Black Shadow – Katherine Keller

Recensione in work in progress. Sono solo a metà libro ma comincio ad esprimere un parere, principalmente perchè non sono sicura di riuscire a finirlo. Ecco a voi il blasonatissimo

BlShaLa Trama: Alexander Blackwood è un demone spietato e senza scrupoli, abituato ad ottenere sempre ciò che vuole e quello che vuole è l’anima di Deny Grayson, una donna gentile e bella con un grande segreto: è una strega ed è in mortale pericolo.
Due realtà eternamente in conflitto fra loro, due nemici appartenenti a opposte fazioni. Il destino vuole che i due si incontrino e da quel momento le loro vite cambieranno.
Magia, seduzione, crudeltà sullo sfondo di una Scozia romantica quanto oscura.
Potrà l’amore tormentato del demone e della strega sconfiggere nemici potenti e pericolosi, disposti a tutto pur di raggiungere i rispettivi scopi?
Immergetevi nelle atmosfere del primo romanzo della serie “The Shadows Saga”.

“Voleva vivere per lui, per loro due, per abbattere tutte le barriere che li dividevano. Aveva trovato la sua ancora di salvezza, aveva trovato una ragione per sentire battere il suo cuore ogni singolo istante.”

Ed ora la parola alla giurata

Colpa mia che mi sono fatta fottere da un sacco di commenti positivi? Colpa mia che non mi sono fidata dell’istinto? Colpa mia che pretendo troppo? Forse sì, forse no.
Fatto sta che ho passato il tempo alzando gli occhi al cielo e sospirando esasperata.
In parte è un problema di aspettativa versus realtà. In parte ritengo che le scrittrici non siano state in grado di donare spessore ai personaggi. Mi spiego meglio.

SPOILERS COME SE PIOVESSE

Lui, Alelk, è un demone. Bellissimo, con un fisico stupefacente, crudele e mefistofelico, terribilmente affascinante, orgasmicamente stronzo e, ci scommetto sulla testa di mia madre, con il cazzo grosso. In pratica è un uomo Harmony.

Lei, Dany, è una strega ovviamente bellissima, dolce, pura, che rifiuta i suoi poteri anche se al momento non ho ancora capito il perchè. Fugge dall’Italia e da un passato turbolento e si è rifugiata in Scozia. Una Scozia che però non viene descritta nemmeno per caso, il libro potrebbe essere ambientato a Cesate che sarebbe stata la stessa cosa.

Il terzo incomodo è un angelo dal nome improponibile, che è la nemesi di Alelk. Serve a mantenere pareggiato il conto tra anime rubate/anime donate, è un idiota, mi fa venire voglia di parteggiare per il male oscuro ed oltretutto ha le ali.

Potrei sorvolare su tutto, alucce da “Classicissimo putto quattrocentesco” comprese, se non fosse che i personaggi mancano completamente di spessore. In pratica questo libro è un Harmony, solo un filino più lungo e decisamente più pretenzioso. E dio solo sa quanto io difenda gli Harmony in quanto prodotto Onesto.

Quando compri un Harmony non ti aspetti altro se non:
– un figo pazzesco e ricchissimo, orgasmico e crudele
– una ragazza buona, dolce e stucchevole, possibilmente vergine
– un segreto che rischia di rovinare tutto
– un lieto fine a base di anello e figli.
Ma almeno, cazzo !!!!!, lo sai.
Se decidi di comprare un Harmony sai esattamente quello che leggerai, non rimarrai deluso perchè troverai solo quello che ti era stato promesso.

Trovarmi invece di fronte ad un demone di 2000 anni che passa il tempo a fare il ragazzino cretino con il suo alter ego angelo che passa a sua volta il tempo mezzo nudo a chiacchierare di inezie mi ha spiazzata. Dalla trama e dalla maggior parte dei commenti letti, mi aspettavo tutt’altra cosa. Possibile che un demone che è sulla terra da duemila anni non abbia in sé nemmeno un briciolo di saggezza (anche demoniaca, per carità)? Che non porti il “peso” della vita vissuta? Alelk è inconsistente. Ok, è bello, scopa bene, ti fa orgasmare senza nemmeno toccarti (e parliamone….ogni donna vorrebbe un uomo così accanto) e ha un fisico della madonna ma oltre a questo non c’è nulla.

