Anne Stuart – La Saga dei Rohan

Non voglio stare qui a tediarvi indecentemente con le ragioni della mia profonda infelicità, piuttosto vorrei concentrarmi su quella che negli ultimi due giorni è stata “La Questione Esistenziale” per eccellenza:

Perchè nonostante io abbia venerato “Il Bacio dello Scorpione” di Anne Stuart, non riesco ad appassionarmi visceralmente agli altri libri della saga?

A voi stolti potrebbe sembrare un problema di poco conto. Voi che avete vite vere, intendo. Ma per me è stato traumatizzante non capire, fino a ieri pomeriggio, il perchè di questa differenza di affezione.

Non capivo cosa ci fosse in Francis, Adrian e Benedick, tutti libertini bellissimi, dissoluti e con l’immancabile cazzo grosso, di sbagliato; perchè qualcosa di sbagliato c’era di certo e mi impediva di innamorarmi follemente di loro come mi è invece successo immediatamente con Lucien de Malheur.

Ma analizziamoli singolarmente.

INNOCENZA-E-SEDUZIONE_cover_big

In Innocenza e Seduzione conosciamo il primo Rohan di nostro interesse.
Francis Alistair St. Claire Dominic Charles Edward Rohan, Visconte Rohan, è un trentanovenne dedito alle peggiori perversioni all’epoca conosciute. E’ stato massacrato dalla vita e per reazione ha deciso di dimenticare tutto ciò che di buono c’è su questa terra e dedicarsi al godimento sfrenato. Tuttavia, alla lunga, scopare a destra e a sinistra gli da noia. Perseguitato dall’Ennui che tutti noi conosciamo fin troppo bene, viene a contatto con una donna caduta in disgrazia, non giovanissima (per i dettami dell’epoca), caparbia, apparentemente disinteressata al sesso…. anzi, diciamocelo, lei proprio non capisce cosa ci sia di così piacevole nel farsi infilzare da un uomo (a sua discolpa sono costretta a dire che dopo quello che ha passato, non stento a crederlo).

In breve lui si incapriccia di lei, lei si invaghisce di lui e alla fine la dissolutissima vita da libertino viene presa a calci in funzione di un sano e classicissimo lieto fine.*

Francis è un bel personaggio. Non è freddo, semplicemente non può fregargliene di meno. Qualsiasi cosa succeda sembra non toccarlo minimamente. Non si diverte, non è triste, non è felice, non è nemmeno annoiato in senso stretto. Potremmo definirlo mentalmente passivo. La Stuart lo caratterizza molto bene. Gesti, sguardi, indolenza. Sembra quasi di vederlo ergersi seminudo con tutto il suo splendore di maschio alpha.

Tuttavia….. beh, tuttavia Non è Lucien.

GIOCHI-D-AMORE_cover_big

Adrian Alistair Rohan è, come suo padre prima di lui, un frequentatore assiduo dell’Esercito Celeste. E’ bellerrimo, intelligenterrimo, con il gazzo grosso. Deve essere di famiglia. Ora apro la guida telefonica di Londra, prendo la lista di tutti i Rohan e poi li contatto per capire se è leggenda o realtà.
Cmq.
Lei è una zitellona apparentemente insignificante che decide di capire come mai tutti sono così attratti dal sesso e si intrufola, complice la cugina, in una riunione dell’Esercito. Per un caso fortuito viene riconosciuta da Adrian, di cui è sempre stata innamorata, il quale la salva da un incontro indesiderato, la barrica in una stanza, la inizia ai piaceri del sesso, viene costantemente fuori dalla sua vagina e nonostante tutto lei rimane incinta. Ed io immagino gli spermatozoi di Adrian che cavalcano dal materasso alla vagina, poi risalgono l’utero e le tube per fecondare l’ovulo della ex-innocente Charlotte. Ovviamente sono tanti piccoli Ironman dopati.
Fatto sta che lei manco si rende conto di essere stata ingravidata e da qui nasce il BIG MISUNDERSTANDING del libro.
Lui dice che la sposerà solo perchè è incinta, lei lo rimbalza….
…..
….
Si sposano felicemente e nonostante lei ne subisca di tutti i colori compreso un tentato omicidio il feto sta benerrimo e finisce a tarallucci e vino*.

Non che Adrian sia poco interessante, ma è un po’ molle e poi…. Non è Lucien.

(Adrian e Charlotte sono il papà e la mamma di Miranda e Benedick).

