Cuore a Cuore – Lisa Kleypas

Nell’ultimo anno ho letto molti libri di Nostra Signora del Romance Lisa Kleypas. Alcuni non mi sono piaciuti, alcuni mi sono piaciuti, altri sono semplicemente perfetti. Una delle caratteristiche dei suoi libri che amo di più è il soffermarsi sul rapporto dei piccioncini nel Post-wedding, tema che è solitamente relegato ad un noioso epilogo che possiamo riassumere in quattro parole: felicità – plurigravidanze – multiorgasmi – felicità.
Dove la felicità è così ostentata da uscire letteralmente dalle pagine e darti due sonori schiaffoni solo per sbeffeggiare in modo ancora più incisivo la tua condizione di lettrice con una vita particolarmente sfigata.

E’ per puro caso che l’altro giorno mi imbatto in “Con te, Adesso” per scoprire a metà lettura che è il secondo di una serie ed essere immediatamente attanagliata dal bisogno di leggere anche la parte mancante di un libro che in parte ho adorato, in parte mi ha delusa. Così, dopo aver sacrificato qualche neurone alla ricerca del prequel, mi trovo tra le mani “Midnight Angel” che è diventato in italiano l’orrendo Cuore a Cuore che trovate nel titolo di questo post.
Mi ha dilusa?

Midnight angel

La Trama: Anastasia Kaptereva è una nobildonna dalla delicata bellezza a un passo dal matrimonio, ma… uccide il suo promesso sposo. O meglio, lei non ricorda nulla, eppure tutte le prove la accusano. Dopo una rocambolesca fuga dalla prigione di San Pietroburgo arriva in Inghilterra, dove riesce a farsi assumere come istitutrice della figlia dodicenne di lord Lucas Stokehurst. E se Anastasia è perseguitata da quella tragica morte, Lucas e sua figlia convivono con il peso di un grave lutto da superare.

Ed ora la parola alla giurata

Ho deciso di apporre questa copertina perchè tra tutte quelle che ho trovato online era la più originale. Quelle italiane, editori diversi – stesso squallore, sono una peggio dell’altra, ed ho anche scoperto che nell’edizione Mondadori i due libri della serie hanno la copertina praticamente identica. Una roba agghiacciante.

Detto questo parliamo di come la vecchiaia mi faccia apprezzare i bambini nei libri. Non c’è altra spiegazione. Prima il Duca bambino nell’orribile Libro della MacLean, ed ora Emma, la figlia refrattaria alle convenzioni dell’affascinantissimo, sexyssimo, virilissimo, uncinatissimo Lucas Stokehurst.
Il libro comincia con un noiosissimo prologo che ci mostra la nostra eroina, Tasia, in una triste e buia prigione russa, accusata dell’omicidio del promesso sposo.

Fortunatamente ci spostiamo presto in Inghilterra dove veniamo catapultati nella vita di Lucas Stokehurst (un cognome che inspiegabilmente non riesco a scrivere e mi tocca copiare e incollare in continuazione.. una fatica immensa) e di sua figlia Emma, una tredicenne alta, magra, riccioluta e fulva in piena crisi adolescenziale; crisi che il padre non riesce a gestire. Alcuni amici di famiglia gli consigliano di prendere come istitutrice Miss. Billings, sostenendo che sia perfetta per il ruolo nonostante la giovane età (22 anni).
Lui, che è il classicissimo Eroe in stile Kleypas e quindi cazzodurissimo, prima fa il sarcastico, poi rifiuta, poi fa lo spaccone [il tutto a beneficio di noi lettrici che ad ogni  manifestazione di cazzodurismo sentiamo i capezzoli indurirsi un pochino di più], poi la vede e ne rimane folgorato.

Se la porta a casa dove un’entusiasta Emma la accoglie a braccia aperte.
E qui spendo due parole per Emma che come personaggio mi piace assai e che è l’embrione da cui nascerà Beatrix Hathaway, una delle donne Kleypas che ho apprezzato di più soprattutto per il suo fastidio nei confronti dell’ipocrisia della High Society. Emma sa di essere diversa dagli altri ragazzini della sua età, è orfana di madre, cresciuta da un padre che la ama ma non la sa gestire, si rapporta principalmente con i domestici ma è sveglia, brillante, schietta e sa benissimo quello che vuole; in questo caso che il padre molli l’odiosa amante e si sbatta l’istitutrice. E se vi ricorda qualcosa non state sbagliando perchè Lucas è anche monco di mano a causa dell’eroica impresa del recupero di moglie e figlia dalla casa in fiamme. La moglie ci perderà la vita, lui la mano e nonostante si sia letteralmente tuffato tra le fiamme, il suo viso maschio e il suo corpo ancora più maschio non sono stati minimamente intaccati.

