Finchè Non Sei Arrivato Tu – Kristan Higgins

Oggi è l’ultimo giorno di un mese che mi ha letteralmente sfiancata. Sto ancora raccogliendo i pezzi, so che qualcuno non verrà trovato e dovrò riassemblarmi accontentandomi ancora una volta di quello che resta. Ed è per questo che ho deciso ieri, in una giornata uggiosa di Battistiana memoria, di rileggere un libro che avevo letto tempo addietro… un annetto fa circa, e che considero tutt’ora uno dei migliori del genere. Un libro che ha il potere di tranquillizzarmi e di ridarmi una certa, vaga, speranza per il futuro….

coverLa Trama: Chi di voi non ha sognato di imbattersi, ad anni di distanza, nell’uomo che le ha spezzato il cuore scagli la prima pietra. Magari in una serata in cui siete in forma smagliante, al braccio del vostro fidanzato bellissimo, stupendo e super innamorato che non riesce a tenere le mani a posto nemmeno in pubblico. Non riesce a non accarezzarvi, a non posarvi un bacio sul collo o a mascherare la propria felicità. E a un tratto… no, non può essere lui, l’uomo che ha trattato il vostro cuore come uno staccio, ci si è pulito i piedi e lo ha buttato in un bidone. Oh, ma gli anni non sono stati clementi, con lui, poverino…

Peccato che a Posey Osterhagen non sia successo esattamente così. La divisa da cameriera del ristorante di famiglia, con quei nanetti ricamati e i collant verdi, non ha proprio l’effetto di esaltare la sua bellezza, quando Liam Decla Murphy fa il suo ingresso. Ancora bello e affascinante come un tempo, porta scritta in faccia la parola guai.

Ed ora la parola alla giurata – contiene spoiler

Prima di tutto ammettiamo cosa non va in questo libro. Comincio subito con le cose che non mi sono mai andate giù per poi dilungarmi nello spiegare il perchè Sì!!!

Tutto il libro è un clichè vivente.

Posey Osterhagen non è bella. E’ bassina, magrina, non particolarmente femminile e insicura. Come in ogni fottuto romance che si rispetti. Tuttavia, per rispettare i dettami del genere, lei si vede insignificante ma in realtà non lo è affatto. Scopriremo infatti che sotto le orribili camicione in flanella di Cobainiana memoria, lei ha un fisichino di tutto rispetto, con delle belle gambe snelle ma tornite nei punti giusti, una flessuosità armonica e un profumo meraviglioso.

Liam Decla Murphy è, ovviamente, un figodiddio. Era bello ai tempi del liceo… bello e maledetto ed è ancora più bello ora che ha superato la fase adolescenziale ed è nel range di età perfetta (per chi non se lo ricordasse tra i 38 e i 43)*. Ancora più ovviamente, nonostante all’epoca fosse uno sciupafemmine sverginatore seriale, era solo in attesa di trovare la donna che lo avrebbe cambiato per sempre, facendo palesare lo strato di mousse al cioccolato fondente che nascondeva sotto la cialdona croccante alle nocciole.
La donna in questione è, anzi era, Emma. Bellissima, simpaticissima, dolcissima, intelligentissima e altre innumerevoli “issime” atte a renderla ai miei occhi vagamente irreale e altrettaneto vagamente insopportabile (in adolescenza, in età adulta risulterà essere terribilmente umana).

Posey ha un fratello gay e il compagno del fratello è il suo miglior amico nonchè fighissimo, nonchè brillantissimo, nonchè spiritosissimo insegnante di economia domestica del liceo. Nei libri i gay non sono mai persone normali, ma superuomini/donne in confronto ai quali gli eterosessuali sembrano esseri inferiori.

Tutta la storia con la cugina Gretchen è eccessiva e per certi versi pretenziosa.

Mancano scene di sesso da cardiopalma. E’ tutto tenero o allusivo. E, sì…per me è un difettuccio… il minore di tutti ma un difettuccio… insomma, mettiamo al lavoro questo figodiddio !!!!

“Perchè sì !!!”

Liam non ha il cazzo grosso. O meglio, non lo sappiamo. Non lo sappiamo perchè è totalmente inutile per la storia e perchè l’autrice ha un minimo di rispetto per i suoi personaggi e per le lettrici. A voi piace immaginare che ce l’abbia? Nulla in contrario da parte mia.

