La Duchessa Cortigiana – Joanna Shupe

Se cominciassi ora ad elencare tutte quelle piccole e grandi cose che mi hanno irritata a morte di questo libro, è altamente probabile che tra due/tre anni saremmo ancora qui seduti a parlarne.
Perchè dovete sapere che spesso penso che sì, persino io potrei scrivere un libro, ne ho tanti cominciati e mai finiti…..si tratterebbe solo di mettersi d’impegno e dargli la giusta attenzione per finirli. Poi però li leggo e comincia la severa autocritica (giustificatissima) e finisce che li massacro a colpi di “Impossibile” – “Troppo comodo” – “Troppo stupido” – “Che palle” – “Ma come cazzo ti è venuto in mente” seguito dall’odio puro per dei personaggi che ho creato io….e se persino a me stanno sul cazzo figurarsi a chi dovrebbe pagare per leggere le loro storie.

Allora i libri preferisco leggerli….poi però succede che incappo in roba come questa, un compendio di tutto ciò che detesto nella letteratura rosa, riunito in circa 200 pagine. Roba che la pressione mi è schizzata a 400 e il fottone è ancora lì che gira libero nel mio corpo devastando tutto quello che incontra.

La Trama: Venezia/Inghilterra, 1816 – Julia, Duchessa di Colton, si è sposata a sedici anni, ma il marito subito dopo la cerimonia è scappato a Venezia, dove vive da otto anni. Julia, dopo una lunga solitudine, desidera un figlio e decide che è arrivato il momento di sedurre quel marito sconosciuto. Si fa insegnare da una cortigiana londinese i segreti più scabrosi del corteggiamento, raggiunge il fantomatico marito a Venezia e, sotto mentite spoglie, lo seduce e concepisce con lui un erede. Ma quando la seduzione e la passione si trasformano in qualcosa di più profondo, è necessario ricostruire anche la fiducia e la capacità di vivere insieme. Potrà quel marito, che la duchessa cortigiana è stata costretta a sposare così giovane, trasformarsi davvero nell’uomo della sua vita?

Ed ora la parola alla giurata – Spoiler perchè voglio risparmiarvi questi 5 fottutissimi euro.

Prima di tutto diciamo per onestà intellettuale che questo libro è piaciuto. Ed ammetto che anche io, all’inizio, nelle prime 40/50 pagine mi sono detta “Eddai Cazzo!!!! Finalmente qualcosa di brioso e diverso dal solito” perchè, in effetti, le prime pagine sono scritte bene, la storia è inverosimile come solo nei romance storici può essere ma in fondo chissenefrega, noi vogliamo cazzi turgidi e orgasmi, della veridicità storica non ce ne facciamo nulla.

Poi però purtroppo non mi sono fermata a quando la rompicazzo arriva a Venezia e decide di sedurre quel grandissimo figo di suo marito, ma sono andata avanti….

Ma conosciamoli questi due coglioni.
Lei: Julia ventiquattrenne costretta a sposarsi, otto anni addietro, con un figo da paura che non la voleva vedere nemmeno morta e che infatti l’ha piantata subito dopo la cerimonia senza nemmeno sverginarla a suon di vergate in vagina. Vive in una misererrima casa con la zia perchè la suocera stronza e il cugino del marito le hanno tagliato i fondi. E’ al limite della povertà, aspira fastidiosamente al Santamariagorettismo e dopo anni di ragionamento le viene in mente che se generasse un erede potrebbe riappropriarsi del patrimonio e le sovviene l’idea delle idee.
Andare da una cortigiana per farsi spiegare i segreti del mestiere, raggiungere il marito a Venezia, sbatterselo e tornare incinta.

Lui: Nick. A logica dovrebbe essere il degenerato che mi fa rizzare i capezzoli al solo nominarlo e invece ho avuto sempre e solo voglia di fargli del male fisico e questo, ovviamente, non è un buon segno. Costretto al matrimonio dall’odiato padre, decide di scappare appena celebrate le nozze e girare l’europa scopando a destra e a manca fottendosene di tutto il resto e con un atteggiamento da bambino viziato che bisognerebbe ridimensionare a suon di frustate sull’uccello. Tenetevelo.

Ma arriviamo al dunque.
Julia si presenta a Venezia con un finto amante, riesce a conquistare l’interesse di Nick e cominciano la loro relazione di protettore/amante con la classica scopatona orgasmica. E qui, io che avevo lasciato a casa il cervello a favore dell’intrattenimento, l’ho richiamato al dovere perchè va bene tutto, ma non esageriamo.

