Il Listone – Settembre 2016

Avete presente la canzone September Morn?
Mi ha sempre messo addosso una tristezza cosmica e non so bene il perchè.
Questa piccola pillola di vita vissuta solo per dire che siamo giunti alla fine di settembre e qui, nel mezzo della Lombardia, di giorno fa ancora caldo mentre di sera fa freschino. Non che sia un mio problema perchè di sera sono a casa come una nonnina sul divano con tanto di copertina e cane che scalda i piedi e di giorno non esco nelle ore calde. Però potrei usare questo tempo come metafora delle ultime letture che mi sono sparata; o mi sono piaciute assai, oppure mi hanno letteralmente fatto cagare.

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Non mi sono segnata titoli e impressioni quindi vado a spanne scrivendo quello che ricordo e pace se mi dimentico qualcosa di importante, prometto solennemente che il mese prossimo starò più attenta.

Felici per Sempre di Julia Quinn, ci permette di conoscere le avventure sentimentali degli ultimi due Bridgerton ossia Hyacinth e Gregory.
Tutto in un Bacio lo definirei piacevole da leggere e con un personaggio maschile, St. Claire, che ha spronato qualche ormone a muoversi incontrollato per il mio corpo, regalandomi un paio d’ore di relax accattivante. Hyacinth, oltretutto, è un personaggio femminile interessante ed abbastanza originale, anche se a parer mio non gli è stata dedicata l’attenzione che meritava. Ad essere proprio onesti la trama sfocia nell’assurdo in continuazione ma basta saperlo e accettarlo per godersi la lettura.
Il Vero Amore Esiste invece mi ha fatto pena. L’ho trovato noioso e per niente intrigante. Non vedevo letteralmente l’ora che finisse e sinceramente penso che sia in assoluto il peggior libro della Quinn che io abbia letto.
E Vissero per Sempre Felici e Contenti è una raccolta di secondi epiloghi, ossia, per quanto mi riguarda, Satana sceso in terra perchè io detesto gli epiloghi, figuratevi se sono doppi e quindi al momento non l’ho letto, rimandando a quando avrò il vuoto cosmico intorno e comincerò con le riletture.

Un Bacio dopo l’Altro – Julia Quinn

Le storie d’amore nei libri come nella vita reale nascono spesso dal fastidio incomprensibile che si prova per una persona. Non so bene il perchè ma è così. Pensi “Guarda quello stronzo” e poi dopo due giorni sei lì a palpitare per lui. Questo è quello che succede a Sarah (una delle cugine delle Smythe-Smith) e Hugh Prentice, amico del cugino Daniel e involontaria causa dell’allontanamento di quest’ultimo dalla Sacra Madre Patria.
Hugh è rimasto claudicante dopo un duello con Daniel e Sarah lo ritiene responsabile della sua rovina sociale e del conseguente non matrimonio. Da qui al sesso il passo è breve.
Per essere davvero sinceri, ho letto di meglio, ma non mi sono annoiata, non ho smadonnato e non ho pensato di scagliare il kindle fuori dalla finestra.
Mi sembra quindi di non farvi un torto nel consigliarvi di leggerlo senza troppe aspettative ma con la certezza di non farvi alcun danno.

Un Amore Perfetto – Julia Quinn

Honoria Smythe-Smith è una delle sorelle/cugine sfigate che ogni anno sono costrette ad esibirsi in una serata musicale che terrorizza letteralmente l’intera Inghilterra. La vediamo protagonista perchè dopo che il fratello Daniel è costretto alla fuga a seguito di un duello, si trova a dover assistere l’amico di vecchia data Marcus sofferente per un’infezione. Ed indovinate? Yep, sboccia l’Ammmmore, quello con due A maiuscole e il neon rosa intermittente intorno. E ok, ammettiamolo, a me è piaciuto, quindi sciroppatevelo anche voi.

Il Segreto di Miranda – Julia Quinn

Ebbene sì, sono andata a recuperarmi tutti i libri della serie che mi ero persa.
Cmq. Miranda è una bambinetta piuttosto dimenticabile, il che significa, ovviamente, che si traformerà in un cigno con l’andare del tempo. Proprio come accadde a Calpurnia, anche a Miranda capita di essere consolata da un gran figo (Nigel) del quale, tanto per essere originalissimi, si innamora.
Passano gli anni e si incontrano di nuovo, lei bellerrima e lui segnato da una Sad Story fatta di una moglie vacca e diverse e svariate gravidanze indesiderate. Bwahahahhahahahhahah.
Nonostante tutto finirà bene.
Non è il mio libro preferito della serie ma si lascia leggere.

Una Serata davvero Speciale – Julia Quinn

Storia d’amore molesto tra Daniel fratello di Honoria e Anne, governante per finta, con una Sad Story alle spalle e tanta noia mista a perplessità per il lettore. Secondo me il peggiore della Quinn resta sempre e comunque Il Vero Amore Esiste.

