Più di un Desiderio – Jess Michaels

Dopo aver letto la Schone (ho riletto anche Il Grido del Desiderio perchè ormai ero infoiatissima con il femminismo) non era facile trovare un libro che incontrasse il mio pieno favore, tuttavia per il 10% di questa sbobba, pensavo di esserci riuscita.
E invece……Nope.
Sono fottutissimamente delusa.

Prima di concentrarci sulle malefatte di questo Romanzo Extra Passion, perdiamo quei dieci/quindici secondi per apprezzare la straordinaria copertina arricchita da una profusione di fiori di Chatterliana memoria….

extra_passion_3

La Trama: Miranda Albright ha solo diciotto anni quando assiste, casualmente e inosservata, a un incontro amoroso. Lui è l’impenitente libertino Ethan Hamon, conte di Rothschild, e nel suo giardino si sta dando da fare con una delle sue amanti. Miranda li osserva incantata: anche lei vorrebbe provare una passione così intensa. Due anni dopo, quando i debiti minacciano di mandare sul lastrico la sua famiglia, la ragazza si rivolge proprio a lord Rothschild nel tentativo di assicurare un futuro alle sorelle.

Ed ora la parola alla giurata – Spoiler come se piovesse

Non è la prima volta che leggo di verginelle innocenti che si trovano a spiare uomini esperti che fanno le cosacce con donne libidinose, era già successo qui con risultati decisamente scadenti.

Questa volta invece, la scena di voyerismo funziona alla grande.
La giovane Miranda sta inseguendo lo stupido cane della madre, quando si accorge di aver sconfinato nella tenuta di quel grandissimo figo di Ethan Hamon, più comunemente conosciuto come “quel grandissimo scopatore di un Rothschild”, e di trovarsi al cospetto di una delle millemila avventure sessuali del giovin signore.

E’ intento per l’appunto nella difficile arte di sleccazzarla alla grande ad una tizia che sembra apprezzare molto il trattamento, tanto da sospirare, annaspare, orgasmare e poi farsi scopazzare alla grande, il tutto mentre la giovane verginella MIranda resiste a stento alla voglia pazza di sgrillettarsi allegramente.
Si, avete capito bene.
Lei brama dalla voglia di sgrillettarsi.
Con queste premesse, ed eravamo solo al 7% del libro, ero convintissima di aver trovato pane per i miei denti. Ero tutta sbavante in trepidante attesa del momento in cui finalmente avrei conosciuto meglio Ethan e la sua turgida verga sarebbe stata descritta nei minimi dettagli.

Peccato.

Peccato che l’aspettativa pruriginosa a base di sgrillettate feroci, membri perennemente in tiro e sesso “strano”, si accartocci nel giro di una decina di pagine, ossia nel fatidico istante in cui lei va dal figaccione e gli dice “Ethan, vorrei che finanziassi la stagione delle mie sorelle perchè io ormai sono vecchia, brutta e fan accanita dell’autoerotismo e mi rifiuto di sposare un tizio che mi scopa al buio solo per ingravidarmi” e lui invece di cacciarla di casa, se la scopa sul divanetto del salottino e appena le infila la lingua in bocca, capisce che non è come le altre volte. E nella locuzione “non è come le altre volte” risiede il crollo delle mie speranze che si frantumeranno definitivamente quando lui comincerà ad auto analizzare i propri sentimenti con la stessa profondità con cui il mio cane affronta i miei problemi esistenziali.

Non nego che i primi due incontri erotici siano in un certo qual modo coinvolgenti, se solo non si perdessero in patetiche considerazioni su quanto Miranda sia diversa e su quanto Ethan sia capace di essere tenero e dolce e comprensivo e passionale e toccante e Che Palle !!!!!!!

Capiamoci bene.
O mi imbastisci il libro sul sesso sfrenato, sulla bastardaggine, sulla sensualità e su scopate megagalattiche, oppure me lo butti sullo stucchevole romanticismo. Non puoi avere entrambe le cose e sperare che ne venga fuori qualcosa di buono.
O meglio.
Potresti se tu fossi un’altra scrittrice.
Potresti se tu fossi capace di non descrivermi Ethan come un libertino senza scrupoli e farlo innamorare di Miranda senza che si trasformi in una donnicciola incapace di pensare ad altro che alla pulzella di turno e che addirittura fa una dichiarazione d’amore pessima e pietosa nel bel mezzo di un ballo!!!!
Il Libertino Più Libertino d’Inghilterra che fa una Dichiarazione Pubblica d’Amore del genere “Miranda io ti amo dalla prima volta che ti ho visto, non mangio più, non dormo più, penso solo a te . . .. . . . Sposami!”

Queste sono cose che fanno male al cuore. Ma dico?
Te lo vedi uno come Lo Scorpione che fa una cosa simile?
Te lo immagini uno come Supermanzo Dain che si sputtana in questo modo infame?
Hai mai sentito Scopatore Seriale Gabriel suonare così patetico?

