La Luce dell’Amore – Mary Balogh

Ho un rapporto di amore/odio con Mrs Balogh. Passo da libri in cui l’adoro, ad altri in cui la prenderei a testate sulle gengive.
Oggi andiamo di testate.
In parte è colpa mia, quando sento di trovarmi ad un passo dal crollo emotivo dovrei ponderare meglio le letture e puntare sulla Heyer o sulle raccolte dei Peanuts…. invece mi lascio prendere dalla compulsività e finisce che mi gratto ossessivamente per la rabbia.

EMOZIONI_31

La Trama: Rimasto cieco a causa di un colpo di cannone sul campo di battaglia, Vincent Hunt, lord Darleigh, si è ormai abituato alla propria condizione. Non così la sua iperprotettiva famiglia, che fa di tutto per trovargli moglie. Per sfuggire alle macchinazioni matrimoniali, Vincent decide di ritirarsi in campagna, dove tuttavia gli è impossibile mantenere l’anonimato. Vittima dell’ennesima trappola, viene però salvato dall’intervento di una sconosciuta dalla voce sensuale, Miss Sophia Fry, che in conseguenza di ciò viene cacciata di casa dal tutore che la ospita. E questa volta è Vincent a venirle in soccorso offrendole un matrimonio di convenienza: un accordo nato dalla disperazione, ma che schiuderà loro sorprendenti prospettive…

Ed ora la parola alla giurata

Come fa una donna che ha scritto perle come “Il Duca di Ghiaccio” e “Una Lady Scandalosa” essere la stessa persona che scrive roba agghiacciante come “Un Gioiello Raro” per me resta un mistero. Qui non siamo al punto di farmi addormentare sulle pagine come per l’ultimo libro citato, ma non siamo nemmeno nelle vette del primo e del secondo. Tra l’altro, andate a guardarvi le copertine perchè meritano….

E dire che quando avevo incontrato Vincent ne “La Proposta”, mi era anche piaciuto, pensavo fosse uno di quei personaggi che mi avrebbero dato porche soddisfazioni, e quando dico porche, intendo proprio in quel senso… quello sessuale. Quando ho letto che questo libro era incetrato su di lui, i miei ormoni hanno cominciato a lanciare segnali chiarissimi, infraintendibili da chi li conosce da troppi anni.

E poi diciamocelo, un libro incentrato su un ipovedente (come sono politically correct), che come tutti sappiamo basa la sua conoscenza del mondo principalmente con il tatto e l’olfatto, lasciava aperte almeno un miliardo di idee erotiche di tutto rispetto. Peccato che qui si sia nel regno della Balogh di serie B, anzi C, probabilmente D.

Spoiler come se piovesse

Sophia Fry è la classicissima sfigata appartenente al ramo morto della famiglia. Vive con gli zii snob e stronzi perchè è rimasta orfana dopo che il padre, noto libertino e dilapidatore di patrimoni, è schiattato in un duello. Ma soprattutto, Sophia è un cesso. O quantomeno si ritiene un cesso perchè è minuta, magrolina, con una pettinatura di merda e indossa gli abiti dismessi dalla cugina stronza. Oltretutto quando aveva quindici anni si era invaghita del cugino ventitreenne bellerrimo, sexerrimo e libertnerrimo, il quale al momento della dichiarazione della ragazzina, aveva reagito con la classe tipica della High Society: “Per Dio non ripeterlo, che mi offende anche solo l’idea. Sei un cesso fatto e finito, anzi…. vieni qui davanti allo specchio e guardati. Non hai le tette, sei magra, con una cofana di merda, gli occhi enormi, la faccia spigolosa e le labbra troppo grandi”.
Inutile dire che la già sfigata e già insicura Sophie, è diventata ancora più sfigata e più insicura.

Che poi se vogliamo parlare di traumi adolescenziali, parliamo almeno di traumi veri, come quella mia “Amica” che aveva una sorella che si faceva tutti i ragazzi che le interessavano, solo per il gusto di fare la stronza. Poi tornava a casa e le diceva “Lo sai cos’è successo stasera? Ho slinguazzato con……. ma tanto non mi piace, l’ho fatto solo perchè non sapevo come perdere tempo”. Quelli si che sono traumi seri. Mica uno che ti dice che sei un cesso inutile e ti irride…. Se fossi stata condizionata da tutte le volte che mi è stata ribadita la mia inettitudine nel campo della bellezza dovrei essere un’adulta insicura e sfigata.

Ma, aspettate un attimo.
Io Sono un’adulta Insicura e Sfigata.

Ma accaniamoci sulla coppietta di reietti che forse è meglio.
Abbiamo conosciuto Sophia, ora passiamo al maschione di turno.
Vincent Hunt [lord Darleigh] è bello, ricco, biondo, con gli occhi azzurri, fisicatissimo, intelligente, ironico, arguto, per nulla patetico, e stufo di sentirsi trattare dalle donne di famiglia come un bambino di due anni solo perchè non vede una ceppa di minchia. Fugge quindi in una delle sue 200 magioni sparse per l’Inghilterra e lì incontra per caso la sfigatissima Sophia e nel giro di due gg. le chiede di sposarlo.
E fin qui tutto normale, tutto piacevole, tutto carino. Ovviamente in stile Balogh, quindi l’azione è lenta, i personaggi sono scandagliati sotto una lente con ingrandimento 4000x e manca completamente la spinta erotica. ll che non è necessariamente un male.

