Maliziose Intenzioni – Elizabeth Hoyt

Beh, che dire?
Io la Hoyt non la capisco proprio o forse sarebbe meglio ammettere con onestà di essere attratta dal marcio e dal morboso e farla finita.
Di tutti i libri della serie Maiden Lane, questo oltre ad essere il primo in ordine cronologico, è quello che mi è piaciuto di più.
Me ne mancano un paio che ho intenzione di leggere il prima possibile per farmi un’idea più completa della serie e per capire se troverò altre “perversioni” che mi diano le stesse soddisfazioni di quelle di Lord Caire.
Ma andiamo con ordine….o almeno proviamoci.

passione_80

La Trama: Lazarus Huntington, lord Caire, è deciso a dare la caccia al feroce assassino che si aggira nei bassifondi di St Giles e che ha ucciso la sua amante. Ma per scovarlo ha bisogno dell’aiuto di Temperance Dews, vedova e direttrice di un orfanotrofio, che conosce quella zona come le proprie tasche. Poiché ha bisogno di fondi, la donna stringe un accordo con Lazarus: gli farà da guida in cambio del suo impegno a individuare un benefattore per i suoi trovatelli. Si tratta di un patto d’affari, tuttavia fra i due scaturisce un’attrazione potente. Dai bordelli ai saloni di Mayfair, e alle insidie dei vicoli bui, ogni passo li avvicinerà a una rete mortale, e sempre più alla passione…

Ed ora la parola alla giurata – qualche spoiler 

Prima di tutto partiamo dalla cosa fondamentale che forse vi aiuterà a capire perchè ho apprezzato questa serie in modo altalenante.
A me di tutta la storia dello spettro di St. Giles non frega una benamata.
Oltretutto l’idea di provare attrazione sessuale per un tizio vestito da Arlecchino, e sottolineo Arlecchino, non mi sfiora nemmeno l’anticamera del cervello.
Per questo motivo finora il libri incentrati pesantemente sullo spettro sono quelli che ho apprezzato di meno.

Concentriamoci dunque sui motivi che rendono questo libro degno di essere letto.

Lazarus è il classicissimo nobile straricco con un passato che lo ha segnato indelebilmente e lo ha reso anaffettivo e, cosa ancora più importante, non sopporta di avere un contatto pelle contro pelle con un qualsiasi altro essere umano. Oltretutto, strano a dirsi, non gode di buona fama. Pare infatti che abbia strane perversioni sessuali, che si accompagni esclusivamente a prostitute e poco di buono e che non si faccia scrupoli nell’uccidere qualcuno a sangue freddo.
Il nome non mi piace e non evoca piaceri sessuali ma la descrizione fisica invece porta il mio livello di eccitazione a picchi che non si vedevano dai tempi di Lord Dain. Caire (mi fa più sesso chiamarlo in questo modo) è alto, fisicato, con splendidi occhi blu e una cascata di capelli grigi. Ecco. Non so perchè, ma se me lo figuro mentalmente mi viene immediatamente voglia di slacciargli la patta dei pantaloni e premiarlo per il modo in cui riesce a distinguersi dalla massa di eroi romance che infestano le pagine dei nostri adorati libri. Non il solito biondo o l’ancora più classico moro con occhi blu/verdi/grigi. No. Un eroe nuovo. Completamente diverso da tutti gli altri. Era ora.

Oltretutto il suo passato di “povero ragazzo incompreso” risveglia l’istinto latente da crocerossina che tengo nascosto sotto strati e strati di cemento armato. Quindi il mio adorato Lord Caire, tra capello grigo, perversioni sessuali, anaffettività, turbe pischiche e passato drammatico, ha avuto vita strafacile con una tipa ossessionata da uomini affetti da patologie multiple come me.

In più ha uno stile altezzoso/snob/sprezzante che mi fa sburrare in modo imbarazzante.

