Questione di karma

Cambio Gomme era riuscito a farmi riappacificare con la lettura. Come ovvia conseguenza, il karma mi ha portata ad incappare in due libri a dir poco mediocri; in fondo è solo una questione di equilibrio cosmico.

Un Signor Gentiluomo

signor gentiluomo

La timida e poco appariscente Prudence Armitage è segretamente innamorata di Nicholas Parrish, collaboratore della rivista di moda di cui lei è redattrice, ma non è mai riuscita ad attirare la sua attenzione. Una sera, Prudence si addormenta sulle bozze da correggere. Peccato che la sede della rivista sia anche l’abitazione di Nicholas, cosicché la mattina seguente la situazione precipita. Nick viene ingiustamente accusato dal padre di lei di averla compromessa e si vede perciò costretto dall’onore a sposarla.

Amore Indomabile

INTROVABILI_LOWELL

Dopo anni di guerra e sangue, Dominic le Sabre, nobile cavaliere rientrato dalle Crociate, desidera solo un luogo dove vivere in pace e una moglie che gli dia dei figli. Come ricompensa per il suo eroismo, re Enrico I gli dona in sposa una ricca castellana sassone, lady Margaret. Ma quando Dominic giunge al maniero, si ritrova in mezzo a intrighi e perfidie, e la sua bellissima sposa è decisa a non sottomettersi a un marito normanno. Figlia di una mistica tribù celta, Margaret teme non solo che quell’uomo limiti la sua indipendenza ma, soprattutto, che si avveri un’antica maledizione…

Ed ora la parola alla giurata

Forse chi non legge non è pienamente conscio di un imperativo cosmico: Peggio della bruttezza, c’è la noia.

Ci sono libri brutti, fastidiosi, insopportabili, patetici; ma nulla è peggio di un libro noioso. Uno di quei libri nei quali ti sembra di aver letto per giorni interi, per poi renderti conto di essere al 25%. Santo dio!!! Solo il 25%???
Ecco cosa teme il lettore. Quella sensazione di pre-morte che ti attanaglia quando un libro si perde in millemila inutili scene/parole invece di quagliare.

Questi due libri, profondamente diversi, sono accomunati dalla mirabolante capacità di avermi annoiata a morte. In modo diverso ma entrambi mi hanno davvero, davvero fatta inviperire dal tedio.

Nel primo una giovane donna è innamorata cotta del suo “datore di lavoro”. Lo ama da anni, da sempre… ma lei si crede brutta e insignificante quindi resta nell’ombra. Viene costretta a sposarlo perchè ormai irrimediabilmente compromessa. Lui a quel punto si accorge che la moglie non è affatto insignificante come pensava però le rimane a distanza per non traumatizzarla con la sua potente virilità. Lei di contro passa le giornate chiedendosi quando finalmente lui la scoperà con tutti i sacri crismi.
C’è anche il problema sociale. Lei ricca, lui povero. Entrambi progressisti con sogni al limite del patetico. Entrambi orgogliosi fino allo sfinimento.
Beh, alla fine trombano.
Si chiarisce il BM e si riappacificano.
Il tutto mentre io pensavo “Quanto tempo dovrò tenere in forno il roast beef per evitare che cuocia troppo?”.

Nicholas è troppo, troppo, troppo molle.
Che cazzo.
Tutto protezione, affetto, dolcezza, miele.
Santo dio Nicholas… Scopatela e falla finita !!!!
E tu Pru, con le seghe mentali del “devo fare vedere le tette? o devo rimanere costretta sotto 18 strati di stoffa?”. Ma che domande sono? Hai un marito che ti vuoi scopare da sempre…. è a due porte dalla tua stanza e tu passi il tempo coprendoti le tette ???? Ma non ti ho insegnato nulla?

Che noia.

Il secondo libro ha una copertina da sburro.
Cioè… un Khal Drogo ante litteram.
Lo voglio anche io un guerriero Normanno obbligato a sposarmi.

A parte questo, la noia in questo libro è da incolpare a due cose:

– un errore tattico
– la terminologia

Un’antica profezia ci viene spiattellata immediatamente. Le donne Glendruidiche (o glendruide?) non procreano eredi maschi. Solo femmine e a volte nemmeno quelle. Questo perchè vedono nell’anima degli uomini e sanno di non essere amate.

Già a questo punto avevo i coglioni grossi come meloni.

Ora.
Tu, scrittrice, mi devi tenere sulle spine.
Parlami per esempio della profezia senza però dirmi tutto, in modo che io abbia la fotta di leggere ancora, ancora e ancora. E poi se tu mi spiattelli subito la profezia, io so già come andrà a finire il libro ossia con la bellissima donna maledetta che partorirà un figlio maschio, concepito alla prima botta, perchè lui, il manzo da accoppiamento che si presenta come il Best Bastard Ever, in realtà la AMA.

Che palle !!!!!!!

Che palle perchè mi sono trascinata per tutto il libro sapendo esattamente come sarebbe finito. Esattamente. E-sat-ta-men-te.
In pratica nesssun mistero.
Niente.
Solo la noia totale.

Il tutto sarebbe stato più sopportabile se invece di “calda guaina” e “sciabola” avessero usato altri eufemismi. Davvero illeggibili e fastidiosi i disperati tentativi di parlare di uccelli e vagine senza nominarli. Oddio… avrei dovuto eccitarmi, non pensare con disgusto a spade, lance, guaine, acqua. Dio… non posso più pensare all’acqua senza vederne il lato pornografico.

Cmq. Dominic aveva tutte le carte in regola per diventare il mio eroe, anche perchè mi farei volentieri imboccare da lui; seduta sulle sue possenti cosce….  nonostante i miei sforzi non sono riuscita a farmelo piacere. Non del tutto. E la colpa è tutta della mancanza di mistero.

La noia uccide.
La prevedibilità massacra qualsiasi cosa.
Ora, lo sappiamo tutti che non è facile.
Sappiamo tutti che non c’è più nulla da inventare in un genere che è stato analizzato, smontato e ricomposto tanto da conoscerne ogni sfaccettatura, tuttavia basterebbe non raccontarci nelle prime dieci pagine quello che dovrebbe accadere per poter affermare di aver avuto un lieto fine… Basterebbe rendere più piccante un’amicizia, con sguardi, gesti, sfioramenti di tette e culi.

Se manca tutto questo almeno che ci sia del sano, sporco, coinvolgente sesso. E che cazzo… datemi almeno qualche piccola soddisfazione !!

In poche parole

Annegare in un mare di noia

Poschina

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6 thoughts on “Questione di karma

    • Avevo letto “Mia dolce sognatrice” che parla di Simon Westover, amico di Nicholas e Prue e devo dire che mi era apiaciuto più di questo. Ma non è il mio genere, infaatti non leggerò l’altro della serie, quello su Edwina, perchè temo proprio che non mi piacerebbe nemmeno lui.
      Troppo poca passione e a volte troppo lenta l’azione.
      Fammi sapere il tuo parere in merito, mi interessa sentire un altro punto di vista 🙂

      Mi piace

  1. Pingback: Il Listone – Agosto 2014 | La Leggivora

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