Ok che sei andata dalla cortigiana che ti ha spiegato cosa succede e come succede, ok che hai visto come si fa, ok tutto porco Zio ma che tu ti impali letteralmente sullo spropositato cazzo di tuo marito come se fosse la cosa più naturale del mondo no. Non dopo che lei ti aveva suggerito di fare pratica con un dildo ma tu ti sei rifiutata perchè era troppo per te (fottiti stronzetta che non sei altro) perchè io sfido chiunque di noi donne non più vergini a sederci sul cazzo di Rocco Siffredi senza non dico urlare di dolore, ma procedere con una certa cautela.

No, lei ci salta sopra come se nulla fosse.  Vergine che si siede su un cazzo gigante e va avanti a scopare come se nulla fosse !!!!!!!!! Eh già certo, e io lettrice sono nata giusto ieri. Mavaffanculovaaaaaaaa.

E non è il peggio.
Il peggio lo raggiungiamo poco dopo con l’ormai sempre presente pompino con ingoio, ovviamente fatto ad arte, manco si stesse bevendo cioccolata calda al bar con le amiche dopo un pomeriggio di shopping.
Che poi io mica ho niente contro i pompini e nemmeno contro l’ingoio. Fate pure. Facciamo pure. Rendiamolo obbligatorio.
Contesto solo questa predisposizione, da parte di una vergine che fino a ieri non aveva mai baciato con la lingua a diventare un’adoratrice senza macchia e senza paura del pene. Perchè diciamocelo fuori dai denti….non è che ingoiare sia proprio la prima cosa che si fa in assoluto, bello, bravo, buono…ma non stiamo parlando di nutella.

E nemmeno questo è il peggio.
Il peggio del peggio lo raggiungiamo quando dopo una settimana di sesso in ogni luogo e in ogni dove, lei capisce che in questo modo sta ingannando il marito di cui si è innamorata e allora pensa bene di andarsene e indovinate?
Dai….indovinate…..

Sì. Lei è gravida.
Quindi in questo merdosissimo romanzo la GI (Gravidanza Indesiderata da lui) coinncide con la GD (Gravidanza Desiderata da lei).
Brava Joanna, fino ad ora nessuna scrittrice era riuscita a farmi incazzare come tu hai fatto nel giro di 200 fottutissime pagine.

Perchè? Perchè aggiungere la gravidanza?
In ogni ciclo c’è il 25% di possibilità di rimanere incita. Questo se copuli senza precauzioni durante i giorni fertili che sono, in media, 4 (e sono stata larga). Se seguiamo questo principio scientifico, lei è riuscita a portarsi a letto il marito esattamente in quella settimana critica pur essendo ignorantissima in materia. Perchè non poteva capitare che la settimana di sesso fosse a ridosso del ciclo, o post ovulatoria…. NO, dovevano scopare come ricci proprio in quei 4 cazzutissimi giorni.

Basta.
Davvero, ve lo chiedo per favore, basta.

Pensate che sia il peggio?
AHHAHHAHHAHAH
Il peggio del peggio del peggio arriva quando lei cade in un dirupo, rotolando per metri e metri e metri sbattendo a destra e a sinistra proprio in quelle 13 settimane iniziali della gravidanza che sono piuttosto delicate e non le succede un cazzo. Nemmeno una piccolissima, insignificante, realistica perdita di sangue.

Odio tutta la famiglia e li maledico con l’anima.

Oltretutto l’entusiasmo di Julia nell’affrontare una gravidanza consapevole di averla procurata ingannando in marito mi disgusta perchè rappresenta il peggio del mio sesso. Le donne che usano questo espediente mi fanno schifo e non posso e non voglio identificarmi in una cretina simile.  D’altro canto mi disgusta anche l’atteggiamento sospettoso e perennemente “in guardia” di Nick….come direbbero dalle mie parti “Figa….rilassati!!!” uno che per otto anni se ne è sbattuto della moglie e la giustificazione che adduce è  che era troppo giovane. Che, oggettivamente, non vuol dire nulla. Ed io di uno che ragiona in questo modo ne faccio volentieri a meno, e rinuncio anche alla verga turgida e ai multiorgasmi perchè io non sono schizzinosa come quel puttanone di Julia e posso accontentarmi del Rabbit, se la situazione lo richiede.

