Ancora una volta il mare – Nataša Dragnić

Alla domanda che mi pongo da sola, dopo aver finito questo libro, ossia “Cosa ti ha fottuta stavolta, la copertina o la trama?” rispondo senza alcun dubbio la trama, perchè la copertina mi fa pena.

mare E per rendervi subito partecipi del mio errore, eccovi la

Trama: Chi, tra le tre sorelle protagoniste di Ancora una volta il mare, pronuncia questa frase? La primogenita Roberta, la sensuale Lucia o Nannina, la più giovane e sognatrice?
Tutto ha inizio a Monterchi. Davanti alla Madonna del Parto di Piero della Francesca, la diciannovenne Roberta Alessi viene avvicinata da un uomo, un poeta di qualche anno più grande di lei. È un incontro voluto dal destino, l’inizio di un’appassionata storia d’amore.
Lui si chiama Alessandro Lang. È dolce, romantico, imprevedibile, anche se spesso scompare per lunghi periodi, prigioniero della sua poesia. La coppia sta insieme per anni finché, un giorno, vedendo Alessandro con Lucia, Roberta si convince che abbiano una relazione. Tra le sorelle si spalanca un abisso. Anni dopo, si ritrovano nella villa di famiglia all’Elba. Più forte delle incomprensioni, della rabbia e della gelosia, è il richiamo di casa, del mare. E l’amore per i genitori, ormai anziani. Ma l’armonia non dura molto, perché anche Nannina ha qualcosa da raccontare.
Quale delle tre sorelle sposerà il poeta? E riusciranno le altre a perdonarla?
Un emozionante affresco famigliare che parla di amore, passione, dolore e perdono. Dopo il successo di Ogni giorno, ogni ora, Nataša Dragnić ci regala una storia poetica, impetuosa, travolgente.
Come il mare.

E ora la parola alla giurata….

Avrei dovuto dar retta all’istinto primordiale che alla vista della copertina mi ha detto “non farti fottere dalla trama e osserva la copertina. Ci racconta il classico libro che parla, parla, parla ma non comunica nulla. Nessuna emozione, nessuna affezione per i personaggi, solo una figurina di carta ritagliata male ed appoggiata ad uno sfondo marittimo.”

Invece mi sono lasciata incantare dalla trama. Perchè a me le storie così incasinate e al limite del possibile, piacciono. A me l’idea che ci fosse quest’uomo capace di ingraziarsi tre sorelle contemporaneamente, intrigava. Già mi vedevo lì, a chiedermi per tutto il libro chi alla fine avrebbe sposato perchè la trama mi dice chiaramente che non si sa chi sposerà….

… peccato che alla decima pagina abbia capito chi avrebbe sposato. Non perchè io sia particolarmente sveglia. Ma perchè era decisamente, insistentemente, terrificantemente palese appena l’autrice ci descrive le tre sorelle e i rispettivi caratteri. Mancava solo un’insegna al neon lampeggiante sul nome della sorella giusta e poi potevo alzarmi dal sedile urlando “bingo!!!”. Quindi, diciamo pure che una volta sfumato l’effetto sorpresa, del libro è rimasto ben poco.

Alessandro è un personaggio interessante, o meglio….sarebbe un personaggio interessante se ne sapessimo qualcosa di più. A parte una chiara sindrome di protagonismo e una fissazione al limite dell’Asperger per i fatti storici, di lui sappiamo ben poco. Affascinante, colto, poeta, ricco. Basta. Certo, è anche vagamente consapevole di piacere alle donne e sembra aver sviluppato un insano attaccamento alla Famiglia Alessi.

Le protagoniste di questo romanzo sono un compendio di problematiche al femminile. Sorelle che si ritrovano attratte dallo stesso uomo e che persistono per decine di anni a rivendicarne l’appartenenza, noncuranti del fatto che il mondo è cambiato, la vita è andata avanti e che ormai a nessuno fotte sega di quando quindici anni fa Roberta e Alessandro erano una cosa sola. O di quando dodici anni fa Lucia ha conosciuto Alessandro e via dicendo.

Come già esplicato, mi sono tolta parte del gusto capendo immediatamente quale sorella sarebbe riuscita a mettere il cappio al collo al poeta e quindi ho passato il resto del libro cercando di capire come si sarebbe finiti al fatidico giorno del matrimonio, spinta non tanto dalla voglia di conoscere la storia, quanto dal capire fino a che punto l’autrice sarebbe stata disposta a scavare il fondo.

Mi ha infastidita moltissimo l’esasperazione della sfortuna. Alle sorelle ne succedono di tutti i colori. Pluriaborti, gravidanze indesiderate, bulimia o affini, tristezza molesta, fughe disperate…. tanto che ad un certo punto anche un’amante della sfiga narrativa come me ne ha avuto abbastanza.

Ma la cosa che davvero mi ha infastidita fino alla morte è il forzato, inverosimile, patinato lieto fine. Dopo aver passato pagine e pagine a farmi capire quanta distanza ormai si è interposta tra le sorelle, con un colpo alla Silvan me le ritrovo tutte e tre felici, con un sano equilibrio mentale, pronte a perdonarsi. No, questo è troppo.

Ok. Leggendo tra le righe e volendo fare la figa di legno posso anche affermare che Alessandro altro non è che l’espediente narrativo per esplorare i difficili rapporti tra tre sorelle profondamente diverse, con grossi disturbi della personalità ed affette in egual modo da insicurezza cronica; posso anche cercare di vedere il tutto come un percorso interiore di crescita e maturazione, atto a dimostrarci che le avversità servono solo a farci crescere e maturare emotivamente, ma questo non cambia il giudizio su questo libro.

Mediocre. Pretenzioso. In un certo senso intrigante, perchè devo ammettere che la prima parte in un certo qual modo funziona; poi diventa tutto troppo, ma non un troppo goliardico, un troppo irritante e superfluo. Certo, potrei anche non averlo capito. Potrei….

Non lo rileggerei ed ho eliminato dalla Wish List “ogni giorno, Ogni ora” perchè va bene il masochismo, ma tutto ha un limite.

In poche parole

Ancora una volta, una delusione.

Poschina

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...