Purtroppo però invece di carburare dopo il matrimonio il libro si assesta in una massacrante ripetitività.

Lei è sempre, costantemente insicura e passa la sua inutile vita venerando il marito e cercando di spendere un miliardo di sterline per permettergli di fare tutte quelle cose che la perdita della vista gli ha precluso negli ultimi sei anni, lui d’altro canto, non fa altro che dire quanto è stato fortunato a trovare una donna così buona, dolce, bella, simpatica, sveglia, gravida.

Ora capirete in fretta perchè invece di palpitare, sospirare, sognare, fantasticare ed erotizzare, mi sono nell’ordine: addormentata, infastidita, imbestialita, rassegnata, autopunita con la visione della partita della Juve commentata da Piccinini.

Il racconto in sè gode della bravura di Zia Mary nel saper approfondire personalità e situazioni, rifiutandosi di essere frivola a tutti i costi e dello sforzo di cercare sempre situazioni poco sfruttate negli altri libri di genere. Però in questo caso il tutto è avvolto da un’insostenibile coltre di miele che va bene all’inzio, va bene a metà, ma diventa stucchevole ora che si arriva al 70 % del racconto.

Ci sono stati dei momenti in cui avrei voluto urlare “Basta!!! Per Dio Basta!!!” troppe lacrime di commozione, abbracci paterni, sesso da vecchi, pucci di qua, pucci di là, e come mi fai sentire bella tu…. come ti faccio sentire autonomo io…..
Che per carità ci sta, ma solo fino ad un certo punto.
Manca una componente di distrurbo, qualcosa che metta alla prova questo fottutissimo Ammmore fatto di sdolcinata tenerezza, di sentimenti stomachevolmente urlati, di slinguazzate troppo rapide.

Sì, avete capito bene.
Mancano completamente quelle slinguazzate da manuale che imperano nel Deep Throat Romance. Quelle slinguazzate che ti fanno sognare di trovare, un giorno, lo slinguazzatore degli slinguazzatori, che ti porterà all’orgasmo con il solo tocco della sua esperta lingua sulla tua.
Resto dell’idea che gli uomini dovrebbero leggere una decina di Romance ben selezionati per capire come si bacia una donna. E’ evidente che alle donne piace essere slinguazzate con maestria, altrimenti non ci si spiega come mai (Balogh esclusa) nei romance ci sono sempre uomini che Seducono [con la S maiuscola] a suon di limonate durissime.

Ora è praticamente inutile che vi dica che c’è il lieto fine. Ma non è solo lieto, è proprio gioioso. Si balla il Valzer, ci si confessa tutto l’Ammmore del mondo, le rispettive seghe mentali vengono ridimensionate a suon di “Ma dai Ammmore !!!! Ma come hai potuto pensare una cosa del genere quando ti AMO come nessuno ha mai amato e poi sei così bellerrima” e lei “Io bellerrima? Tu sei il sole che riscalda la mia vita e mi hai resa madre, donna, sicura, felice [sbadiglio], appagata…..” e via dicendo.

Sono convinta che se ora mi mettessi a leggere “Il Duca di Ghiaccio” troverei almeno 1000 motivi semiseri per adorare la Sig.ra Balogh ma basandomi solo su quanto letto negli ultimi due gg. non le darei una seconda possibilità. Per fortuna sono una che dice una cosa e la nega un secondo dopo; infatti sono qui che scalpito per leggere la prossima avventura del Gruppo Mutuo Soccorso Sopravvissuti,

Lo consiglio?
No.
Fa proprio cagare?
No.
Diciamo che è adatto a chi ama il romanticismo classico, con tanto di fiori, uccellini che cinguettano, petali di rosa, raggi di sole al tramonto e quant’altro. Una cosa però mi ha fatta strippare dalla gioia. I racconti inventati sul momento dai due piccioncini nella prima metà del libro. E’ una cosa che faccio sempre, purtroppo però non ho di fianco a me un visconte cieco che capisce al volo quello che sto facedo e finisce sempre che la gente mi guarda come se fossi completamente pazza.

In poche parole

Sdolcinata tenerezza, sentimenti stomachevolmente urlati, slinguazzate troppo rapide.

Poschina

Annunci

7 thoughts on “La Luce dell’Amore – Mary Balogh

  1. ihihihihih…non ce la fo a non commentare ogni tua recensione.
    Troppo bellina anche questa!
    Mi sa che non lo leggo sto libro però, perchè anche a me piace leggere di un pò di “movimento”…
    Le testate nelle gengive…..meravigliose!

    Mi piace

    • ehhehehehheh
      Potrebbe essere meno brutto di come l’ho presentato, ma rispetto agli altri suoi libri è davvero deludente. Molto meglio i libri che ho letto della saga Bedwyn.
      Ah, Wulfric, quanti ricordi…..