Potrei andare avanti ore, ma perchè tediarvi?
Vi basti sapere che lui fa ammenda e lei lo rimbalza ma poi per poco non lo ammazzano e lei diventa di colpo tutta “Sole – Cuore – Ammooooooooreeeeeeee” ed è un tripudio di erezioni galattiche, vagine grondanti, orgasmi e sesso in generale e il tutto è talmente coinvolgente che avrei preferito conficcarmi una forchetta nel palmo della mano.

Però c’è da dire che una cosa questo libro ce la insegna, ossia come tenere viva l’attenzione del proprio coniuge/compagno. Essendo molto, molto, molto, molto troia.
Che poi mi va benissimo ed infatti Emma Wildes in “Lezioni di Seduzione” non mi ha mica fatto venire l’orchite, tutt’altro; quindi è proprio tutta colpa di una trama di merda, con personaggi di merda e un contorno di merda. Sono 200 pagine di merda, che faccio, lascio?

Ma anche no.
Passiamo oltre.

Lo sconsiglio, lo sconsiglio con tutta l’anima.
Se proprio proprio non sapete cosa fare per un paio d’ore, andate su Tumblr e scrollate porno fino a spellarvi le dita delle mani, sicuramente è più salutare che leggere questa ignobile sbobba.

In poche parole

Piuttosto di ‘sta merda andate su Tumblr e scrollate porno fino a spellarvi le dita delle mani. E chi ha la mente pornografica per intendere, intenda.

Poschina

Il Vicario e la Scrittrice – Eva Leigh

Bene.
Bella merda.
No, dai …. non esageriamo, diciamo che è un libro dimenticabile, molto dimenticabile. Talmente dimenticabile che l’ho finito stamattina e fatico a ricordarmi i nomi dei protagonisti.

La Trama: Londra, 1816 – Come potrebbe non essere oltremodo noioso e pudico un matrimonio fra il vicario di una piccola parrocchia nel Devonshire e la figlia di un duca nota per la sua timidezza e per fare sempre da tappezzeria? Eppure, quella tra Jeremy Cleland e Lady Sarah Frampton è tutt’altro che un’unione noiosa e pudica. Forse perché, all’insaputa l’uno dell’altra, lei è la misteriosa autrice dei famosi romanzi erotici che stanno accendendo e sconvolgendo il ton… e lui l’uomo incaricato di scoprirne l’identità per mettere fine alla pubblicazione di quelle storie accusate di corrompere la moralità inglese. Ma cosa sarà di loro e del loro amore quando scopriranno i reciproci segreti?

Ed ora la parola alla giurata – Solo ed Esclusivamente SPOILERONI

Da ragazzina guardavo la fiction “Uccelli di Rovo” e mi piaceva anche. Forse non ne coglievo appieno le sfumature ma sembrava che Richard Chamberlaine ci sapesse fare assai negli affari di letto. Anche perchè altrimenti invece di sbatterti un prete ti conviene ripiegare sull’idraulico, se non c’è buon sesso a che pro intrattenere una relazione complicatissima e priva di futuro?

Quindi io immaginavo un parroco sessualmente iperattivo con la verga turgida e nodosa  (questa è per il Busnaghi) pronta ad infrangere imeni come se piovesse ed invece….

….. Invece lui, Jeremy, è il bellerrimo terzogenito del nobile di Stocazzo, destinato da sempre a diventare parroco, malcagato dal padre che lo considera poco più di un inetto (a ragione), succube di tutto e di tutti e per di più sessualmente represso.

Lei è Lady Sarah, figlia di un conte o roba simile che per diletto scrive sotto pseudonimo romanzi erotici famosissimi e che, pur essendo una vergine di ferro, conosce ogni segreto del corpo umano maschile e femminile e brama dalla voglia di farsi cunnilingusare e di spompinare il proprio partner in una session di 69 che manco Sasha Grey e Rocco Siffredi avrebbero saputo fare.

Due sfigati direte voi… Ebbene sì.
Io speravo che il personaggio di Sarah, ricchissimo di potenzialità, venisse sviluppato nell’ottica di una presa di coscienza della propria femminilità e al diritto di goderne appieno, infrangendo regole sociali stupide e maschiliste. In realtà questo argomento viene affrontato ma solo in fondo al libro e piuttosto superficialmente tanto che invece di fare outing e  dichiarare di essere la famosa scrittrice erotica, il segreto viene mantenuto.

