Come d’Incanto – Elizabeth Hoyt

Della stessa autrice avevo letto, a Febbraio, “Amabile Segreto”.
Gli avevo dato 5. Ma forse sarebbe stato più onesto un bel 4,5. Si vede che quel giorno ero particolarmente magnanima. Ricordo che lo trovai eccessivamente smielato.

L’altro giorno, in preda ad una delle mie frenesie letterarie, mi imbatto in una serie di “Bruttissime copertine” e decido di dedicarmici con anima e corpo. Prima mi scofano questo e poi mi dedico al terzo libro della saga “La leggenda dei quattro soldati” senza rendermi conto che è di un’autrice che avevo eliminato dalla lista delle papabili. Quando me ne accorgo è tardi. Quando me ne accorgo sono già presa dal libro e non riesco a smettere di leggerlo.

Sono partita dal terzo libro perchè non sapevo che facesse parte di una serie… Ma non possono scriverlo sulla copertina? Oppure c’è scritto ma avendo una copertina orribile io non me ne sono accorta e mi sono lasciata distrarre dalle ebeti espressioni dei due tizi appassionati?

Ok, c’è scritto “Continua la leggenda dei quattro soldati” ed io mi ero lasciata distrarre dallo squallore imperante…. Mea culpa.

Alla fine ho scoperto che questi libri sono come i pop corn.. ne assaggi uno per noia e dopo un quarto d’ora hai finito il ciotolone da 2 chili. Ma andiamo con ordine (l’ordine in cui li ho letti, ovviamente).

beguile come d'incanto

La prima è la copertina della versione originale. Perchè io mi devo beccare una copertina di merda solo perchè sono italiana?

Non trovo giusta questa discriminazione. Siamo internazionalmente riconosciuti come il Paese dello Stile e poi i nostri romance li mortifichiamo così?
Editori italiani: Ma come state !!!!

La Trama: Helen Fitzwilliam non può accettare un rifiuto. Sir Alistair Munroe non la vorrebbe come governante, ma lei ha disperatamente bisogno di un tetto per sé e per i suoi due bambini. Così, che lo voglia o no, il tenebroso e solitario Alistair alla fine si piega e la assume.

Ed ora la parola alla giurata

Il titolo in originale significa, a spanne, Ingannare una bestia. Il che ha senso perchè Helen arriva a casa di Alistair fingendosi una governante e lui è a tutti gli effetti la bestia che viene ingannata infatti ha metà volto sfigurato, gli manca un occhio e la mano destra è priva di un paio di dita. Di lui sappiamo solo che vive in un castello rudere isolato dal mondo e che nonostante tutto è un figo da paura e sì, ragazzi miei, ha il cazzo grosso. Ok, non lo sappiamo ancora quando compare per la prima volta in scena ma io ci avrei scommesso la mia tetta sinistra, e avrei vinto.

Helen per contro non è bella ma straordinariamente bella. Ha due figli ed è decisa a rimanere nascosta nel rudere ad ogni costo. Capiamoci. Se “ogni costo” significa farsi sbattere da un pezzo di manzo ricchissimo e coltissimo oltre che sensibile (per poco non verso una lacrima per la scena davanti al camino con Lady Grey), io mi chiedo dove debba mettere la firma, ho già la penna in mano.

A prescindere dalle dimensioni falliche e dalla straordinaria capacità di usare l’attrezzo, Alistair ha un passato estremamente doloroso. Mentre era nel Nuovo Continente per scrivere il Best Book Ever (è un naturalista famosissimo), finisce in un’imboscata con il reggimento a cui si era aggregato. La famosa disfatta di Spinner’s Falls. Viene torturato brutalmente e nell’ordine: gli cavano un occhio, gli bruciano metà faccia e gli tagliano due dita. Ovviamente assiste anche alla tortura e alla morte di alcuni compagni di viaggio. Torna a casa e si accorge di essere fottuto. Le donne gridano/svengono quando lo vedono, gli uomini lo ignorano così decide di rifugiarsi nel suo maniero per vivere da sfigato eremita.

Ma.
Arriva Helen che gli si piazza in casa con i bimbi e lo obbliga ad interfacciarsi con il mondo dal quale cercava di nascondersi. Da cosa nasce cosa. Lui cerca in ogni modo di imbarazzarla per farla scappare… lei resiste. La tratta male … lei resiste. Lui cerca di farsela e lei, incredibile ma vero, gliela da.
E qui apriamo il discorso “sesso”.
Qui il sesso è decisamente esplicito. Per un romance intendo. Non è un libro erotico ed alcune terminologie sono discutibili ma non ho voglia di recriminare anche su questo. Piuttosto voglio concentrarmi sulla scena del limone. Cioè, ma davvero? Non sono ancora andata ad informarmi su quanto ci sia di storico in merito, ma sono rimasta perplessa perchè il limone è vagamente acido e quindi da una parte penso che funzioni relativamente bene come spermicida, dall’altra temo che non sia particolarmente piacevole averlo addosso/dentro. Però ammettiamo anche che Alistair sa cosa farne e dio solo sa cosa potrebbe fare se avesse a disposizione tutto quello che oggi si può comodamente trovare in un sex-shop online. Se fa certe cose con mezzo limone….

