Questione di Cuore – Carmen Bruni

C’è una parte di me che comincia seriamente a credere di non appartenere al genere femminile. Ho già espresso questo dubbio in altra sede e partendo da presupposti differenti, ma non cambia il risultato. Siamo sicuri che io sia una donna? O meglio, il mio corpo è femmina, ma il mio cervello?

51vwdAPNaeL._AA258_PIkin4,BottomRight,-28,22_AA280_SH20_OU29_La Trama: Giorgia è una ragazza di ventitre anni, simpatica, sarcastica e irrimediabilmente innamorata di Alessandro, il migliore amico di suo fratello, che conosce da tutta la vita. Purtroppo però lui la tratta come un essere asessuato, una natura morta, non la considera, la guarda ma senza vederla realmente. Giorgia ogni volta giura e spergiura di dimenticarlo, che andrà avanti per la sua strada, che lo deve a se stessa e ogni volta, puntualmente, ritorna sui suoi passi con la coda fra le gambe e sempre più innamorata.
Finché qualcosa non sembra cambiare…
I muri che li dividono crollano l’uno dopo l’altro e Giorgia scopre un Alessandro diverso, un uomo che non la tratta più come un ananas, ma come una vera donna e si accorge di lei, la osserva, la studia. La tocca. Fra situazioni imbarazzati, dialoghi divertenti e amici alquanto bizzarri, Giorgia spera di riuscire nell’intento di conquistarlo e di essere finalmente felice come tanto desidera, conciliando il tutto con i Giovedì delle Zitelle che si susseguono una settimana dopo l’altra, impegnandosi per non perdere il suo già precario lavoro e cercando di scoprire chi le invia degli SMS anonimi che a lungo andare diventeranno sempre più strani e ambigui.

Ed ora la parola alla giurata

Partendo dal presupposto che per leggere un libro bisogna essere in grado di leggere, possiamo escludere dai lettori i bambini sotto i 7 anni. Se poi aggiungiamo che i suddetti bambini non fanno acquisti da soli ma sotto la supervisione dei genitori, arriviamo alla   conclusione che sia oggettivamente impossibile che un bambino innocente arrivi ad arraffare questo libro e che se lo legga da solo nascosto in soffitta. Quindi ora tu, autrice, mi spieghi perchè invece di scrivere figura di merda scrivi “figura di M”.

Io ho 34 anni, sono adulta, vaccinata, consapevole delle mie scelte editoriali o meno. Quando prendo in mano un libro e leggo fica invece di figa mi incazzo ma posso capire che ci sia gente che ha un pudore distorto e trovi l’uso della G eccessivo, ma non capisco perchè censurare la parola merda. Perchè? Non siamo all’asilo. No. NON SIAMO ALL’ASILO.

Sorvolo sugli errori ortografici perchè preferisco concentrarmi sui personaggi.

Un annetto fa ho letto un libro bello ed intelligente: “Trent’anni e li dimostro” di Amabile Giusti. Spiritoso, interessante, leggero senza essere banale, divertente senza essere stupido e con i personaggi caratterizzati benissimo.

L’inizio di questo libro me lo ha ricordato. Una ragazza non bellissima, un figo da paura, lei innamorata….. poi basta. Le similitudini si fermano qui. La protagonista di questo racconto è una ventitreenne talmente insicura e lagnosa che mi chiedo come Alessandro non l’abbia fanculizzata dopo il primo bacio. Ora, non è che io ormai vegliarda non mi ricordi come ci si sente a ventitre anni. Ero certamente più insicura di adesso, ma non mi comportavo certo come una quattordicenne alla prima cotta.

Giorgia è innamorata di Ale da dieci anni, lui è un amico del fratello Carlo con cui lei divide l’appartamento, e il libro è un compendio di seghe mentali all’ennesima potenza, quelle paranoie adolescenziali che con l’arrivo dei vent’anni scompaiono automaticamente sostituite dalla sicumera di meritarsi qualcosa nella vita. Invece Giorgia è ferma all’adolescenza. Persino quando alla fine si porta a letto un Alessandro completamente ed evidentemente preso da lei, continua ad assillarlo con paranoie assurde.

Prima lo costringe a dirle a chiare lettere che “da adesso in poi siamo una coppia”. Ma quanti anni hai 12? Ok, io sono un caso a parte….dopo sei mesi che uscivo con il mio attuale compagno abbiamo deciso che sarebbe stato il caso di scegliere un giorno da usare come anniversario, giusto per poter contare gli anni più facilmente. Ora, non dico di arrivare ai miei livelli, ma addirittura “vuoi diventare la mia fidanzatina?” mi sembra eccessivo. Poi lo tormenta con una gelosia fastidiosa ed infantile, fatta di urla, fughe, ottusità e continue lamentele su quanto la sua vita senza di lui non valga la pena di essere vissuta, perchè Lui è l’uomo che sogna da sempre e bla.. bla… bla…

Giorgia, quando l’uomo che sogni da sempre è nel tuo letto, vedi di tenertelo stretto !!!!

Per non parlare della frase più urticante del mondo “gli innamorati si dicono tutto e non hanno segreti”. Per dio no!!!! Lasciate che ognuno abbia i suoi segreti, i suoi silenzi, il suo io. Ci mancherebbe che il mio compagno sapesse per filo e per segno quello che penso e sento costantemente. Big NONO !!!