SENSUALE-TENTAZIONE_cover_bigBenedick Francis Alistair, VI Visconte di Rohan ha un passato sfigatissimo. Ha perso due mogli nell’atto di partorire i suoi figli. Manco in Rosemary’s Baby. Fatto sta che decide che sia tempo di farne crepare un’altra, torna a Londra e si imbatte in una vedova vecchiarda che di professione fa la “Santa Maria Goretti”. Recupera prostitute per riciclarle in lavori perbene.
Dopo un matrimonio con un vecchio e una poco piacevole esperienza con un giovane, Melisande non ne vuole proprio sapere di scopare di nuovo. Tutto ma il sesso no…..
Poi incontra Benedick e ok…. forse scopare non è poi così male.
Lei lo convince ad aiutarla a sgominare un perfido piano ordito dal nuovo Esercito Celeste ed insieme passano un botto di tempo a cercare di infiltrarsi nella setta.
Tra un tentativo e l’altro piovono multiorgasmi manco se piovesse e cazzi enormi perennemente in tiro.
Dopo una notte di passione sfrenata lui, pur di non ammettere di amarla, la tratta di merda e lei se ne va.
Finirà con un glorioso happy ending*.

Ammettiamolo…. Benedick non è per niente male, anche se gli manca qualcosa…. Non è Lucien.

Ed io mi chiedevo ossessivamente cosa, cosa cazzo avesse di tanto speciale “Il Bacio dello Scorpione” tanto da elevarlo non una, non due, non tre, ma dieci spanne sopra gli altri libri della serie.

Poi, mentre ero più o meno a Bollate Nord, l’illuminazione.
E’ crudele.

Francis, Adrian e Benedick sono i classici libertini pentiti che imperversano in ogni Romance storico che si rispetti. Anzi, sono proprio dei Cavalieri dall’Armatura scintillante che salvano letteralmente le loro dame da morte certa. In tutti i 3 libri sopra elencati c’è la dama in pericolo di morte e il salvataggio in extremis da parte del maschio.

Mentre ne “Il bacio dello scorpione” la pulzella di turno è minacciata e vessata dal protagonista maschile. Un uomo crudele, che prima la fa compromettere da un libertino, le procura un incidente in carrozza, la avvicina fingendosi il suo salvatore, poi la costringe a fuggire con lui, spiegandole minuziosamente quanto lei sia solo una pedina utile ai suoi piani di vendetta nei confronti della sua famiglia. Cerca di sottometterla psicologicamente e anche alla fine, quando si trova costretto ad ammettere i suoi sentimenti, riesce a farlo senza che il personaggio venga snaturato, ma mantenendo tutta la bastardaggine cinica che lo caratterizza dalla prima pagina.

Lucien e Miranda sono due eroi alla pari, lui non la salva da tentati omicidi, stupri o quant’altro, lui non la ingravida, lui non la coccola. Lui fa di tutto per farsi odiare e lei, donna con le palle, si salva da sola. Combatte, lotta, escogita assurdi espedienti per esasperarlo fino a che non si trova costretta ad ammettere che quel bastardo arrogante e presuntuoso è la cosa migliore che le sia capitata.

Eccola la caratteristica che rende Lucien il miglior personaggio maschile della serie, l’unico degno delle mie attenzioni sessuali (anche se devo ammettere che Francis, con la sua indolenza esasperante, merita almeno un po’ di considerazione)…. la sua coerenza dalla prima all’ultima pagina, una coerenza fatta di cattiveria e sete di vendetta, di sentimenti trattenuti, di lotta per non cedere. Ah, Lucien…. mio eroe !!!!

Consiglio a chi voglia approcciarsi a questa serie, di leggerla in ordine corretto…non come ho fatto io che sono partita dal terzo prima di rendermi conto che ce n’erano due precedenti… d’altronde quando una è rincoglionita, è rincoglionita…..

Farei notare che la Stuart ha la fissa per le donne deluse dall’esperienza sessuale, pronte a cambiare idea grazie alle capacità del libertino di turno.

Ogni libro oltre alla storia principale, ha una sottotrama. Onestamente trascurabile, se non altro perchè il tempo speso per approfondirla è pari a quello che impiego per cambiare canale quando compare Checco Zalone in televisione.

In poche parole

Uomini che potrebbero intrattenermi nell’attesa di Lucien.