Lasciando perdere, ahimè, il limone….
ci concentriamo su un romance che per certi versi è atipico, come lo sarà anche il secondo che leggerò, secondo anche della serie dei quattro cavalieri. Anomalo perchè Alistair non è per nulla il classico eroe romance e Helen anche se bellissima, ha una storia che la allontana dalla classica eroina romance apparentemente ribelle, ma in fondo conforme agli ideali femminili dell’epoca.
E’ una donna single con due figli, anzi… è una mantenuta. Non è la classica vedova (espediente semplice per giustificare il fatto che non sia vergine e che magari abbia pargoli), non è nemmeno la tipica trentenne anticonformista ma vergine, e non è compromessa ma orfana di partner. No, lei è una donna che fugge da una situazione piuttosto complessa e che se ne frega di quello che pensano gli altri. Ha fatto degli errori e ne subisce le dirette conseguenze.

Forse è questo che mi ha fatto apprezzare il libro in modo particolare. Beh, anche il discorso “reduci di guerra” è gestito bene. I traumi che soffocano mente e corpo di Alistair sono reali, concreti, pesanti. Non è il classico tizio con un padre bastardo e che ne so…. un fratello despota. No. Il suo passato drammatico è effettivamente un passato dal quale diventa difficile nascondersi.

Poi certo… sempre romance è…
Si deve concludere bene. Tutto deve incastrarsi come fosse un meccanismo di precisione, il romanticismo deve necessariamente pervadere le pagine e nel giro di due ore deve nascere l’Amore con tutte le lettere maiuscole. C’è il cattivo di turno, c’è l’eroe che salva capra e cavoli, c’è il BM… ma si sa, se leggi certi libri, non è che puoi aspettarti di trovarci filosofeggiamenti morali….

Tralasciando tutto ciò che ho appena scritto, sottolineo che i dialoghi sono brillanti e che il livello di puccismo si mantiene su toni più che tollerabili. Sarà perchè il traduttore è un uomo? Avrà dato lui l’impronta decisa e poco smielosa all’intera opera? E’ a lui che devo mandare panettone e spumante questo Natale?

Ma dopo tutto questo mappazzone, non siete curiosi di capire meglio la storia del limone? Io ne sono ossessionata… ora vado a googolare…

In poche parole

Prendi un castello in Scozia, un uomo sfregiato ma affascinante e mezzo limone…

Poschina

Per chi fosse interessato al limone:

PERIODO | 1600 / 1700 – Europa

Ma cosa ci fa con un limone? Con uno niente con mezzo qualcosa.
Il mezzo limone è stato uno dei SISTEMI contraccettivi usati maggiormente attorno al 1600 e 1700; ne ha parlato nei suoi libri anche un illustre personaggio dell’epoca: GIACOMO CASANOVA.
Il mezzo limone spremuto e svuotato in parte della polpa, veniva inserito in vagina esattamente come un odierno diaframma; con la sua parte concava ostruiva meccanicamente il collo dell’utero e con l’acidità del suo succo svolgeva una discreta azione spermicida.

E pensare che adesso lo abbandoniamo in frigo… (dal sito http://www.ledieci.net)

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13 thoughts on “Come d’Incanto – Elizabeth Hoyt

  1. a me la Hoyt non piace molto ma questa serie l’ho apprezzata, si lascia leggere.
    Devo confessare che ho una passione sfrenata per gli eroi con difetti fisici, menomazioni o mutilazioni varie (dr. house forever). Mi fanno sesso ahahahah
    Grazie per le notizie sul mezzo limone…ero interessata 😉

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    • Anch’io adoro gli eroi sfigatelli….
      Sono una fanatica di cicatrici, bastoni, imperfezioni…. che vuoi farci? Si vede che tirano fuori la crocerossina che è in me 😉

      Cmq. anche a me la Hoyt non fa impazzire, però questa serie è sviluppata bene 🙂

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  2. allora se vuoi davvero dare di stomaco vai a vederti anche la copertina di Cuori incatenati (johanna lindsey) e All’improvviso tu (kleypas)! Nei panni della Lisa li denuncerei….
    e poi Oltre la seduzione della Holly (lui sembra un licantropo allontanato dal branco) o Il grido del desiderio della Schone (i personaggi del museo delle cere sembrano più umani)
    ma chi è il genio che le sceglie???!! :-O

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    • ahahahhahahahha, grazie per avermele segnalate !!!
      Sto morendo dal ridere !!!!