Detto ciò; sviscerate le cose che ho trovato fastidiose passiamo a quella che non considero in quanto semplicemente pessima. Il lato Thriller della storia. Eccessivo, concluso sbrigativamente e PEGGIO del PEGGIO, usato per semplificare la riunificazione della coppia. Troppo facile.

Ad essere onesti, non è un libro pessimo e non è nemmeno uno di quei libri che finiscono nella categoria “Ma anche no”. E’ un libro che si legge senza fatica, scorre via liscio, non ferisce e non aggiunge nulla alle nostre squallide vite. Non ho palpitato per Ale, non ho simpatizzato con Giorgia, che è una moralista incredibile che la mena al fratello trentenne perchè beve e si scandalizza se qualcuno guarda i porno; i personaggi di contorno sono solo personaggi di contorno, sappiamo come va a finire dalla prima riga della prima pagina.

Lo consiglio? Beh, portatevelo in spiaggia, saltate le parti troppo introspettive che sono noiosette (se avete 15 anni leggetele perchè vi rispecchierete), leggete quelle con i dialoghi e poi fatemi sapere se anche voi trovate Giorgia una quindicenne puritana.

Ma ora il vero perno dei miei ragionamenti odierni.

Perchè nel 2014 le donne scrivono romanzi in cui le protagoniste sono uomini-dipendenti, praticamente prive di personalità, fastidiose, petulanti, gelose, insicure?
Sarebbe così sconveniente scrivere di donne con le palle, intelligenti, brillanti e indipendenti?
Pretendo troppo?
Si può raccontare di un amore alla pari; di sentimenti che superino la barriera della definizione detta ad alta voce?
Quando io leggo di donne coccolate da uomini meravigliosi, che se la menano perchè lui non dice “ti amo”, mi viene voglia di ripristinare l’uso della Vergine di Norimberga.
E a voi donne medie come me, queste donne insicure piacciono poi così tanto?

In poche parole

Come rendere la protagonista insopportabile.

Poschina

Annunci

5 thoughts on “Questione di Cuore – Carmen Bruni

  1. Totalmente d’accordo con te. Ormai nei romanzi che si trovano negli ultimi tempi le protagoniste sembrano fatte con lo stampino: piagnucolose, piene di paranoie (che ci può anche stare, ma il troppo stroppia) completamente prive di personalità, pronte a tutto pur di non perdere il loro uomo, anche se questo a volte è descritto come un bastardo schifoso (ma bellissimo) che in fondo le ama. Sembra che nessuna sappia farsi rispettare, che nessuna sappia imporsi, o che sappia replicare con un bel: “Ma vaff….!”
    Ma la cosa che più mi sorprende è vedere quanto queste protagoniste piacciano alle lettrici!
    Sono una scrittrice anche io, e so quanto sia difficile evitare i cliché e gli stereotipi, eppure la mia maggiore soddisfazione è stata proprio quando le persone si sono complimentate con me per la mia protagonista, una ragazza indipendente, senza peli sulla lingua, che rifiuta assolutamente qualsiasi imposizione dettata dal suo ragazzo, benché lo ami da morire.
    Si può amare anche senza doversi annullare… 🙂

    Mi piace

    • Guarda io sono sconvolta perchè mi rendo conto che sono una delle poche a trovare fastidiose le donne lamentose, insicure, paranoiche, che imperano nel romance moderno. Quasi tutte le altre lettrici le adorano, trovano che siano tenere e bisognose di attenzioni.
      Ma cazzarola, io ho 34 anni, non voglio essere rappresentata da donne incapaci di farsi valere !!!!
      Poi perchè una donna dovrebbe essere più attraente se priva di personalità
      Io capisco la sega mentale, ma non l’insicurezza cronica che ti aspetteresti di trovare in una quindicenne….

      Mi sono fatta prendere la mano, vero?
      Sorry, è che quando trovo qualcuno che la pensa come me su questo argomento, mi infervoro.

      😀
      Ma davvero hai scritto un libro? Figo !!!

      Mi piace

      • Ma no, tranquilla… Dovresti vedere io e mia sorella come ci infervoriamo quando tocchiamo questo argomento! Pensa che lei mi dice sempre: “Laura, avresti dovuto fare una protagonista diversa, più succube e meno indipendente… Vedrai che questo libro te l’avrebbero pubblicato senz’altro!”
        E’ come se una donna autonoma, che non annulla se stessa per amore di un uomo, non sia davvero innamorata, non so se mi spiego… Invece quelle patetiche protagoniste che si fanno trattare a pesci in faccia perché dopotutto lui è un gran figo e sa scopare alla grande, amano eccome, sono dolci e tenere e, a mio parere, imbecilli. Una donna autonoma può essere ugualmente dolce, tenera, e perché no? bisognosa di aiuto senza necessariamente apparire melodrammatica e smielata.
        Meno male che qualcuno la pensa come me… A leggere le recensioni sul web mi sembrava che io e mia sorella fossimo le uniche a pensarla così! 😀

        Mi piace

  2. “Una donna autonoma può essere ugualmente dolce, tenera, e perché no? bisognosa di aiuto senza necessariamente apparire melodrammatica e smielata.”

    Concordo pienamente.
    Una donna può essere indipendente, forte e determinata e contemporaneamente dolce, comprensiva, capace di amare.
    Purtroppo però il mercato desidera goffe cretinette uomo-dipendenti…
    Tristezza !!!!

    😉

    Mi piace

  3. Pingback: Il Listone – Giugno 2014 | La Leggivora

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...