      Mi piace

  2. ahahahah decisamente non è Wulfric!
    Romanzo noiosetto tenuto conto che anch’io avevo riposto delle gran belle speranze nel non vedente per gli stessi motivi da te espressi così precisamente.
    Già La Proposta non mi aveva entusiasmata ma siccome è la Balogh le darò un’altra possibilità. Confido a questo punto nella storia del survivor paraplegico e persino in quella della vedova del mancato survivor col duca (forse) e non so in chi altro. Sarà un caso ma io non mi ricordo i nomi dei sopravvissuti…

    Se promuovi una petizione pro-slinguazzamenti prolungati e soddisfacenti nei romance la sottoscrivo 😀

    S-consigli per gli acquisti:
    Mathias, un romanzo di una freddezza raggelante (perlappunto). Un figo da paura, vedovo, con una neonata a carico, gigolò…che non suscita una briciola di empatia. Illeggibile! Non sono andata oltre il terzo capitolo, magari il bello inizia dal quarto in poi ma io ho gettato la spugna e mi capita molto raramente.
    Antony, con tutti i suoi limiti, al confronto è un capolavoro.

    Mi piace

    • Anche secondo te il Duca e la vedova potrebbero dare porche soddisfazioni?
      Lo spero davvero tanto 😉
      Anche il paraplegico promette bene, ma prometteva benissimo anche il cieco e invece….. 😦

      Lo slinguazzamento è fondamentale. Assolutamente fondamentale. Più slinguazzamenti per tutti !!!!!!

      Direi che a questo punto Mathias lo lascio stare, magari in futuro quando sarò meno incattivita ci provo….
      Ma dimmi… è freddo tipo “quanto sei di ghiaccio mi viene voglia di scartarti come una galatina”? oppure freddo stile “Se ti facevo così schifo bastava dirlo!!!”?

      Mi piace

  3. mi sono spiegata male, sorry. E’ il libro che è scritto in modo freddo, con frasi didascaliche, l’unico pregio è l’uso corretto della punteggiatura ahahahahah
    Mathias manifesta la sensualità di un carciofo! sempre nei primi tre capitoli eh..
    Quando un’autrice si dilunga troppo nelle descrizioni “estetiche” per me c’è qualcosa che non va.
    Un esempio (perchè vorrei davvero scoraggiarti 😀 😀 😀 ):

    “…Scarlett lo vide entrare e avvicinarsi con passo sicuro al bancone.
    Indossava un abito d’alta sartoria, che metteva in evidenza la sua figura slanciata, e in mano teneva stretta una valigetta ventiquattr’ore in pelle. Aveva i capelli color castano chiaro, perfettamente pettinati, ordinati con la riga da un lato.
    Il colorito del suo incarnato era graziato da una leggera abbronzatura dorata e da una lieve carezza di lentiggini sul naso.
    I suoi occhi erano coperti da un paio di occhiali da sole.
    Era un uomo decisamente attraente.
    Attraente, con un che di misterioso, considerò Scarlett……
    …Lui si avvicinò con fare disinvolto, lasciando la donna dietro di sé di
    qualche passo; si sfilò gli occhiali ed appoggiò un braccio sul bancone, piegandosi verso Scarlett.
    Infine parlò: “Buon pomeriggio. Ho una prenotazione a nome di Mathias Crawford.”
    Lei sorrise e, mentalmente, aggiunse alla lista degli elementi notabili su di lui una voce particolarmente sensuale e un paio di occhi incredibilmente verdi…..
    …Le ci vollero solo un paio di giorni per risolvere l’enigma che la tormentava: Mathias Crawford non era un ricco uomo d’affari, nel senso classico del termine.
    Era un escort, evidentemente molto quotato, che incontrava le sue clienti in uno dei migliori alberghi della città ed elargiva i suoi servizi in una magnifica suite.
    Nell’arco di poche settimane Scarlett si ritrovò vittima di una fascinazione perversa e intensa per lui. (praticamente a pagina due?????!!!!! MA PERCHE’????? dico io)
    …Non le era difficile comprendere la ragione di tutto quel viavai di esseri femminili pronti a pagare per qualche ora di passione, poiché tutto in lui lasciava senza fiato: i suoi lineamenti sofisticati, virili e delicati allo stesso tempo. Il corpo atletico, armonico in ogni movimento facesse. Le mani curate, lunghe e grandi. La bocca morbida e rossa. Quella mandibola e quegli zigomi così perfettamente disegnati. Gli occhi colore del bosco e del mare. La sua voce di fuoco e miele.
    Era impossibile da ignorare. Era inverosimile pensare di resistergli….”

    Per me invece è stato verosimilissimo!

    Liked by 1 persona

    • Capito perfettamente quello che intendi.
      Descrizione tipo “lista del supermercato”…. troppi dettagli, poca immaginazione 😦
      Peccato.

      ahahhahaha – Per me è stato verosimilissimo – ahahahahhah
      mi fai morire 😛

      Mi piace

  4. Pingback: Il Listone – Ottobre 2014 | La Leggivora

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...