Cinque Giorni, Cinque Notti – Bronwyn Scott

Ora, carissima Bronwyn, secondo te, cosa dovrei farti?
Appenderti per gli alluci ed attendere che la morte giunga lenta e dolorosa?
Frustarti a sangue continuando a chiederti “Perchè?” – “Perchè?”, finchè non ti degni di darmi una risposta decente?
Dimmi.
Dimmi come dovrei comportarmi con te!!!!!

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La Trama: Inghilterra, 1839 – Bella e molto ricca Annorah Price-Ellis ha sempre apprezzato sopra ogni altra cosa la possibilità di decidere della propria vita, e per non perderla sposando un uomo interessato solo al denaro è disposta a rinunciare a tutto e a ritirarsi per sempre in un modesto cottage di campagna. Prima, però, vuole assaporare almeno per una volta la passione, e così ingaggia Nicholas D’Arcy, che ha fama di essere un amante esperto e riservato, perché la faccia sentire sensuale e attraente e le insegni le gioie dell’amore. Ma dopo cinque giorni, e cinque notti, Annorah si scopre a desiderare che l’illusione si trasformi in realtà.

Ed ora la parola alla giurata – ULTRASPOILER

Ok, lo so che il plot vi ricorda qualcosa e infatti è il motivo principale che mi ha fatto acquistare questo libro. NO. Non è vero. E’ stato figlio della compulsività estrema, come il 98% dei miei acquisti in generale. Ma non cambia il punto. Se avrei succhiato Nicholas Manning come fosse un succosissimo calippo al limone, lo stesso non si può dire di questo Nicholas, che già al 3% del libro mi aveva scartavetrato i coglioni con la sua presunta Sad Story. 

Primo perchè non ho mai creduto che la storia triste fosse in effetti così triste, e secondo perchè prima voglio che mi venga descritto esteticamente e psicologicamente il maschio, per poter decidere se vorrò un domani succhiarlo o meno, e poi si può timidamente introdurre il suo passato. E mi sono annoiata a morte solo scrivendo queste righe…. ma andiamo con ordine.

Nick appartiene ad un gruppo di gigolò e una sera, mentre si tromba selvaggiamente una tizia piuttosto rumorosa nei vocalizzi orgasmici (giuro che non ero io), viene costretto alla fuga dall’arrivo del marito di lei e successivamente costretto ad accettare un incarico in campagna che consiste nell’introdurre al piacere carnale una 33enne ricca sfondata.

Giunto nella magione, si trova davanti una bella donna, vagamente nervosa che nel giro di due ore gli fa ricordare “quanto ha perso a causa dell’incidente – come si divertiva da piccolo in campagna – che lui avrebbe tanto voluto essere un uomo completamente diverso” ed altre stronzate simili.

Pescano insieme, lui la inizia agli straordinari piaceri del cunnilingus prima di iniziarla a tutti gli altri (o quasi) piaceri del sesso in generale, compresa la legatura al letto; si accorge che “con lei è diverso” e baggianate del tipo “Lei mi legge dentro” [sbadiglio] e lei ovviamente dopo 4 secondi netti lo ama appassionatamente, in purezza, senza nessuna riserva in merito al suo lavoro/passato e lo guarda perennemente con gli occhi dell’ammmmore.

Novità: lui usa il goldone. Non ci saranno improvvise, improbabili, odiosissime gravidanze indesiderate alla prima botta e questo mi porta a riflettere sul fatto che è un po’ che non incappo nell’espediente comoderrimo della gravidanza indesiderata e che mi manca la rabbia che provavo ad ogni fottuta occasione.

Cmq.
Vi risparmio la noiosa gita dalla zia con tanto di sputtanamento di Nicholas che si conclude con il ritorno del gigolò a Londra e il rifiuto di accettare il compenso pattuito perchè “Con lei non è stata una questione di soldi” [Ri-Sbadiglio]

Lei però lo AMA e allora decide di sfidare tutto e tutti e di andare a Londra a riprenderselo, salvo scoprire che lui è tornato a casa dalla Famigghia, costringendola a raggiungerlo per dichiarargli eternissimo amore e proporgli di sposarlo.

Ora:
Nonostante io sia favorevole all’emancipazione della donna e anzi, faccia dello sfruttamento del maschio per le faccende domestiche il mio personalissimo cavallo di battaglia, non tollero che il mio eroe, che dovrebbe farmi rizzare i capezzoli a suon di mezzi sorrisi ed erezioni galattiche, si riveli essere una femminuccia che fugge spaventata ed insicura a casa di mammà. NON ESISTE.
Piuttosto uno stronzo senza cuore che ti scopa e poi va a fumare il sigaro in biblioteca barricandosi dentro per giorni oppure uno che ti tiene sull’orlo dell’orgasmo ma non te lo concede. Piuttosto il sadico bastardo ma la donnicciuola malata di autocommiserazione NO.

L’intero libro oscilla tra piacevoli situazioni, intriganti amplessi, seduzioni selvagge e patetismi gratuiti, noia mortale ed espedienti comodi irritanti.

Ovviamente c’è l’epilogo.
La prima notte di nozze nella “grotta del tesoro” (vi ho risparmiato la storia del tesoro dei pirati perche io Vi Voglio Bene) che si scoprirà contenere davvero un tesoro.

Ridatemi l’epilogo fatto di gravidanze, bambini riccioluti e felicità spicca per dio !!!!!

In poche parole

Ridateci le gravidanze indesiderate miracolose, please.

Poschina

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8 thoughts on “Cinque Giorni, Cinque Notti – Bronwyn Scott

  1. Grazie per le avvertenze…eviterò anche questo.
    Se posso ricambiare il favore dico che sto leggendo La ragazza dagli occhi scuri della Kleypas ed è veramente pessimo, un romanzo senz’anima. Secondo me non aveva nessuna voglia di scriverlo, la giustifico solo nel caso che le abbiano puntato una pistola alla tempia

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    • Io della Kleypas adoro solo i romanzi storici. Ho letto Sugar Daddy che tutti considerano un capolavoro e l’ho cordialmente detestato e lo stesso ho provato per Il diavolo ha gli occhi azzurri.
      Decisamente la sua versione della vita moderna non fa per me.
      Meglio Derek & Co.
      Ah…. Derek……

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      • ah Derek…
        comunque fossi in te darei una chance ulteriore alla Kleypas contemporanea con Una calda estate in Texas….magari leggendolo in estate sotto l’ombrellone o all’ombra delle fresche frasche 😉

        Liked by 1 persona

  2. Pingback: Il Listone – Marzo 2015 | La Leggivora

    • Secondo me con il libro giusto ti divertiresti un mondo. Io sono stata fortunata perchè il primo che ho letto era della Divina Kleypas, quindi mi sono immediatamente appassionata, certo che se becchi un ciofecone diventa impossibile digerire il genere….

      Ti ricordi quando cantavamo la sigla di Baywatch in versione Hard?
      Mi è venuto in mente ieri perchè ho sentito la canzone….

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