L’omaggio alla Bronte continua con l’umiliazione inflitta alla povera istitutrice dalla chiaroveggente durante una festa, espediente che serve a sviscerare il di lei tormentato passato e che è a solo beneficio del nostro adorato Luke, il quale vuole punirla perchè gli viene duro ogni volta che se la trova davanti. Ed io gli uomini così contorti e viscerali li adoro.

Non sto a farla lunga.
Lui continua ad avere poderose erezioni ogni fottuta volta che la vede, lei brucia di passione repressa e alla fine, nonostante si scopra che lei ha 18 anni, che è in fuga, che teme di aver ucciso il fidanzato omosessuale e che il di lui fratello – il temibilerrimo Nikolas Angelovsky – la sta cercando per ucciderla, lui la fa sua in almeno 45 modi diversi nel giro di 3 giorni, la sposa, la ingravida e sembra che tutto vada per il meglio; quando….

…. mentre è in giro a fare acquisti con la figliastra e la cugina, il bellissimo, machissimo, virilissimo, pericolosissimo, ti strapperei le mutande -issimo Nikolas la rapisce ma soprattutto incontra la piccola Emma che prima lo colpisce e poi lo tratta di merda scatenando il di lui divertimento (che pare sia una roba che non accadeva da anni). Cmq lui la ringrazia per la parentesi divertente, la scaccia e si porta la povera, gravida, spaventata Tasia, in Russia per farla impiccare.

E qui, Signori e Signore, ci avviciniamo al momento clou che ha determinato il mio profondissimo e inalterabile rispetto nei confronti di Lucas.
Lui parte per salvarla, prende le sue palle d’acciaio e le sventola contro chiunque cerchi di impedirgli di arrivare alla sua adorata Tasia e, fra parentesi, Grazie Lisa di aver abbreviato Anastasia in Tasia e non in ANA, come in un certo libro che non starò certo qui a denigrare…l’intelligenza si vede anche dalle piccole cose.
Dopo una serie di peripezie completamente inutili atte solo a farci innamorare di Nikolas e preparare la strada per la fotta di leggere la sua storia, arriviamo al tanto agognato momento, quello in cui Lukas va a riprendersi la sua amata ormai libera dalle accuse.

Scena:
Interno Notte.
Lei nella sua prigione (che poi è una suite in casa di Nikolas ma fa più scena se vi immaginate un tugurio), gravida nonostante tutto quello che ha appena subito, vede il suo adorato uomo arrivare a salvarla. Lui le punta i meravigliosi occhi blu addosso e lei parte romanticamente con “Amore, che gioia vederti. Abbracciami e dimmi che mi ami” e lui risponde “Non Ora. Ora devo averti” e se la scopa allegramente e, diciamocelo, magistralmente, nonostante qualcuno possa entrare da un momento all’altro e che so, farla fuori.

Ed io non ho potuto esimermi dall’esprimere la mia approvazione per tanta perversa fantasia con una standing ovation sul treno delle 7.59 e più precisamente alla fermata di Domodossola Fiera. La gente, ormai abituata alle mie esternazioni di lettrice pazza, si è unita all’applauso temendo una mia eventuale reazione sconsiderata all’indifferenza.

Che dire?
E’ o non è la cosa più assurda che abbiate letto da tempo immemore?
E’ o non è una delle scene peggiori dell’intera letteratura?
E non è forse vero che è una scopata talmente assurda, inutile, fuori luogo da fare il giro completo dello squallore per diventare semplicemente divina?