E che dire dell’espediente usato per farlo cambiare? L’angelo per divertirsi un po’ gli dona un pezzo di anima, così lui nel giro di mezza giornata e un bacio, si ravvede, si innamora, venderebbe la madre pur di proteggere Dany, che conosce da due giorni. Il tutto senza alcun approfondimento psicologico. E poi, troppo facile. Come posso fare in modo che un demone che non prova sentimenti cominci a sentire qualcosa per gli altri? Ah, ecco…. facciamo che gli diamo un pezzo di anima. No, No, No. Non ci siamo. Troppo semplice. Troppo, troppo semplice.

Sarebbe stato estremamente interessante mettere Alelk in una situazione particolare, costretto a fare qualcosa mai fatta, e poi analizzare come questa situazione nuova e inaspettata fosse riuscita a scalfire il suo cuore. Sarebbe stato interessante assistere alla lotta psicologica di un demone che si accorge, dopo duemila anni di ininterrotto piacere nel distruggere le anime e godere della sofferenza altrui, di provare qualcosa di diverso. Sarebbe stato bellissimo vederlo spiazzato dai sentimenti, incapace di riconoscerli e gestirli. Purtroppo invece, non c’è nulla di tutto ciò.

Abbondano interminabili ore di discorsi sconclusionati e preadolescenziali, un demone millenario ed una donna adulta che si punzecchiano senza mai ferirsi davvero, che si prendono in giro come due bambini, che blaterano del nulla chiusi in una stanza. Certo, poi si baciano ed apriti cielo. Ma a me non basta. Tutto ciò mi ha annoiata in modo imbarazzante.

Io voglio amare i personaggi. Voglio appassionarmi alla loro causa. Amo quando un autore riesce con poche righe a descrivere l’essenza di un personaggio. Ed io me ne innamoro subito. Mi “innamoro” anche dei bastardi se sono ben caratterizzati. Uno per tutti Mr. Barlow, il vampiro de “Le notti di Salem”, personaggio davvero magnifico. Una parte di me lo adora proprio per il suo essere “la cosa più spietata sulla faccia della terra”.

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Ok, ora che la percentuale di libro letto arriva a 100, posso dare un giudizio complessivo: Ma anche no !

Intorno al 60 % c’è stato un momento in cui mi sono detta… ma guarda guarda che adesso il libro mi spicca il volo. No. Non ha spiccato nulla.
Purtroppo nulla di nuovo sotto il sole e nulla che mi faccia ricredere dal definirlo un Harmony mascherato. Infatti lei è vergine. Lo avevo sospettato ma non volevo crederci.
Segue a questa dichiarazione una notte di sesso che nemmeno Rocco ai tempi migliori, poi una battaglia tra creature del male/creature del bene/creature miste.
Ah, dimenticavo che tra un sesso orgasmico platonico e un sesso orgasmico reale il demone (diretto figlio di Lucifero vi ricordo) e la strega, si sposano.

Mi dispiace essere così negativa con questo libro, che peraltro è piaciuto un botto di gente, ma non mi ha lasciato nulla. Non mi sono nemmeno invaghita del meraviglioso protagonista. E dio solo sa quanto questa eventualità sia rara (mi sono un po’ innamorata di tutti i protagonisti maschili dei libri che ho letto nella mia vita – Harry Potter escluso – ma ero piuttosto Sirius addicted).

Voglio dargli una possibilità.
Immaginiamo che sia un Harmony. Togliamo 100 pagine di chiacchiere inutili e lasciamo qualche scena di sesso.
Allora ok, per me potrebbe anche funzionare.

In due parole

L’unico demone orgasmico, bellissimo e col cazzo grosso che non vorrei mai incontrare.

Poschina

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One thought on “Black Shadow – Katherine Keller

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