Poschina

* leggi Matrimonio + Figli

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11 thoughts on “Anne Stuart – La Saga dei Rohan

  1. mi è sembrato di capire che dei commenti non te ne può fregare di meno ma volevo giusto dirti che le tue recensioni mi piacciono un casino. Argute e divertenti.

    ciao
    simo

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  2. Ciao Simo, in realtà i commenti mi interessano molto, solo che non commenta praticamente nessuno, o quasi……
    Grazie per i complimenti, è bello sapere che qualcuno riesce a svagarsi grazie alle mie astruse considerazioni 😉

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  3. tu inizi davvero ad essere pericolosa per le mie lettura !!!! ahahahah come è mai possibile che io mi diverta molto di più leggendo le tue recensioni piuttosto che i libri!!!! .. questi sono libri che non avrei mai letto ma ora devo assolutamente trovarli e leggerli … come si può non farlo .. come posso non leggere del “vero uomo” con i suoi “piccoli Ironman dopati” che riescono ad attraversare un divano !!!!!! ….. ahahahahaha

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    • ahahahahahah
      quando ho letto che veniva specificato in modo inequivocabile che lui non veniva dentro ma sul materasso mi sono detta “ecco che arriva la gravidanza indesiderata” ed infatti…
      Non c’è limite alla fantasia di certe autrici e io davvero mi sono immaginata gli spermatozoi focalizzati sull’impresa…
      Bitch Please !!!!
      Sono cose che non si possono leggere, ma sono talmente stupide da risultare persino divertenti… la domanda è “ci sono lettrici che ci credono?”

      Io ho cominciato a leggerli per caso. Ero triste ed avevo bisogno di qualcosa in alternativa ai libri più impegnati. A causa di un’offerta Kindle mi sono imbattuta in un libro della Kleypas e non ho più smesso.
      Devi entrare nell’ottica di qualcosa di leggero e spesso assurdo, ma io mi prendo le mie porche soddisfazioni e mi rilasso tantissimo.

      Se penso che per 33 anni ho completamente ignorato in genere…. mi prenderei a schiaffoni da sola 😉

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  7. Caspita un articolo di due anni fa, ma non riesco proprio a starmene zitta.
    Mi sono imbattuta nel tuo blog da poco e devo dire che in tre giorni ho fatto una “full immersion”, ma no, diciamo una “deep throat” (…devo inserire la citazione?), leggendo molti dei tuoi articoli. Che dire, non sono sempre d’accordo con te, ma sono recensioni più spassose e sagaci che abbia mai letto.
    A parte la premessa, posso dire che ho poche certezze nella vita, ma so che amo Peter Madsen, Sebastian St. Vincent e qualche volta il mio ragazzo. Sì, ho letto il tuo articolo su “Peccati d’inverno” e, wow, mi sono chiesta per ore se non lo avessi scritto io e poi avessi subito un grave trauma cranico da dimenticarmene. Ma poi ho scartato l’idea: non sarei mai capace di scrivere un articolo tanto brillante.
    A parte la premessa p.2, adoro tutti i libri che ho letto di Anne Stuart e parlo della saga dei Rohan (tranne l’ultimo, Benedick fa schifo come nome…l’abbreviativo sarebbe “Dick”? Spero per lui di no.) e la serie Ice (tranne l’ultimo, sai, per simmetria.).
    “Il bacio dello Scorpione” è orgasmico, anche se la “cosettina” del comprometterla all’inizio non l’ho mandata giù facilmente, nonostante fa maturare lei non poco.
    Nel primo vero libro della saga io ho ammirato molto il personaggio femminile, Elinor Harriman, e come Francis blablabla Rohan (che, si è capito, di lungo non aveva solo il nome.) nel finale fosse docile come un cagnolino da passeggio. Il terzo libro…non lo ricordo nemmeno, un po’ troppo sciapo, quindi concordo con il tuo giudizio.
    Ti consiglio vivamente di leggere la serie Ice, sempre nello stile della Stuart “ti amo da pazzi, ma finché non stai per crepare et similia, non te lo dico” (la amo.).
    Infine, se ti sei invaghita di Lucien, Simon de Navarre di “Dolce Sacrificio” fa al tuo caso.

    Una nuova ammiratrice

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  8. Come la mettiamo quando nel libro incentrato su Benedict compare Lo Scorpione al seguito della moglie Miranda? In 3 righe, perche’ poi e’ solo un accenno, la presenza di Lucien annienta completamente il supposto eroe del romance. Non c’e’ nulla da fare, certi personaggi diventano archetipi ed escono dalle pagine di un libro. Lo Scorpione, grazie al cielo, e’ uno di questi

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  9. Pingback: Il Listone – Novembre 2016 | La Leggivora

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