No!!!!
Infatti questi sono gli uomini che noi vogliamo.
Noi li vogliamo Sì romantici, passionali, innamorati, e perennemente in tiro, ma sempre con stile, e che cazzo!!!!
Io non voglio uno sbrodolone qualsiasi che prima fa il figo e poi mi diventa “schiavo della prima cretina di turno”. No, io lo voglio cazzoduro. Lo voglio che sia capace di amare senza diventare schiavo del sentimento. Voglio quel qualcosa che nella vita non esiste. Del romanticismo spicciolo non me ne faccio nulla.
Il romanticismo spicciolo nella vita è irritante ma sulla carta stampata lo è ancora di più. E’ insostenibile…. Soprattutto dopo due uomini come James Whitcox e Jack Lodoun, due uomini con le palle, che amano senza stucchevolezza; due maschi che ti fanno venire voglia di scartarli come fossero enormi caramelle Rossana per poi dedicarti ad un’accurata goduriosa sleccazzata.

Ma diamo a Cesare quel che è di Cesare e passiamo ai lati positivi.
Non c’è l’abusatissimo Espediente Comodo della Gravidanza indesiderata. Nonostante i due piccioncini si diano alla pazza gioia e, come diceva la mia bisnonna, “Mangino il risotto fino in fondo, non ci saranno indigestioni. Manca anche un vero BM e gli amplessi sono sempre intriganti e sufficientemente coinvolgenti. Tutti punti a favore di un libro che a parte il voyerismo iniziale non mi ha lasciato nulla con cui trastullarmi.

In poche parole

Io voglio le caramelle Rossana !!!

Poschina

Riscrivi il finale

Nonostante Miranda provi in ogni modo di impedire a sua sorella Penelope di sposare il Vecchio Coglione, non ci riesce e la piccola morirà di parto esattamente 9 mesi dopo la sua prima notte di nozze. La disperazione spinge Miranda, che si sente in colpa, a diventare una grandiosa puttana di alto bordo, mentre Ethan, che non ha mai avuto il coraggio di dichiararsi, passa la sua esistenza smaniando per quello che ha perso ed affogando i dispiaceri in quintali di Brandy, che lo porteranno nel giro di due anni ad essere l’ombra di se stesso.

Al rientro da una serata passata a fare pompini nel palchetto del suo nuovo amante, Miranda trova Rothschild appostato sotto casa, ubriaco marcio, che la implora di perdonarlo per averla iniziata al sesso e per non essersi mai dichiarato.

Dopo una notte di passione in ricordo dei bei vecchi tempi, Miranda gli confessa che dalla loro relazione è nato un bambino, Justin, ora relegato in campagna a fare il finto figlio del curato Philippe. Ethan, distrutto dal senso di colpa e dalla cirrosi epatica, decide di cambiare vita e di sposarla per renderla una donna onesta. Lei però è convinta che lui non lo faccia per amore ma per dovere quindi gli dice che non ha nessuna intenzione di diventare una donna onesta e che preferisce di gran lunga una vita di libertinaggio.

Rothschild, sconvolto ed amareggiato, si allontana dalla città a cavallo per non farvi più ritorno  mentre una nebbia palpabile e avvolgente lo nasconde lentamente alla vista di Miranda che lo osserva andarsene per sempre piangendo per l’amore perduto.

The End

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4 thoughts on “Più di un Desiderio – Jess Michaels

  1. vedo che il romanzo ti è piaciuto un sacco e lo intuisco dal finale alternativo concentrato su un povero Rothschild che se fosse stato vittima delle torture dell’Inquisizione a questo punto avrebbe preferito 😀 😀
    A me tutto sommato la serie non è dispiaciuta, le sorelle Albright in fondo mi hanno fatto trascorrere qualche ora piacevole senza impegno. Certo che se nomini gli eroi che stanno nel gotha del romance è chiaro che non c’è paragone eh

    p.s. le caramelle Rossana erano le preferite di mia nonna e a questo punto mi sorge spontanea una domanda…..avrà mica letto la Schone???!!! 😉

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    • ahahahahhahahah
      Dì la verità.. tua nonna è la Schone!!!! Carrambaaaaaaaaaaaa!!!!!!

      Questo libro ha avuto la sfortuna di capitare proprio dopo la Schone. Era impossibile che lo trovassi estremamente coinvolgente. In realtà ho trascorso un paio d’ore di sollazzamento piuttosto piacevoli, ma da come era partito mi aspettavo qualcosa di più gustoso.
      Non sarò cattivissima nel voto finale perchè oggettivamente si legge bene e diverte anche, però non posso perdonare Rothschild e la sua dichiarazione d’Ammore al ballo. Proprio non ci riesco.
      Se l’avesse convinta a sposarlo a furia di sleccazzate si sarebbe meritato il mio eterno rispetto, ma così no.

      Penso che il mio finale alternativo sia romanticamente decadente.
      Incomprensione, disperazione, nessuna speranza per il futuro, amori incompresi…. Mi sto commuovendo da sola

      😛

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  2. L’ho letto recentemente e non mi è piaciuto per niente. Finale ridicolo e improbabilissimo, nessun romanticismo, solo ginnastica e neanche niente di originale.
    Della Schone hai letto A Lady’s Pleasure? È un racconto e in poche pagine ci sono più erotismo ed amore che in tutto il libro della Michaels.

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  3. Pingback: Il Listone – Novembre 2014 | La Leggivora

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