Ammettiamolo, Divina Kleypas, non era certo necessaria la scena di infilzamento animale proprio qui. Lo sappiamo che si amano, che lui è molto bravo a letto, che lei è passionale, che sono soliti trombare come facoceri e che nulla potrà mai separarli… non serve che lui dimostri di volerla solo perchè gli diventa costantemente granitico.
Eppure, questa assurda e gratuita vaccata, in una chiave di lettura in un certo qual modo perversa, ci sta. Cioè, cazzo! Lui è arrivato fino in Russia per salvarti da morte certa, ha affrontato l’universo mondo per riprenderti, come minimo gliela devi dare. Subito! Che poi lo sappiamo tutti che sei una zoccola e non vedi l’ora. Tu e la tua faccia da Santa Maria Goretti Russa.
E tutto il finto romanticismo… ma a chi interessa? Carnazza, vogliamo la carnazza.
Ed è per questo che una scena che avrebbe potuto irritarmi oltre modo, alla luce di tutte le  noiose pagine di discorsi astrusi sulla Russia che mi sono subita, le seghe mentali su età, estrazione sociale e peccati, diventa l’unica via d’uscita possibile per godersi davvero la storia.

Perchè questo libro non è poi speciale come altri. Per dio!!! Siamo sempre nella sufficienza piena, anzi.. dopo l’exploit del “dammela subito” ha fatto un balzo di un paio di punti, ma gli manca quell’appeal che si riscontra in altre perle della sua bibliografia.
L’Eroe mi piace, ha quel mix di bastardaggine, deturpazione, virilità e delicatezza che mi fa letteralmente sbrodolare, l’Eroina è un po’ troppo “massacrata dalla sorte” ma è caparbia e originale, l’Antieroe è meravigliosamente bello, perverso, freddo e sessualmente attraente, Emma è semplicemente favolosa… eppure “Scopami subito” a parte, non ho provato tutta quella ridda di sentimenti che mi sarei aspettata. Quelli, per intenderci, che provo ogni volta che leggo le storie di Derek e Sebastian. Ho trovato il libro un po’ acerbo. Magari è colpa della terrificante edizione piena di errori sia grammaticali che  sintattici, magari è stato tagliuzzato in fase di pubblicazione, magari sono troppo pretenziosa a causa del crollo ormonale pre-ciclo.

[Tra l’altro ho finalmente capito che la mia passione per gli uomini sfregiati in pantaloni attillati è tutta colpa sua:

capitan Harlock

Della storia ricordo poco, però sono sicura che fossi sbavante ad ogni sua apparizione televisiva].

Alla fine della fiera, Santa Maria Goretti Tania aiuterà il mio secondo idolo Nikolas quando arriverà in Inghilterra mezzo morto a causa delle torture subite nella Madre Patria Russia. E indovinate con chi il Principe instaurerà un rapposto molto speciale? Avete detto Emma? Brave !!!!!! Vi meritate di leggere Con te, Adesso; che io ho già letto ed ho trovato bellissimo finchè non è cominciata la menata del “viaggio nel tempo” perchè secondo il mio modesto ed umile parere, è una roba talmente raffazzonata e pure male, da indurmi a credere che non sia stata la Divina Lisa a scriverla. Se non ci fosse quella parte, che purtroppo occupa l’intera seconda metà del libro, avrebbe potuto essere un piccolo capolacoro. Peccato.

Alla fin della fiera, critiche a parte, il libro ha un suo perchè e le esasperazioni sessuali (e se lo dico io potete crederci) controbilanciano i segoni mentali che attanagliano i protagonisti, rendendo la zuppa un po’ meno insipida di quanto sarebbe senza le continue scopazzate negli angoli delle diverse dimore.

In poche parole

L’uomo da cui vi fareste arpionare volentieri.

Poschina

Per complettezza di informazione, ecco a voi le orribili copertine – fotocopia.

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11 thoughts on “Cuore a Cuore – Lisa Kleypas

  1. Questa miniserie l’ho letta millemila anni fa e ricordo solo che non era finita tra le top ten però non è certo da buttare, la Kleypas è sempre la Kleypas anche quando non raggiunge la perfezione. Mi sa tanto che la rileggerò velocemente, se non ricordo male mi era piaciuto molto Nicholas anche se Capitan Uncino ha sempre un suo perchè 😉

    Le copertine fotocopiate sono demenziali!

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    • Beh,Nikolas è fantastico, anche se a mio parere è poco approfondito… sarà colpa del viaggio nel passato che proprio non ho digerito….