Patto con il Diavolo – Lorraine Heath

Primo libro della serie “I Libertini di St. James” narra dell’amore che si sviluppa tra un ex bambino dei bassifondi ora Conte (Mica Cazzi) e una Lady che per salvare un’amica venderebbe letteralmente sua madre. Lui vuole sposare un’altra, lei vuole ammazzare qualcuno, inevitabile che si scoprano sessualmente attratti l’uno dall’altra e finiscano per procreare come conigli entro il primo anno di nozze. Piacevole da leggere e consigliato per una piovosa domenica autunnale.

Il Duca Dissoluto – Lorraine Heath

Secondo libro della serie “I Libertini di St. James” mi è piaciuto più del primo, sarà perchè lui è più stronzo, prepotente e sexy di Lucian, oppure boh….sarà che a me quelli “segnati dal passato” svegliano il mio istinto da crocerossina, vacci a capire. Il busillisi della storia non è poi così difficile da intuire ma devo ammettere che nonostante una lettrice scafata si accorga della realtà piuttosto in fretta questo non toglie il gusto della lettura, quindi godetevela con la dovuta calma.

Della stessa autrice ho letto anche Gli Eredi Perduti di Pembrook – Sebastian  e nonostante l’eroe fosse sfigurato e bellissimo non mi ha appassionata quanto speravo. Ora confido negli altri due libri della serie che parlano dei fratelli di Sebastian ossia Tristan e Rafe; vi farò sapere.

E questo è tutto.
Ho letto altro ma non essendomi segnata i titoli e le impressioni preferisco sorvolare. So per certo di aver letto la saga delle sorelle Essex della Jamesche mi è piaciuta abbastanza; alcuni racconti di più, altri meno ma in generale la consiglio senza remore e anche di aver detestato con tutta l’anima Il Signore degli Scandali della Cornick tanto da averlo abbandonato dopo una ventina di pagine.

Passiamo ad una nota dolente, che mi fa davvero disperare.
Dalla Regia mi dicono che Un po’ di Follia in Primavera è l’ultimo libro della saga di Alice Allevi. Ed io appoggio la mia mug preferita con il mio tè preferito, sgrano gli occhi in modo teatrale e mentre intingo il coltello nel nutellone esclamo “SERIOUSLY?” cioè sarebbe finita così? Cioè con una vaghissima insinuazione sul futuro ma che lascia almeno un miliardo di scenari aperti? Sarebbe questa la tanto agognata fine? Ora qui non posso smadonnare perchè non voglio spoilerare nel Listone, ma davvero?
Non voglio crederci.
Non posso crederci.
L’ultimo libro manca completamente di approfondimento psicologico, i protagonisti prendono decisioni importanti senza che realmente se ne siano analizzate le ragioni e questo lo posso accettare nell’ottica di uno spiegone nel futuro.
Ma qui non c’è una fine.
E lo dice una che adora i finali aperti. A me i libri che si concludono lasciando un sospeso e qui vi faccio l’esempio degli esempi con La Perla delle Perle del finale aperto, piacciono da morire. Perchè è vero che il libro della Giusti si conclude con un punto di domanda…[cosa succederà dopo?] ma è talmente ben studiato, talmente logico, talmente “l’unica conclusione possibile che non snaturasse l’intero romanzo” da essere semplicemente perfetto.
Mentre il libro della Gazzola si conclude  con un non finale che lascia completamente insoddisfatti e frustrati perchè si sente che manca qualcosa, che non tutto è stato sviscerato, che c’è un qualcosa che non torna e che non può essere lasciato nel limbo in questo modo.
Chi vivrà vedrà, ma se questa è la conclusione pensata e ragionata dopo tutti questi anni beh….che delusione pazzesca.

Ora me ne vado a nanna. Ormai la mezzanotte è passata e siamo ufficialmente in ottobre. September Morn mi fai una pippa.

Poschina

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5 thoughts on “Il Listone – Settembre 2016

  1. E visto che l’ultimo giorno di settembre era il mio compleanno, che ho fatto da pazza furiosa? Mi sono letta il pezzo della Leggivora tra un augurio e l’altro. Ordunque, la Quinn non mi attrae, ma la Lorraine Heath si’ e posso dire che la trilogia degli eredi perduti non e’ malaccio, soprattutto quando si arriva a Rafe, si’ lo so so, mi piacciono i cattivi e pure bastardi. Ho preso il secondo, quello del duca dissoluto e non l’ ho ancora letto, nonostante il primo non mi sia dispiaciuto. E’ che in queste settimane sono presa dai romanzi m/m che mi piacciono un sacco. E la Gazzola no grazie, non mi ispirava prima e dopo aver letto le tue considerazioni, mi ispira ancor meno ora. Grazie x la dritta e buon ottobre!

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