Liam, nonostante sia il maschio Alpha della storia, bellissimo, sexyssimo e quant’altro, è una persona normale. Anzi. E un ossessivo compulsivo. Scopriamo che la sua vita matrimoniale non è stata rosa e fiori. La dolce, bella, simpatica, intelligente Emma, era in realtà una ragazza normale. Rimasta incinta giovanissima, ha continuato a studiare, si è laureata, e si è lentamente allontanata dall’amore della sua vita Liam. Lui ha dovuto fare da padre e da madre alla piccola Nic, vivendo con un costante senso di inferiorità nei confronti della moglie e di inadeguatezza nei confronti della vita in generale. Rimasto vedovo è ossessionato dall’idea di dipartire lasciando sola la figlia e vive convinto di non essere stato “abbastanza” per sua moglie.

Ho apprezzato moltissimo questa figura maschile umana, con dei difetti, che non perde la testa immediatamente per Posey, ma anzi… che lentamente impara a conoscerla senza che venga travolto dal classico, ormai insopportabile, colpo di fulmine. Lasciando perdere l’atteggiamento da padre padrone nei confronti della povera figlia, vengono messe in risalto le difficoltà di un uomo che deve crescere, completamente solo, un’adolescente. Insicurezze, piccole manie, costernazione di fronte ai sentimenti inaspettati che cominciano a farsi strada nel subconscio, paura di morire, paura di perdere la figlia, paura di innamorarsi di nuovo. Insomma, un uomo normale, solo un po’ più figo della media.

Cordelia (Posey per gli amici) ha il grandissimo pregio di essere moderatamente normale. Non eccessivamente folle, vittima del fascino di Liam da una vita, sfigata e goffa quanto basta per renderla simpatica è protagonista di una scena bellissima quando si confida con sua madre adottiva in merito a quella naturale. Realistica e toccante, ci aiuta a capire meglio alcuni atteggiamenti assurdi di Stacia (mamma di Posey) e della ragazza stessa. I problemi nell’accettarsi, la gelosia per la cugina, i timori di non appartenere a niente e nessuno.

Finalmente due protagonisti che non sono perfetti. E non sono nemmeno sprovveduti. Sono due adulti con un passato, un presente, incerti sul futuro, che cercano di trovare un modo di poter vivere la loro storia senza perdere irrimediabilmente qualcosa di importante.

Grazie a dio ci siamo risparmiati l’espediente della gravidanza indesiderata per costringere i due a continuare la relazione e ci siamo anche risparmiati il matrimonio dopo due settimane di ammmmore che di solito sta tanto a cuore alle scrittrici di genere. Persino Nicole è stata caratterizzata bene. Un’adolescente che fa l’adolescente senza essere eccessivamente matura, patetica, scostante o figa di legno.

Piccola postilla finale. Avrei preferito che la frase di Liam che ha tanto fatto soffrire Posey il giorno del ballo di fine anno, fosse stata pronunciata senza alcun fine cavalleresco. In fondo Liam era un normalissimo diciassettenne e non ci sarebbe stato nulla di strano se avesse fatto un tipico commento da adolescente insensibile. Era già stato chiarito a sufficienza quanto Liam fosse un bravo ragazzo anche senza aggiungere luccichìo ad un’armatura già di per se scintillante.

La perla però per quanto mi riguarda è Joe, il gattino che Liam dona a Posey alla fine del libro. Non un diamante, non una villa 4 piani più piscina, non una frase scontata su bellezza e amore, ma un bellissimo gattino che chiude il cerchio del loro rapporto, iniziato proprio in adolescenza con un micino sfigato in un vicolo.

Non aspettatevi un capolavoro, non aspettatevi un libro rivoluzionario, troverete romanticismo, divertimento, assurdità, situazioni improbabili, un po’ di bigottismo, qualche tamarrata di troppo e una dose di realismo decisamente superiore ai libri di questo genere.

In poche parole

L’uomo vero che ogni donna vorrebbe incontrare.

Poschina

* il range di età perfetta essendo arbitrariamente deciso dalla sottoscritta si modifica in base alla mia età e alle inclinazioni del momento.

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