Il Duca e l’Istitutrice – Jacqueline Navin

Fuori non piove, ci sono 15 gradi ma Milano è grigia bigia.
Mi smarono da morire mentre bevo un pessimo caffè preso alla macchinetta; attendo che finisca la pausa pranzo (consumata rigorosamente davanti al pc causa riunione al 2° piano che potrebbe richiedere la mia presenza) e penso al libro che sto leggendo.
Avevo riposto diverse speranze in quest’opera dal titolo che non si presta a fraintendimenti… purtroppo però, al 44% del libro non resisto più e devo cominciare a recriminare.

IL-DUCA-E-L-ISTITUTRICE_hm_cover_big

La Trama: Lavorando come istitutrice delle nipotine del Duca di Strathmere, la giovane Chloe Pesserat si rende conto che il freddo e insensibile gentiluomo nasconde in realtà una natura ben diversa e che preferirebbe essere libero dalle costrizioni che il suo ruolo gli impone. Ed è proprio di questo lato del suo carattere che Chloe, spontanea e passionale, si innamora. Ma il duca, pur essendo irresistibilmente attratto dal fascino della bella istitutrice, sa però di non poter venire meno al proprio dovere di nobile titolato e decide di allontanare l’innocente fanciulla dalla propria vita. Ma per quanto?

Ed ora la parola alla giurata

Avete presente quando senza alcuna ragione plausibile detestate qualcuno? A me per esempio capita con Rodrigo Palacio. Tutte le sacrosante volte che lo vedo in TV mi viene voglia di fargli male fisico e poco importa se non mi ha fatto nulla di particolare o se lo stanno candidando alla beatificazione. Lo stesso mi è accaduto con la  protagonista di questo libro, tale Chloe, personaggio monodimensionale che vediamo la prima volta mentre si rotola in un prato con le bambine alle quali fa da istitutrice.

Che poi io non trovo nulla di male nel rotolarsi sui prati, anzi. Il problema reale è che in questo libro abbondano le parole amore, cuore, sole, accento francese, inspiegabile attrazione, inaccettabile, cuore. Sì, lo so che ho scritto cuore due volte ed è voluto. Cuore – cuore – cuore. E che palle!!! Non leggo certo questi libri per sentire sproloquiare di buoni sentimenti. Li leggo per membri turgidi, erezioni granitiche, guaine incandescenti, passioni inarrestabili, capezzoli violentemente e dolorosamente eretti, gravidanze istantanee (ma su questo argomento posso ancora sperare), vuoluttuosità, calipposità leccabili, caramellone Rossana da scartare.

Qui siamo al 44% e a parte la stucchevolezza e la paranoia sentimentale delle due bambine traumatizzate, ci sono stati due sfioramenti di mano [peraltro noiosamente banali] e un paio di sguardi. Santa Madonna, che noia!!!!

Oltre alla “istantaneamente odiata” Chloe, abbiamo a che fare con il Duca di Strathcazzen Jareth e la di lui madre stronza che odia l’istitutrice  e tiranneggia il figlio.
Parliamo appunto di Jareth. Primo, non è un nome degno di essere pronunciato durante il coito, ergo è inutile e fastidioso, secondo: dovrebbe essere l’uomo per il quale mi strapperei le mutande e invece è tutto repressione/ricordi d’infanzia, un mix che raffredderebbe anche Sasha Grey quindi immaginatevi l’effetto che fa a me. E’ il contrario dell’Uomo Alpha e siccome passo 9 ore in un ufficio circondata da gregari, provo per Jareth un’attrazione simile a quella che si può provare per Giuseppe Simone.

Stasera in treno vado avanti con la lettura, poi vi faccio sapere….le speranze che migliori sono ai minimi storici.

_________________________________________________________________________

Non ci siamo.
Non ci siamo proprio.
Finalmente arriviamo all’agognato momento del bacio, che si rivelerà essere scadente in modo quasi imbarazzante; seguita a stretto giro dal discorso di “non ho le palle Jareth” atto a sostenere la tesi del “vorrei stare con te ma non posso perchè sei una morta di fame ed io un cazzo di Duca” e che dura più o meno 30 righe stracolme di freddezza e insensatezza. E allora basta.

