Il Libertino di Hidden Brook – Antonia Romagnoli

Sono capitata per puro caso sulla pagina che descriveva questo libro e colta da un impulso irrefrenabile l’ho acquistato.
Dopo le prime 2 pagine saltellavo per la casa urlando “Bomba!!!!!” – “Bomba!!!!” – “Bomba!!!!!”
Ma la domanda è: “Dopo le altre 303 pagine, bomba lo grido ancora?”

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La Trama: Inghilterra, 1805
Come sarà fatto un libertino? Un “vero” libertino? È questo che Victoria si domanda, dopo anni di letture proibite in collegio, quando scopre che, insieme a lei, nell’avita dimora dei Killmore, è ospite Jared Lennox, fratello di suo cognato e famigerato libertino londinese.
Ferito in un duello, il giovane è praticamente segregato nelle sue stanze… che male ci potrebbe essere nel raggiungerlo di nascosto, giusto per dargli una sbirciatina?
Quella che doveva essere una piccola bravata senza conseguenze è solo l’inizio di una serie di equivoci e malintesi che sembra condurre la coppia, passo dopo passo, verso un inesorabile altare.
Ma sarà poi così sgradevole, per i due, l’idea di un matrimonio riparatore?

Ed ora la parola alla giurata – qualche spoiler

Allora.
Recensire questo libro è piuttosto complesso perchè mi è piaciuto ma non tanto da continuare a farmi gridare “Bomba!!!!” saltellando per tutta casa. Vediamo come mai.

Jared, rinomato libertino, è stato ferito in un duello e si trova in convalescenza nella tenuta del noiosissimo fratello. Il caso vuole che Victoria venga spedita, nello stesso periodo, a fare penitenza nella stessa casa e che sia davvero molto curiosa di vedere da vicino com’è fatto un libertino.
Ed in effetti, il loro primo incontro è un piccolo gioiello letterario.
Non vi anticipo troppo ma il mix tra febbre, curiosità, sensualità e imbarazzo, funziona alla grande e mi aveva fatta sperare che l’intero libro avrebbe mantenuto questo registro.

Purtroppo invece, da quando dopo rocamboleschi equivoci i due piccioncini sono costretti al fidanzamento, il ritmo rallenta e insieme si “spengono” le frizzantissime personalità di Jared e Victoria. E si spegne anche la speranza che si abbondi di sesso al muro, sesso in biblioteca, sesso in cantina, sesso nella piccionaia e via dicendo.

Non tutto il male però viene per nuocere infatti l’autrice è bravissima nell’analizzare i sentimenti dei nostri eroi, i dubbi che li assalgono e le insicurezze che li spingono a comportarsi in un determinato modo.
Quello che manca in molti romance, ossia l’approfondimento psicologico, qui abbonda. Il mondo interiore di Vick e Jared diventa il nostro, la dedizione che l’autrice dedica ai suoi personaggi è encomiabile e il fatto che riesca a farlo senza avermi spinta a lanciare il kindle fuori dalla finestra per noia, degno di nota.

Però mi è mancata quella spontaneità delle pagine iniziali perchè nonostante succeda un po’ di tutto, rapimento compreso, sembra che, soprattutto Victoria, passi nel giro di poche pagine dall’essere una sorta di uragano in perenne movimento, ad un uragano imprigionato in un barattolo. Se la vivacità di Victoria fosse stata un po’ più presente anche nel resto del libro allora avrei ballato nuda dalla gioia per tutta casa ed invece mi sono limitata a sorridere soddisfatta alla fine del libro.

Ma ragazzi, onestamente, avercene di libri così.

Lo stile mi ha ricordato, con le dovute proporzioni, la Heyer; autrice che mi piace molto. La delicatezza e la sensibilità e anche la leggerezza [nel senso più nobile del termine] fanno di questo libro una perla rara. Riesce ad essere sensuale senza la necessità di raccontarci nei dettagli gli incontri amorosi ed anche se io sono nota sostenitrice del motto “Più Sesso per Tutti”, in questo specifico caso alla fin della fiera non mi è mancato più di tanto perchè c’era tanto di tutto il resto.

Contorta vero?

Che poi io una bella scena di sesso spinto con Jared e Vick me la sarei letta volentieri…….perchè lui ha proprio l’aria di essere uno decisamente capace di far orgasmare una donna con la sola imposizione delle mani.

Ebbene, lo scrivo nero su bianco: Leggetelo.
Leggetelo e fatemi sapere cosa ne pensate. Io intanto mi rileggo le prime 10 pagine, che mi sono piaciute assai.

In poche parole

Se ci fossero stati cazzi turgidi e orgasmi multipli probabilmente lo rileggerei a nastro.

Poschina

p.s. Favolosa la zia scorbutica, i dialoghi tra lei e Jared sono splendidi.

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2 thoughts on “Il Libertino di Hidden Brook – Antonia Romagnoli

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