Ma concentriamoci sulla storia.
I due piccioncini si incontrano ad un noiosissimo party in giardino e scatta quello che si può considerare il classico colpo di fulmine. Lei appena lo vede pensa in quanti modi potrebbe essere vergata da lui mentre Jeremy appena la vede sente l’intero corpo tendersi e per lui è cosa nuova e non poi tanto giusta.
Ci troviamo quindi di fronte ad un ribaltamento di ruoli, lei che spera di essere posseduta nel roseto e pensa solo ed esclusivamente a come procurarsi uno di quegli orgasmi che descrive tanto bene ma che non ha mai provato, mentre lui vorrebbe tanto sprofondare in lei ma non è così che si comporta un vero uomo timorato di dio quindi si reprime. Oltretutto arrossisce ogni fottuta volta che si parla di sesso.
Minchia che palle.

SPARATEGLI SUBITO

Potete anche accusarmi di essere la classica donna succube dell’uomo Alpha, figlia di una cultura machista e maschilista incapace di accettare le sensibilità maschili, che preferisce ancorarsi all’archetipo del maschio dominante piuttosto che aprire la propria mente e il proprio corpo al nuovo modello di maschio sensibile col mestruo. Accusatemi pure ma sappiate che sono orgogliosa di volere, nel mio letto, un classico maschio Alpha con esperienza, voglioso, bramoso, che non arrossisce e che mi immagina in ogni posizione possibile ed immaginabile senza mai sentirsi in colpa nel fare pensieri impuri.

Cmq. Jeremy cerca di smascherare la scrittrice misteriosa perchè il padre gli ha chiesto di porre fine alla divulgazione di materiale pornografico, Sarah intanto scrive come non ci fosse un domani, ispirata dalla cocente attrazione sessuale che prova per il pretonzolo che nonostante la buona volontà non può sposare perchè lei è un’ereditiera e lui uno sfigato.

Spoiler: si sposano. E la prima, meravigliosa, agognatissima notte di nozze parte con il disastro di una prima volta nella quale lui si infila nella di lei inviolata vagina e viene immediatamente lasciando la povera donzella completamente insoddisfatta. E questo dimostra da una parte un certo realismo e dall’altra che lui non ha mai visto “Tutti pazzi per Mary” e quindi non sa che non ci si presenta alla prima notte di nozze con la pistola carica ma che bisogna tirare il collo al serpente prima dell’incontro.

Siccome è stato un mezzo disastro Jeremy decide di mettere in pratica qualche idea che ha letto in uno dei libri della misteriosa scrittrice e da quel momento in poi c’è solo una parola che ricorre nella pagina scritta…..Orgasmo – Orgasmo – Orgasmo – Orgasmo

Perchè lui è passato con disinvoltura dal livello Incapace cronico al livello Marchese di Dain nel tempo che a me serve per sbadigliare quando leggo certe cose.

Da qui in poi il libro si trascina tra pompini, kamasutra e orgasmi fino a quando lui non scopre che in realtà la sua adorabile e flessibile moglie altri non è che la scrittrice misteriosa e allora si indigna da morire perchè lei gli ha mentito e le dice qualcosa tipo “Ed io che ti ho donato la mia verga!!!! A saperlo prima sarei rimasto mezzo vergine per il resto della mia vita!”
E allora tenetevelo, tenetevelo voi uno che addirittura litiga come una donna, adducendo motivazioni tipicamente femminili.

Non ci sono più gli eroi Romance di una volta, quelli che per punirti ti scopavano fino a farti svenire a furia di orgasmi.

Inutile che vi dica che la situazione si sistema, lui le dice che lei è il suo sole, la sua terra e quant’altro mentre lei gli dice che per ammmmmooooooreeeee rinuncerà anche alla scrittura e via dicendo e che dopo una serie inutile di puccismi sfrenati lui finalmente manderà affanculo suo padre, lascerà la tonaca e si butterà con successo nel campo dell’editoria mentre lei continua a scrivere, passa dall’erotico al Romance perchè ormai ha scoperto l’Ammmmoooooore e quindi tutto è rosa con fiocchetti bianchi, profuma di zucchero ed è morbido come un marshmallow.

Andatevenetuttiaffanculova!!!!