Non parliamo poi della trasformazione di Mr. cuore di Ghiaccio Jareth, il quale si fa influenzare dal buonismo qualunquista ed infantile di Chloe (Chloe ti odio ogni parola un pochino di più) e diventa il difensore n. 1 delle cause perse.

C’è un limite a tutto ed il mio limite è stato raggiunto, superato, doppiato.

Sono arrivata giusto alla scena di sesso che ha lasciato i miei ormoni a letto sotto la coltre del piumino d’oca, placidamente addormentati ed intenti a sognare gente che il sesso lo sa fare, lo sa raccontare, lo sa far sognare.
E vi risparmio, perchè sono una Signora, l’atroce conversazione sulla verginità che intavolano sotto le coperte… ho ancora i brividi… Io, che non temo nulla !!!!

Spero che tra di voi ci sia qualcuno che l’ha letto e che sia pronto a sbugiardarmi, mi piacerebbe capire se sono l’unica che ha trovato questo libro insulso (no, non l’ho finito e non ci penso nemmeno…la vita è troppo breve per sprecarla con certa sbobba e soprattutto non è nemmeno così ridicolo/fastidioso/patetico da diventare interessante), perchè è davvero inutile. Non è originale. Non è ironico. Non è erotico. Non è niente. Manca di sale e pepe, di zucchero, si curry, di prezzemolo. Una pietanza insipida.

E non viene nemmeno descritta nei dettagli la verga di Jareth.
Che tristezza…

In poche parole

Quante parole sprecate….

Poschina

p.s. Devo segnarmi nel libro nero delle autrici  Jacqueline Navin, non vorrei mai rischiare di farmi fottere di nuovo.

Annunci

8 thoughts on “Il Duca e l’Istitutrice – Jacqueline Navin

  1. Ahahahaha giuseppe simone ahahahahah muoio 😀
    Bene, romanzo da evitare come la peste. I duchi non son tutti di ghiaccio….
    Io ultimamente sto leggendo libri di merda, o forse tra le nuove uscite non trovo quelli che si addicono al mio stato d’animo. Boh. E allora riletture, riletture, riletture.
    A breve uscirá Il cacciatore di nuvole (copertina bellissima e booktrailer molto accattivante) e allora ho riletto Il cacciatore di dote. Una lettura piacevole di un’autrice che scrive in italiano con proprietà di linguaggio e di questi tempi…..L’hai letto?

    Mi piace

    • Bravissima, segnatelo bene ed evitalo con tutta la forza che hai 😉

      Mai letto nulla di questa autrice, metto qualcosa in wishlist, grazie per il consiglio 😀

      cmq. anche io faccio una fatica immensa a trovare qualcosa di decente tra le nuove uscite. Tutto piuttosto deludente… peccato.

      Mi piace

  2. Ma prego 🙂
    Per addolcire questa giornata uggiosa il booktrailer del sequel del Cacciatore di dote…

    se lo trovi troppo sdolcinato puoi sempre farti di insulina 😀

    Mi piace

  3. Mi ricorda l’ultimo libro che ho mollato dopo poche pagine. Credevo che fosse un giallo, invece era una squallida imitazione, con un investigatrice che scimmiotta gli uomini. Morte di un marito di Kerry Greenwood. Vorrei essere rimborsato ehehe
    Dovrebbe esistere la possibilità di chiedere i danni a certi “scrittori” 😉

    Mi piace

  4. Buone feste pulzella, e pulzelle tutte, e naturalmente a duchi e duchesse, visconti e viscontesse, baroni e baronesse, Lords sotto mentite spoglie ed eroine romantiche.
    Auguri per un felice Natale (parenti permettendo 😉 ) ed un anno sereno 🙂

    Mi piace

  5. Pingback: Il Listone – Dicembre 2014 | La Leggivora

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...