      Per me la Kleypas è sempre la Kleypas. I suoi libri (parlo dei Romance Storici perchè i tre moderni che ho letto li ho odiati tutti), anche quando non sono straordinari, sono una spanna sopra la media…. facciamo due spanne.
      Solitamente quando mi lamento è perchè pretenderei sempre delle storie stile “Sognando te” o “Peccati d’Inverno” … in pratica voglio l’eccellenza 😉

      Sono una scassacazzi micidiale 😦

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  2. E’ stato il primo romanzo della Kleypass che ho letto ed è servito ad a-kleypassarmi per parecchio tempo.
    Poi m’è capitato in mano “All’improvviso tu” …

    SPOILER SPOILER SPOILER

    Uno degli incipit più geniali che abbia mai trovato.
    Una famosa scrittrice zitella, in occasione del 30esimo compleanno, decide di liberarsi della propria verginità con uno stallone a pagamento.
    Così si rivolge a una Maitresse perchè le trovi lo stallone adatto.
    E la Maitresse, in vena di scherzi da prete, chi le spedisce a casa?
    Richard Gere? Rocco Siffredi? Il commissario Montalbano?
    No!!!
    Con un sotterfugio, le fa trovare sulla porta (la famosa scrittrice zitella va ad aprire la porta personalmente perchè, in previsione della serata di sverginamento, ha messo in libertà la servitù) il più famigerato/potente/figo/abbronzato/palestratoma nontroppo/cazzuto editore di Londra e dell’intero Impero Britannico …

    FINE SPOILER

    … e mi sono resa conto che la Kleypass, quando riesce a trovare una trama che merita, è davvero Divina come dicono.

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    • AHahahhahhaha
      E’ davvero un incipit meravigliosamente brillante.
      Originale, sensuale, divertente e intrigante. Tra l’altro parliamone, a me non capita mai che suonino uomini così al campanello. Gli unici che rompono il cazzo sono quelli della banda del paese quando fanno la questua.
      Tutti vecchietti o adolescenti brufolosi.

      Na tristezza !!!!!!

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      • Si vede che la tua Maitresse di fiducia (quale ultratrentenne in piena sindrome M.I.L.F non ne ha una?) è scarsamente dotata di senso dell’umorismo.
        Oppure ne ha troppo e tu non ti sei mai domandata come mai, di tanto in tanto, certe panterone dall’aspetto ambiguo vengono a suonare “per sbaglio” alla tua porta …

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  3. Ciao ti ho scoperta da poco ed ancora sto cercando di leggermi ogni recensione possibile.
    Sei una forza e anche questo post è bellissimo!
    anche io adoro la Kleypas, ma al momento ne ho letti 4 e sto finendo il 5.
    Il primo che ho preso in mano e che mi ha legata a lei è stato “l’amante di Lady Sofia”.
    Mamma miaaaaaa!
    Ora mi segno via via i libri che ti hanno “colpita” e li metto nella wish list.
    Ciao Chiara

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    • Ciao Chiara, benvenuta tra noi !!!!
      Kleypas forever…
      la mia personale lista dei 4 imperdibili:
      1 – Sognando Te
      2 – Peccati d’Inverno
      3 – L’Amante di Lady Sophia
      4 – All’Improvviso Tu
      e tutti gli altri per godersi ore di relax e romanticismo 😉

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      • Sono d’accordo su tutti, ma preferisco Infine tu a Sognando te…Lo trovo infinitamente più originale…Devo dire che è difficile dire male della Kleypas storica che trovo infinitamente migliore della contemporanea. Per quanto Sugar Daddy e Il diavolo ha gli occhi azzurri sono starordinari!!! Molto meno la serie Friday Harbor molto più onirica…

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      • Anch’io preferisco la Kleypas storica a quella moderna.
        Oltretutto io ho detestato sia Sugar Daddy che Il Diavolo ha gli Occhi Azzurri. In entrambi i casi mi è piaciuta la prima metà del libro ed ho odiato la seconda.
        Della serie Friday Harbor ne ho letto uno solo che ho addirittura cancellato dalla mente da quanto non mi è piaciuto 😦
        E’ inutile, per me la Kleypas da il massimo con lo storico, riesce ad appassionarmi come poche altre.
        😀

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  4. Pingback: Il Listone – Ottobre 2014 | La Leggivora

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