In poche parole

Ridateci gli eroi Romance di una volta, quelli che per punirti ti scopavano fino a farti venire a furia di orgasmi.

Poschina

 

La Rinascita del Duca – Lorraine Heath

Dopo una Kleypas che non mi ha convinta del tutto, passo con naturalezza all’ultima fatica pubblicata di Nostra Signora dei Bassifondi Lorraine: La Rinascita del Duca.
Il Duca in questione è figlio di Olivia e Jack Dodger che abbiamo conosciuto ne “Il Duca Dissoluto” e la bella di turno è Grace, figlia di Frannie e del Duca di Grayson, conosciuti nel libro “Tra le braccia di un Duca”.

Questa precisazione anagrafica è necessaria perchè ci fa capire due o tre cose, la prima delle quali è che i figli dei protagonisti della serie “Libertini di St. James” copulano allegramente tra di loro generando un groviglio atroce di progenie atto solo a complicare un albero genealogico già caotico di suo. Per non parlare della splendida idea di far uscire la nuova serie dimenticandosi di pubblicare prima l’ultimo episodio della serie precedente. Ci troviamo di fronte al figlio del dott. Graves senza conoscere la storia che ha portato il di lui padre a svuotare il contenuto dei lombi nel fertile ventre della madre.

Alla fine del post vi segnalo i titoli delle serie perchè in questo modo mi ci raccapezzo anch’io.

 

La Trama: Londra, 1874 – Henry Stanford, Duca di Lovingdon, ha smesso di vivere una fredda mattina di due anni prima, quando il tifo gli ha portato via l’amata moglie e la loro bambina. Ha quindi mandato al diavolo l’onore e ha annegato il dolore nell’alcol, nel gioco d’azzardo e nei letti scaldati da amanti sconosciute, trascinandosi in un’esistenza inutile. Per questo, benché nutra stima e affetto per Lady Grace Mabry, sua amica d’infanzia, è con un certo disappunto che accetta di aiutarla a distinguere tra i numerosi pretendenti uno che sia interessato davvero a lei e non alla sua generosa dote. Ma più le sta accanto, più ha la sensazione che nessun uomo sia abbastanza per Grace né la possa amare come merita. Nessuno tranne lui, che però ha troppa paura di far tornare a battere il suo cuore ferito.

Ed ora la parola alla giurata – qualche spoiler, cercherò di contenermi

Scrivo sull’onda del momento perchè oggi mi va così, niente riflessioni, niente considerazioni a freddo ma solo ed esclusivamente quello che il libro mi ha trasmesso, nel bene e nel male.

Partiamo con il dire che prima di capire bene chi fossero e che parentele avessero protagonisti e amici ci ho messo più o meno metà libro, ed ancora adesso, ad opera conclusa, ho qualche perplessità. Sarà la vecchiaia che avanza ma con tutti questi nomi e titoli non ci capisco una beneamata sega.

Però qualcosa la so. Lui, Lovingdon, mi fa un sesso terrificante.
Iddu è stato malmenato dalla vita, che in pochi giorni gli ha portato via moglie e figlioletta adorata. Quindi da bravo ragazzo tutto noia e pucci pucci diventa un Badass della madonna, dedito a fiumi di alcool e a notti di sesso sfrenato con sconosciute pagate bene.
Questa immagine di degradazione e abbrutimento non può che essere un afrodisiaco per i miei ormoni, per la mia personalità chiaramente disturbata e per la mia vagina, che ai bravi ragazzi tanto apprezzati da mamma e papà ha sempre e solo preferito i casi umani irrecuperabili ma tanto, tanto, tanto sexy.

La donzella in questione è Grace, rossa di pelo e di personalità, vivace, intraprendete, anticonvenzionale. Amica d’infanzia del nostro meraviglioso, espertissimo, cazzogrossissimo Henry, lo interpella per farsi aiutare nel riconoscere, tra i millemila pretendenti che la assediano, chi la ama davvero da chi vuole solo il suo sconfinato patrimonio.

Capiamo immediatamente, alla prima occhiata, che lei in realtà ha sempre amato il giovine Lovingdon, da quando un lui sedicenne l’ha consolata e coccolata durante un picnic in campagna o roba simile. Perchè quale bimbetta potrebbe resistere all’adolescente che la difende e la abbraccia, la tocca e la protegge? Per carità è tutto rigorosamente innocente ma quel senso di protezione lì, quello che gli ignari adolescenti infondono alle bambine, è a tutti gli effetti la rovina delle stesse durante l’adolescenza. Perchè, ebbene sì, lo ricercheranno in tutti gli uomini che incontreranno in futuro senza  trovarlo mai.

