Cosa leggo mentre aspetto di leggere quello che voglio leggere?

Lo so che tutti voi vi chiedete ossessivamente cosa leggo tra un romance in uscita e l’altro. Esempio.
Il 31 Ottobre doveva uscire “Il diavolo in Primavera” della Kleypas ed invece col cazzo. Lo hanno rimandato di un mese. E ieri doveva uscire “Il Duca e la Dama in Rosso” della Hearth e invece col cazzo 2 – la vendetta.
E quindi?
Come mi trastullo in attesa dell’arrivo dei miei guilty pleasures?
Esattamente così:

Leggo riviste di dubbio gusto che mi passa mia madre

Voi siete cresciuti in famiglie normali, dove la mamma leggeva Harmony e faceva torte al caramello salato tutto il giorno mentre la mia leggeva Thriller e Gialli e mi faceva vedere senza alcuna remora “Telefono Giallo”; un programma poco adatto ad una bambina in età scolare che mi ha più volte traumatizzata e che mi ha fatta diventare una fanatica del torbido che più torbido non si può.

Siccome la genetica non è un’opinione mi trovo ad essere un’accanita fan di serie Tv quali “Criminal Minds” e “CSI” e, anche se mi vergogno un po’ ad ammetterlo, quando mia mamma mi passa “Giallo” lo leggo dalla prima all’ultima pagina (rubrica sugli animali domestici esclusa perchè persino io ho dei limiti).

Giallo è un rotocalco agghiacciante che esplora con patetismo e pruriginosità in dosi industriali la cronaca nera italiana. Nulla viene risparmiato. Morti misteriose, sparizioni inquietanti, omicidi irrisolti e processi infiniti. Lo stile è basic, il giornale deve andare bene per la casalinga di Cesate e per la Manager d’assalto, le foto sono spesso brutte e con i contorni  fosforescenti, sono moralmente contraria a questo tipo di sfruttamento del dolore ma poi mi ci fiondo con gioia e gaudio, mi appassiono ai casi, faccio congetture, divento colpevolista/innocentista e ne parlo per ore con mia madre, che ovviamente è un passo avanti a me perchè ha già finito il giornale successivo al mio.

Rileggo sempre gli stessi libri

In questa settimana mi sono riletta “L’amante di Lady Sofia” e “Nodi d’Amore” di Zia Lisa SantaMariaDelRomance Kleypas. Mi sono trattenuta dal fiondarmi su “Sognando Te” perchè praticamente lo so a memoria, ma quando sono disperata perchè le nuove uscite non escono devo coccolarmi con qualcosa che non mi faccia incazzare e Zia Lisa in questo caso non delude.
Solitamente poi passo alla Heyer per concludere con la Balogh.
Se, sfiga vuole, incappo in Ayn Rand, finisce che non leggo nient’altro per mesi perchè mi perdo in riflessioni cosmiche e tutti gli scrittori dopo di lei mi sembrano mediocri.

Compro libri a cazzo per non uscire dall’edicola a mani vuote e deludere il commesso che mi ha guardato come fossi il suo personale raggio di sole in una nebbiosa giornata milanese di fine ottobre.

Ed è così che sabato sono uscita dall’edicola con in mano “Il patto dello Scandalo” di Diane Gaston, che ho comprato per imbarazzo e che al momento non mi dispiace….però sono a pagina 30, ne mancano 200 e qualcosa quindi qualsiasi giudizio sarebbe prematuro.

Lo stesso vale per i settimanali/mensili. Tipo quando ho comprato “Starbene” perchè dopo mezz’ora che frugavo tra gli scaffali mi sembrava brutto non comprare nulla….però io detesto il salutismo, le attenzioni alimentari e la cura del corpo a base di massaggi di foglie di eucalipto la mattina prima delle 5 nei giorni di luna calante e quindi ho buttato il giornale una decina di minuti dopo.

