutto il resto? Tutto il non detto, il processo di accettazione dell’altro, la scoperta di “Oddio come siamo cambiati”?

Il tutto relegato a 10 righe in tutto.

Delusion.

Nelle ultime 20/30 pagine viene messa talmente tanta carne al fuoco che alla fine non c’è nulla che sia pronto davvero da mangiare.
Nell’ordine:
Olivia scappa dalla chiesa in una scena copiata da “Il Laureato”; Lyon si confronta finalmente con suo padre ed entrambi ne escono vincitori e sconfitti, la scena in cui il nostro eroe incontra i fratelli che ha abbandonato per 5 anni manca completamente di Pathos, l’unico momento un po’ toccante è quando ritrova sua madre, quella povera sfigatissima donna che vorrei tanto abbracciare e consolare perchè davvero una vita così misera non se la meritava proprio; seguono una serie di rivelazioni sulla threesome Jacob_Isolde_Isahia ossia i genitori di Olivia e il padre di Lyon i quali hanno un torbidissimo passato fatto di amori corrisposti, tradimenti e chissà cos’altro che temo possano essere in futuro il tema centrale di un romanzo della Long.

Alla fine della fiera non è un brutto libro, non è noioso, non fa imbestialire, non ci sono GI, e Olivia non è poi tanto santa come ha sempre dato l’impressione di essere ma semplicemente una che, provata dalla vita, ha sotterrato tutta la sua verve perchè che senso ha vivere, se il tuo cuore se n’è andato? (ogni tanto so essere romantica anch’io). Però manca di quella carica erotico-rivendicazionale che aspettavo con ansia….quella potenza narrativa che ti fa letteralmente grondare di gioia e gaudio o, come direbbe Miryam Margolyes “start to cream in my knickers”.

Ovviamente dovete leggerlo perchè io ho bisogno di sapere se sono tutte mie seghe mentali o concordate con me e soprattutto perchè non potete non sciropparvi l’ennesimo libro di questa serie, non avrebbe senso abbandonarla adesso.

In poche parole

Come diceva sempre mia nonna “Le figlie di Maria sono le prima a darla via”.

Poschina

Bonus Track – Elenco completo della serie “Pennyroyal Green”

  • Il Pericolo e il Piacere
  • Come Nessun Altro
  • Cedere alla Passione
  • Capitan Selvaggio
  • Mio Duca
  • Conquistare un Marchese
  • Le Confessioni di una Duchessa
  • Accadde a Mezzanotte
  • Resa d’Amore
  • In Principio fu lo Scandalo
  • La Leggenda di Lyon Redmond

 

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4 thoughts on “La Leggenda di Lyon Redmond – Julie Anne Long

  1. Hai ragione, lettura dovuta dopo essersi sciroppate tutti i libri della serie anche se io delle resistenze le ho avute perchè non ho mai potuto sopportare Olivia, Miss Perfezione, e anche in questo romanzo mi è stata allegramente sulle palle. La domanda tuttora rimasta senza risposta è: ma cosa ci avrà mai trovato un figo come Lyon in questa gattamorta incapace di vedere al di là del suo naso??? “Olivia sei una stronza” riassume perfettamente il mio pensiero 🙂
    Comunque la serie nel suo complesso è stata piacevole, i miei preferiti Come nessun altro e In principio fu lo scandalo

    Piace a 1 persona

    • Ma non lo so cosa ci ha trovato Lyon…che invece di fanculizzarla la brama manco fosse la donna più amabile del pianeta. Tra l’altro nei 10 libri precedenti tutti a dare dello stronzo a Lyon perchè ha “spezzato il cuore alla povera Olivia”…povera una ceppa !!!!! Sta stronza.
      Sto rileggendo “In principio fu lo scandalo” ed è davvero tantissimissima roba ❤
      Concordo anche su "Come nessun altro" lo rileggerò sicuramente.

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  2. Nei dieci libri precedenti tutti hanno dato dello stronzo a Lyon…tranne noi 😀 perchè non ci facciamo infinocchiare eh?
    Comunque hai visto che sul sito Mondadori hanno messo online l’Epilogo che avevano tagliato nella traduzione italiana? io non l’ho ancora letto per cui non so se aggiunge o toglie qualcosa al tutto..
    http://blog.librimondadori.it/blogs/iromanzi/2018/02/20/lepilogo-della-saga-pennyroyal-green-di-julie-anne-long/

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    • Non lo sapevo ma ovviamente sono corsa a scaricarlo e domani me lo stampo e lo divoro….. Sicuramente ci spiegheranno cosa è successo tra il sig. Redmon e Isolde Eversea…. Un libro intero su di loro non l’avrei retto ma 25 pagine più che volentieri!!!

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