Quindi zio caro, adolescenti di tutto il mondo, state attendi a non infondere eccessivo senso di protezione perchè potrebbe sancire l’infelicità di una donna per il resto della sua vita.

Cmq.

Grace piomba da Lovingdon in piena notte e lo trova con la verga turgida molto turgida intento a scopazzarsi una delle centinaia cortigiane che frenquenta e gli chiede papale papale di aiutarla  a trovare l’Ammmmore, quello con la A maiuscola che lui aveva provato per l’adorata moglie perduta, nonostante l’unica cosa che voglia fare sia tornare dal troione, Henry prima la fanculizza e si nega, poi invece ci ripensa e decide di aiutarla.

Peccato che frequentandola si renda conto che non ha più 10 anni ma che è diventata una figa spaziale e che ogni fottutissima volta che la vede la verga diventa più turgida del turgido e comincia ad avere qualche piccolo problema nel non sbatterla al muro e penetrarla fino alla morte.

Da qui al Best Cunnilingus Ever il passo è davvero breve e dal BCE al cuore perduto di Grace non passa poi molto.

Questo libro soffre un po’ di incoerenza strutturale. Un termine che credo non esista ma che vi esplico subito.
La sofferenza di Lovington viene sviscerata piuttosto bene. Capiamo perfettamente le sue remore nell’avvicinarsi ad un’altra persona e nel lasciarsi andare e anche Grace è sufficientemente caratterizzata.
Tuttavia manca quel qualcosa che ti fa urlare “Bomba!!!!” a squarciagola. Alcuni personaggi di contorno sono appena accennati tanto da risultare completamente inutili (vedi le amiche con le quali Grace vorrebbe scrivere un manuale per le giovani donzelle) e come al solito la parte rocambolesca sul finale per quanto mi riguarda è superflua e se non ci fosse sarebbe pure meglio. Accidenti, sarebbe bastato così poco per farmi urlare Boooooooombaaaaaaaaaa !!!!!!

Ma.
Ma queste piccolezze non tolgono nulla ad un romance piacevolissimo che si legge tutto d’un fiato, che non annoia e che ha anche, finalmente, un cazzo di maschio che ti fa venir voglia di dargliela dopo mezza pagina.
Lo consiglio  e non vedo l’ora di leggere il prossimo….oddio, se magari prima pubblicassero l’ultimo della serie dei libertini sarei anche più felice.

Ah, dimenticavo….anche lei ha una Sad Story che è davvero sad e anche davvero una story, tantissima roba ragazzi !!!!

In poche parole

Se volete realizzare a casa il Best Cunnilingus Ever questi sono gli ingredienti: una vergine, del Rum e un libertino particolarmente esperto.

Poschina

Piccola nota stonata. Bella la copertina ma forse non se ne sono accorti….Grace è rossa di pelo.

Serie Libertini di St. James’s

  • Patto con il Diavolo
  • Il Duca Dissoluto
  • Tra le Braccia di un Duca
  • Piaceri di Mezzanotte
  • The Last Wicked Scoundrel – Inedito in Italia

Miniserie Scandali a St. James’s

  • La Rinascita del Duca
  • Once More my Darling Rogue – Inedito in Italia
  • The Duke and the Lady in Red – Inedito in Italia
  • An Affair with a Notorius Heiress – Inedito in Italia

Una Moglie per Winterborne – Lisa Kleypas

Eccoci qui, dopo un’attesa per niente spasmodica lunga quasi un anno, siamo al cospetto della nuova fatica di Zia Lisa, la storia d’Ammmmmore tra la delicata, vergine, amante delle orchidee Helen e il rude, sexy e ovviamente riccherrimo Rhys Winterborne.

Li avevamo conosciuti in questo dimenticabile libro ed oggi li ritroviamo per farci letteralmente i cazzi loro.

La Trama: Di umili origini, grazie alla sua sfrenata ambizione Rhys Winterborne ha ottenuto ricchezza e successo. È un uomo che sa sempre come ottenere ciò che vuole: e ora vuole l’aristocratica Lady Helen Ravenel. E se per costringerla a sposarlo dovrà rubarle la sua virtù, tanto meglio… Ma la seducente e timida Helen ha in serbo qualche sorpresa per il rude affarista.