La Hoyt in questo particolare caso è molto brava nel creare quell’attrazione sessuale tra i personaggi che ti fa venire voglia di attaccarti a pompa al tuo vicino di treno nonostante sia un pubescente squallido e con grossi problemi di acne.
E poi vogliamo parlare di quando il sensualissimo Carie “costringe” Temperance a spiare le coppie che scopano in un bordello strusciando il suo enorme e proporzionatissimo pene sul fondoschiena della pulzella, costringendola letteralmente a fuggire per non farsi sbattere dietro il primo, malfamato, angolo di St. Giles?

Da qui in poi il tono del romanzo diventa un po’ meno perverso e più romantico, ma stavolta perdono l’abbondanza di “Ti Amo” nonostante siano oggettivamente fastidiosi perchè Lord Caire mi è entrato nel cuore, nel cervello e negli ormoni. Ed infatti godo come un riccio ogni volta che ricompare nei successivi romanzi (sì, sto finendo la serie).

Ok, oggi come oggi la “perversione” che sconvolgeva nel ‘700 è quotidianità per molti di noi ma poco importa, quello che conta è che finalmente mi sono ritrovata appassionata ad una storia, sbavante per un eroe problematico e affascinante, non mi sono irritata mortalmente nè annoiata e mi sono riappacificata con l’intero genere. Tutto merito di quest’uomo particolare e perverso, dominato dall’incapacità di provare sentimenti, annichilito dalla vita, che mi ha tanto ricordato me stessa e mi ha fatto venire una fotta incredibile di aiutarlo a superare i suoi problemi, soprattutto quelli relativi al contatto pelle contro pelle……

Ah, Lord Caire…. cosa non ti farei !!!!

Tra l’altro, lo voglio anche io un gran figo così che compare inaspettatamente in casa mia e poi mi seduce insistentemente fino al punto di farmi orgasmare ogni sacrosanta volta che mi tocca. E lo voglio subito.

In poche parole

L’unica sfumatura di grigio che merita di essere letta.

Poschina

Annunci

8 thoughts on “Maliziose Intenzioni – Elizabeth Hoyt

  1. Vabbeh, sei un’adorabile pazza senza alcun filtro tra cervello e bocca. E ti seguirò da ora fino all’ultimo giorno della mia vita. XD

    Ok, idiozie a parte sono d’accordo. Il primo romanzo della serie ha una marcia in più, anche se ammetto che a me sono piaciuti tutti, con un calo solo con il pirata, che proprio non mi ha convinta.

    Caire è troppo. *_*

    Mi piace

  2. Pingback: Il Listone – Aprile 2015 | La Leggivora

  3. Anche a me era piaciuto molto questo, anche se io l’ho letto in inglese e ricordo che sui capelli diceva proprio “white”, completamente, non grigi. Infatti mi piaceva questa capigliatura bianchissima… boh.
    A me era piaciuto anche quello del pirata invece, ma (essendo ormai molto che leggo ogni tua recensione anche se non le commento tutte) non sono troppo certa che sia nelle tue corde, pero’ mi aveva fatto molta tenerezza.
    Io adoro come scrive la Hoyt in generale, credo sia estremamente hot in modo anche elegante (almeno in inglese), sa creare una tensione erotica allucinante e i suoi dialoghi mi fanno impazzire.

    P.S. Anche io sono del parere che qualcuno dovrebbe dire alla Hoyt che dello spettro non ce ne frega un cazzo!!! Potrebbe anche tranquillamente smollarlo, invece va avanti nella serie in modo infinito…

    Mi piace

    • Mi accodo a Manu. Anche a me piacque parecchio questo libro ed è rimasto l’unico letto della serie Maiden Lane… troppa paura di prendere delle tramvate in pieno volto con i successivi.

      A proposito di spettro, io so già chi è. Nelle edizioni italiane si è scoperto? Per non parlare poi…

      Mi piace

  4. Grazie alla tua storncatura ho iniziato la serie Maiden Lane ahahahah
    Sono al terzo e a me finora son piaciuti tutti…. Caire, Griffin, il Pirata….la Hoyt mi ammalia, che ci posso fare???

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...