Lettere Scarlatte – Nicola Cornick

Se pensavate che solo perchè luglio è ufficialmente il mese di rilettura dei romanzi chiave della mia inutile vita, avrei trascurato il romance squallido di questo secolo, non mi conoscete affatto.
Proprio oggi ho terminato un romanzo che sulla carta mi attirava come la nutella, peccato che alla fine si trattasse di “merdarella”. Una delusione pazzesca. Ma andiamo con ordine.

LETTERE-SCARLATTE

La Trama: Scozia, 1812 – Se è vero che ne ferisce più la penna che la spada, Lady Lucy MacMorlan rappresenta un pericolo letale, dato che non c’è nessuno in tutta la Scozia più abile di lei nell’arte dello scrivere. Spinta dal desiderio di aiutare il fratello innamorato, riesce addirittura a mettere fuori combattimento un potente laird, sottraendogli la fidanzata il giorno stesso delle nozze. La promessa sposa, infatti, dopo aver ricevuto da un misterioso spasimante delle lettere ardenti, passionali ed emozionanti, decide di fuggire. Ma l’onta non può essere lasciata impunita. Il nobile respinto altri non è che il temuto Sir Robert, Marchese di Methven. Non appena intuisce che dietro al suo mancato matrimonio c’è l’incantevole Lucy, ha ben chiaro il da farsi: persa una sposa, ne esigerà un’altra, dai capelli rossi, lo sguardo fiero e capace di parlar d’amore.

Ed ora la parola alla giurata

Ve lo dico subito. Qui si spoilera selvaggiamente, tanto non vale la pena leggerlo.

Siamo in Scozia all’inizio dell’Ottocento. Due gemelle, una intraprendente, l’altra riservata, spiano alcuni uomini ospiti della loro magione. La sorella riservata, per parare il culo a quella intraprendente, si ritrova per un fortuito caso da sola con un bel ragazzone di un clan rivale, il quale le ruba un paio di baci.

Passano gli anni e noi ritroviamo la sorella riservata, Lucy, intenta ad aiutare il fratello cretino a sedurre la fidanzata di quello stesso ragazzone che anni prima l’aveva sbaciucchiata. E fin qui, due palle!
In breve il bel ragazzone, Robert, viene piantato sull’altare dalla promessa sposa, si gira a guardare la folla, vede Lucy che non ha mai dimenticato nonostante tutte le disavventure che ha patito, ed immediatamente capisce che lei è coinvolta.

Lucy si caga sotto capendo di essere stata scoperta, e cerca di sfuggire alle ire del bel Robert. Spoiler: non ci riesce. Lui le provoca brividi di piacere solo a guardarlo, ma lei rifugge qualsiasi contatto fisico con gli uomini perchè ha visto quella cretina della sorella gemella Alice, morire di parto. Non è cretina perchè morta di parto, è cretina perchè si è fatta ingravidare da uno sposato, ha costretto la sorella a tenere nascosta la cosa e ad assisterla durante il parto prematuro che la porterà alla morte. E no, non ho provato nè compassione, nè pietà per Alice e nemmeno per il figlio della colpa e tanto meno per Lucy.

Ma analizziamo questa eroina nella quale IO dovrei identificarmi. Ci viene ripetuto almeno un migliaio di volte quanto sia intelligente. Scrive benissimo, fa parte di un circolo segreto di donne che venerano la scienza, le arti e gli uomini seminudi, è bella, in carne (che, ricordiamolo tutti, significa che ha una 4a di reggiseno, 60 cm di girovita, il culo di Sophia Loren e le gambe di Elle MacPherson perchè questi libri sono scritti da donne ma le eroine rappresentano SEMPRE l’ideale di donna del maschio medio).
Ha un cugino stronzo che odia, il quale odia Robert.

Fatto sta, che il bellissimo Robert: Alto, imponente, muscoloso e strano a dirsi. . . . moro con occhi chiari, è invaghito di lei e siccome deve sposarsi e generare un erede entro due anni e lei corrisponde alle rigidissime pretese richieste dal testamento, le propone di sposarlo.

Ricapitolo:
Lui bellissimo, ricchissimo, virilissimo ma anche romantico, protettivo, intelligente, dolce.
Lei bellissima, ricca, sensuale, terrorizzata dal sesso, intelligentissima e sotto sotto passionale.

Il cugino bastardo la rapisce per poi approfittarne, ma ovvio come il fatto che odio il mio lavoro, Robert la salva, la accudisce e le ripropone di sposarlo. Lei rifiuta.
Siamo a metà libro e il massimo che abbiamo ottenuto sono NOIA e un paio di slinguazzate che mi hanno intrigata come Andy Murray.
Il bel ragazzone le fa notare che essendo sparita da casa ormai da due giorni è compromessa ed è meglio che sposi lui piuttosto che rimanere zitella ma zoccola agli occhi del mondo. Allora lei che è intelligentissima scappa nella notte finendo sulle terre del cugino stronzo e rischiando di farsi uccidere.