Ed ora la parola alla giurata – Spoiler Alert

Qui si recensisce passo per passo, sono a metà libro e per ora potrei sintetizzare con “Bene ma non Benissimo”. Questo perchè siamo al 50% del libro e il BM è appena saltato fuori. Tutto quanto scritto prima non serve praticamente a niente, se non a deliziarci con le descrizioni più o meno accurate delle prodezze sessuali di Rhys e del suo corpo statuario.

Che, chiariamo, mi va anche bene.
Ma credo fermamente che tutto ciò che viene scritto debba essere utile alla storia. E se mi può andar bene sottolineare la sensibilità che Rhys ha per le classi povere e per le donne (è a tutti gli effetti un riformista, uno che si è fatto da solo e che anela al progresso nel senso più ampio del termine) mi chiedo dove vogliamo andare a parare. La storia si apre con Helen che va da Rhys per scusarsi per il trattamento riservatogli dalla cognata e per chiedergli di continuare con il fidanzamento. [Nel libro precedente Rhys aveva baciato appassionatamente la nostra Helen sconvolgendola nel profondo e quella grandissima scassacazzi di Kate si era subito messa in mezzo rompendo il fidanzamento. Scopriamo ora che in realtà Helen non voleva affatto mollare il bel manzo da riproduzione ma era semplicemente sconvolta dal troppo ardore dimostrato dall’uomo, quindi si scusa e gli propone di comprometterla per assicurarsi il matrimonio].

Contorta? Sì.
Zoccola? Sì.
Ha fatto bene? Sì.

Qui si parte con il botto ossia con la tanto agognata scopata che di solito attendiamo con una certa aspettativa per gran parte del libro e che in realtà è funzionale perchè l’attesa della verga turgida è, in fondo, essa stessa una verga turgida.
Tradotto: se mi scopazzate entro le prime 10 pagine, che minchia facciamo nelle altre 250?

Nulla, a quanto pare. Ed infatti il racconto si trascina tra puccismi di vario livello, che vanno dal tollerabile al “Zio Caro adesso ti taglio la lingua”, fino a poco prima della metà della sbobba quando scopriamo che Helen è in realtà una figlia illegittima (questo spiega perchè è sempre stata la malcagata della famiglia) e che suo padre è un uomo orribile che il suo futuro marito Rhys detesta con anima e corpo.

Quindi ora si apre il vero dilemma del libro…. dirglielo o mentire?
Una donna mediamente normale glielo direbbe, magari tra un pompino e l’altro, anche perchè che colpa ne ha lei se suo padre è un bastardo? Tra l’altro l’ha appena scoperto quindi a Rhys non ha mai effettivamente mentito, tuttavia sospetto che Miss. Orchidea nasconderà il segreto permettendo così un’infinita serie di sciocche incomprensioni e recriminazioni, silenzi, fraintendimenti, musi lungi e riappacificazioni a suon di vergate in vagina. Potrei sbagliarmi….ma temo proprio di no.

Sia chiaro che il tutto è scritto bene, è in un certo qual modo interessante e non annoia proprio per niente, peccato però che ci sia, da parte dell’autrice, un’insana passione per il ridicolo. Quelle che dovrebbero essere situazioni divertenti o battute brillanti mi hanno portata a malapena a sollevare un angolo della bocca, roba che più che un sorriso sembrava un ghigno e beh, insomma…….. forse non era proprio l’effetto voluto.

Ho trovato irritanti oltre ogni misura Devon e Kate a dimostrazione che quando un personaggio mi sta sul cazzo, continua a starmi sul cazzo e il loro puccismo, l’odiosissima GI e, peggio del peggio, il sesso, potevano anche risparmiarcelo almeno in questa storia. Io vi detesto con tutta l’anima e con parte del mio corpo. Proprio non riuscite a piacermi nè come singoli nè tantomeno come coppia. Anzi, una bella morte per mare mentre andate al funerale del vecchio ci starebbe benissimo.

Libro al 100%: Benino ma non Bene

No, non schiattano ma sopravvivono e mettono al mondo un figlio senza complicazioni, morti o altra roba che mi avrebbe rallegrata.