Imparo a memoria i volantini delle agenzie immobiliari

Sono una fanatica delle piantine delle case, delle metrature, del “Grazioso appartamentino da personalizzare” che tradotto significa un buco completamente da sventrare e ricostruire mattone su mattone. Quando i libri scarseggiano prendo il libro degli annunci immobiliari e me lo guardo tutto nei minimi dettagli. Anche questa passione è colpa di mia madre. Quando vivevo nella stessa casa lo facevamo insieme, poi sceglievamo la casa più interessante e pensavamo a come arredarla.

D’altronde si sa, le malattie mentali sono ereditarie.

Cerco di leggere libri che non ho mai letto per abbandonarli dopo poche pagine o addirittura poche righe.

Questa è una mia specialità. Compro un libro folgorata da un’improvviso bisogno di avere quel libro specifico, che solitamente è un pappone terrificante che parla di roba seria oppure è un romanzo di qualche autore semisconosciuto trovato per caso in Feltrinelli mentre cercavo un biglietto di auguri. Il libro in questione mi sopravviverà intatto, ma a scadenze regolari provo a leggerlo in attesa del libro che voglio davvero leggere.

Una volta ho addirittura letto un paio di capitoli prima di arrendermi.
Un record.

Leggo libri che mi fanno riflettere e stimolano i neuroni

Per esempio “L’Educazione Im-Possibile” di Vittorino Andreoli. Che mi ha fatta riflettere su come la società in cui sto cercando di crescere i miei figli sia profondamente diversa da quella di mio padre e addirittura rivoluzionata rispetto a quella dei miei nonni.
Di come il cambiamento repentino abbia creato confusione, incomprensione ed una difficoltà nell’educare i figli, che non hanno punti di riferimento. Ho pensato all’indottrinamento nelle scuole, nei posti di lavoro, nella difficoltà del nostro stato di accettare il cambiamento, il suo rifiuto nel capire che la “famiglia” è cambiata, l’accanimento nel cercare di conservare un modello che non esiste più.
Il ruolo dell’uomo che era il perno dell’educazione e del potere che ora fa il mammo e non si riconosce ed è in un certo qual modo smarrito perchè da una parte ci si trova bene ma dall’altra non ha un esempio a cui fare riferimento.

E la donna?
La donna è padrona di se stessa, non ha bisogno e non vuole un altro padrone.

Insomma, un bel casino e il mio adorato Vittorino non è per niente ottimista in merito al futuro. Ed io? Io rifletto. Penso alle donne, a quello che fanno, a come sono e a come tutti vorrebbero fossero.

Ma a chi interessa parlare seriamente della donna, del suo ruolo e di quello che vuole? A nessuno, quindi….come mi è stato detto, la pianterò di ragionare in termini di femminismo e sessismo perchè non ho più 15 anni, qualsiasi cosa questa frase voglia dire.

Ecco cosa faccio e cosa leggo.
Niente di originale, nulla di speciale o di figo.
La realtà è che mi trascino disperata in perenne attesa di quel Romance che mi farà battere il cuore, ballare gli ormoni e cantare di gaudio.

E voi…cosa leggete mentre aspettate di leggere quello che volete leggere?

Poschina

 

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One thought on “Cosa leggo mentre aspetto di leggere quello che voglio leggere?

  1. anch’io nelle pause rileggo sempre gli stessi libri delle mie autrici preferite, la Kleypas poi…potrei recitare a memoria alcuni romanzi…
    E leggo pure romanzetti di infimo ordine che detesto, adottando questo schema di lettura: 1° capitolo – metà libro – epilogo. Mi faccio schifo da sola..
    Riviste di gossip dalla parrucchiera durante la sessione di restauro.
    E poi mi ammazzo di serie tv su netflix e in giro per il web 🙂 Viste ultimamente Peaky Blinders (10 stelle e oltre), L’altra Grace, Mindhunter, Grantchester (prete anglicano…bello lui!), Sherlock che non avevo ancora visto etc etc etc

    E’ dura la vita delle lettrici compulsive

    Mi piace

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