Di nuovo, Robert la salva.
Almeno stavolta lei acconsente al matrimonio, raccontando anche a Robert, che ormai è talmente eccitato da avere una perenne, dolorosissima, erezione, i motivi della sua rinuncia al sesso. E vi assicuro che mentre Lucy raccontava la sua noiosissima straziante storia triste, ho mentalmente ripetuto il condizionale del verbo avere.
Avrei potuto comprare un altro libro.
Avresti potuto comprare un altro libro, cretina.
Avrebbe potuto mungere le mucche invece di scrivere questa noia…..
…e via dicendo.

Il Big Misunderstanding è questo. Lei compra da una fattucchiera locale una mistura di erbe per non rimanere incinta. Spoiler: non la prenderà mai.

Ormai siamo giunti più o meno all’80% del libro e ancora non le ha ficcato nulla nello scrigno segreto. In compenso abbiamo all’attivo una decina di orgasmi della ex “non voglio avere nulla a che fare con il sesso” Lucy. Il tutto senza che alcun brivido sia passato, nemmeno per errore, nel mio corpo. Grave, molto grave.

C’è una piccola perla. Dopo che lui le ha donato 122 orgasmi consecutivi, lei si accorge di non aver fatto nulla per la sua ormai granitica erezione. Essendo una vergine inesperta la prima cosa che fa è prenderglielo in bocca, come ha visto fare nei disegni sui libri erotici di suo nonno. Ora ci alziamo tutti in piedi ed applaudiamo per la scena più idiota mai scritta in un romance storico. [Scroscio di Applausi]

Per farla breve, vanno nell’isola dove è morto l’adorato fratello di Robert e lui oscilla in un bipolarismo assolutamente fastidioso. Fino a che una sera, dopo un pallosissimo inseguimento, lui finalmente glielo butta iniziandola ai piaceri della penetrazione.
Lucy a questo punto scopre che il sesso è bello, divertente e appagante e ci danno dentro come conigli in ogni dove e in ogni posizione. Lei a questo punto se ne fotte dell’eventuale morte di parto.

Il cugino stronzo prova di nuovo a rovinare tutto ma ovviamente non ci riesce (scena di combattimento inutile e noiosa). Ma tutto e bene quel che finisce bene. I due piccioncini sono fastidiosamente felici, hanno anche procreato nei tempi giusti per rispettare i termini testamentari e il libro si conclude con loro che trombano.

Io ho il mio finale alternativo, che mi soddisfa molto di più
Eccolo.

Lucy resta incinta praticamente subito, anzi… è già incinta al momento della lotta con cugino stronzo. Purtroppo però sta male. Siccome siamo nel 1800 in Scozia, non sanno come curarla. Nonostante tutto arriviamo al nono mese, siamo vicini al parto e tutto va bene.
Peccato.
Peccato che Robert sia appena morto cadendo da cavallo mentre tornava a casa per assistere Lucy. Peccato anche che una cameriera chiacchierona se lo lasci scappare proprio davanti alla partoriente. Lei sbrocca. Muoiono nell’ordine: il bambino, la mamma, la cameriera stolta (decapitata dal cugino di Robert), la balia ed il medico che stava assistendo al parto.

Il libro si conclude con il cugino stronzo che arriva a strage avvenuta per rivendicare il possesso delle terre. Un po’ come Fortebraccio nella scena finale di Amleto.

In poche parole

Ora dovrò rileggere la Kleypas per riappacificarmi con il romance storico.

Poschina

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3 thoughts on “Lettere Scarlatte – Nicola Cornick

  1. Merdarella… ahahah, fantastico…
    Oddio mi hai fatto morire con questa recensione. No, davvero, troppo bella… ahahahahah…
    Tra fratelli cretini e cugini stronzi, mucche da mungere e 4e di reggiseno, ho come l’impressione – appena accennata – che non leggerò questo libro 😀
    Peccato perché dalle premesse non sembrava male: leggendo la trama uno si aspetta battibecchi (sesso) schermaglie (sesso) risate – e anche sesso – ma tutto quello che ottiene sono solo due palle. Vabbè che “la parte per il tutto”, ma così si esagera…
    Ma se scrivi la versione alternativa la compro subito!

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    • Infatti io sono stata letteralmente fottuta dalla trama. Mi aspettavo uno di quei libri carichi di dialoghi brillanti e arguti e tanto sesso ispirante e invece non c’è nulla….
      I due protagonisti (lui all’inizio promette bene) in realtà sono pucciosissimi.
      Big NONO !!!!

      Ti farò avere la mia versione alternativa, secondo me spacca 😛

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  2. Pingback: Il Listone – Luglio 2014 | La Leggivora

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