      Ultra imbarazzanti !!!!
      La mia preferita è quella della Schone….. come si può pensare che ispiri passione un uomo del genere…. ahahhahahahhahaha

      Grazie davvero… avevo bisogno di una ventata di ilarità 🙂

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  3. Pingback: Il Listone – Luglio 2014 | La Leggivora

  4. a me piace tanto la Hoyt. è molto hot (cosa che non disdegno, sia chiaro, ma se non è fatta come piace a me mi infastidisce), ma per me scrive benissimo in generale. solo che io l’ho letta – e continuero’ a leggerla – solo in inglese.
    non leggo i romanzi-tagliati-mondadori, mi irrita sapere che non hanno tradotto tutto bene e lo so per certo perché ho fatto la prova con uno dei miei libri preferiti (and then he kissed her, di laura lee guhrke, che ho letto in inglese e poi in italiano e ho trovato tutti i tagli).
    per cui non so se magari perde un po’ di smalto tradotta…
    è una grande narratrice, soprattutto nei punti di svolta, nei punti chiave, quelli romantici e passionali. spesso sono tornata indietro a leggere interi paragrafi per tanto che mi piaceva come li aveva scritti…
    questo non l’ho letto ancora, ma ho letto quello prima nella stessa serie e mi è piaciuto moltissimo (to seduce a sinner), poi il famosissimo the raven prince (un’altra serie), anche quello mi è piaciuto molto e anche in quello il protagonista è leggermente deturpato. cioè non deturpato proprio… ha delle cicatrici dovute ad una malattia che ha avuto da piccolo ma non so la traduzione in italiano di quella malattia (pox), e poi ne ho letto un altro di cui non mi ricordo il titolo (facente parte di un’altra serie) carino, e infine Scandalous desires.
    avevo deciso basta con lei, ma visto che questo ti è piaciuto cosi’ tanto in italiano, penso che lo mettero’ in lista… 🙂

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    • The Raven Prince è nella mia Wishlist da mesi, ma mi manca il coraggio per imbarcarmi in una lettura in lingua inglese.. .non sono praticissima con la lingua e faccio fatica.
      Mi rendo conto però di quanto i libri perdano con alcune traduzioni (Wallbanger docet) e peggio ancora con certi tagli da “macellaio pazzo” di certa editoria italiana.
      Se mi dici che ne vale la pena giuro che mi ci impegno…

      Mi è piaciuto molto, è il mio preferito della serie. Ma visto come hanno tradotto alla cazzo il titolo, immagino quanti disastri abbiano combinato nell’intero libro 😦

      Uf. Adesso mi hai fatto venire voglia di leggere And Then He Kissed Her…. non posso farne a meno… l’ho già messo in wishlist !!!!! In inglese ovviamente, visto che hai già sperimentato l’orrore della traduzione in italiano…

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  5. ah dimenticavo…
    visto che avete una passione per gli sfregiati come me, il mio protagonista sfregiato preferito in assoluto è Zsadist.
    magari conoscete già e avete già letto e riletto (io ho superato già le 5 riletture) e nel qual caso niente, se no… io la butto là, e vi consiglio caldamente di leggerlo.
    si tratta del libro Lover Awakened di J.R. Ward, terzo libro della serie vampiresca la Confraternita del Pugnale Nero.
    se proprio volete fare l’esperienza migliore ma senza impegolarvi nella saga intera, leggete prima il numero 2, Lover Eternal, e poi Lover Awakened.
    kisses :*

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    • Mi aggiungo alla domanda di Simo.. I libri sono collegati o posso leggerli a caso, a seconda della trama che mi attira di più?
      Purtroppo sono esausta di saghe… sono in attesa dei nuovi volumi di tre saghe che sto seguendo e non penso di reggerne un’altra… ti dico solo che ho i primi tre di Shadowhunter da mesi nel kindle ed ancora non ho avuto il coraggio di cominciare…temo di appassionarmi e non riuscire a smettere e di trovarmi costretta ad attendere come una pazza nuovi volumi che tardano ad arrivare.

      Poi certo, se mi dici che c’è un eroe sessualmente attivo e deturpato…. io fatico a resistere !!!!!

      Cmq. mi sono presa l’estratto per capire se lo stile mi si addice… poi vedremo se andare avanti 😉

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  6. grazie per il consiglio, mai letto di vampiri, non mi attraggono ma magari questi li provo.
    Tra l’altro le saghe troppo lunghe mi scoraggiano e questa mi sembra una di quelle o no?
    Ma i libri non sono collegati?

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  7. Pingback: Eppure Ti Amo – Elizabeth Hoyt | La Leggivora

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