Lo Voglio – Kristan Higgins

Ci avevo già provato il mese scorso, mollando il libro dopo poche pagine. Ma siccome sono cocciutissima, questo mese mi sono messa d’impegno e ce l’ho fatta. Ho finito questo romanzo – racconto – Harmony…si, insomma, chiamatelo come preferite.

 lo voglio higginsLa Trama: La perfezione sembra la caratteristica principale di Honor Holland, precisa, impeccabile e organizzata come nessuno mai. Tanto che a ogni compleanno ha un bizzarro appuntamento fisso e imprescindibile. Una sorta di messa a punto, per essere certa di non stare invecchiando troppo, o troppo in fretta. Quando però, viene inaspettatamente mollata a trentacinque anni dall’uomo che ha frequentato, di nascosto, per una vita, il muro di perfezione dietro al quale si è a lungo nascosta crolla improvvisamente, rendendola avventata e impulsiva, al punto di prendere decisioni impensabili per lei. Infatti, un po’ per fare ingelosire quel farabutto, un po’ per spirito di solidarietà, accetta di sposare Tom Barlow, che ha bisogno di un matrimonio di convenienza per ottenere la Green Card. Ma trattandosi di Honor, c’è da aspettarsi che questo finto fidanzamento si riveli la cosa più autentica che le sia mai capitata. Così perfetta come solo l’amore può essere.

Ed ora la parola alla giurata, la quale non risparmierà spoiler di vario genere, che tanto come va a finire lo ha intuito anche il mio cane.

Bene.
Bene, bene, bene.
Ce l’ho fatta !!!!!! Finito. Archiviato. Digerito.
Ma passiamo a noi.

Holland è la tipica protagonista del romance moderno che rappresenta la tipica ragazza insicura, goffa e pseudo-MariaGoretti che piace tantissimo alle lettrici di romanzi d’amore. Caratteristica fondamentale di queste eroine è l’essere assurdamente ingenuotte nonostante vivano nella contemporaneità, in quel mondo moderno e bistrattato che ti obbliga a crescere in fretta, tanto che le quindicenni di oggi potrebbero tranquillamente pisciarmi in testa in merito al tema “amicizia/sessualità”.
Il suo essere ingenuotta, idiottona, patatonissima, evidentemente piace alla lettrice che piace perché altrimenti non si spiega come mai non esistano donne normali nei romanzi d’amore scritti dopo il 1990.

In breve (userò termini moderni al solo scopo di dimostrare quanto io sia inseritissima nella new society) la nostra eroina ha un amico figo da paura che conosce da quando va all’asilo e con il quale ogni tanto va a letto.
Del tipo che ogni tanto lui la chiama e le dice “hey bimba…ci si becca stasera?” [Leggi: oggi non ho nessuno con cui scopare quindi mi accontento di te] poi sparisce per mesi. Questa edificante situazione va avanti da dodici anni nei quali la stordita non si rende conto di essere prima di tutto una trombamica e per seconda cosa, ma non per questo meno importante, di navigare da una vita nella tanto temuta FRIENDZONE. E, come ci insegna Game of Thrones, una volta entrati nel limbo della Friendzone non se ne esce più; vero Jorah Mormont?

NON è la parte più fastidiosa del libro. E con questo ho detto tutto. Potrei chiudere qui la recensione ma andrò avanti per il puro gusto di parlar male di una scrittrice blasonata.

La parte più fastidiosa del libro è quella in cui Holland va a fare un check-up dall’amico ginecologo gay il quale le dice simpaticamente: “Cazzo, Holl, hai già 35 anni, sarebbe il caso che tu facessi dei figli in fretta perché le tue uova stanno scadendo!”
Roba che se fosse successa a me lo avrei evirato seduta stante con lo speculum, che tra l’altro non è nemmeno poi così facile; invece lei va in paranoia spinta e decide (parlando con le sue uova [che poi sarebbero ovociti]) di chiedere al trombamico di sposarla perché “tanto sono amici e tanto già scopano” e di avere tanti piccoli bimbi ariani.

Che donna IDIOTA.

E il bello è che glielo chiede davvero!!!!
E lui, che la considera (parole sue) un vecchio guantone da baseball, la rimbalza alla grande e nel giro di due giorni si sta scopando la miglior amica di Holland, la mette incinta e decide di sposarla.

Ed è qui che entra in gioco l’inglese, bisognoso di Green Card, Tom.
Che è anche un figo da paura, ha una Sad Story alle spalle e scopa da dio. Non ci viene specificato se abbia o meno un membro di gustose dimensioni, ma non ci viene risparmiato l’encomio alle sue capacità amatorie. I due scopano quasi per caso una sera, poi lei va in sbatta e non vuole che la scopazzata si ripeta, lui beve whisky manco fosse acqua fresca, lei ha una famiglia numerosa e profondamente irritante e ficcanaso ed un cane odioso.

Oltretutto non si capisce bene come mai ma ogni volta che la chiama l’ex trombamico o quella grandissima troia dell’amica che glielo ha soffiato sotto al naso, lei; invece di fanculizzarli simpaticamente, gli dà retta facendosi in questo modo perculare in eterno.

Che poi la ex amica stronza mica era incinta…..aveva mentito!!!! Mamma mia che colpo di scena…meno male che ero seduta a leggere altrimenti…
Mavaffanculova!!!!!!

La storia familiare di contorno è di una noia mortale, dei nonni me ne lavo le mani, le sorelle che trombano come ricci sono pateticamente irritanti e del padre che si scopa la governante non mi sono nemmeno fatta un’opinione tanto mi ha annoiato la loro storia. Il quasi-figliastro di Tom è il classico adolescente odioso con due nonni da denuncia sociale e una Sad Story che è davvero Sad ma non tanto da farmelo trovare in qualche modo simpatico.

Dulcis in fundo, l’espediente dell’incendio in casa dei nonni atto solo a dimostrare quanto sia santa la nostra Holland, potevano risparmiarselo perché ce lo hanno detto in tutte le salse che lei è tanto brava, buona, simpatica, affabile e bla….bla….bla…..

Anche qui non ci viene risparmiato l’epilogone inutile in cui tutti ma proprio tutti – tutti – tutti – tutti – tutti, trovano la vera incommensurabile felicità. Holland ovviamente rimane incinta perché i suoi ovuli (pardon, uova) non erano affatto decrepiti e lei è così felice del piccolo pargolo che cresce dentro di lei che tutta la sua fottutissima vita è pateticamente, fastidiosamente, odiosamente, grondante di miele rosa confetto.

Che poi parliamone….vorrei tanto vedere se sarà ancora pucci – pucci quando il pargolo le cagherà a spruzzo sui meravigliosi capelli biondi.

Che dire?

Il libro si legge bene, per dio….si legge molto bene, però figa!!!!!! Tutto questo zucchero e miele è davvero troppo. Almeno i nonni rincoglioniti potevano farli schiattare nell’incendio; così…giusto per farmi un pochino contenta.

In poche parole

Vecchio guantone da baseball a chi? Microdotato che non sei altro….

Poschina

p.s. non “Riscrivo il finale” solo perché i due Cavalli Pazzi si sono svegliati e mi tocca dargli retta altrimenti mi sarei lanciata in cattivisimi voli pindarici.

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