The Devil in Winter (Peccati d’inverno) – Lisa Kleypas

Tra i libri dedicati alle Wallflowers, quello che mi è piaciuto di più è stato sicuramente “The Devil in Winter” che ci racconta l’amore tra la timidissima Evie e il degenerato Lord St. Vincent.

Vi risparmio la copertina della edizione italiana per diversi motivi, il più palese dei quali è che St. Vincent viene descritto biondo con gli occhi azzurri e loro, i lungimiranti editori italiani, piazzano una foto orripilante di un tizio con i capelli neri. Giusto per farci capire che non l’hanno letto e che non gliene frega un cazzo del rispetto nei confronti dell’acquirente e della scrittrice.

Vi lascio le due immagini raccattate su internet…. la mia edizione è quella di Sx.

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Ma quanto è poetica quella di dx?

Trama

Easily the shyest Wallflower, Evangeline Jenner stands to become the wealthiest, once her inheritance comes due. Because she must first escape the clutches of her unscrupulous relatives, Evie has approached the rake Viscount St. Vincent with a most outrageous proposition: marriage!
Sebastian’s reputation is so dangerous that thirty seconds alone with him will ruin any maiden’s good name. Still, this bewitching chit appeared, unchaperoned, on his doorstep to offer her hand. Certainly an aristocrat with a fine eye for beauty could do far worse.
But Evie’s proposal comes with a condition: no lovemaking after their wedding night. She will never become just another of the dashing libertine’s callously discarded broken hearts — which means Sebastian will simply have to work harder at his seductions…or perhaps surrender his own heart for the very first time in the name of true love.

E ora la parola alla giurata….

No, non ve lo traduco; tanto è semplice. Persino io sono riuscita a leggere tutto il libro in lingua originale senza troppo problemi… quindi fate uno sforzo o un ctrlC – CtrlV su google translate.

Lord St. Vincent è senza ombra di dubbio il tizio di cui mi sarei perdutamente innamorata se lo avessi conosciuto.

– dissoluto
– degenerato
– corruttore di vergini
– cinico
– anaffettivo
– sexy
– grandissimo scopatore

La Kleypas ce lo descrive così: “He was debauched, amoral, and perversly proud of it.” “He looked like a fallen angel, replete with all the dangerous male beauty that Lucifer could devise.”

Praticamente l’uomo ideale, perchè oltre ad essere stupendo e capace a letto, risveglia anche l’istinto da crocerossina che alberga in ogni donna. E poi è facile stare insieme ad un uomo come Lord Westcliff o Simon Hunt, che sono i classici uomini tutti d’un pezzo, con i controcoglioni, sempre pronti a fare la cosa giusta; quelli che praticamente non hanno un difetto e che ti adorano e venerano come se fossi la cosa più preziosa al mondo.

No. Non lo voglio uno così.

Io voglio un degenerato come St. Vincent. Uno di quelli che nella vita non ha più nulla da perdere e che quindi approfitta immediatamente del salvagente che la dolce, timida Evie gli lancia mentre naviga in acque ben poco sicure.
Convinto di essersi messo con la sfigata di turno, incapace di tenergli testa e facile alla sottomissione, si troverà a confrontarsi con una donna forte, affascinante, estremamente intelligente (d’altronde stiamo parlando di un’eroina della Kleypas, mica cazzi).

Noi che abbiamo letto “Accadde in autunno” sappiamo quale donna St. Vincent spera di incontrare. Quando Lillian gli chiede
“Avete mai desiderato qualcuno che non potevate avere?”
la risposta del Lord è chiarificatrice:
“Non ancora. Ma la speranza è l’ultima a morire.” *

St. Vincent, che per avere una donna deve limitarsi a guardarla ed accennare un mezzo sorriso carico di cinismo, non ha mai incontrato una donna capace di resistergli. Quindi la chiave per interessarlo è semplicemente NON cagarlo. Che poi è quello che ogni donna del 21° secolo sa benissimo. Quando uno è figo e tutte gli muoiono dietro se vuoi avere la minima speranza di essere notata, basta trattarlo con indifferenza. Poi cmq. lui si sbatterà la figa di legno incontrata un sabato sera, ma stai sicura che si chiederà “chi cazzo è quella che non mi caga?”

Ed Evie fa esattamente questo. Lo sposa ma gli dice chiaramente che indipendentemente da quanto la farà godere la prima notte di nozze, non ci sarà occasione di ripetere il fattaccio, perchè lei, uno che se le scopa tutte, non lo vuole nemmeno tatuato. Le serve un marito per avere l’eredità e per difendersi dai parenti arpie, ma la cornuta contenta NO.

Ma quanto è moderna questa Evie?
Ma quanto mi piace con i capelli rossi e le lentiggini?
Ma quanto adoro il modo in cui tiene testa a St. Vincent e riesce ad ottenere sempre quello che vuole, compresi orgasmi multipli?
Tanto.
Tanto.
Tanto.

Che poi ok, si riduce tutto al solito discorso “lui aveva solo bisogno di affetto e fiducia, lei di qualcuno che la considerasse più di una zitella…” e via dicendo. Ma è tutto raccontato così dannatamente bene che potrei leggerlo 10 volte senza annoiarmi.
Onestamente non amo molto le parti esageratamente rocambolesche, e ne avrei tolta almeno una dal libro, ma bisogna ammettere che io sono piuttosto rompipalle e non mi va mai bene niente…. ma il modo in cui i personaggi interagiscono, crescono e si completano è davvero molto pucci e mi fa dimenticare le poche note negative.

E’ in questo libro che conosciamo Cam Rohan, che sarà protagonista indiscusso della saga Hathaway e che cominciamo ad apprezzarne fisicità e carattere. Contrariamente alla maggior parte delle lettrici, io Cam e Daisy insieme non riuscivo a figurarli, ed infatti la Kleypas non aveva alcuna intenzione di formare una coppia così male assortita.

Delle 4 wallflowers  Evie è quella che mi piace di più.
Annabelle è eccessivamente fighetta, Lillian viziata e prepotente, Daisy troppo poco caratterizzata.
Evie invece è caparbia e intelligente, forte e determinata. Coraggiosa senza essere avventata, sensibile e dolce. Che dire? La donna perfetta per St. Vincent.

In poche parole

Il depravato che hai sempre sognato di incontrare.

Poschina

* se stessimo parlando di cinema, direi che questo riferimento alla “donna ideale” di St. Vincent è una semina ma non so se in letteratura si usa lo stesso termine.

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5 thoughts on “The Devil in Winter (Peccati d’inverno) – Lisa Kleypas

  1. Pingback: Sognando Te – Lisa Kleypas | La Leggivora

  2. Pingback: Antony – Sylvia Kant | La Leggivora

  3. Pingback: Cuore a Cuore – Lisa Kleypas | La Leggivora

  4. Azz, mi sa che abbiamo gli stessi gusti sulla Kleypas… Splendido libro, anche per me il preferito del ciclo sulla zitelle. Sto aspettando impaziente il nuovo romanzo, quello con protagonista Il figlio di St. Vincent ed Evie: Gabriel. Tra l’altro, mi sa che Peccati in inverno e Sognando te ( le mie vette Kleypas insuperate), occupino un posto d’onore anche nel suo cuore, visto che gli unici sequel che ha scritto riguardano proprio i personaggi di questi due romanzi.. Ah, cara amata, anzi, amatissima Lisa!

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  5. Pingback: Una Moglie per Winterborne – Lisa Kleypas | La Leggivora

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