Ma veniamo a noi.
Qualcosa non torna in questo libro, qualcosa in come è scritto, qualcosa in come i personaggi vengono sviluppati (o non sviluppati in questo caso), qualcosa che mi fa addirittura pensare che più che un nuovo lavoro sia un vecchio lavoro lasciato ad ammuffire in un cassetto e tirato fuori per fare cassa.
Prendiamo un paio di personaggi…. Rhys è una specie di Derek Craven senza tutto il bagaglio emotivo/emozionale che hanno reso il gestore della sala da gioco più famoso di Londra un personaggio degno di nota. Mentre Pandora e somiglia in modo inquietante Beatrix Hathaway.

Ma tutto ciò sarebbe anche tollerabile se non fosse che la storia è poco più che un pretesto per vedere un Rhys perennemente con il cazzo in tiro ed una Helen costantemente sul punto di spompinarlo tra sospiri, improvvise vampate e cascate del Niagara tra le gambe.

Ok, a chi non piacerebbe un tizio che parla in Gallese, ti venera, scopa benissimo, è un figodiddio e per giunta ha un patrimonio incalcolabile? Solo che manca tutto il resto. Devon e Kate che compaiono e scompaiono senza senso, il tema sociale appena appena accennato tanto che a confronto la serie sullo Spettro di St. Giles sembra un trattato filosofico sulla Londra disperata dei primi dell’Ottocento.

E parliamo anche del BM.
Lei oltre ad aver scoperto di essere la figlia illegittima dello stronzo che suo marito odia, scopre anche di avere una sorellastra finita in un orfanotrofio, ovviamente essendo donna di buon cuore va a salvarla e decide di fuggire con lei per non rovinare la reputazione del futuro marito ma lui non ci sta, e per farle capire che la ama anche se è figlia del cugino di Satana le spantega il membro rigorosamente turgido tra le cosce all’urlo di “Lo senti quanto ti amo?”
Eddai…..bastasse questo allora sai quanti sconosciuti mi hanno “amata” sulla metro1?

La verga turgida non è una dimostrazione d’Ammoooooreeeeee, significa solo che l’apparato sessuale funziona bene. Punto. Hai capito Rhys? Hai capito?

E’ un brutto libro? No.
Sono soldi buttati nel cesso? Ni.
Mi ha fatta incazzare? Sì, Zio Bono.

Questi libri mi fanno imbestialire perchè arrivano da un’autrice che è riuscita a farsi amare, che con leggerezza raccontava, e bene, frustrazioni e tormenti, amore e passione, disillusione e rabbia. E adesso?
Adesso restano le briciole, un “vorrei ma non posso” difficile da digerire.
Rhys non ha niente che lo faccia fregiare del titolo di Eroe. Non perchè gli manchi qualcosa, ma perchè viene banalizzato. Passa tutto il libro infoiato come un dodicenne di fronte alle tette di Sabrina Salerno negli anni Ottanta, mentre lei passa con naturalezza dal terrorizzarsi dalla lingua in bocca al manipolare un uomo esperto con il sesso.

Non quadra, non torna. Stona.

E di materiale su Helen ce ne sarebbe a palate perchè lei si è sempre sentita la diversa della famiglia senza sapere come mai, ha sempre sentito il disprezzo del padre e l’indifferenza della madre, ma nulla di questo viene approfondito. Tutto viene detto ed abbandonato in funzione di una storia di sesso e sesso e ancora sesso.
E se sono io a sostenere che il sesso non basta a tenere in piedi un libro allora deve essere proprio vero perchè a me leggere di sesso piace quasi quanto farlo….quindi ho detto tutto.

Lo consiglio? Oddio….non svenatevi per averlo subito e leggerlo prima di qualsiasi altra cosa. Tenetevelo per la spiaggia quest’estate perchè tanto non vi perdete niente.

In poche parole

L’Attesa della Vega Turgida, non è essa stessa una Verga Turgida?

Poschina

p.s. Il prossimo libro della serie; quello su Pandora e Gabriel, Lord St. Vincent, si intitola “Devil in Spring” e deduco, con le mie comprovate superiori capacità mentali, che ci proponga come protagonista maschile l’erede del meraviglioso, indimenticato, rimpiantissimo dispensatore di orgasmi Sebastian St.Vincent, protagonista del meraviglioso libro “Devil in Winter”. Che dire? Auguriamoci vivissimamente che copi e incolli la vecchia trama cambiando i nomi, che a me andrebbe bene lo stesso, a questo punto tutto, fuorchè la delusione.